Perché, nella piega, la direzione dell’aria del phon può segnare la differenza tra capelli pieni e una capigliatura schiacciata sul cuoio capelluto.
In salone lo ripetono spesso: non conta solo il taglio, ma anche come si asciugano i capelli appena lavati. La direzione del phon incide sulla tenuta della radice. Se l’aria segue la crescita naturale, il capello tende ad appoggiarsi. Se invece viene spinto nel verso opposto, la base si alza e la chioma sembra subito più piena. È una questione di mano, prima ancora che di prodotti.
La hairstylist Aanchal Morwani, intervistata da Tira Beauty, lo ha spiegato senza troppi giri di parole: “Asciugare i capelli da dietro in avanti, sollevando la radice e lavorando a contropelo, è il modo migliore per guadagnare volume”. Il consiglio vale soprattutto per i capelli fini, che spesso perdono corpo già poco dopo la doccia. Quando sono ancora umidi, infatti, i capelli si modellano più facilmente. Poi la forma si fissa.
Il metodo passo passo: da dietro in avanti e testa in giù
Si parte da un gesto molto semplice, che però spesso viene fatto di fretta: testa in avanti, capelli portati verso il viso e getto del phon dalla nuca alla fronte. L’aria va diretta contro la crescita naturale del capello, insistendo sulla radice e muovendo le ciocche con le dita, senza tirarle. Bastano pochi minuti, ma devono essere fatti bene.
Il parrucchiere Gabriel Samra, in un video pubblicato sul suo canale YouTube, consiglia di restare con la testa in giù fino alla fine dell’asciugatura, lavorando la radice con piccoli movimenti delle mani. “Quando vogliamo creare volume, dobbiamo asciugare nel senso contrario rispetto a quello in cui il capello cresce naturalmente”, ha detto. Il suo consiglio è massaggiare la base con le dita, quasi disegnando una “S”, prima di passare alla spazzola o al brushing.
Solo a quel punto si rifinisce la piega. La base è già più sostenuta e il lavoro con spazzola tonda, piastra o ferro diventa più semplice. Anche il risultato, secondo i professionisti, dura di più: il volume non nasce dalle punte, ma dalla radice sollevata.
Dalle onde anni Novanta al controllo del crespo: cosa promette la tecnica
Il ritorno di tagli scalati, frange morbide e pieghe ispirate agli anni Novanta ha riportato l’attenzione sul volume naturale, quello che non sembra costruito con lacche rigide o prodotti troppo evidenti. Il modello, citato anche da Samra, è la chioma piena e mossa alla Cindy Crawford: radici alte, lunghezze leggere, movimento. Non sempre serve cambiare taglio. A volte basta correggere il primo passaggio della piega.
Secondo la parrucchiera Cielo Mantilla, che mostra questa tecnica sul suo profilo TikTok @cielostylos, asciugare i capelli al contrario può aiutare anche a ridurre il crespo. Gli addetti ai lavori spiegano che le ciocche, mosse e separate mentre perdono umidità, evitano quell’effetto compatto e piatto che si crea quando il phon viene puntato sempre dall’alto verso il basso. Il risultato, certo, non è uguale per tutte: contano spessore, porosità e taglio. Ma il gesto, a costo zero, resta tra i più usati nei backstage e nei saloni.
Per chi cerca un sostegno in più, Morwani cita anche il micro-crimping, una lavorazione leggerissima alla radice per creare struttura. Alcuni parrucchieri usano piccole piastre a zig-zag solo negli strati interni, così l’effetto non si vede all’esterno. È un trucco discreto. Può funzionare, ma va dosato.
Gli errori che appiattiscono la chioma, dai prodotti pesanti alla riga sempre uguale
Ci sono abitudini che tolgono corpo anche a un buon taglio. Asciugare sempre i capelli verso il basso, mettere creme ricche sulla radice o tenere la riga sempre nello stesso punto può rendere la chioma più piatta, come ricordava il parrucchiere Moncho Moreno in un intervento ripreso da Compradicción. Il peso dei prodotti, soprattutto sui capelli sottili, si nota subito: la piega cede, la cute si vede di più, il volume sparisce.
Il parrucchiere Rafael Bueno consiglia invece di usare il phon dopo la doccia e muovere i capelli con le mani, così da aiutare il volume a durare più a lungo. Anche cambiare leggermente la riga, alternandola di giorno in giorno, può sollevare la base senza interventi più complicati. Per le zone meno folte, Morwani suggerisce un trucco da set: una polvere o un ombretto scuro vicino al cuoio capelluto, nero o marrone in base al colore dei capelli, per dare l’impressione di maggiore densità.
La regola, in fondo, è molto pratica: prima di comprare nuovi prodotti, conviene guardare come si usa il phon. Perché nei capelli voluminosi la differenza, spesso, nasce proprio lì: dalla radice, dall’aria e da quei pochi minuti in cui la chioma prende forma.