Per orientarsi senza affidarsi solo alle campagne pubblicitarie, l’indagine condotta da Altroconsumo insieme alle organizzazioni di Euroconsumers ha analizzato 986 modelli e raccolto circa 30.000 valutazioni da consumatori europei, incrociando test di laboratorio con dati reali su affidabilità e soddisfazione d’uso. Il risultato è una classifica che mette ordine tra i principali brand presenti sul mercato italiano.
Quali sono i migliori marchi TV secondo Altroconsumo
LG è il miglior marchio di televisori del 2026. È il verdetto dell’indagine condotta da Altroconsumo insieme alle organizzazioni di Euroconsumers, che ha incrociato test di laboratorio su 986 modelli con circa 30.000 valutazioni raccolte da consumatori europei. Il punteggio globale di LG è 71 su 100 — non il massimo assoluto in nessuna singola categoria, ma il miglior equilibrio tra prestazioni, affidabilità e soddisfazione degli utenti.

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Dietro LG si collocano Sony con 69 punti e Samsung con 67. La distanza è minima, ma le ragioni del distacco sono diverse: Sony eccelle nella qualità dell’immagine e nell’indice di soddisfazione (81 su 100, il più alto tra tutti i brand analizzati), mentre Samsung mette in campo il catalogo più ampio — 376 modelli testati contro i 124 di LG e i soli 40 di Sony. Il risultato di Sony è particolarmente interessante perché ottiene il miglior indice di affidabilità della classifica (86 su 100) pur non avendo nemmeno un prodotto classificato come qualità ottima nei test, contro il 31% di LG e il 22% di Samsung.
Panasonic si ferma a 64 punti ma registra il punteggio di affidabilità più alto in assoluto: 88 su 100. Un dato che per chi cerca una tv destinata a durare conta più di molti altri parametri.
Hisense e TCL si posizionano rispettivamente a 62 e 61 punti. Entrambi si rivolgono alla fascia di mercato più accessibile e ottengono risultati solidi, anche se Hisense è l’unico brand della classifica che non raggiunge il livello di qualità ottima in affidabilità, fermandosi a un giudizio buono. TCL ha il peggior indice di affidabilità (75) ma il secondo miglior indice di soddisfazione (78), il che suggerisce che i suoi utenti apprezzano l’esperienza d’uso più di quanto i test oggettivi non restituiscano.
Xiaomi compare nella tabella con un punteggio di 55, ma non può concorrere al titolo di Miglior Marca perché la metodologia richiede almeno cinque modelli testati nel periodo considerato. I prodotti Xiaomi analizzati sono stati solo due.
I problemi segnalati dagli utenti riguardano quasi sempre l’esperienza d’uso, non i guasti veri e propri. Un consumatore su dieci lamenta difficoltà con il menu delle smart TV o con il telecomando; il 7% riferisce problemi di connessione o streaming con altri dispositivi. Malfunzionamenti che raramente bloccano il televisore, ma che degradano la praticità quotidiana — e che nei modelli di fascia alta sembrano rimanere irrisolti tanto quanto in quelli entry level.
La metodologia dell’indagine assegna il 45% del punteggio ai risultati di laboratorio, il 25% all’affidabilità nel tempo, il 20% alla soddisfazione degli utenti e il 10% alla percentuale di modelli con qualità ottima. Una formula che premia la costanza nel tempo più che le prestazioni di punta.
Un dato laterale, ma rivelatore: la vita media di un televisore è di circa 7 anni e 4 mesi. Quasi la metà degli utenti sostituisce l’apparecchio per motivi legati all’affidabilità, ma il 43% lo cambia semplicemente per passare a un modello più moderno, prima ancora che si rompa. Il ciclo di vita reale di una tv, quindi, dipende dall’innovazione del settore quanto dai guasti, e chi compra oggi con l’obiettivo di durare il più possibile potrebbe comunque ritrovarsi a cambiare apparecchio per ragioni che nulla hanno a che fare con la qualità del prodotto acquistato.
Tra i modelli LG consigliati in modo esplicito dall’indagine figura l’OLED55B56LA, 55 pollici, con un punteggio di 76 su 100 nei test e un prezzo inferiore ai 1.000 euro. Un televisore OLED entry level che, secondo chi lo ha testato, offre prestazioni da fascia alta a una soglia di spesa che fino a qualche anno fa non avrebbe nemmeno avvicinato questa tecnologia.