Una mossa che arriva nel pieno della stagione estiva degli acquisti tecnologici. Da Cupertino, almeno per ora, nessuna spiegazione pubblica dettagliata sui motivi dei rincari.
Il cambio di listino, secondo la ricostruzione del quotidiano francese, è entrato in vigore a fine giugno. E non riguarda un singolo prodotto, né una linea appena arrivata sul mercato. È questo l’aspetto che ha colpito di più molti utenti, tra forum e siti di confronto prezzi: gli aumenti sono sparsi su più famiglie di dispositivi, con scarti in alcuni casi pesanti rispetto ai mesi precedenti.
Quando si parla di Apple, ogni ritocco viene guardato con attenzione. Anche perché i suoi prodotti partono già da una fascia alta di prezzo. Stavolta, però, il movimento sembra più largo del solito. Non solo computer aggiornati da poco, ma anche dispositivi già presenti da tempo nei negozi e nello store online. Un aumento silenzioso, almeno agli occhi dei clienti.
Mac e iPad, dove i rincari pesano di più
I rialzi più evidenti toccano i Mac, con aumenti che in alcuni casi arrivano a diverse centinaia di euro. Il MacBook Neo, indicato come il portatile più accessibile del marchio, passa da 699 a 799 euro. Il MacBook Air sale di 200 euro rispetto al prezzo precedente. Il MacBook Pro, invece, parte ora da 2.199 euro, contro i 1.899 euro indicati prima dell’aggiornamento del listino.
Stessa direzione per i desktop. L’iMac viene segnalato a 1.799 euro, cioè 300 euro in più rispetto ai precedenti 1.499 euro. Il rincaro più forte, sempre secondo i dati citati, riguarda il Mac Studio, pensato per professionisti e creativi: da 2.299 a 2.999 euro. Settecento euro in più. Per studi grafici, videomaker o piccoli uffici, non è certo una voce trascurabile.
La stretta arriva anche sugli iPad. Tutta la gamma risulta coinvolta, seppure con aumenti diversi. Il modello standard sale a 509 euro, poco sopra i 500 euro precedenti. L’iPad Air parte da 819 euro. L’iPad Pro arriva a 1.319 euro nella versione d’ingresso, con un aumento di 200 euro. Più netto il salto dell’iPad mini, passato da 559 a 689 euro. Per studenti e famiglie, è uno dei rincari che rischia di farsi sentire di più.
Apple TV, HomePod e Vision Pro: aumenti anche in casa
La nuova griglia coinvolge anche i prodotti per l’intrattenimento domestico. L’Apple TV, la cui ultima generazione risale al 2022, viene ora indicata a partire da 229 euro. Non è un dispositivo nuovo, e proprio per questo il ritocco si nota di più. Soprattutto per chi lo seguiva da tempo, magari in attesa di un’offerta.
Aumenti anche per gli speaker intelligenti. L’HomePod mini passa da 109 a 139 euro, mentre l’HomePod Pro arriva a 399 euro. Nel gruppo dei prodotti rincarati entra anche il Vision Pro, il visore per la realtà mista di Apple: dopo una fase con prezzi più bassi, sarebbe tornato al listino iniziale di 3.999 euro. Una cifra che conferma la sua posizione in una fascia ancora ristretta, più vicina ad appassionati e professionisti che al grande pubblico.
Cosa cambia per chi vuole comprare Apple nei prossimi mesi
Per chi stava pensando di acquistare un Mac, un iPad o un accessorio Apple, la conseguenza è immediata: servirà mettere in conto una spesa più alta, oppure aspettare promozioni e canali alternativi. Le catene di elettronica potrebbero avere ancora scorte comprate ai vecchi prezzi, ma non è detto che durino a lungo. “Conviene controllare il prezzo storico, non solo lo sconto esposto”, ricordano spesso gli esperti dei comparatori online quando si parla di tecnologia premium.
Resta da capire se questi aumenti resteranno stabili o se Apple li bilancerà con offerte mirate nei prossimi mesi, magari in vista del rientro a scuola e dell’autunno. Per ora, però, il segnale è chiaro: diversi prodotti Apple costano più di prima, e alcuni rincari sono troppo alti per passare inosservati. Per i clienti affezionati al marchio, la scelta diventa meno automatica: comprare subito, aspettare, oppure guardare altrove.