Furti durante le ferie estive: gli acquisti hi-tech per proteggere la casa dai ladri quando si va in vacanza

Furti durante le ferie estive: gli acquisti hi-tech per proteggere la casa dai ladri quando si va in vacanza

Con l’avvio delle ferie estive, molte famiglie italiane corrono ai ripari e acquistano gadget hi-tech per proteggere la casa dai ladri prima di partire. Succede soprattutto nelle grandi città e nelle località che ad agosto si svuotano. L’idea è semplice: controllare l’abitazione anche da lontano, ricevere un avviso sul telefono e intervenire in fretta in caso di intrusione, guasto o movimento sospetto.

Perché la sicurezza domestica è diventata smart

La sicurezza domestica smart non è più roba da appassionati di tecnologia. Negli ultimi anni, tra telecamere wireless, sensori per porte e finestre, serrature connesse e app dedicate, il controllo della casa è diventato una pratica normale per chi parte anche solo pochi giorni. Prima si pensava soprattutto a porte blindate, inferriate e vicini di fiducia. Oggi a tutto questo si aggiunge un sistema che può mandare una notifica sullo smartphone alle 3 del mattino, mentre si è in albergo o al mare.

Secondo l’Osservatorio Internet of Things del Politecnico di Milano, i dispositivi per la protezione della casa — videocamere, sensori e serrature intelligenti — continuano a spingere il mercato della Smart Home, con una crescita del 30% rispetto al 2022 e del 20% rispetto al 2021. Numeri che dicono una cosa chiara: non è solo una moda. È anche un’esigenza concreta, perché una perdita d’acqua, una finestra rimasta aperta o un movimento davanti all’ingresso possono essere controllati in pochi secondi dal telefono.

Telecamere, sensori e allarmi: cosa controllare da remoto

Tra gli acquisti più cercati dagli italiani ci sono le telecamere di videosorveglianza, scelte soprattutto per tenere d’occhio ingressi, balconi, garage e pianerottoli interni. Secondo i dati raccolti da idealo, portale internazionale di comparazione prezzi, negli ultimi dodici mesi le telecamere hanno pesato per il 48,5% delle ricerche nel settore della sicurezza domestica.

Seguono i sistemi di allarme, con l’8%, le centraline domotiche, al 5,5%, e le casseforti, al 2,5%. Una classifica che mostra una preferenza netta: vedere cosa succede, anche quando si è lontani. Le funzioni più richieste sono quelle davvero utili: notifiche in tempo reale, visione notturna, rilevamento del movimento, audio bidirezionale e registrazione su memoria locale o cloud.

Il punto è questo: un dispositivo non deve solo riprendere, deve permettere di reagire subito. Anche i sensori per porte e finestre fanno la loro parte, perché segnalano aperture inattese e possono far partire sirene, luci o avvisi sul telefono. Le centraline domotiche, invece, mettono insieme più dispositivi: allarme, tapparelle, luci e videocamere. Una piccola cabina di regia domestica, senza troppe complicazioni.

Prezzi in calo e bonus sicurezza: quando conviene acquistare

La diffusione dei gadget hi-tech per la casa passa anche dai prezzi, oggi in diversi casi più abbordabili rispetto al passato. Dall’analisi di idealo sugli ultimi dodici mesi, confrontati con i dodici mesi precedenti, emerge un calo medio in varie categorie della sicurezza domestica smart: i dispositivi di registrazione sono scesi del 51%, le centraline domotiche del 18%, i sensori del 7%, i rilevatori di movimento del 6% e le telecamere di sorveglianza del 5%.

Ingresso di casa con videocamera di sicurezza su consolle, sensore sul telaio porta e serratura smart, valigia in primo piano

Un ribasso che, in una fase di rincari diffusi, può pesare nella scelta finale. Il portale segnala anche che il momento dell’acquisto conta. Tra il periodo più caro e quello più conveniente dell’anno, il risparmio massimo medio per i dispositivi di registrazione può arrivare al 39,5%, pari a circa 190 euro. Per le centraline domotiche il margine indicato è intorno al 28,5%, mentre per i sensori si aggira sul 17,5%.

A questo si aggiunge il bonus sicurezza 2024, che prevede una detrazione fiscale del 50% sulle spese per interventi destinati a rendere più sicura l’abitazione, senza obbligo di ristrutturazione edilizia. Rientrano, secondo la normativa fiscale, allarmi, sistemi antifurto, videosorveglianza e altri interventi contro atti illeciti. Prima di comprare, però, meglio controllare requisiti, pagamenti tracciabili e documenti da conservare.

La checklist prima di partire: dispositivi, app e impostazioni da verificare

Prima di chiudere la porta e mettersi in viaggio, la tecnologia per proteggere casa in vacanza va controllata come si fa con gas, finestre e chiavi. Le telecamere smart devono essere collegate al Wi-Fi, aggiornate e puntate sui punti più delicati: ingresso, corridoio, balcone accessibile, garage. Meglio fare anche una prova dall’esterno, dal marciapiede o dall’auto, per capire se lo streaming funziona davvero lontano dalla rete di casa.

Bastano pochi minuti, ma possono evitare brutte sorprese. Stesso discorso per app di sicurezza, batterie, notifiche e permessi sullo smartphone. Se un sensore funziona a pila, conviene cambiarla prima della partenza, soprattutto se l’app segnala carica bassa.

Le notifiche push non devono essere silenziate per errore, e l’accesso all’app va protetto con una password robusta o con l’autenticazione a due fattori. Chi usa luci o tapparelle connesse può programmare accensioni serali, senza però ripetere ogni giorno gli stessi orari. Infine resta una regola vecchia, ma sempre valida: evitare di annunciare sui social che la casa è vuota. La domotica contro i furti aiuta, certo. Ma non sostituisce il buon senso. Anche in vacanza.

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