Ventoy non rende il computer più potente, ma trasforma una normale chiavetta USB in uno strumento capace di avviare sistemi operativi, programmi di diagnostica e ambienti di recupero.
A differenza delle procedure tradizionali, non richiede di preparare nuovamente il supporto ogni volta che cambia l’immagine da utilizzare. Dopo l’installazione basta copiare i file compatibili sulla chiavetta multiboot, riavviare il computer e scegliere quello desiderato dal menu iniziale.
Prima di installare Ventoy bisogna scegliere l’unità corretta
Il programma va scaricato esclusivamente dal sito ufficiale di Ventoy o dai collegamenti indicati dagli sviluppatori. Su Windows si estrae l’archivio e si avvia Ventoy2Disk.exe, mentre su Linux è disponibile uno script dedicato. Prima di procedere è consigliabile verificare anche l’hash SHA-256 pubblicato nella pagina di download, così da controllare che il pacchetto non sia stato alterato.
Il passaggio più delicato è la selezione della chiavetta USB da preparare. Durante la prima installazione, Ventoy modifica la struttura del supporto e cancella i dati già presenti. Foto, documenti e vecchi file devono quindi essere copiati altrove prima di confermare. Un errore nella scelta dell’unità può comportare la perdita dei contenuti di un disco diverso da quello previsto.
Una volta completata l’operazione, Ventoy crea una partizione destinata ai file dell’utente e una più piccola riservata all’avvio. La chiavetta può continuare a essere utilizzata anche come normale memoria USB. Quando il programma viene aggiornato, inoltre, è possibile installare una versione più recente senza cancellare le immagini già archiviate, purché si utilizzi l’apposita funzione di aggiornamento.
Una sola chiavetta per Windows, Linux e strumenti di emergenza
Il vantaggio principale è la semplicità. I file ISO di Windows, Ubuntu, Debian, Fedora o di altri sistemi possono essere copiati direttamente nella chiavetta, anche dentro cartelle differenti. Al riavvio Ventoy li individua e costruisce automaticamente un menu dal quale scegliere quale ambiente avviare, senza richiedere una nuova formattazione per ogni immagine.

Una chiavetta USB collegata al laptop suggerisce l’uso di una sola unità per avvii e strumenti multiboot.
Il software supporta anche formati come WIM, IMG, VHD, VHDX ed EFI. Questo permette di creare un supporto contenente installazioni di sistemi operativi, antivirus avviabili, strumenti per la clonazione dei dischi e ambienti destinati al recupero dei dati. Se una ISO viene aggiornata, basta sostituire il relativo file mantenendo invariata la configurazione generale della chiavetta.
Ventoy non garantisce però che ogni immagine funzioni su qualsiasi computer. Una ISO danneggiata, una distribuzione particolare o un firmware poco compatibile possono impedire l’avvio. Prima di affidarsi alla chiavetta durante un’emergenza conviene quindi verificare ogni file su un computer di prova e controllarne l’integrità attraverso il checksum pubblicato dal relativo sviluppatore.
BIOS, UEFI e Secure Boot: i controlli prima del riavvio
Ventoy funziona con sistemi Legacy BIOS e diverse architetture UEFI, ma è il firmware del computer a decidere la modalità di avvio. Per utilizzare la chiavetta bisogna aprire il boot menu, generalmente con tasti come F12, Esc, F8 o F9, e selezionare il dispositivo USB. Il comando preciso cambia secondo produttore e modello del computer.
È disponibile anche il supporto a Secure Boot, ma il comportamento non è identico su tutte le macchine. Al primo utilizzo può essere necessario registrare una chiave attraverso la schermata mostrata dal firmware. Sui computer più recenti potrebbe inoltre servire l’attivazione dell’opzione che consente le autorità UEFI Microsoft di terze parti.
La versione ufficiale disponibile il 3 agosto 2026 è Ventoy 1.1.17, pubblicata il 24 luglio per Windows e Linux. Ventoy resta gratuito e open source, ma non aumenta CPU, memoria o velocità del PC: il suo vero vantaggio è riunire in una sola USB multiboot strumenti che altrimenti richiederebbero supporti separati.