Se non premi questo tasto la bolletta delle luce schizza alle stelle: me lo ha detto l'elettricista

Se non premi questo tasto la bolletta delle luce schizza alle stelle: me lo ha detto l'elettricista

Il 18 agosto 2026, in tante case italiane, la bolletta della luce più alta del previsto non dipende sempre e solo da condizionatori e grandi elettrodomestici. A pesare può essere anche una cattiva abitudine che gli elettricisti vedono spesso: lasciare apparecchi accesi o in standby anche quando non servono. Sembrano consumi da niente. Ma, messi insieme, alla fine si fanno sentire.

Mano che preme l’interruttore rosso di una ciabatta multipresa con diversi alimentatori in salotto

Standby, quanto pesano davvero quegli apparecchi lasciati accesi

Il problema, spiegano spesso i tecnici chiamati a controllare impianti e consumi in casa, non è il singolo televisore con la lucina rossa accesa. È tutto il resto intorno. TV, decoder, console, computer, stampanti, casse audio e modem possono continuare a consumare energia anche quando sembrano spenti. Alcuni circuiti restano alimentati per permettere l’accensione rapida o gli aggiornamenti automatici.

“Da solo consuma poco, ma se lo fanno dieci apparecchi per tutto l’anno il discorso cambia”, è il ragionamento che molti elettricisti ripetono durante i sopralluoghi. Ed è qui il punto. Lo standby non è la prima causa di una bolletta salata, ma può diventare uno spreco fisso, silenzioso, difficile da notare.

Anche i caricabatterie lasciati nella presa consumano un minimo di energia quando non stanno caricando nulla. Nei modelli più nuovi si parla di consumi molto bassi, quindi non sono loro, da soli, a far impennare la spesa mensile. Staccarli resta però una buona abitudine: meno alimentatori caldi, meno cavi inutili attaccati, meno prese occupate senza motivo. Piccole cose, certo. Ma tutti i giorni.

Bolletta alta, gli elettrodomestici che pesano davvero sui consumi

Quando la bolletta elettrica aumenta davvero, conviene guardare agli apparecchi che restano in funzione a lungo o richiedono molta potenza. Condizionatore, scaldabagno elettrico, asciugatrice, forno, lavatrice, lavastoviglie e frigorifero sono tra quelli che incidono di più sui consumi di casa, soprattutto se sono vecchi o usati senza troppa attenzione a orari e programmi.

Il condizionatore, in estate, può diventare una delle voci principali. Tenerlo acceso per ore, magari a temperature molto basse o in stanze vuote, vuol dire far lavorare l’impianto senza sosta. Lo stesso vale per lo scaldabagno elettrico, che mantiene l’acqua calda anche quando non serve, e per l’asciugatrice, comoda ma pesante sui consumi nei cicli più lunghi.

Poi c’è l’errore più banale, quello che un elettricista nota appena entra in casa: dispositivi accesi “tanto per”. Il televisore acceso senza nessuno davanti, il computer lasciato attivo per ore, il monitor illuminato nello studio, il climatizzatore che raffresca una stanza vuota. Non sembrano gesti importanti. Ripetuti ogni giorno, però, fanno salire i kWh consumati. E alla fine compaiono in bolletta.

Il tasto da premere: come trovare gli sprechi e spegnere tutto insieme

Per capire dove si nasconde lo spreco, il modo più semplice è controllare i consumi reali degli apparecchi. Un piccolo misuratore di consumo elettrico, da collegare alla presa, permette di vedere quanta energia assorbe un elettrodomestico mentre lavora o quando resta in standby. È utile soprattutto con dispositivi vecchi: frigoriferi datati, congelatori in garage, vecchi televisori o computer lasciati sempre collegati.

Un altro controllo passa dalla bolletta. Confrontare i kWh delle fatture precedenti aiuta a capire se l’aumento dipende da un uso maggiore dell’energia oppure da altri fattori, come tariffe diverse, conguagli o variazioni del contratto. Se i consumi sono saliti proprio nel periodo in cui il condizionatore è rimasto acceso più a lungo, la risposta è quasi sempre lì. Se invece i kWh sono simili ma il costo cresce, il problema può essere economico, non tecnico.

Il consiglio più pratico resta quello della ciabatta multipresa con interruttore. Collegando nella stessa zona TV, decoder, console, casse e caricabatterie, basta premere un solo tasto prima di andare a dormire o quando si esce di casa per togliere corrente a più dispositivi insieme. È quel tasto, semplice e spesso dimenticato, che evita consumi inutili durante la notte.

Non c’è un solo apparecchio colpevole di tutte le bollette alte. La differenza la fanno l’uso quotidiano, l’efficienza degli elettrodomestici e l’attenzione a ciò che resta acceso senza motivo. Spegnere davvero, non solo lasciare in pausa, è il primo controllo da fare. Prima ancora di chiamare qualcuno.

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