Chiunque possieda un telefono Samsung dovrebbe modificare queste impostazioni durante l'estate

Con il caldo di agosto, chi usa uno smartphone Samsung Galaxy può fare qualcosa per evitare surriscaldamento e batteria sotto stress.
Con il caldo di agosto, chi usa uno smartphone Samsung Galaxy può fare qualcosa per evitare surriscaldamento e batteria sotto stress.
Chiunque possieda un telefono Samsung dovrebbe modificare queste impostazioni durante l'estate

Basta intervenire su alcune impostazioni di One UI: ricarica, app in background, display e videocamera pesano più di quanto sembri sulla temperatura del telefono. Il tema, ripreso dal portale tedesco Giga in una guida pratica pubblicata il 13 agosto, riguarda soprattutto l’uso di tutti i giorni in estate: telefono in tasca, navigatore acceso, ricarica in auto, video girati sotto il sole. Scene normali. Proprio per questo, spesso sottovalutate.

La prima cosa da controllare è la ricarica rapida dei Samsung Galaxy. Comoda, certo. Ma quando fuori fa caldo può diventare meno amica della batteria. Il percorso è semplice: Impostazioni, poi Batteria e quindi Impostazioni per il caricamento. Da qui si possono disattivare le opzioni di ricarica veloce, soprattutto la ricarica super rapida.

Il motivo è abbastanza diretto: durante la carica, specie ad alta potenza, il telefono produce più calore. Se la stanza è già calda, se lo smartphone è appoggiato su un tessuto o resta chiuso nella cover, il calore fa più fatica a uscire. Meglio qualche minuto in più alla presa che una batteria messa sotto sforzo. Samsung non dà una regola unica valida per tutti i modelli, ma il principio resta quello.

Sui telefoni più recenti, il sistema prova già a proteggersi: riduce le prestazioni o rallenta la carica quando rileva temperature troppo alte. Ma arrivarci spesso non è una buona abitudine. Alla lunga, infatti, il calore contribuisce al degrado delle celle agli ioni di litio. E gli effetti si vedono: meno tenuta della carica, meno autonomia durante la giornata.

App in background e standby profondo: così One UI alleggerisce il telefono

Un altro passaggio utile riguarda le app in background, cioè quelle che continuano a lavorare anche quando non le stiamo usando. Su One UI, l’interfaccia dei Samsung Galaxy, bisogna andare in Impostazioni, poi Batteria e infine Limiti per l’uso in background.

Smartphone Android in carica su una scrivania vicino a una finestra, con cover rimossa, occhiali da sole e bicchiere d’acqua
Uno smartphone in carica vicino a una finestra luminosa: la scena richiama i consigli per limitare calore e consumi in estate.

Qui conviene controllare che sia attiva la voce Standby per app non utilizzate. In questo modo il sistema può mettere a riposo, almeno in parte, le applicazioni ferme da giorni e che non hanno bisogno di aggiornarsi di continuo. Per quelle che consumano di più c’è anche lo standby profondo: l’app resta praticamente ferma e riparte solo quando viene aperta dall’utente.

Non tutto, però, va bloccato. App di messaggistica, banca, autenticazione a due fattori o strumenti di lavoro possono avere bisogno di notifiche immediate. Diverso il discorso per giochi dimenticati, app di shopping, servizi provati una volta e poi lasciati lì. Tutto questo può pesare su processore, rete dati e batteria. Meno lavoro nascosto significa meno consumo. E in estate anche qualche grado in meno.

Prestazioni e display: modalità ottimizzata, tema scuro e refresh rate a 60 Hz

Anche le prestazioni meritano un controllo, soprattutto sui Samsung Galaxy più potenti. Il processore, su questi modelli, può salire rapidamente di giri. Nel menu Assistenza dispositivo o Manutenzione dispositivo, a seconda della versione del software, la voce legata al profilo prestazioni permette di scegliere una modalità più equilibrata.

L’opzione da preferire è Ottimizzata. Serve a tenere insieme velocità, consumi e temperatura. Non rende il telefono lento, ma evita che lavori sempre al massimo quando non ce n’è bisogno. Per navigare, leggere mail, usare chat e social, nella maggior parte dei casi basta e avanza.

Poi c’è il display, spesso dimenticato. Attivare il tema scuro può ridurre i consumi sugli schermi OLED, molto diffusi nella gamma Galaxy, perché i pixel neri richiedono meno energia. Anche portare la frequenza di aggiornamento a 60 Hz, scegliendo la modalità standard invece di quella adattiva o più fluida, alleggerisce il lavoro grafico. La differenza si nota soprattutto quando si scorrono pagine e menu, ma nelle giornate più calde può essere un compromesso ragionevole.

Video, cover e sole: le abitudini estive che fanno davvero la differenza

La fotocamera è una delle funzioni che mettono più sotto pressione uno smartphone, soprattutto quando si registrano video ad alta risoluzione. In estate, se il telefono è già caldo, riprese in 4K o a molti frame al secondo possono far comparire avvisi, blocchi temporanei o cali automatici della luminosità.

Per ridurre il rischio, nelle impostazioni dell’app Camera si può scendere a Full HD e 30 fps. Una qualità più che sufficiente per molti video di vacanza, storie social o riprese in famiglia. Meno dati da gestire, meno lavoro per processore e sensori. E quindi meno calore.

Conta anche come si tratta fisicamente il telefono. Lasciare un Samsung Galaxy al sole, magari sul cruscotto dell’auto o sul tavolino di un bar alle 14, è una delle peggiori abitudini estive. La cover protegge dagli urti, ma può trattenere calore: toglierla durante la ricarica o dopo un uso intenso aiuta il telefono a raffreddarsi. Piccole attenzioni, nulla di complicato. Nei giorni più caldi, però, possono evitare rallentamenti, spegnimenti improvvisi e una batteria più affaticata del necessario.

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