Prima di accendere il riscaldamento per molte ore al giorno ci sono tre controlli semplici che possono evitare sprechi e alleggerire davvero la bolletta.
Non sempre servono interventi complessi o costosi: spesso basta capire se radiatori, impianto e termostati stanno lavorando nel modo corretto. È proprio in queste settimane che conviene verificare tutto con calma.
Sfiatare i radiatori: quando serve e come far uscire l’aria dall’impianto
Il primo controllo riguarda lo sfiato dei radiatori. Serve quando il termosifone resta freddo nella parte alta, scalda poco o fa rumori simili a un gorgoglio. Di solito vuol dire che nell’impianto è entrata aria, e l’acqua calda non riesce a circolare come dovrebbe.
Secondo le indicazioni delle associazioni dei consumatori europee, l’operazione si può fare anche senza chiamare un tecnico, a patto di usare l’apposita chiavetta e procedere con calma. Si alza il termostato al massimo, si aspetta che il radiatore si scaldi e poi si apre piano la valvolina laterale, in genere sul lato opposto alla manopola. Prima esce aria, poi qualche goccia d’acqua. A quel punto si richiude. Meglio tenere sotto un panno o un piccolo contenitore: qualche schizzo può sempre cadere sul pavimento. Per impianti più grandi o per il riscaldamento a pavimento, invece, la procedura è meno semplice e può richiedere più attenzione.
Bilanciamento idraulico: perché l’intervento del tecnico può tagliare i consumi
Il secondo passaggio è il bilanciamento idraulico. In questo caso è meglio affidarsi a un installatore qualificato, perché l’intervento serve a far arrivare la giusta quantità di acqua calda a ogni radiatore. Senza questa regolazione, alcune stanze ricevono troppo calore e altre troppo poco. La caldaia finisce così per lavorare più del necessario: ambienti surriscaldati vicino all’impianto, camere fredde ai piani più lontani.

Regolazione del termostato per ridurre i consumi – Mwlablog.it
Nei condomìni o nelle villette su più livelli non è raro trovare termosifoni roventi in salotto e appena tiepidi in mansarda. Secondo il fornitore tedesco Enercity, citato da Computer Bild, un impianto regolato con bilanciamento idraulico può ridurre in media i costi annuali di riscaldamento tra il 10 e il 15%. Il risparmio cambia in base a grandezza della casa, isolamento, età della caldaia e abitudini d’uso. Più l’edificio è grande, più può esserci margine per tagliare gli sprechi.
Termostati e temperature: le impostazioni corrette per risparmiare senza rischiare muffa
Il terzo controllo riguarda termostati e temperature interne, spesso lasciati un po’ al caso. L’Agenzia federale tedesca per l’ambiente consiglia, per le stanze abitate durante l’inverno, una temperatura intorno ai 20 gradi. Indicazioni simili arrivano anche dalle associazioni dei consumatori, che ricordano come ogni grado in meno possa far risparmiare fino al 6% di energia.
Attenzione però a non esagerare al ribasso. Sotto i 16 gradi, soprattutto nelle case umide o poco arieggiate, aumenta il rischio di muffa su pareti fredde, angoli e infissi. Chi usa ancora vecchie valvole manuali può valutare i termostati intelligenti, programmabili per fasce orarie e controllabili da app: permettono di abbassare il riscaldamento quando la casa è vuota e rialzarlo prima del rientro. Non fanno miracoli, come ha spiegato più volte la Verbraucherzentrale, ma aiutano a evitare sprechi giorno dopo giorno. E in inverno, sommati per settimane, quegli sprechi diventano soldi veri.