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Apple: spot natalizio per FaceTime ed iPhone 4

pubblicato da Michele Filannino


Apple ha lanciato uno spot per pubblicizzare il nuovo iPhone 4 ed in particolare la funzionalità di video-chiamata: FaceTime. Lo spot dura i classici 30 secondi e mostra come la tecnologia possa essere utilizzata per alimentare la magia del Natale.

Un bambino, utilizzando l’iPhone 4 della madre, crede di essere in video-conferenza con Babbo Natale. In realtà si tratta del padre che per l’occasione si è travestito ed ha approntato il suo garage a tema. Buona visione.

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Le altre piccole novità di iOS 4.2 beta

pubblicato da aWilito


Al di là di AirPlay, AirPrint, e al multitasking per iPad, vale a dire al di là delle novità più strombazzate dal marketing di Cupertino, ce ne sono alcune decisamente meno importanti ma non per questo meno interessanti. La prossima major release del Sistema Operativo mobile della mela porta con sé una migliore integrazione coi servizi di Youtube, una maggiore pervasività di FaceTime e tante piccole chicche disseminate qua e là.

L’applicazione Youtube ad esempio ora supporta le funzionalità “Mi piace” e “Non mi piace”, mentre Safari dispone (finalmente!) di funzionalità di ricerca del testo nella pagina. Con un nuovo apposito pulsante, una chiamata FaceTime è ora attivabile anche dall’SMS dell’utente da raggiungere, e nuove restrizioni consentono di impedire la disinstallazione delle app di App Store, oppure la modifica delle impostazioni degli account in Mail.

Nel nuovo OS, inoltre, è stata potenziata la configurabilità degli avvisi sonori. Tra le novità, l’inibizione dei pulsanti laterali per l’aggiustamento del volume della suoneria, nonché la possibilità di assegnare suonerie SMS personalizzate a seconda del mittente. Infine, al di là dei piccoli cambiamenti estetici (cose come un velo d’argento nelle ombre dei messaggi di sistema, oppure la nuova icona azzurra dedicata ai Memo Vocali), segnaliamo il supporto preliminare al framework CoreMIDI, che in futuro potrebbe preludere a un interessante connubio tra mondo della musica, dispositivi/strumenti MIDI ed iPhone, iPad ed iPod touchbug .

Ovviamente, in iOS 4.2 beta non mancano i bug ed i problemi noti, alcuni dei quali di un certo calibro. Parliamo dei difetti del baseband, ad esempio, che rendono a tratti impossibile effettuare chiamate o che dilatano i tempi di invio degli SMS all’inverosimile. Sono stati riportati grattacapi in fase di attivazione, crash e riavvii improvvisi, nonché una certa instabilità dell’intera Springboard. Pare che le mail MobileMe non vengano inviata tramite Push e che gli stessi AirPlay ed AirPrint non siano ancora stati implementati in modo completo. Insomma, di lavoro da fare ce n’è tanto, e i tempi sono stretti: se tutto va come promesso, la versione definitiva e stabile di iOS 4.2 dovrebbe essere pronta per il prossimo novembre.

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Steve Jobs si esprime circa i formati video open source

pubblicato da Michele Filannino

Steve Jobs

L’autore di un blog tedesco, tale Hugo Roy, sensibile al tema dell’Open Source, ha scritto a Steve Jobs complimentandosi per la scelta di promuovere standard aperti sui propri dispositivi ma al tempo stesso dicendosi perplesso circa il significato che l’iCEO attribuisce all’aggettivo Open.

Il giovane blogger gli ha ricordato, nel preambolo della lettera, che sarebbe ironico definire il suo App Store “aperto” e che non è elegantissimo parlare di apertura quando si è utilizzato codice libero per avviare la costruzione di un intero sistema operativo; in parole spicciole: usare codice open, tenendo tutta la openess per sé senza cederla anche ai propri clienti/competitor.

