Se ricevi troppe notifiche, questa impostazione può fare ordine in pochi secondi

Se ricevi troppe notifiche, questa impostazione può fare ordine in pochi secondi

Chi usa Android lo sa: a volte le notifiche sullo smartphone diventano un flusso continuo. Messaggi, app, promozioni, avvisi di sistema. Tutto insieme, spesso nel momento meno adatto. La buona notizia è che, dalle Impostazioni del telefono, si può fare parecchio: recuperare avvisi cancellati per sbaglio, ridurre i banner più invadenti e proteggere meglio la privacy. Basta conoscere le voci giuste.

Cronologia notifiche: come recuperare gli avvisi eliminati per errore

Succede più spesso di quanto si pensi. Uno swipe di troppo, magari in metro o mentre si risponde a un messaggio, e una notifica importante sparisce dal pannello. Su molti telefoni Android recenti, però, c’è una funzione un po’ nascosta che può risolvere il problema in pochi secondi: la Cronologia notifiche.

È un registro degli avvisi ricevuti nelle ultime 24 ore. Serve per ritrovare un messaggio, un aggiornamento della banca, una consegna o una comunicazione di lavoro eliminata per errore. Di solito non è attiva appena si compra il telefono. Per accenderla bisogna aprire Impostazioni, entrare in Notifiche e cercare Cronologia notifiche, spesso nelle opzioni avanzate.

Da quel momento lo smartphone inizierà a salvare gli avvisi in arrivo. Attenzione, però: non recupera quelli cancellati prima dell’attivazione. Una volta impostata, diventa comunque una piccola rete di sicurezza, soprattutto per chi usa molte app tra lavoro, chat, home banking e servizi di consegna.

Barra di stato e banner: come fermare gli avvisi più invadenti

La barra di stato di Android, quella fascia in alto con icone, orario, batteria e segnale, è il primo posto dove le notifiche si accumulano. Un’icona dopo l’altra. E alla fine anche solo guardare lo schermo dà la sensazione di avere sempre qualcosa in sospeso.

Per ridurre il rumore visivo si può partire dalle notifiche delle singole app. Il modo più rapido è tenere premuto su una notifica appena arrivata e aprire le relative impostazioni. Da lì si può bloccarla, silenziarla o cambiarne la priorità. Altrimenti si passa da Impostazioni, poi Notifiche, e quindi dall’elenco delle app installate.

Ci sono poi i banner di notifica, quei riquadri che spuntano nella parte alta dello schermo mentre si legge, si guarda un video o si scrive una mail. Per alcune app sono utili, per altre molto meno. Android permette di disattivarli per alcune categorie di avvisi, lasciando magari solo il suono, il badge sull’icona o la presenza nel pannello notifiche.

Mano che regola le impostazioni delle notifiche su uno smartphone appoggiato su una scrivania, accanto a laptop e caffè

Il principio è semplice: non tutte le app meritano la stessa attenzione. Una notifica della banca o del calendario può restare ben visibile. Un aggiornamento promozionale, invece, può anche finire in silenzio senza grandi rimpianti.

Notifiche mancanti: quando il risparmio batteria blocca le app importanti

C’è anche il problema opposto. Non troppe notifiche, ma notifiche mancanti. Ce ne si accorge magari tardi, quando un messaggio di lavoro arriva in ritardo o un’app di consegne non aggiorna lo stato dell’ordine. Spesso c’entra la gestione della batteria su Android.

Per consumare meno, il sistema può limitare le attività in background di alcune app. È una funzione utile, perché evita sprechi e allunga l’autonomia del telefono. Ma può creare problemi con gli avvisi delle applicazioni che devono restare sempre attive. Messaggistica, posta elettronica, antifurti domestici e app bancarie sono tra i casi più comuni.

Il controllo si trova nelle impostazioni della batteria oppure nella scheda della singola app, a seconda del produttore dello smartphone. Su molti modelli basta aprire Impostazioni, entrare in App, scegliere l’app interessata e controllare la voce Batteria o Ottimizzazione batteria. Se l’app è troppo limitata, si può consentire l’attività in background.

Meglio farlo con un po’ di criterio. Togliere i limiti a tutte le app può pesare sull’autonomia. Intervenire solo su quelle davvero importanti, invece, aiuta a trovare un equilibrio tra durata della batteria e puntualità degli avvisi.

Schermata di blocco, posticipo e modalità Concentrazione: più privacy, meno distrazioni

Le notifiche sulla schermata di blocco sono comode, ma non sempre discrete. Un messaggio personale, un codice di accesso o un avviso della banca possono comparire mentre il telefono è appoggiato su una scrivania, in ufficio o al tavolo di un bar. Per questo Android permette di nascondere i contenuti sensibili o di eliminare del tutto gli avvisi dalla schermata bloccata.

Il percorso più comune è Impostazioni, Notifiche, poi Notifiche sulla schermata di blocco. Qui si può scegliere se mostrare tutto, nascondere i contenuti riservati o non mostrare nulla. Alcuni produttori permettono anche una scelta app per app: chat visibili solo come avviso generico, calendario in chiaro, banca nascosta.

Un’altra funzione utile è il posticipo delle notifiche. Quando è disponibile, consente di rimandare un avviso e riceverlo di nuovo dopo un intervallo scelto, un po’ come succede con le email in Gmail. Va attivato dalle impostazioni delle notifiche, spesso nella sezione avanzata. Poi, quando arriva l’avviso, basta espanderlo e scegliere l’icona o l’opzione per rinviarlo.

Quando invece serve silenzio vero, ci sono Non disturbare e, su diversi modelli, la modalità Concentrazione. Quest’ultima riduce temporaneamente le distrazioni, per esempio durante una riunione, una sessione di studio o una cena. Di solito bastano pochi tocchi dal pannello rapido. E il telefono torna a fare il telefono, non la sirena di bordo.

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