Dal 1° settembre 2026 scatterà un rincaro di 1,99 euro al mese, motivato dall’operatore con le “mutate condizioni di mercato”. La comunicazione ai clienti è già partita e riguarda solo una parte degli utenti mobile. Per chi viene coinvolto sono previste alcune opzioni, ma resta anche la possibilità di esercitare il diritto di recesso entro il 30 settembre 2026.
La modifica non riguarda tutte le tariffe mobili, ma solo alcune offerte mobili ricaricabili TIM. L’aumento sarà di 1,99 euro al mese, IVA inclusa, e verrà aggiunto al canone dell’offerta attiva sulla linea interessata. Al momento, nella nota consultabile dell’operatore, non compare un elenco pubblico completo delle tariffe coinvolte. Per questo ogni cliente deve controllare la propria situazione attraverso i canali indicati da TIM.
Nel messaggio ufficiale, la società scrive che “a partire dal 1 settembre 26, per esigenze economiche connesse alle mutate condizioni di mercato, TIM aumenta il prezzo mensile di alcune offerte mobili per clienti ricaricabili”. Una formula breve, tipica di queste comunicazioni, ma l’effetto sul conto è concreto: 23,88 euro in più in un anno. Una cifra che pesa, soprattutto per chi aveva scelto una tariffa pensando di mantenere il prezzo fermo.
Dal 1° settembre 2026 scatta l’aumento: come TIM avvisa i clienti
L’aumento partirà dal 1° settembre 2026, ma gli avvisi sono cominciati prima. TIM ha iniziato a inviare gli SMS informativi personalizzati dal 21 luglio 2026. Nel messaggio viene indicato se l’offerta del cliente rientra nella modifica contrattuale e quali possibilità sono previste. È una comunicazione da leggere con attenzione: di solito contiene la linea interessata, la data di avvio del rincaro e le istruzioni per avere altri dettagli.
Oltre agli SMS, è disponibile anche una fonia IVR dedicata al numero gratuito 409164. Chiamando, il cliente può ascoltare informazioni personalizzate sulla propria offerta. Gli aggiornamenti sono pubblicati anche sul sito TIM, nella sezione per i consumatori dedicata alle comunicazioni importanti, dentro l’area mobile “News e Modifiche contrattuali”. Per chi vuole parlare con un operatore resta attivo il Servizio Clienti 119.
L’uso di più canali serve a garantire la trasparenza sulle modifiche unilaterali dei contratti. Nella pratica, però, molti utenti scoprono questi cambiamenti solo da un SMS, spesso finito in mezzo a notifiche, codici di accesso e messaggi promozionali. Meglio quindi non cancellarlo d’istinto e controllare bene cosa contiene.
50 Giga gratis o 5G Ultra: cosa offre TIM ai clienti rimodulati
Per i clienti toccati dalla rimodulazione, TIM mette sul tavolo due alternative. La prima è l’attivazione di 50 Giga gratis di traffico dati aggiuntivo ogni mese. Per richiederli bisogna inviare un SMS gratuito al 40916 con il testo “50GIGA ON”. I Giga extra restano disponibili ogni mese finché l’offerta dati principale rimane attiva sulla linea. Può essere una scelta utile per chi usa molto internet da smartphone, tra streaming, hotspot e navigazione fuori casa.
La seconda possibilità è l’abilitazione gratuita al profilo 5G Ultra di TIM. Anche in questo caso basta inviare un SMS gratuito al 40916, con testo “5G ON”. Il servizio permette, dove la rete lo consente e con dispositivi compatibili, velocità fino a 2 Gbps in download e 300 Mbps in upload, con priorità di accesso alla rete mobile dell’operatore. In concreto, però, non tutti avranno lo stesso beneficio: servono uno smartphone 5G, una copertura adeguata e una zona raggiunta dalla rete.
Queste opzioni non eliminano l’aumento, ma sono una compensazione per gli utenti coinvolti. Chi consuma pochi dati potrebbe non trovare interessante il pacchetto da 50 Giga. Chi vive in una zona senza 5G TIM, allo stesso modo, potrebbe non avere vantaggi reali dal profilo Ultra. Prima di scegliere conviene guardare i propri consumi, il telefono usato e la copertura disponibile nella zona in cui si vive o si lavora.
Recesso entro il 30 settembre 2026: cosa controllare prima di decidere
Chi non vuole accettare la modifica può esercitare il diritto di recesso entro il 30 settembre 2026, seguendo le modalità indicate da TIM nelle comunicazioni personalizzate. È il passaggio da gestire con più attenzione. Il recesso per modifica contrattuale consente di uscire dal rapporto secondo quanto previsto dalle regole e dalle indicazioni dell’operatore, ma la procedura va seguita correttamente. Un errore o una dimenticanza possono complicare una richiesta che, altrimenti, sarebbe semplice.
Prima di decidere, è bene controllare alcuni punti: il nome esatto dell’offerta attiva, il nuovo costo mensile dopo l’aumento di 1,99 euro, eventuali servizi collegati alla linea e la presenza di dispositivi acquistati a rate o vincoli ancora in corso. Non tutte le situazioni sono uguali. Una SIM ricaricabile senza rate residue è diversa da una linea con smartphone, promozioni aggiuntive o altri servizi associati.
Il consiglio pratico è conservare l’SMS ricevuto da TIM, verificare la propria area personale o chiamare il 119 prima di fare qualsiasi scelta. Solo dopo si può decidere se accettare la nuova tariffa con una delle opzioni proposte, passare a un’altra offerta dello stesso operatore oppure cambiare gestore. La data da segnare è una sola: 30 settembre 2026. Dopo quella scadenza, salvo nuove indicazioni, la modifica sarà considerata accettata.