Friggitrici ad aria, la classifica di Altroconsumo è chiara: le migliori non sono le più costose

Altroconsumo ha pubblicato ad agosto 2026 in Italia la nuova classifica delle friggitrici ad aria. Nel confronto sono finiti diversi modelli in vendita, valutati per qualità di cottura, consumi, sicurezza e prezzo.
Altroconsumo ha pubblicato ad agosto 2026 in Italia la nuova classifica delle friggitrici ad aria. Nel confronto sono finiti diversi modelli in vendita, valutati per qualità di cottura, consumi, sicurezza e prezzo.
Friggitrici ad aria, la classifica di Altroconsumo è chiara: le migliori non sono le più costose

Il dato che salta fuori dai test, condotti con laboratori accreditati, è chiaro: la friggitrice ad aria più costosa non è per forza la migliore. Anzi, tra i prodotti meno cari ci sono alcune delle sorprese più interessanti.

Per preparare la classifica Altroconsumo 2026, l’associazione ha messo alla prova le friggitrici ad aria con test di laboratorio e assaggi controllati. Quattro i punti valutati: qualità della frittura, consumi elettrici, facilità d’uso e sicurezza. A contare più di tutti, però, è stata la qualità di cottura, che ha inciso per il 50% sul punteggio finale.

Nel test, svolto con il supporto di laboratori internazionali accreditati, tre esperti hanno assaggiato patatine, ali di pollo e involtini primavera preparati con i vari apparecchi. Hanno guardato colore, croccantezza, consistenza e sapore. Insomma, non solo numeri e schede tecniche, ma il risultato vero nel piatto. Poi sono stati misurati i consumi elettrici, la temperatura di coperchio e manico, la sicurezza termica ed elettrica. Tutti aspetti molto concreti, quelli che fanno la differenza quando l’elettrodomestico entra davvero in cucina.

Classifica 2026: Moulinex prima, Philips a un punto e sette modelli subito dietro

Al primo posto nella classifica delle migliori friggitrici ad aria c’è la Moulinex EZ832HF0 Easy Fry Infrared, indicata da Altroconsumo al prezzo di 119,99 euro. Ha ottenuto 72 punti su 100 e un giudizio di “qualità ottima”. Subito dietro, a un solo punto, si piazza la Philips NA221/00 Serie 2000, proposta a 75 euro e valutata 71 punti su 100, anche in questo caso con giudizio di “qualità ottima”.

Friggitrice ad aria su piano cucina con misuratore di consumo, piatto di patate e alette di pollo, pinze e termometro
Una friggitrice ad aria durante una prova domestica con piatto di patate e alette, strumenti e misuratore dei consumi elettrici.

Dietro le prime due arriva un gruppo molto fitto: sette modelli con 69 punti su 100 e giudizio di “qualità buona”. Sono la Braun MultiFry 3 HF3030 da 74,99 euro, la Philips NA543/00 Serie 5000 da 199,90 euro, la Electrolux E6AF1-6ST da 300 euro, la Moulinex EZ846HF0 Easy Fry Silence XXL da 119,99 euro, la Philips NA150/00 da 105 euro, la Philips NA211/00 Serie 2000 da 118,55 euro e la Cecotec Cecofry DuoLevel 10000 Window da 92,77 euro. Stesso punteggio, prezzi anche molto lontani tra loro. Ed è proprio questo uno degli aspetti più utili per chi deve scegliere.

In fondo alla graduatoria, secondo i dati del test, figura la Princess 182470, venduta a 129,99 euro, con 50 punti su 100 e un giudizio di “qualità media”. Non è però una bocciatura senza appello: Altroconsumo precisa che tutti i prodotti provati hanno raggiunto risultati almeno accettabili. La differenza, semmai, si vede nella resa della cottura e nella praticità d’uso.

Low cost competitive: il prezzo non fa sempre la differenza

Il punto più interessante della classifica Altroconsumo riguarda il rapporto tra prezzo e prestazioni. La Philips NA221/00 Serie 2000, seconda assoluta con 71 punti, costa 75 euro: meno di diversi modelli che si fermano più in basso. Anche la Braun MultiFry 3 HF3030, a 74,99 euro, rientra tra i prodotti giudicati di “qualità buona”, allo stesso livello di apparecchi molto più costosi.

La Electrolux E6AF1-6ST da 300 euro nello stesso gruppo di punteggio della Cecotec Cecofry DuoLevel 10000 Window da 92,77 euro dice molto. La fascia alta, da sola, non assicura una resa migliore. La conclusione che emerge dal confronto è semplice: il prodotto migliore non è sempre quello che costa di più. Per le famiglie, soprattutto quando si guarda anche alla bolletta, è un’indicazione da non sottovalutare. In diversi casi si può scegliere una friggitrice ad aria economica senza rinunciare a una buona qualità di cottura.

Il successo delle friggitrici ad aria nasce soprattutto dalla possibilità di usare meno olio. Secondo i dati richiamati nel confronto, le patatine cotte ad aria possono contenere circa 5 grammi di grassi, contro gli 11 grammi circa della frittura tradizionale. È anche per questo che l’elettrodomestico è ormai molto diffuso nelle cucine italiane: è pratico, si pulisce in fretta e va bene per porzioni piccole o medie.

Qualche limite, però, resta. I tempi di cottura possono essere più lunghi rispetto alla frittura in olio e la croccantezza non sempre arriva allo stesso livello, soprattutto con alcuni alimenti. C’è poi il tema dei consumi elettrici, che in molti modelli vanno da 0,9 a 1,5 kWh: un dato da tenere presente se si usa spesso l’apparecchio. Infine, come ricordano gli esperti del settore alimentare, durante la cottura ad alta temperatura può comunque formarsi acrilammide, sostanza legata alla doratura eccessiva dei prodotti ricchi di amido. Meglio quindi non esagerare con tempi e temperature. Una precauzione semplice, ma utile.

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