A pubblicare la classifica è Altroconsumo, che da tempo monitora la qualità delle reti italiane. Il verdetto arriva da un monitoraggio condotto lungo tutto il 2025 attraverso l’app CheBanda, con cui sono gli stessi utenti a misurare in tempo reale la qualità della propria connessione, dalla velocità di navigazione allo streaming, dal download all’upload. Un metodo che ribalta il punto di vista: non i laboratori, ma chi usa il telefono ogni giorno.
Migliori operatori in Italia: chi è ai primi 3 posti
Il nome in cima alla lista è Vodafone. Con 81.643 punti si conferma il primo operatore tra i principali italiani per qualità della rete mobile, sia in 4G che in 5G, risultando il migliore per velocità, navigazione online e visione dei video. E lo fa con un certo margine, perché secondo l’indagine il distacco dagli inseguitori non è minimo.

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Alle sue spalle la corsa è più serrata. Al secondo posto si piazza Fastweb, seguita a stretto giro da Tim, mentre chiudono la classifica WindTre in quarta posizione e Iliad in quinta. Tra le due rivali dirette c’è un’inversione curiosa: nel 4G è Fastweb ad avere la meglio su Tim, mentre nel 5G è Tim a prevalere.
A dare la misura della distanza sono i dati grezzi sulla velocità di download. Vodafone segna 84 Mbps in 4G che salgono a 201 Mbps in 5G; Tim passa da 42 a 110 Mbps, Fastweb da 47 a 102, Wind da 35 a 92, mentre Iliad chiude con 30 Mbps in 4G e 63 in 5G. Numeri che raccontano un primato netto in termini di prestazioni pure.
Il vero salto, comunque, lo fa la tecnologia più recente. Tutti gli operatori più che raddoppiano il punteggio passando dal 4G al 5G, e la velocità media di download in 5G risulta circa tre volte più alta. Un divario che pesa, anche se non tutti ne beneficiano allo stesso modo: la quota di test svolti in 5G è salita a quasi il 38% del totale, con Fastweb l’operatore più testato su questa rete, indice di una buona copertura.
Qui sta il limite di ogni classifica generale. Il primato di Vodafone riguarda la qualità della rete misurata dagli utenti, non il prezzo delle offerte, che resta un capitolo a parte e segue logiche diverse. E poiché il monitoraggio mappa la copertura zona per zona, l’operatore migliore può cambiare a seconda di dove ci si trova, motivo per cui Altroconsumo invita a verificare la propria area direttamente con l’app.
Sulla carta, insomma, il vincitore ha un nome solo. Nella pratica quotidiana, però, l’operatore che “prende meglio” è quello che funziona davvero sotto casa, e non sempre coincide con chi guida la graduatoria nazionale.