Ecco perché non dovresti mai portare l'iPhone in bagno

Portare l’iPhone in bagno per scorrere Instagram, leggere messaggi o guardare un video è ormai un gesto automatico.
Portare l’iPhone in bagno per scorrere Instagram, leggere messaggi o guardare un video è ormai un gesto automatico.
Ecco perché non dovresti mai portare l'iPhone in bagno

Ma uno studio del Beth Israel Deaconess Medical Center, negli Stati Uniti, segnala nel 2026 un possibile legame tra uso dello smartphone sul wc, più tempo passato seduti e alcuni disturbi fisici, dalle emorroidi ai problemi di postura.

Nessun allarme, precisano i ricercatori. Piuttosto, un invito a rivedere una piccola abitudine quotidiana che spesso nemmeno notiamo. Si entra per cinque minuti, poi diventano sette, dieci. E il telefono resta lì, in mano.

Secondo la ricerca del Beth Israel Deaconess Medical Center, circa due partecipanti su tre hanno dichiarato di usare lo smartphone durante il tempo trascorso in bagno. Un dato, riportato anche da iPhoned, che racconta una scena ormai comune: si entra con il telefono in tasca, lo si sblocca quasi senza pensarci e, in pochi secondi, si passa da una notifica a un reel, da una chat a una mail rimasta in sospeso.

Il punto, spiegano gli autori, non è solo portare un dispositivo in un luogo poco igienico. È anche il modo in cui lo schermo cambia la percezione del tempo. “Molti utenti restano seduti più a lungo di quanto farebbero senza schermo”, hanno osservato i ricercatori. Lo studio parla di un’associazione, non di una prova diretta di causa ed effetto. Una differenza importante: il telefono potrebbe non essere “la causa”, ma può favorire un’abitudine meno sana.

Più minuti seduti e rischio emorroidi: cosa indica il dato del 46%

Tra chi usa lo smartphone sul wc, il 37% ha riferito di restare seduto per più di cinque minuti. Tra chi invece lascia il telefono fuori dal bagno, la quota scende al 7%. È qui che, secondo i ricercatori, si concentra il problema: restare troppo a lungo sulla tazza può aumentare la pressione nell’area rettale e contribuire alla comparsa, o al peggioramento, delle emorroidi, un disturbo molto diffuso ma spesso sottovalutato.

Smartphone con schermo spento su un ripiano in legno vicino al lavandino, con wc sfocato sullo sfondo
Uno smartphone lasciato su un ripiano fuori dall’area del wc, per ridurre rischi di igiene e l’abitudine di restare seduti troppo a lungo.

Dopo aver corretto i risultati considerando fattori come età, peso corporeo, attività fisica e consumo di fibre, lo studio ha rilevato una probabilità più alta del 46% di emorroidi tra gli utenti che usano il telefono in bagno. Anche questo numero va letto con prudenza: indica un legame statistico, non una diagnosi. Resta però un segnale chiaro. Se il telefono allunga la permanenza sul wc, quei minuti in più possono pesare. “La pausa diventa più lunga senza che ce ne accorgiamo”, ha spiegato uno degli autori dello studio.

Postura curva sull’iPhone: gli effetti su pavimento pelvico e intestino

C’è poi il tema della postura sull’iPhone, meno evidente ma non meno importante. Molti, mentre guardano lo schermo, si piegano in avanti: spalle chiuse, collo inclinato, telefono basso, gomiti sulle cosce. Una posizione comune, quasi naturale, che però può aumentare la tensione sui muscoli del pavimento pelvico e rendere più difficili alcune funzioni fisiologiche. Per qualche minuto sembra niente.

Ripetuta nel tempo, però, una postura scorretta può contribuire a problemi come stitichezza, dolore pelvico, difficoltà nella minzione e, nei casi più complessi, disturbi di incontinenza. Anche qui gli esperti invitano a non semplificare: condizioni diverse dipendono da molti fattori, non da una sola abitudine. Ma ridurre il tempo seduti e mantenere una posizione più naturale può aiutare. È una regola semplice. Proprio per questo, spesso, viene ignorata.

L’altro punto riguarda l’igiene dello smartphone. In bagno possono circolare batteri e residui microscopici, soprattutto vicino al wc e al lavandino. Portare con sé l’iPhone significa esporre schermo e cover a contaminazioni che poi possono finire sulle mani, sulla scrivania, sul letto o sul tavolo della cucina.

Non vuol dire ammalarsi automaticamente, ma resta una cattiva abitudine. Il consiglio degli esperti è molto pratico: lasciare il telefono fuori dal bagno, fare ciò che si deve fare e riprendere messaggi e social solo dopo. Se il dispositivo entra comunque in bagno, meglio pulirlo con prodotti adatti alle superfici elettroniche, seguendo le indicazioni del produttore ed evitando liquidi aggressivi. Una piccola regola domestica, in fondo: meno tempo sul wc, meno batteri sullo schermo, meno minuti persi davanti a un feed che può aspettare.

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