Addio WhatsApp su questi dispositivi a partire dal 1° ottobre: tutti gli smartphone coinvolti

Dal 1° ottobre cambiano i requisiti minimi di WhatsApp su Android, mentre per iPhone il nuovo limite arriverà successivamente. Ecco quali dispositivi rischiano di restare esclusi.
Dal 1° ottobre cambiano i requisiti minimi di WhatsApp su Android, mentre per iPhone il nuovo limite arriverà successivamente. Ecco quali dispositivi rischiano di restare esclusi.
Addio WhatsApp su questi dispositivi a partire dal 1° ottobre: tutti gli smartphone coinvolti

WhatsApp sta per cambiare nuovamente i requisiti minimi e alcuni smartphone più datati rischiano di non poter più utilizzare normalmente l’app nelle prossime settimane.

Il cambiamento riguarderà soprattutto dispositivi rimasti fermi a vecchie versioni di Android e iOS, anche se l’età del telefono da sola non basta per capire se sarà coinvolto. Prima di pensare a sostituirlo conviene quindi controllare il sistema operativo installato e verificare se sono ancora disponibili aggiornamenti. Per alcuni utenti sarà sufficiente un update, mentre per altri il problema potrebbe diventare definitivo.

Le nuove soglie minime: Android 6 da ottobre e iOS 15.5 da novembre 2026

Dal 1° ottobre 2026, in base ai requisiti ufficiali indicati da Meta, gli smartphone Android dovranno avere almeno Android 6 per continuare a usare WhatsApp con tutte le funzioni disponibili. Chi ha un telefono fermo ad Android 5 o a versioni precedenti rischia quindi di non poter più mandare messaggi, fare chiamate o ricevere aggiornamenti di sicurezza. Non è una scelta legata al modello in sé, ma al sistema: le versioni più vecchie non ricevono più patch e faticano a reggere alcune novità dell’app.

Per gli utenti Apple il calendario è leggermente diverso. Fino al 30 novembre 2026, WhatsApp su iPhone resterà compatibile con i dispositivi dotati di iOS 15.1 o versioni successive. Dal giorno dopo, però, la soglia salirà a iOS 15.5. Gli iPhone che non possono arrivare a quella versione perderanno il supporto. Prima di pensare a cambiare telefono, conviene quindi fare una verifica nelle impostazioni: bastano pochi secondi, ma possono evitare brutte sorprese.

I modelli più esposti: da Galaxy S3 e Moto G ai vecchi LG e Sony Xperia

Tra i cellulari Android più a rischio ci sono modelli che per anni sono stati molto diffusi anche in Italia. Nell’elenco rientrano Samsung Galaxy S3, Galaxy S4 Mini, Galaxy Note 2, Galaxy Core e Galaxy Trend Lite. Ci sono anche il Motorola Moto G di prima generazione e il Moto E di prima generazione, due telefoni che avevano venduto molto nella fascia economica. Vecchie glorie, insomma, oggi spesso finite in un cassetto o ancora usate da figli, genitori e nonni.

Mano che controlla un vecchio smartphone con schermo impostazioni, accanto a un telefono più moderno su scrivania

Un vecchio smartphone affiancato a uno più recente durante un controllo delle impostazioni, tema centrale dei nuovi requisiti di WhatsApp.

La lista comprende anche diversi dispositivi LG, tra cui Optimus G, Optimus L5, Optimus L7, Optimus F7, Lucid 2 e LG G2 Mini. A questi si aggiungono Nexus 4, Sony Xperia Z e Sony Xperia SP. Meta precisa però un punto importante: la compatibilità non dipende solo dal nome del telefono, ma dalla versione del sistema operativo installata. In alcuni casi, se il produttore ha rilasciato aggiornamenti e l’utente li ha fatti, il dispositivo potrebbe continuare a funzionare. Non è la regola, ma può capitare.

Backup, verifica del sistema e cambio telefono: cosa fare prima del blocco

Prima del blocco, la cosa più prudente è fare un backup di WhatsApp. Chat, foto, video, messaggi vocali e documenti possono essere salvati su Google Drive per Android o su iCloud per iPhone. Meglio farlo con il telefono collegato al Wi-Fi e con la batteria carica: se l’archivio è pesante, l’operazione può richiedere un po’ di tempo. “Ho ancora un vecchio Galaxy che uso solo per i gruppi di famiglia”, raccontava un utente in un forum tecnico. Situazioni del genere sono tutt’altro che rare.

Per controllare la versione installata, su Android bisogna entrare in Impostazioni e cercare Informazioni sul telefono o Sistema. Su iPhone il percorso è Impostazioni, poi Generali e Info. Se il dispositivo non può essere aggiornato almeno ad Android 6 o, nel caso di Apple, a iOS 15.5 dopo la scadenza prevista, l’unico modo per continuare a usare WhatsApp senza limitazioni sarà passare a uno smartphone più recente. Non per forza un top di gamma: basta un telefono con un sistema ancora supportato.

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