Pianificare un viaggio in pochi minuti: la nuova funzione di Google AI fa tutto in chat

Pianificare un viaggio in pochi minuti: la nuova funzione di Google AI fa tutto in chat

Google ha annunciato il 28 agosto 2026 nuove funzioni per AI Mode in Search pensate per trasformare la pianificazione di un viaggio in una vera conversazione. L’obiettivo è permettere agli utenti di cercare voli, confrontare hotel, controllare prezzi, utilizzare punti e miglia e, in alcuni casi, arrivare fino alla prenotazione senza passare continuamente da un sito all’altro.

La novità interessa direttamente il settore dei viaggi online, ma anche compagnie aeree, catene alberghiere e piattaforme di prenotazione. Non tutte le funzioni, però, hanno la stessa disponibilità: alcune sono già accessibili in numerosi Paesi, mentre altre debuttano inizialmente negli Stati Uniti e soltanto in lingua inglese.

Google AI Mode vuole trasformare la ricerca di un viaggio in una conversazione

Con l’aggiornamento di Google AI Mode, organizzare una vacanza o una trasferta diventa più simile a parlare con un assistente. L’utente può indicare destinazione, periodo, budget e preferenze e continuare poi la conversazione affinando progressivamente la ricerca.

Molti degli strumenti utilizzati non sono completamente nuovi. La ricerca dei voli, il confronto delle tariffe e le informazioni sugli hotel erano già disponibili attraverso Google Flights, la Ricerca Google e altri servizi dell’azienda. Quello che cambia è soprattutto il modo in cui vengono presentati.

Il punto di partenza diventa infatti la chat. Invece di aprire diverse schede, confrontare manualmente le offerte e tornare più volte sui siti delle compagnie o delle piattaforme di prenotazione, l’utente può formulare richieste successive mantenendo il contesto del viaggio.

Per Google è un passaggio importante anche dal punto di vista strategico. La ricerca online dei viaggi spesso comincia sul motore di ricerca e si conclude su altri servizi. Con AI Mode, l’azienda prova invece a costruire un percorso più continuo, accompagnando l’utente per una parte sempre maggiore del processo decisionale.

Alert sui prezzi dei voli direttamente dentro AI Mode

Una delle novità più concrete riguarda il monitoraggio dei prezzi dei voli. La funzione, già conosciuta dagli utenti di Google Flights, viene integrata direttamente nell’esperienza conversazionale di AI Mode.

Si può, per esempio, chiedere di trovare un volo da Roma a New York in un determinato periodo, confrontare le opzioni disponibili e successivamente chiedere al sistema di tenere sotto controllo il prezzo.

Quando la tariffa cambia, Google può inviare una notifica via email. In questo modo non è necessario ripetere ogni giorno la stessa ricerca per capire se il momento giusto per acquistare il biglietto è arrivato.

Secondo quanto comunicato dall’azienda, il sistema utilizza informazioni provenienti da centinaia di compagnie aeree e servizi di prenotazione. La funzione di monitoraggio è disponibile in oltre 180 Paesi, anche se l’esperienza effettiva può variare in base a lingua, mercato e disponibilità dei servizi locali.

Viaggiatore in aeroporto usa un laptop con chat e opzioni di volo e hotel, con smartphone, caffè e trolley

Punti e miglia fedeltà entrano nei risultati della conversazione

Google porta inoltre dentro AI Mode uno degli aspetti più complicati per chi utilizza programmi fedeltà: capire quanti punti o miglia servono per prenotare un volo o una camera d’albergo.

Invece di entrare separatamente nei siti delle compagnie aeree e delle catene alberghiere, l’utente può chiedere direttamente nella conversazione quanto costa una determinata soluzione utilizzando il proprio programma loyalty.

Al lancio sono supportati programmi collegati ad Alaska Airlines, Hawaiian Airlines, American Airlines, Choice Hotels, Hilton e Wyndham. Google ha inoltre annunciato l’arrivo di altri partner, tra cui Accor, Flying Blue, Hyatt, LATAM e Lufthansa Group.

La funzione può essere particolarmente utile per confrontare rapidamente pagamento tradizionale e utilizzo dei punti. Resta però un limite importante: posti premio e camere disponibili con le miglia possono cambiare rapidamente. Il risultato mostrato nella chat va quindi considerato aggiornato al momento della ricerca, ma non garantito fino al completamento della prenotazione.

Hotel prenotabili dentro Google AI Mode, ma per ora solo negli Stati Uniti

La novità più importante riguarda la possibilità di arrivare fino alla prenotazione dell’hotel direttamente da AI Mode. Dopo aver trovato una struttura, l’utente può selezionare l’opzione “Continue on Google”, scegliere la camera e verificare prezzo, tasse, servizi inclusi e condizioni di cancellazione.

Il pagamento può poi essere completato attraverso Google Pay, riducendo ulteriormente i passaggi tra la fase di ricerca e quella della prenotazione vera e propria.

Google precisa però che l’hotel o la piattaforma partner continuano a gestire la transazione e il servizio al cliente in qualità di merchant of record. In altre parole, Google facilita il percorso, ma non diventa necessariamente il soggetto che vende direttamente il soggiorno.

Il servizio parte negli Stati Uniti e in lingua inglese. Tra i partner indicati figurano Booking.com, Expedia, Hilton, Hotels.com, IHG, Marriott, Priceline, Trip.com e Wyndham.

In Italia bisognerà aspettare per la prenotazione completa

Per il momento non esiste una data ufficiale per l’arrivo della prenotazione completa degli hotel tramite AI Mode in Italia o nel resto d’Europa. Alcune delle nuove funzioni legate alla ricerca e al monitoraggio possono già avere una diffusione internazionale, ma il checkout direttamente dentro l’esperienza Google resta inizialmente limitato agli Stati Uniti.

Un eventuale debutto europeo sarebbe particolarmente interessante anche per il mercato delle piattaforme di viaggio. Portare ricerca, confronto e prenotazione all’interno dello stesso ambiente potrebbe infatti cambiare il rapporto tra Google, agenzie online, compagnie aeree e strutture alberghiere.

In Europa entrerebbero inoltre in gioco regole specifiche su concorrenza, trattamento dei dati e trasparenza delle offerte, elementi che potrebbero incidere sulle modalità e sui tempi di un futuro rilascio.

La direzione scelta da Google è comunque chiara: fare in modo che organizzare un viaggio richieda sempre meno passaggi manuali. Dalla ricerca del volo agli avvisi sui prezzi, fino all’uso delle miglia e alla prenotazione dell’hotel, AI Mode prova a concentrare sempre più operazioni dentro una sola conversazione. La vera prova arriverà quando questa esperienza completa sarà disponibile anche fuori dagli Stati Uniti.

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