Nei supermercati Kaufland in Germania c’è un dettaglio dei cartellini prezzo che, in questi giorni, sta facendo discutere. Secondo alcune testimonianze circolate online, la posizione di una piccola linea accanto al codice a barre potrebbe dire qualcosa sul futuro del prodotto: resterà sugli scaffali o uscirà dall’assortimento?
La catena, con sede a Neckarsulm e più di 750 punti vendita in Germania, non ha confermato questa interpretazione. Ma la curiosità è forte, anche perché nasce da un gesto normalissimo: guardare il prezzo prima di mettere un articolo nel carrello.
Il dettaglio nascosto: cosa indicano le linee accanto al barcode
Chi guarda con un po’ di attenzione i cartellini sugli scaffali Kaufland trova, oltre al prezzo, al costo al chilo o al litro e a volte all’origine del prodotto, anche un barcode stampato vicino alle informazioni di vendita. Serve a identificare l’articolo e a gestirlo nei sistemi interni del negozio. Fin qui, niente di strano.
Il punto è un altro: una piccola linea verticale o orizzontale piazzata accanto al codice. Non sempre nello stesso punto. A volte sembra stare sotto il codice a barre, altre volte lo attraversa. Un segno minuscolo, di quelli che si notano a malapena mentre si gira tra gli scaffali, magari di corsa dopo il lavoro. Eppure, secondo il racconto di un presunto dipendente della catena, proprio quella posizione avrebbe un significato concreto per la gestione dell’assortimento.
La presunta regola: prodotto stabile o articolo in uscita dall’assortimento
Secondo l’indiscrezione, una linea messa sotto il barcode indicherebbe un prodotto destinato a restare nei punti vendita. In sostanza, un articolo stabile nell’offerta Kaufland, rifornito normalmente salvo esaurimenti temporanei o problemi di consegna. È il dettaglio che può interessare soprattutto chi compra sempre le stesse cose: il caffè di fiducia, i biscotti per la colazione, un prodotto che si trova solo lì.

Diverso, invece, sarebbe il caso della linea che passa attraverso il codice a barre. Stando alla spiegazione circolata online, quel segno indicherebbe un prodotto vicino all’uscita dall’assortimento, di solito dopo la vendita delle scorte. Tradotto: finché ci sono pezzi, resta sullo scaffale; poi non viene più riordinato. Una dinamica plausibile nella grande distribuzione, ma va detto chiaramente: Kaufland non l’ha confermata.
La fonte dell’indiscrezione e le conferme non ufficiali
La vicenda parte da un post pubblicato su X, l’ex Twitter, da un utente che si presentava come dipendente di Kaufland. Quel contenuto, secondo quanto riportato da media tedeschi, oggi non risulta più consultabile. Non è quindi possibile verificarne direttamente il testo, la data o il contesto. Ed è qui che la storia si fa più scivolosa: l’informazione gira, ma manca una posizione ufficiale dell’azienda.
Secondo la ricostruzione ripresa dalla stampa tedesca, un altro addetto avrebbe poi confermato in modo informale alla testata tz il significato delle linee sui cartellini. Anche TECHBOOK ha scritto di aver contattato Kaufland per chiedere un chiarimento, senza ricevere risposta al momento della pubblicazione. Resta dunque un dato solo in parte verificabile: le linee accanto ai barcode ci sono e, su diversi cartellini, compaiono in posizioni diverse. Che cosa vogliano dire davvero, però, la catena non lo ha spiegato pubblicamente.
Perché l’informazione può influenzare le scelte dei clienti
Per molti clienti può sembrare una cosa da poco. Ma davanti agli scaffali anche un indizio minimo può cambiare una scelta. Se un consumatore capisce, o crede di capire, che un prodotto sta per sparire, potrebbe comprarne più confezioni, cercare subito un’alternativa o chiedere spiegazioni al personale. Succede soprattutto con articoli di nicchia, prodotti importati, marchi locali o referenze stagionali che non sempre tornano nei mesi successivi.
C’è anche una questione di fiducia. Un segno tecnico sul cartellino prezzo, proprio perché non sembra una promozione pensata per spingere le vendite, può apparire più neutro di un cartello con scritto “fino a esaurimento scorte”. Ma senza una conferma di Kaufland, è meglio trattare questa lettura per quello che è: una spiegazione non ufficiale, forse utile per orientarsi tra gli scaffali, non una regola certa. Chi vuole sapere davvero se un articolo verrà riordinato farebbe meglio a chiedere al personale del punto vendita. Magari proprio lì, davanti allo scaffale.