Amazon mette a disposizione degli abbonati Prime, anche in Italia e nel resto dell’Unione europea, alcuni canali TV live dentro Prime Video senza costi aggiuntivi. Una funzione comoda soprattutto per chi usa un Fire TV Stick e vuole vedere notizie, programmi pubblici e contenuti in diretta senza passare da un abbonamento via cavo o da un’altra app. Il punto è che non sempre si vede subito: molti utenti la scoprono quasi per caso, aprendo il menu “Live” nell’app sul televisore di casa.
Dove trovare i canali live nell’app Prime Video
Per vedere i canali live su Prime Video serve un abbonamento Amazon Prime attivo, lo stesso che comprende consegne rapide, Prime Reading e il catalogo streaming. Una volta aperta l’app Prime Video su smart TV, smartphone, tablet, browser o Fire TV Stick, bisogna cercare la voce “Live” nella barra di navigazione, di solito in alto.
Su alcuni dispositivi, soprattutto al primo accesso, la sezione può richiedere una breve attivazione interna. Nulla di particolare: non ci sono pagamenti in più né nuovi contratti da firmare. “È una delle funzioni meno visibili dell’abbonamento”, raccontano spesso gli utenti nei forum dedicati ai dispositivi Fire TV, dove la scoperta arriva dopo un aggiornamento o semplicemente dopo aver esplorato meglio i menu. Il prezzo resta quello di Amazon Prime: 8,99 euro al mese o 89,90 euro l’anno in Italia, salvo eventuali modifiche comunicate da Amazon.
Quali canali pubblici sono inclusi senza costi extra
La parte più interessante dell’offerta gratuita riguarda i canali pubblici, cioè emittenti lineari accessibili dentro Prime Video senza pacchetti aggiuntivi. Nella sezione Live TV possono comparire, a seconda del Paese e dei diritti territoriali, canali di servizio pubblico come ARD, ZDF, Arte, 3sat, Phoenix, KiKA, ZDFneo, ZDFinfo e diverse emittenti regionali tedesche, tra cui BR, MDR, NDR, WDR, RBB, SWR, HR e Radio Bremen TV.
L’elenco può cambiare in base alla posizione dell’account e alla disponibilità locale, aspetto importante per chi viaggia o usa Prime in più Paesi europei. Il senso, però, è chiaro: chi segue soprattutto informazione, approfondimenti, cultura, documentari e programmi generalisti può trovare già dentro Prime Video una piccola alternativa ai normali servizi di TV in streaming. Non cambia il modo di guardare la televisione. È piuttosto una scorciatoia pratica, nascosta in piena vista.
Cosa resta fuori: privati, pay TV e Amazon Channels
Va chiarito subito: i principali canali privati non sono compresi gratis nel normale abbonamento Prime. Emittenti come RTL, ProSieben, Sat.1, VOX e altri marchi commerciali non rientrano nel pacchetto base senza costi extra. Chi vuole aggiungerli deve guardare alle offerte a pagamento, in particolare agli Amazon Channels, dove possono essere disponibili canali tematici o pay TV come RTL Living, ProSieben FUN, Sat.1 Emotions e servizi simili, sempre con un abbonamento separato.

La formula è semplice, perché si attiva e si disattiva dal proprio account Amazon, ma non rimpiazza del tutto piattaforme televisive dedicate come Zattoo, waipu.tv, Magenta TV o, per alcuni contenuti, app proprietarie come Joyn e RTL+ nei mercati in cui sono disponibili. C’è poi un altro dettaglio da sapere: il canale lineare Prime Live TV, nato come vetrina dei contenuti Prime Video, è stato chiuso dal 1° agosto 2026. Film, serie e programmi mostrati lì restano disponibili on demand, secondo quanto indicato da Amazon, ma quel flusso continuo non è più attivo.
Limiti del servizio: niente registrazioni, qualità HD ed uso in viaggio nell’UE
La Live TV di Prime Video è comoda, ma non va confusa con una vera alternativa completa alla televisione tradizionale. Non c’è una vera registrazione cloud: quindi non si possono salvare programmi, film o telegiornali per guardarli più tardi, come accade invece su alcuni servizi TV in streaming a pagamento.
La qualità video dei canali pubblici è in genere HD, spesso tra 720p e 1080p, a seconda del canale, della connessione e del dispositivo usato. Nell’app c’è anche una guida elettronica ai programmi, utile per controllare cosa va in onda e cosa arriva dopo.
Per chi si sposta, vale la normativa europea sulla portabilità: gli abbonati possono usare i contenuti digitali del proprio servizio anche durante viaggi temporanei in altri Paesi dell’Unione europea, nei limiti dei diritti e delle condizioni dell’account. In sostanza, la funzione è utile per chi vuole accendere la TV e trovare subito un canale pubblico, senza decoder e senza cavi. Ma chi cerca tutti i canali privati, le registrazioni e pacchetti completi dovrà ancora affidarsi a un servizio dedicato.