Nel percorso ormai tracciato verso una casa sempre più connessa, Xiaomi spinge ancora oltre il concetto di elettrodomestico intelligente e lo fa entrando con decisione in uno degli spazi più tradizionali della vita domestica: la cucina.
La nuova Mijia Smart Dishwasher Pro 18-Set, presentata in Cina, non è solo una lavastoviglie ad alta capacità, ma un oggetto pensato per cambiare il modo in cui interagiamo con gli elettrodomestici.
Le caratteristiche uniche
L’elemento che colpisce più di ogni altro è l’assenza di un display tradizionale. Al suo posto, Xiaomi introduce un sistema di proiezione sul pavimento, trasformando lo spazio sotto l’elettrodomestico in un’interfaccia dinamica.
Tempo residuo, stato del ciclo, informazioni operative: tutto viene visualizzato a terra, in modo discreto ma immediato. Una soluzione che ridisegna il rapporto tra tecnologia e ambiente, rendendo l’informazione presente ma non invasiva.
Capacità e struttura: un formato fuori scala
La sigla “18-Set” non è casuale. Questa lavastoviglie è progettata per gestire fino a 18 coperti, una capacità che la colloca nella fascia alta del mercato. Tradotto nella pratica, significa poter lavare fino a 130 pezzi in un unico ciclo, una caratteristica che intercetta esigenze familiari più complesse o abitudini d’uso intensive.
Il layout interno, definito “in stile cinese”, è studiato per ottimizzare la disposizione delle stoviglie. I tre bracci irroratori lavorano su più livelli con un sistema a vortice articolato in cinque fasi, migliorando la distribuzione dell’acqua anche nei punti più difficili da raggiungere.
A supporto di questo sistema entra in gioco un motore BLDC a doppia frequenza, capace di generare una pressione elevata e costante.
Lavaggio, igiene e autonomia
L’efficienza della Mijia Smart Dishwasher Pro 18-Set non si ferma alla meccanica. Xiaomi ha lavorato anche sul fronte dell’igiene, introducendo una modalità di sterilizzazione che raggiunge temperature fino a 135 gradi, affiancata da un sistema di disinfezione a doppio condotto. È un approccio che risponde a una crescente attenzione verso la pulizia profonda, non solo visiva.

I dettagli innovativi – melablog.it
Interessante anche la gestione del detergente. Per chi preferisce soluzioni liquide, è disponibile un serbatoio da 450 ml, sufficiente – secondo l’azienda – per coprire fino a tre settimane di utilizzo senza ricariche. Un dettaglio che si inserisce in una logica più ampia di automazione e riduzione degli interventi manuali.
Sul piano operativo, la lavastoviglie offre oltre venti programmi tra modalità standard e personalizzate, con un ciclo rapido completo in meno di un’ora. A fine lavaggio, lo sportello si apre automaticamente per favorire l’asciugatura naturale, riducendo l’umidità residua.
L’ecosistema smart e la visione Xiaomi
Come prevedibile, l’integrazione con l’ecosistema smart Xiaomi è totale. La lavastoviglie dialoga con app e dispositivi connessi, diventando parte di una rete domestica coordinata. È qui che emerge la visione dell’azienda: non più singoli prodotti, ma un sistema in cui ogni elemento contribuisce a semplificare la quotidianità.
Il prezzo di lancio in Cina, intorno agli 875 euro, posiziona il prodotto in una fascia competitiva rispetto alle funzionalità offerte. Resta da capire se e quando arriverà sul mercato europeo, dove la domanda per elettrodomestici smart è in crescita ma ancora legata a logiche diverse.
In ogni caso, il segnale è chiaro. La cucina, uno degli ultimi bastioni della tradizione domestica, sta diventando terreno di sperimentazione tecnologica. E la direzione intrapresa suggerisce che presto non sarà più solo una questione di lavare i piatti, ma di come farlo in modo intelligente, silenzioso e quasi invisibile.