5 modifiche che hanno migliorato notevolmente l'aspetto delle mie foto

Chi usa un Samsung Galaxy A34 può portare a casa foto migliori già da subito, senza inseguire per forza un top di gamma.
Chi usa un Samsung Galaxy A34 può portare a casa foto migliori già da subito, senza inseguire per forza un top di gamma.
5 modifiche che hanno migliorato notevolmente l'aspetto delle mie foto

Basta mettere mano ad alcune impostazioni della fotocamera e cambiare qualche abitudine: guardare meglio la luce, attivare la griglia, scegliere la risoluzione giusta. Non serve un corso, né cambiare telefono al primo scatto venuto male. Spesso la differenza sta lì, in un gesto semplice: evitare il controluce, non abusare dello zoom, usare i 48 MP solo quando servono davvero.

Sul Galaxy A34, la risoluzione da 48 megapixel può aiutare quando c’è buona luce e la scena è ricca di dettagli. Una facciata, un panorama urbano, un animale fermo per pochi secondi: sono casi in cui avere più informazioni nell’immagine può tornare utile, soprattutto se poi si vuole ritagliare la foto. Ma attenzione all’equivoco: “più megapixel” non vuol dire sempre “foto migliore”. In casa, di sera o con poca luce, la modalità Foto standard può dare scatti più puliti, meno impastati. E c’è anche la memoria da considerare: i file a 48 MP pesano di più.

La differenza, spesso, si vede dopo. Sullo schermo del telefono due scatti possono sembrare quasi identici. Poi si ingrandisce un dettaglio, per esempio le finestre di un palazzo dall’altro lato della strada, e lì la versione a 48 MP tiene meglio linee e contorni. Lo scatto normale, invece, tende a perdere qualcosa nei particolari più piccoli. Ecco perché la massima risoluzione conviene per le immagini da conservare, stampare o ritagliare. Non per ogni foto fatta durante la giornata.

Griglia e regola dei terzi: foto più curate senza mettere tutto al centro

Tra le funzioni più ignorate della fotocamera Samsung c’è la griglia: quelle linee che dividono lo schermo in nove riquadri e aiutano a costruire l’inquadratura prima dello scatto. Chi fotografa di fretta mette quasi sempre il soggetto al centro e lascia che il resto venga da sé. A volte funziona. Più spesso, però, la foto risulta piatta, un po’ scontata.

Persona riprende con lo smartphone la facciata di un edificio illuminato dal sole, con griglia di composizione sullo schermo
Uno scatto con lo smartphone usando la griglia per inquadrare meglio una facciata urbana in piena luce.

La regola dei terzi aiuta proprio a evitare questo effetto. Il soggetto può stare lungo una delle linee della griglia, oppure vicino ai punti in cui le linee si incrociano. Un volto leggermente spostato di lato, con gli occhi vicino alla linea alta, spesso funziona meglio di un primo piano centrato.

Lo stesso vale per un paesaggio: meglio mettere l’orizzonte sul terzo superiore o inferiore, invece di tagliare l’immagine esattamente a metà. Nei casi di simmetria, come corridoi, ponti o riflessi sull’acqua, conviene invece usare la parte centrale della griglia e controllare che i due lati si bilancino. È un controllo veloce, ma cambia parecchio il risultato.

Modalità Notte e luce frontale: scatti più nitidi quando la luce è poca

Quando la luce scende, la modalità Notte del Galaxy A34 diventa una delle opzioni più utili. Aiuta a ottenere foto più luminose senza ricorrere subito al flash, lavorando su esposizione, ombre, volti e colori. Può fare la differenza in una strada poco illuminata, in un locale o in un giardino con luci decorative. Bisogna però avere un po’ di pazienza: dopo aver premuto il pulsante, il telefono continua a lavorare sull’immagine per qualche istante. Se lo si abbassa subito, la nitidezza può risentirne.

La regola più semplice resta la più efficace: tenere il telefono fermo. E, quando si può, evitare lo zoom digitale. Meglio avvicinarsi al soggetto e restare su 1x, così si conservano più dettagli. Conta molto anche da dove arriva la luce. Se la fonte luminosa è alle spalle del soggetto, il risultato sarà spesso un controluce: sfondo chiaro, volti scuri, a volte quasi sagome. Bastano pochi passi per cambiare tutto, portando la luce davanti o un po’ di lato. Non serve far guardare tutti verso il sole: basta far arrivare più luce possibile sui volti.

Modalità Cibo e piccoli ritocchi: colori più vivi con il Galaxy A34

La modalità Cibo del Galaxy A34 serve a rendere più pieni e vivaci i colori dei piatti, soprattutto quando le foto vengono scattate al ristorante o in cucina e tutto appare un po’ spento. Samsung indica che questa modalità regola automaticamente i toni per dare più risalto agli alimenti. Sullo schermo compare anche un’area evidenziata, che si può spostare o ridimensionare con un dito. È comoda quando il protagonista è un piatto preciso e si vuole portare l’attenzione lì, senza farla disperdere tra tovaglia, bicchieri e sfondo.

Anche qui, però, la funzione non fa miracoli da sola. Una pizza, un fritto misto o un piatto molto pieno spesso rendono meglio fotografati dall’alto. Un panino, un dolce a strati o una ciotola possono invece guadagnare profondità con un’inquadratura più bassa e laterale.

Se i colori non convincono, nella modalità Cibo si può anche regolare la temperatura: basta toccare i quattro puntini e poi l’icona del termometro, usando il cursore per andare verso toni più freddi o più caldi. Piccoli interventi, certo. Ma messi insieme aiutano a usare meglio il Galaxy A34: non un top di gamma travestito, ma un telefono capace di scattare meglio quando si sa dove mettere mano.

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