La nuova app, distribuita attraverso un aggiornamento del client OneDrive, permette di vedere foto salvate sul computer e immagini nel cloud Microsoft. Ma la novità apre anche qualche domanda su privacy, gestione delle foto personali e riconoscimento dei volti.
OneDrive si aggiorna in silenzio su Windows 10 e 11
La novità è spuntata dopo l’installazione automatica di un aggiornamento di OneDrive per Windows. Su alcuni computer, nel menu Start, accanto alla voce classica OneDrive, è comparsa anche OneDrive Photos. Un’app separata nell’aspetto, ma legata allo stesso pacchetto software. Al momento, quindi, non sembra trattarsi di un programma scaricato volontariamente dal Microsoft Store.
Il punto che ha fatto discutere è il modo scelto da Microsoft. L’app arriva sul sistema in secondo piano, dentro un normale aggiornamento, e molti utenti potrebbero accorgersene solo andando a cercare tra i programmi installati. Secondo quanto riportato da Chip.de, il software non sarebbe ancora in una fase del tutto definita e somiglierebbe a una sorta di prova allargata su PC reali. Una pratica non nuova nel mondo Windows. Stavolta, però, riguarda un terreno delicato: le foto personali.
OneDrive Photos serve a visualizzare sia le immagini presenti sul PC sia quelle salvate nello spazio cloud di Microsoft OneDrive, dopo l’accesso con un account Microsoft. Dentro ci sono anche alcuni strumenti semplici per modificare le immagini, come accade già con l’app Foto di Windows, presente da tempo nel sistema operativo. Ed è qui che nasce il primo dubbio: sullo stesso computer possono ritrovarsi due app con funzioni molto vicine.
L’app Foto permette già di aprire immagini locali, vedere contenuti sincronizzati e fare piccole modifiche. OneDrive Photos, almeno per ora, sembra muoversi sullo stesso terreno: gallerie, accesso al cloud, gestione delle immagini e ritocchi rapidi. Il vantaggio concreto non è ancora evidente. Microsoft, nel materiale citato dalla stampa specializzata tedesca, non ha chiarito se in futuro voglia sostituire l’app Foto o semplicemente affiancarla. Non è un dettaglio tecnico: è una scelta di prodotto.
Per l’utente, il risultato è più semplice da capire: un’icona in più, un’app in più e un collegamento più diretto tra raccolte fotografiche locali e OneDrive. Chi usa il cloud Microsoft per backup e sincronizzazione potrebbe trovarla utile. Chi invece non usa OneDrive potrebbe vederla come una presenza non richiesta sul proprio PC.
Riconoscimento facciale: cosa si attiva e cosa dice Microsoft sui dati
La parte più delicata riguarda il riconoscimento facciale tramite intelligenza artificiale, già presente nei servizi fotografici di OneDrive e ora raggiungibile anche dal nuovo client, nella sezione “Persone”. Microsoft spiega che OneDrive può raggruppare volti simili nelle foto, usando informazioni ricavate dalle immagini dei visi per aiutare a ordinare gli scatti. In pratica, il sistema analizza i volti e li organizza in gruppi.
C’è però un punto importante. Secondo Microsoft, la funzione richiede l’accesso con un account Microsoft e deve essere attivata in modo esplicito dall’utente. Non dovrebbe quindi partire da sola appena si apre OneDrive Photos. La società aggiunge che i dati facciali non vengono usati fuori dall’account, non sono condivisi con terzi e non servono ad addestrare modelli di intelligenza artificiale.
Resta comunque il tema della fiducia. La scansione dei volti nelle immagini personali è una questione sensibile, anche quando viene proposta come facoltativa. Microsoft precisa che i dati biometrici collegati ai volti possono essere cancellati disattivando la funzione; secondo le informazioni riportate, la rimozione avviene entro 30 giorni. È prevista anche una cancellazione automatica dopo due anni dall’ultimo uso del programma. Dettagli tecnici, certo. Ma per molti utenti sono il punto centrale della vicenda.
Come controllare se l’app è sul PC e cosa può fare chi usa OneDrive
Per verificare se OneDrive Photos è già presente sul proprio PC, basta aprire il menu Start di Windows e cercare il nome dell’app. In alternativa si può controllare il client OneDrive aggiornato nelle impostazioni delle app installate. Secondo le prime ricostruzioni tecniche, la nuova componente non è un’app autonoma in senso classico: fa parte del client OneDrive e usa WebView2, la tecnologia Microsoft basata su Edge che mostra contenuti web dentro le applicazioni desktop.
Questo significa che rimuoverla non è semplice come disinstallare un normale programma separato. Chi vuole eliminare OneDrive Photos deve, di fatto, togliere tutto il client OneDrive. Per chi non usa il cloud Microsoft, la scelta può essere abbastanza lineare: disinstallare OneDrive e alleggerire il sistema. Diverso il caso di chi lo usa per backup, documenti condivisi o sincronizzazione delle cartelle: lì il client resta necessario.
Per molti, la soluzione sarà ignorare la nuova app e continuare a usare Foto di Windows o altri programmi per gestire le immagini. Vale però la pena dare un’occhiata alle impostazioni, soprattutto alla sezione “Persone” e al riconoscimento dei volti, prima di caricare o sincronizzare grandi archivi fotografici.
Al momento non risulta che la scansione facciale venga attivata senza consenso. Ma l’arrivo silenzioso di OneDrive Photos conferma una tendenza ormai chiara: su Windows, le funzioni legate al cloud entrano sempre più spesso nel sistema senza lasciare troppo spazio alla scelta dell’utente.