La University of Silicon Valley, negli Stati Uniti, ha lanciato una borsa di studio dedicata agli studenti appassionati di videogiochi. Il contributo può arrivare fino a 15.000 dollari l’anno, poco meno di 13.000 euro, ma non basta dichiararsi gamer. A fare la differenza sono risultati particolarmente difficili da ottenere, considerati dall’ateneo una possibile prova di costanza, capacità di problem solving, strategia e gestione della pressione. Un approccio insolito, ma coerente con un’università che guarda soprattutto ai settori della tecnologia, del game design e dell’intrattenimento digitale.
Max Achievement Scholarship: quando un risultato nei videogiochi diventa merito
Il programma si chiama Max Achievement Scholarship e nasce con l’obiettivo di riconoscere valore a competenze sviluppate anche fuori dai percorsi accademici tradizionali. In questo caso, attraverso videogiochi particolarmente complessi o obiettivi raggiunti soltanto da una piccola percentuale di utenti.
L’idea della University of Silicon Valley è che alcuni traguardi videoludici possano riflettere abilità utili anche nello studio e nel lavoro: perseveranza, capacità di analizzare gli errori, pianificazione, gestione delle risorse e adattamento rapido a situazioni nuove.
Non si tratta quindi di premiare semplicemente chi trascorre molte ore davanti a una console o a un computer. Il punto è la difficoltà del risultato raggiunto e la possibilità di verificarlo attraverso piattaforme come Steam, PlayStation e Xbox.
Fasce Leggendario e Maestro: quanto vale la borsa di studio
La borsa di studio per gamer è articolata in diversi livelli, collegati alla rarità e alla complessità degli obiettivi completati. La fascia più alta, chiamata Leggendario, può arrivare fino a 15.000 dollari l’anno, suddivisi in tre tranche da 5.000 dollari.
Per rientrare in questa categoria servono risultati particolarmente selettivi. Tra i criteri indicati compaiono sfide che possono richiedere oltre 500 ore di gioco e che risultano completate da meno dell’1% degli utenti.
Il livello Maestro, invece, prevede un contributo fino a 2.500 dollari a trimestre e riguarda obiettivi raggiunti da una quota di giocatori compresa tra l’1% e il 5%. In entrambi i casi le imprese dichiarate devono essere verificabili attraverso profili pubblici, statistiche delle piattaforme, screenshot o altri strumenti di controllo previsti dall’università.
[Studente al computer con modulo di candidatura, controller in mano, cuffie e documenti su una scrivania](https://webnews.s3.eu-west-par.io.cloud.ovh.net/wp-content/uploads/2026/08/Appassionato-di-tecnologia-Puoi-avere-diritto-a-una-borsa-di-studio-da-13-mila-euro-inline.webp)
Da Dark Souls a Civilization VI: quali giochi vengono considerati
La selezione dei titoli comprende generi molto diversi, proprio perché ogni gioco può mettere alla prova capacità differenti. Ci sono esperienze come Dark Souls e Hollow Knight, dove contano precisione, memoria, capacità di imparare dagli errori e perseveranza.
Tra i roguelike compaiono titoli come Hades e Slay the Spire, basati su decisioni rapide, gestione del rischio e adattamento continuo. Nei giochi strategici, come StarCraft II e Civilization VI, assumono invece maggiore peso la pianificazione, la lettura della partita e la gestione delle risorse.
Tra gli altri giochi citati figurano Warframe, World of Warcraft, Destiny 2, Minecraft, No Man’s Sky, Factorio, Beat Saber e Trackmania.
Il criterio, quindi, non è il genere del videogioco ma il tipo di competenza che il risultato può dimostrare: pensiero sistemico, coordinazione, riflessi, capacità strategica o resistenza alla frustrazione. Per i titoli non presenti nell’elenco è prevista anche una procedura di riconoscimento personalizzato, attraverso la quale il candidato può chiedere che venga valutato un risultato differente.
Possono candidarsi anche studenti italiani
Secondo le informazioni diffuse dall’ateneo, la candidatura non è limitata ai cittadini statunitensi. In linea di principio possono quindi partecipare anche studenti provenienti dall’Italia, purché rispettino tutti i requisiti previsti per l’ammissione alla University of Silicon Valley.
Il primo passaggio resta infatti l’ingresso all’università. Il candidato deve completare la normale procedura di ammissione e soltanto successivamente può chiedere l’accesso alla Max Achievement Scholarship, presentando la documentazione relativa agli obiettivi videoludici raggiunti.
Le prove possono comprendere profili verificabili sulle piattaforme di gioco, statistiche pubbliche, schermate degli achievement e altri elementi utili a dimostrare sia il risultato sia la sua rarità. L’università valuta poi la documentazione e la corrispondenza con i criteri previsti dal programma.
La borsa aiuta, ma studiare in California comporta altri costi
Per uno studente italiano resta comunque da considerare l’intero costo del percorso. Una borsa fino a 15.000 dollari l’anno può ridurre in modo significativo le spese universitarie, ma non copre necessariamente tutto ciò che serve per trasferirsi e studiare negli Stati Uniti.
Bisogna mettere in conto anche alloggio, assicurazione, spese quotidiane, viaggio e visto studentesco, oltre all’eventuale quota universitaria non coperta dalla scholarship. Prima di candidarsi conviene quindi verificare attentamente condizioni, durata del contributo e costi complessivi del corso scelto.
Resta però un caso interessante perché ribalta una convinzione ancora molto diffusa: il tempo trascorso con i videogiochi non viene considerato automaticamente tempo perso. Se dietro un risultato ci sono disciplina, strategia e capacità dimostrabili, per questa università può diventare persino un elemento da valorizzare nel percorso accademico.