Caricare il telefono durante un temporale, soprattutto in estate, può avere dei rischi?

Caricare il telefono durante un temporale, soprattutto in estate, può avere dei rischi?

Durante un temporale estivo, mettere in carica il telefono mentre fuori cadono fulmini e la rete elettrica subisce sbalzi può diventare un rischio per smartphone, caricabatterie e, in casi rari, anche per chi li sta usando.

Il problema non è il cellulare in sé. È il cavo nella presa. Se un fulmine cade vicino a una linea elettrica, a un impianto o a un edificio, può provocare una sovratensione capace di correre nei cavi di casa. Tutto accade in un attimo. Spesso senza alcun segnale prima.

Sovratensioni da fulmine: cosa può succedere a caricabatterie e smartphone

Il rischio principale, quando si tiene lo smartphone sotto carica durante un temporale, è la sovratensione elettrica: un picco improvviso che può arrivare al caricabatterie e, nei casi peggiori, al telefono collegato. I danni più frequenti sono alimentatori bruciati, porte Usb-C rovinate, circuiti interni compromessi o batterie sottoposte a stress anomali. “Il pericolo arriva dalla rete, non dalle onde del telefono”, spiegano di solito i tecnici quando distinguono l’uso normale del cellulare dal telefono attaccato alla presa.

Una scarica vicina, anche senza colpire direttamente l’abitazione, può infatti passare attraverso l’impianto elettrico, soprattutto nelle case con protezioni vecchie o messe a terra poco efficienti. I casi di persone ferite mentre usavano dispositivi collegati alla corrente sono rari, ma esistono e sono stati documentati in diversi Paesi. Quasi sempre c’entrano apparecchi alimentati dalla rete o cavi inseriti. Meglio evitare.

Smartphone in carica con adattatore scollegato dalla presa, vicino a una finestra con pioggia e un fulmine

Uno smartphone e un caricatore scollegato vicino alla presa mentre fuori infuria un temporale con fulmini.

Quando il telefono si può usare senza rischi durante un temporale

Usare il telefono non collegato alla corrente durante un temporale è considerato sicuro nelle normali condizioni domestiche. Si può chiamare, mandare messaggi, navigare con la rete mobile o con il Wi-Fi, a patto che lo smartphone non sia attaccato alla presa. Diverso il caso dei telefoni fissi con cavo, oggi meno diffusi: la linea telefonica può condurre una scarica se i fulmini colpiscono la rete. Per gli smartphone, invece, il problema nasce quasi sempre dal caricatore infilato nel muro.

Anche ascoltare musica con auricolari wireless non comporta rischi specifici legati al temporale. Meglio evitare, invece, cuffie o accessori collegati a dispositivi in ricarica. La scena è comune, soprattutto d’estate: finestra aperta, pioggia forte, cellulare al 12% sul comodino. In quel momento conviene staccarlo. La chiamata può aspettare, oppure si va avanti con la batteria rimasta.

Power bank, prese protette e scollegamento: le misure per evitare danni

La misura più semplice resta scollegare dalla presa telefono, caricabatterie, computer, router e altri dispositivi elettronici quando il temporale è vicino, soprattutto se i lampi sono frequenti e i tuoni arrivano dopo pochi secondi. Per ricaricare lo smartphone si può usare un power bank, che in quel momento non dipende dalla rete elettrica e riduce il rischio di danni da picchi di tensione. In alternativa, si può collegare il telefono a un portatile già alimentato a batteria, non alla presa.

Le multiprese con protezione da sovratensione possono aiutare contro gli sbalzi più contenuti e restano utili in casa, ma non garantiscono una protezione totale in caso di fulmine diretto o molto vicino. Lo stesso vale per gli scaricatori di sovratensione installati nel quadro elettrico: sono una difesa in più, non uno scudo assoluto. La regola pratica, nei temporali estivi improvvisi, è questa: se il cielo scarica forte, meglio staccare i cavi e aspettare. Costa poco. E spesso salva più di un dispositivo.

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