Comprano pallet di prodotti Apple da 1000 euro: il valore è assurdo, ne guadagnano 20 mila

C’è chi trasforma una passione per gli affari in un piccolo commercio, partendo da una manciata di euro. Tra le strade più chiacchierate degli ultimi tempi c’è l’acquisto in blocco della merce che i clienti restituiscono ai grandi store online.
C’è chi trasforma una passione per gli affari in un piccolo commercio, partendo da una manciata di euro. Tra le strade più chiacchierate degli ultimi tempi c’è l’acquisto in blocco della merce che i clienti restituiscono ai grandi store online.
Comprano pallet di prodotti Apple da 1000 euro: il valore è assurdo, ne guadagnano 20 mila

Il meccanismo è quello dei cosiddetti pallet di resi. Ogni giorno migliaia di prodotti rientrano nei magazzini dei grandi marketplace: oggetti aperti e mai usati, articoli con la confezione rovinata, pezzi resi perché il cliente ha semplicemente cambiato idea. Invece di rimettere tutto in vendita uno per uno, le piattaforme raggruppano questa merce in lotti e la cedono in blocco a società di liquidazione, che a loro volta la rivendono a rivenditori e privati. Da qui nasce il sogno che circola sui social: comprare un pallet di prodotti Apple per un migliaio di euro e ritrovarsi tra le mani merce dal valore di rivendita molto più alto, in alcuni racconti fino a ventimila.

Il lotto di prodotti Apple che vale una fortuna

Che dietro questa pratica ci sia un margine reale è innegabile. Gli articoli tecnologici sono tra i più ricercati proprio perché si rivendono con facilità: accessori, cuffie, caricatori e dispositivi di marca trovano sempre un acquirente. Online non mancano testimonianze di chi racconta di aver speso poche decine di euro per un lotto e di averne ricavati diverse centinaia in un solo giorno, sfruttando piattaforme come eBay e i marketplace dei social. La logica è quella dell’arbitraggio: comprare a una frazione del prezzo al dettaglio e rivendere pezzo per pezzo.

Il lotto di prodotti Apple che vale una fortuna-Melablog.it

Il punto, però, è che la cifra da capogiro funziona benissimo come titolo e molto meno come garanzia. I pallet di resi vengono venduti così come sono, senza ispezione e senza garanzia sul contenuto. Il venditore non sempre comunica il motivo esatto di ogni reso, e all’interno di un lotto possono convivere prodotti perfettamente funzionanti, articoli da riparare, pezzi incompleti privi di accessori e merce semplicemente da scartare. Chi compra si assume questo rischio in cambio di un prezzo basso, e lavora sul margine dell’intero lotto, non sul singolo affare fortunato.

Per questo l’attività premia chi è organizzato. Serve tempo per smistare, testare e fotografare ogni articolo, spazio dove stoccare la merce e un minimo di dimestichezza con le riparazioni per recuperare i pezzi danneggiati. Chi pensa di acquistare un pallet, lasciarlo in un angolo e vederlo trasformarsi da solo in profitto si illude. Il modo più rapido per perdere denaro è fare un’offerta d’impulso su un lotto di cui non si conosce nulla.

C’è poi un’avvertenza che vale doppio in Italia, dove le truffe online viaggiano spesso travestite da occasioni. Le piattaforme di liquidazione serie esistono e operano in tutta l’Unione Europea, ma accanto a queste proliferano siti che promettono misteriose consegne di prodotti di valore a prezzi irrealistici. Quando un pallet di iPhone viene offerto a una cifra troppo bella per essere vera, il rischio concreto non è guadagnare ventimila euro, ma perdere i mille di partenza.

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