La questione che viene sollevata è quella relativa al codec H.264, realizzato da Apple e di proprietà di Motion Picture
Experts Group
, che non è uno standard aperto poiché per chi volesse utilizzarlo è previsto il pagamento delle royalty sulla tecnologia regolarmente brevettata. In questo caso il pagamento non si riferisce agli utenti finali ma a tutte quelle aziende che vogliano integrare nel loro sistema tale codec (YouTube, Mozilla Firefox, Opera, VLC, Google Chrome ed altre) e tutte quelle aziende che vogliano accedere alle specifiche dello standard: devono comprarle.

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Steve Jobs: YouTube è un'alternativa al Blu-ray

pubblicato da Michele Filannino

Logo di YouTube

Il CEO di Apple, Steve Jobs, questa settimana ha risposto ad una email di un utente che l’ha interrogato circa l’adozione del Blu-Ray sui computer Mac. La risposta è stata lapidaria come al solito: “YouTube adesso supporta i video HD”.

Google in questi mesi ha abilitato YouTube al pieno supporto dei video in qualità 1080p così come quelli in qualità 720p, che in teoria consente di pubblicare contenuti HD in piena risoluzione, benché ad un bitrate più basso rispetto alla tecnologia Blu-Ray.

Apple è una delle poche aziende rimaste sul mercato a non avere ancora a listino un computer dotato di tecnologia Blu-ray, e tutto fa pensare che mai lo avrà a causa anche dei costi. I lettori Blu-ray, infatti, sono molto più costosi dei lettori DVD ed il formato HD richiede protezioni più stringenti dello standard AACS che si ripercuotono sul sistema operativo.

Questa e-mail pone definitivamente fine alla possibilità di vedere tale tecnologia sui computer Apple. Dopo il salto trovate lo screen-shot dell’e-mail originale.

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Attesi gli aggiornamenti software per Safari, QuickTime e Applicazioni Pro

pubblicato da the_dandy

Safari 4.0.5, QuickTime 7.66 e per aggiornamenti di manutenzione per le applicazioni professionaliCon un selezionato gruppo di sviluppatori, Apple ha dato inizio ad un lavoro di testing della prossima versione di Safari 4.0.5, QuickTime 7.66 ed è al lavoro per il rilascio di un aggiornamento di manutenzione per le applicazioni professionali. In particolare:

Safari 4.0.5
I lavori che concernono la nuova versione del browser di Cupertino mirano in prima istanza alla risoluzione di un problema con il motore JavaScript che è stato individuato nella attuale versione del browser (4.0.4). Oltre a questo, nella versione di test a disposizione degli sviluppatori, si notano alcuni blocchi di codice, come ad esempio Move Code, migrati dal codebase di Safari in quello di Webkit al fine di migliorare il supporto multi-piattaforma.

Tra le altre novità relative alla nuova versione di Safari 4.0.5, si notano miglioramenti nella riproduzione di video in formato HTML5, prestazioni più veloci per JavaScript, migliori prestazioni nel caricamento di YouTube e un più rapido caricamento del pannello Top Sites (finalmentente, n.d.r.). In generale, ci viene detto, si nota anche un minor utilizzo complessivo di memoria.
Quella che sarà la nuova versione di Safari dovrebbe implementare un migliore plug-in manager per limitare al massimo i crash causati proprio dai plug-in, primo su tutti Flash, e abbassarne i tempi di caricamento.

Safari 4.0.5 è attualmente in fase di test in quattro distinte versioni: una build per Windows, una per Mac OS X 10.4 Tiger, una per Mac OS X 10.5 Leopard e un’ultima per Mac OS X 10.6 Snow Leopard.

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YouTube: niente più supporto per i vecchi browser

pubblicato da aWilito


Informazione di servizio, rivolta agli utenti con computer e Sistemi Operativi un po’ attempati. A partire dal prossimo 13 marzo, infatti, Youtube cesserà il supporto per le versioni più vecchie dei principali browser. Utenti Panther prestate orecchio.

