Il meccanismo è spesso lo stesso: uno squillo breve, un numero sconosciuto, la curiosità di richiamare. E da lì possono partire costi inattesi, contatti sospetti o tentativi di rubare dati personali. Il prefisso +234 appartiene alla Nigeria e, da solo, non significa truffa. Il rischio nasce quando la chiamata arriva senza motivo, dura pochi secondi o viene seguita da messaggi strani, offerte di lavoro poco chiare e link da aprire “subito”.
Il prefisso internazionale +234 identifica la Nigeria, ma negli avvisi diffusi da autorità e reparti di polizia informatica viene citato spesso tra quelli collegati a tentativi di truffa telefonica. La Polizia Informatica di Colima, in Messico, ha segnalato numerosi casi di cittadini contattati da numeri con questo prefisso: squilli brevi, messaggi insistenti, proposte poco credibili. Questo non vuol dire che ogni telefonata dalla Nigeria sia pericolosa. Vuol dire, più semplicemente, che davanti a un numero estero inatteso conviene fermarsi un attimo.
Il campanello d’allarme, spiegano gli esperti di sicurezza digitale, scatta quando più elementi si sommano: numero sconosciuto, chiamata di pochi secondi, tentativi ripetuti di contatto, messaggi successivi con richieste di denaro o di informazioni personali. La raccomandazione è sempre la stessa: se non c’è un motivo concreto per ricevere una chiamata internazionale, meglio non rispondere e soprattutto non richiamare. Sembra una precauzione banale. Ma spesso il danno comincia proprio da lì: una chiamata persa e il dito che va su “richiama”.
Wangiri, la truffa dello squillo e della richiamata
La tecnica più conosciuta si chiama Wangiri, parola giapponese che significa “chiama e riattacca”. Secondo la società antifrode SEON, lo schema è elementare: i truffatori fanno partire chiamate automatiche verso migliaia di numeri, lasciano uno squillo o chiudono subito, poi aspettano che qualcuno richiami. A quel punto scatta il costo. La chiamata può finire su un numero internazionale o a tariffazione maggiorata, con addebiti per l’utente e guadagni per chi gestisce il sistema.
Non sempre si parla di cifre alte, almeno all’inizio. Ed è proprio questo a rendere la truffa della chiamata persa più subdola: pochi euro possono passare inosservati, nascosti tra credito residuo e bolletta. In altri casi la telefonata viene tenuta aperta con messaggi registrati, finte attese, rumori di linea o voci che invitano a restare collegati. Bastano pochi minuti. E chi richiama di nuovo, magari pensando a un problema tecnico, rischia di pagare ancora di più.
Per questo le autorità invitano a controllare il prefisso prima di ricontattare un numero estero. Vale per il +234, ma anche per altri prefissi internazionali finiti in allerte e segnalazioni. Attenzione, però, alle liste che circolano online: non sempre sono corrette. Per esempio il prefisso dell’Albania è +355, non +353, che appartiene all’Irlanda; il Regno Unito usa +44. In caso di dubbio, meglio verificare su fonti ufficiali o chiedere direttamente al proprio operatore telefonico.
Falsi lavori, link infetti e furto di dati personali
Le chiamate sospette non servono soltanto a far richiamare numeri costosi. A volte sono il primo passo verso messaggi su app di chat, email o sms con false offerte di lavoro, promesse di guadagni facili e richieste di documenti. “Serve una verifica del profilo”, “manca solo il codice”, “compili questo modulo”: frasi di questo tipo tornano spesso nei tentativi di phishing, pensati per ottenere dati anagrafici, credenziali bancarie o copie dei documenti d’identità. Il tono può essere cortese, perfino professionale. Ed è proprio lì che la trappola diventa più credibile.
Un altro pericolo sono i link infetti o le pagine false che imitano siti di aziende, corrieri, banche e piattaforme per la ricerca di personale. L’utente viene spinto ad aprire il collegamento e a inserire informazioni riservate, oppure a scaricare un file che può contenere software dannoso. Secondo le indicazioni diffuse da organismi di sicurezza informatica, bisogna alzare la guardia quando l’offerta arriva da un contatto mai cercato, con urgenze sospette e promesse troppo generose. “Risponda entro oggi”, “posto garantito”, “anticipo immediato”: parole scelte per mettere fretta e far abbassare le difese.
La regola pratica è semplice: verificare sempre chi c’è dall’altra parte usando canali ufficiali. Se una società dice di offrire un impiego, conviene cercare il sito dell’azienda, controllare la sezione carriere, chiamare un numero pubblicato su pagine istituzionali. Mai affidarsi soltanto ai recapiti inviati dal presunto selezionatore. Fa perdere qualche minuto, certo. Ma può evitare un furto d’identità o l’accesso abusivo al conto.
Bloccare, verificare e segnalare: cosa fare con i numeri sospetti
Per ridurre il rischio legato alle chiamate truffa con prefissi internazionali, la prima regola è non richiamare numeri sconosciuti, soprattutto se la telefonata è durata uno o due squilli. Sugli smartphone può essere utile attivare il filtro antispam, dalle impostazioni del telefono o tramite le applicazioni dell’operatore. I numeri che continuano a chiamare possono essere bloccati manualmente. E, quando possibile, segnalati attraverso gli strumenti del dispositivo o al servizio clienti del proprio gestore.
La Segreteria per la Sicurezza e la Protezione dei Cittadini messicana raccomanda di non condividere mai informazioni personali o bancarie durante chiamate non verificate e di contattare le aziende solo attraverso canali ufficiali. In Messico, per le segnalazioni alla Polizia Informatica, viene indicato anche il numero 55 5242 5100, interno 5086. In Italia, chi sospetta una truffa può rivolgersi alla Polizia Postale, usare il portale ufficiale del commissariato online o presentare denuncia alle forze dell’ordine.
Resta poi una buona abitudine controllare periodicamente credito residuo, fatture telefoniche e movimenti bancari, soprattutto dopo chiamate sospette o messaggi anomali. Se compare un addebito non riconosciuto, bisogna contattare subito l’operatore e chiedere, quando previsto, il blocco dei servizi a sovrapprezzo. Davanti al prefisso +234, quindi, non serve allarmarsi per ogni squillo. Serve piuttosto non farsi guidare dalla curiosità: non richiamare, verificare, bloccare e segnalare. Quattro gesti semplici, spesso decisivi.