Il 30 giugno 2026 è l’ultimo giorno in cui sarà possibile inviare o ricevere un MMS sulle reti mobili tedesche. Telekom, O2 e 1&1 chiudono il servizio nella stessa data; Vodafone lo aveva già dismesso all’inizio del 2023. Da luglio, il Multimedia Message Service esce di scena nel Paese dopo quasi ventiquattro anni, archiviato da un operatore con la definizione asciutta di standard di messaggistica obsoleto.
L’MMS arrivò in Germania nell’aprile 2002, introdotto per primo da Vodafone, seguito a metà anno dalla Telekom e a novembre da O2. Era l’evoluzione dell’SMS: per la prima volta dal telefono partivano immagini e brevi registrazioni audio, non solo testo. Il prezzo racconta l’epoca. Un singolo messaggio costava intorno ai 39 centesimi e poteva contenere file fino a circa 300 kilobyte. Per dare una misura, una normale foto scattata oggi con uno smartphone pesa spesso più di dieci volte tanto.
Scatta lo spegnimento di operatori storici in Europa
Il dato che ridimensiona la nostalgia riguarda la diffusione reale. Nel mese di picco, dicembre 2012, sulla rete di un solo operatore viaggiarono 1,5 miliardi di SMS contro appena 13 milioni di MMS. Il servizio non ha mai sfondato, e il suo declino è cominciato proprio mentre la telefonia mobile esplodeva. A spostare gli utenti sono state le app che lavorano sui dati, da WhatsApp a Signal, fino a iMessage, capaci di spedire foto e video senza il costo a messaggio e senza il tetto di pochi kilobyte.

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Il successore designato è RCS, Rich Communication Services, uno standard aperto che porta invio di immagini, chat di gruppo e conferme di lettura dentro l’app di messaggistica preinstallata, sfruttando il traffico dati già incluso nella tariffa. La cifratura end-to-end è possibile, ma a una condizione che spesso resta in secondo piano: serve che anche l’operatore la supporti. Su iPhone la funzione cifrata è disponibile a partire da iOS 26.5, e non tutti gli operatori sono pronti.
La transizione nasconde un’insidia per una marca specifica. Sui telefoni Apple e su Google Messages il passaggio a RCS avviene in automatico, ma chi usa un Samsung si trova davanti alla chiusura contemporanea dell’app di sistema Samsung Messages, e deve quindi ripiegare su un’altra applicazione. Chi conserva vecchi MMS con foto personali farebbe bene a salvarli prima della scadenza, di solito collegando il telefono al computer via cavo USB. I messaggi già ricevuti restano memorizzati sul dispositivo, ma su apparecchi datati il recupero non è sempre scontato.
Lo spegnimento tedesco si inserisce in un calendario europeo disomogeneo. In Svizzera gli ultimi operatori hanno chiuso l’MMS nel 2024. In Austria, al contrario, nessun gestore ha ancora annunciato piani in tal senso, e il servizio resta attivo a pochi chilometri dal confine dove invece sta per sparire.
Resta la domanda che i 13 milioni di dicembre 2012 lasciano sul tavolo: si può dire addio a qualcosa che la maggior parte delle persone aveva già smesso di usare?