A partire dalla metà del mese prossimo terminerà ufficialmente il supporto di Internet Explorer 6 e di Firefox 2.0.0.20, cioè l’ultima versione installabile su Mac OS X 10.3.9 Panther. Ciò non significa che i video smetteranno di essere visionabili, ma soltanto che ogni nuova funzionalità implementata non terrà conto di questi software obsoleti e potrebbe non essere riprodotta correttamente. Ad ogni modo, l’ultima versione Safari installabile su Mac OS X 10.3 è la 3.2.3, il che significa che quest’ultima è ok.

La compatibilità con YouTube sarà ufficialmente garantita su Firefox 3, Chrome 4, IE 7, Opera e Safari 3, e tutti i relativi aggiornamenti. Per maggiori informazioni, è possibile consultare le FAQ a riguardo sul sito di Google.

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Schmidt: i rapporti tra Google ed Apple sono stabili

pubblicato da aWilito


Stiano sereni gli utenti preoccupati del rapporto non più idilliaco tra Apple e Google. Eric Schmidt in persona, tra una lode ed un “piezz’e core”, ha affermato che è stabile e ben saldo.

Laddove un tempo c’erano intesa e mutua collaborazione oggi, tra Android, Nexus One e Chrome, di intesa e collaborazione sembra essercene parecchia di meno. L’inasprimento di rapporti altrimenti idilliaci sembra venir confermato dai vociferati accordi tra Cupertino e Microsoft: un’eventuale sostituzione di Google in favore di Bing nei browser della mela rappresenterebbe certamente un colpo non di poco conto per Mountain View e darebbe un po’ d’ossigeno alla concorrenza nel campo dell’online advertising.

Durante la conferenza trimestrale sui ricavi fiscali, Eric Schmidt ha affermato che Apple e Google mantengono una leale partnership in certe aree, laddove sono in competizione in altre; contrariamente a quanto si possa ritenere, Apple ha ancora “un posto speciale nel suo cuore”, nonostante non sieda più nel suo consiglio d’amministrazione. Inoltre, ha aggiunto che è una società “molto ben gestita”.

Nessuno mette in dubbio i buoni sentimenti di Schmidt, ma tra smartphone, servizi online (Gmail e Mobile me), Sistemi Operativi, suite per l’ufficio, browser, monopolio pubblicitario e Youtube (sì, Youtube è un concorrente di iTunes Store nel settore del movie rental), probabilmente qualche problema con Mountain View Apple ce l’ha.

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Un iPod gigante fila e fondi

pubblicato da aWilito

No, non siete ubriachi, né avete allucinazioni: l’iPod gigante (di quarta generazione, per l’esattezza) che vedete nel filmato qui sopra esiste sul serio. Si trova al museo Art Basel Miami Beach, un’importante fiera d’arte moderna e contemporanea che in inverno si sposta dai rigori della Svizzera al tepore di Miami.

Sparsa tra i suoi stand e le oltre 250 gallerie internazionali, capeggia questa curiosa opera d’arte dal costo non proprio accessibile, ben 35.000 dollari. Chi capita da quelle parti, comunque, può acquistarla o visionarla ancora per un paio di giorni: l’Art Basel Miami Beach ha luogo infatti dal 3 al 6 dicembre.

[Via Gizmodo]

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Spot Droid: "iPhone è una reginetta da parata"

pubblicato da aWilito

Continua la guerra degli spot tra Motorola/Verizon ed iPhone. La nuova pubblicità del Droid in onda da qualche giorno sui network statunitensi attacca senza pietà il gingillo di Cupertino, e lo definisce una inutile reginetta da parata digitale. Che lo scontro abbia inizio.

Uno dei punti di forza dell’iPhone, e quanto a questo di tutti i prodotti Apple, è l’eleganza e la ricercatezza dei particolari. Questo nuovo spot, invece, tenta di mettere sminuire tale approccio e piuttosto corrobora l’immagine di uno smartphone mascolino e potente, di un aggeggio che è veloce come un cavallo da corsa attaccato a un missile Scud. Testuali parole.

