Il problema si presenta in modo piuttosto semplice: si apre l’app di Google e, senza comandi vocali né tocchi sullo schermo, lampadine e sistemi di illuminazione connessi si attivano. Stando alle testimonianze raccolte dalla community, Google sarebbe già al corrente del bug e starebbe lavorando a una correzione.
Le prime segnalazioni sono arrivate da utenti che, aprendo Google Home su iPhone, si sono ritrovati con buona parte delle luci intelligenti di casa accese nel giro di pochi secondi. Nessun comando dato ad Assistant, nessun interruttore virtuale premuto. Solo l’app aperta. E le lampadine che partono.
Il comportamento, raccontano diversi utenti su Reddit, sarebbe comparso dopo un aggiornamento recente dell’app Google Home per iOS. “Appena apro l’app, le luci partono da sole”, ha scritto un utente, spiegando di aver provato più volte a spegnerle a mano, senza però risolvere. In alcuni casi le luci si riaccendono anche dopo essere state spente dalle app dei singoli produttori, appena Google Home viene riaperta.
Non tutti, però, riescono a vedere lo stesso problema. Alcuni possessori di iPhone parlano di un funzionamento normale. Un dettaglio che fa pensare a un’anomalia legata a determinate configurazioni della casa connessa, a versioni software precise o al modo in cui i vari servizi dialogano tra loro. Insomma, non un bug per tutti. Ma abbastanza diffuso da far discutere la community.
Luci smart senza comando: i marchi e le piattaforme coinvolti
Tra i dispositivi citati nelle segnalazioni ci sono luci smart Govee, prodotti Tapo e altri sistemi collegati tramite piattaforme di terze parti come SmartThings. Il filo comune, secondo quanto riferiscono gli utenti, è la presenza di Google Home come app principale per controllare la casa.
Il problema non è solo tecnico. In un’abitazione con molte lampadine connesse, magari tra soggiorno, corridoio e camere da letto, un’accensione improvvisa può dare fastidio, creare confusione nelle routine quotidiane e portare anche a consumi non previsti. Il punto è proprio questo: succede quando si apre l’app. Per chi lo subisce, quindi, è un bug difficile da ignorare.
Negli ultimi mesi Google Home aveva già avuto altri intoppi legati alla domotica, dai comandi vocali per le luci non riconosciuti alla gestione dei colori delle lampadine RGB. In più di un caso Google ha poi pubblicato aggiornamenti correttivi. Anche questa volta, secondo le testimonianze circolate online, l’azienda avrebbe preso in carico le segnalazioni.
Perché il bug sembra riguardare la versione iOS di Google Home
Al momento non risultano segnalazioni diffuse dello stesso comportamento su Android. I casi raccolti finora sembrano riguardare soprattutto utenti iPhone. Un indizio che sposta l’attenzione sulla versione iOS di Google Home e su un possibile errore introdotto con l’ultimo aggiornamento.
Google non ha chiarito la causa tecnica. Potrebbe essere un problema nel modo in cui l’app legge lo stato dei dispositivi, nelle automazioni o nello scambio di dati con servizi esterni. Ma senza una comunicazione ufficiale restano soltanto ipotesi. In una casa connessa, del resto, il passaggio tra app, cloud e dispositivi è spesso meno lineare di quanto sembri.
A rendere tutto più complicato c’è un altro dettaglio: in molti casi le app originali dei produttori continuano a funzionare senza problemi. Se una lampadina Tapo o Govee risponde correttamente dalla propria app, ma si accende da sola quando viene aperta Google Home, il sospetto si concentra sulla piattaforma di Google o sui collegamenti con i servizi esterni. Servirà un aggiornamento per capire davvero da dove nasce il malfunzionamento.
In attesa della patch, cosa possono fare gli utenti Google Home
In attesa di una patch per Google Home, chi è coinvolto può provare a limitare il problema evitando di aprire l’app di Google per controllare le luci e usando, per il momento, le applicazioni ufficiali dei singoli marchi. È una soluzione poco comoda, certo. Ma per ora sembra la strada più pratica per chi vede accendersi le lampadine senza motivo.
Un’altra precauzione è controllare la presenza di aggiornamenti sull’App Store, senza dimenticare le app collegate alla smart home. Chi usa automazioni più articolate, con stanze, scenari e routine serali, può anche valutare una pausa temporanea per le integrazioni più delicate. Meglio farlo con calma, stanza per stanza.
Google, in casi simili, ha già rilasciato correzioni nel giro di giorni o settimane. Fino ad allora, per gli utenti iPhone il consiglio resta semplice: tenere d’occhio il comportamento dell’app, segnalare il problema tramite i canali di assistenza e, se serve, affidarsi ai controlli diretti dei produttori. Una deviazione scomoda nella routine di casa. Ma utile, almeno finché le luci smart non torneranno a obbedire solo ai comandi ricevuti.