E se da una parte è comprensibile il tentativo della concorrenza di differenziarsi dai prodotti della mela, d’altra parte un approccio tanto aggressivo potrebbe divenire deleterio per l’intera piattaforma, che rischia di apparire perfino troppo potente e minacciosa per un utente alle prime armi e non abituato ad uno smartphone. Ma se la strategia di Motorola/Verizon avrà la meglio, comunque, lo sapremo presto: il Natale è alle porte.

Apple Store del Louvre: foto e filmati

pubblicato da aWilito

Sebbene ufficialmente i suoi battenti non apriranno prima di domani alle 10.00, l’Apple Store di Rue de Rivoli n°99 a Parigi è già pronto per ricevere stampa ed illustri invitati.

Per questo motivo, già diversi siti specializzati francesi come Macgeneration e Macbidouille hanno reso disponibili delle foto che mostrano qualche dettaglio dei 700 metri quadri di superficie del negozio divisi sui due piani e qualcuno dei suoi 130 dipendenti.

Se capitate da quelle parti e volete essere tra i primi ad entrare, sappiate che la galleria apre alle 8.00 e i ristoranti alle 8.30: c’è pure il tempo di fare colazione. E dopo il salto, la gallery.

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Problemi con Flash sui nuovi iMac?

pubblicato da aWilito

Pare che ci siano problemi in arrivo per gli utenti dei nuovissimi iMac extra-large relativamente alla riproduzione dei contenuti Flash. Video a scatti, audio ballerino e uso della CPU che schizza alle stelle sono i sintomi più comuni.

Al momento, le pagine di richiesta d’aiuto sul sito del supporto Apple sono quattro, e il thread è stato aperto da un utente con iMac 27″. Tra le varie possibili origini del problema sono stati annoverati il surriscaldamento della macchina oppure qualche incompatibilità di tipo software, decisamente più probabile.

Alcuni utenti affermano di aver tratto momentaneo giovamento da un reboot o attraverso un paio di sleep e wake, e curiosamente sembra che una reinstallazione di Snow Leopard non serva allo scopo. La questione, di certo, sembra riguardare alcuni mac e non l’intera familgia: l’utente HomerT afferma di aver risolto i difetti di riproduzione grazie alla sostituzione del proprio Mac. Ma per avere un quadro più generale occorrerà attendere ancora un po’, soprattutto per farsi un’idea più precisa dell’estensione del fenomeno.

Poi c’è anche da dire che, storicamente, Flash su Mac non è mai stata una tecnologia particolarmente fortunata né performante (per usare una gentile litote), ma questa è un’altra storia. E se poi la colpa di questo stato di cose sia di Adobe (che da anni prova a portare Flash su iPhone) o di Apple (che sdegnosamente fa orecchie da mercante), va’ a saperlo.

[Via Macnn]

Le ottimizzazioni di Snow Leopard spiegate da David Pogue

pubblicato da Marco Iannaccone

Come ormai sappiamo bene, le novità più grandi di Snow Leopard stanno “sotto al cofano” (anche se tantissime piccole modifiche nascoste qua e la nel sistema non sono poi tanto difficili da trovare). Sicuramente c’è chi si aspetta stravolgimenti a ogni rilascio di una nuova versione di un sistema operativo (che servano o meno…).

Per questo, David Pogue ha pensato di realizzare un breve video dove spiega, con un linguaggio adatto a un bambino, in cosa Mac OS X 10.6 è migliore rispetto alla versione precedente, aiutandosi… con le costruzioni.

Ovviamente non si tratta di un’analisi accurata, ma si sofferma chiaramente sui punti di forza di Snow Leopard: è più snello, più veloce, più piccolo, pur mantenendo tutti i punti di forza di Leopard. È Leopard, ma migliore.