
Steve Wozniak è sempre stato un geek appassionato di ogni tipo di tecnologia e quando parla di un determinato dispositivo lo fa senza pregiudizi avendone direttamente approfondito l’esperienza d’uso.
In una recente intervista a New Domain il cofondatore di Apple parla con entusiasmo della positiva esperienza avuta dall’utilizzo di un Nokia Lumia con Windows Phone.
Woz sottolinea come l’interfaccia di Whindows Phone 7.5 Mango sia particolarmente intuitiva e porti in modo naturale a trovare l’applicazione giusta. Woz sembra inoltre apprezzare molto l’aspetto estetico di Windows Phone ritenendo l’interfaccia grafica decisamente più bella di quella di iOS e Android.
L’unica cosa che lascia perplesso Wozniak è il riconoscimento vocale di Windows Phone che non è assolutamente all’altezza di Siri e nemmeno del riconoscimento vocale di Android, ma l’interfaccia utente di quest’ultimo è considerata una cosa a parte rispetto ad iOS e Windows Phone.
Woz utilizza indistintamente tutti questi smartphone e per ogni sistema operativo riesce sempre a trovare degli aspetti positivi, quando però gli chiedono quale sia lo smartphone che utilizza abitualmente la risposta è sempre la stessa, uno dei suoi iPhone.
[via engadget]

In un keynote tenuto da Steve Wozniak durante una sessione presso lo Storage Networking World di Santa Clara, il co-fondatore di Apple si è lanciato in una serie di considerazioni sui tablet e sul mercato. E scopriamo così che, a ben vedere, iPad era lo scopo ultimo di Steve Jobs e che, in un mondo pieno di tablet Android, Woz non ci vorrebbe probabilmente vivere.
Interrogato sul futuro del segmento tablet e sui cambiamenti che avrebbe apportato all’industria dei computer, Woz spiega il fenomeno come se parlasse di televisori. Davanti a lui, un uditorio composto prevalentemente di ingegneri IT di alto profilo:
I tablet non sono necessariamente per le persone in questa stanza. Sono per le persone normali del mondo. Penso che Steve Jobs avesse queste intenzioni fin dal giorno in cui è nata Apple, ma era uno scopo difficile da raggiungere, perché dovevamo passare attraverso una serie di passaggi obbligati, per esempio la connessione dei dispositivi, e il momento in cui i computer sarebbero cresciuti fino a diventare… normalissime apparecchiature consumer.
Poi, un rapido commento sulla concorrenza ad iOS e l’unica, possibile conclusione (per un ex-fondatore nonché attuale azionista):
Relativamente ai tablet, ho letto oggi che i tablet Android dovrebbero sorpassare gli iPad: spero non succeda mai
Infine, chiosa Wozniak dopo un breve accenno ai rapporti con Jobs, sarebbe bello se nell’educazione si desse a matematica e scienze la stessa importanza solitamente dedicata all’apprendimento dell’Inglese e della letteratura; sarebbe un modo per incoraggiare modelli di critica originale e sviare dalla conformità. Il che sarà probabilmente vero, ma forse risulta un po’ fuori tono in una conferenza dedicata ai supporti di memorizzazione, soprattutto se consideriamo che era là in veste di responsabile dello sviluppo scientifico presso Fusion-io. Ma tant’è.
Uno dei più grandi misteri di Apple è proprio l’origine del nome della società fondata da Steve Jobs e Steve Wozniak nel 1976.
Nel corso degli anni sono state fatte diverse ipotesi su cosa potesse aver ispirato Jobs, dalla mela di Adamo ed Eva al nome della casa discografica dei Beatles, passando per la celebre mela di Newton.
In una recente intervista Steve Wozniak ha raccontato uno strano incontro avvenuto pochi mesi fa:
Ero alla serata finale di Ballando con le stelle quando il medico che mi aveva curato una tendinite al ginocchio mi disse che suo fratello aveva lavorato con Jobs nei frutteti dell’Oregon ed era stato proprio suo fratello a suggerire quel nome a Steve.
Sa’, a quei tempi non avevamo molti soldi, non c’erano tutti i soldi necessari per fare un’azienda, nessuno pensava che avremmo potuto fare tanti soldi, non avevamo incaricato nessuno di trovare un nome alla società, quindi qualsiasi nome che suonasse in modo interessante era buono, visto che eravamo molto giovani e non avevamo niente.
Questo piccolo aneddoto dimostra ancora una volta come i due Steve abbiano avuto un ruolo complementare nella nascita di Apple. Wozniak era talmente concentrato sulla progettazione dei suoi computer che sembra non aver mai dato troppa importanza all’origine del nome scelto da Jobs per fondare la società.
[via ipodtouchfans]
Il giorno seguente la presentazione dell’Apple iPad, Steve Wozniak è stato invitato a tenere un incontro con i ragazzi della California State University of Chico. Nella sessione finale dell’incontro, il question-time, alcuni studenti gli hanno chiesto cosa ne pensasse del nuovo dispositivo di Apple.
Il padre del personal computer prevede, ma ammette che si tratta di solo di una supposizione, che in futuro si possa acquistare libri e riviste direttamente dal dispositivo via iBooks. Nella sua visione, Woz si sforza di pensare all’iPad come un dispositivo destinato a qualcosa in più del semplice intrattenimento domestico, aggiungendo che non vede l’iPad adatto al movie-editing, alla produzione musicale o cose del genere.
[Via TechCrunch]

Per Steve Wozniak il 2009 si preannuncia un anno pieno di impegni.
Il simpatico co-fondatore di Apple, infatti, intraprenderà due nuove attività, seppure su livelli, a dir poco, “diversi” tra loro.
Woz, innanzi tutto, è entrato a far parte dell’organico di FusionIO, azienda con base nello Utah che si occupa dello sviluppo di tecnologie di storage a stato solido e soluzioni avanzate I/O. Il ruolo di Woz sarà quello di Chief-Scientist, all’interno del team di ricerca e sviluppo della società.
Di tutt’altro tenore l’altra attività: il network televisivo ABC, infatti, ha annunciato che il cast della nuova serie di Dancing With the Stars (l’equivalente del nostro “Ballando con le stelle”) vedrà proprio la partecipazione di Woz tra i concorrenti.
Ora, non ce ne vorranno i nostri colleghi di Tv|blog, ma se da un lato non vediamo l’ora di scoprire quale nuova strabiliante soluzione tecnologica verrà fuori dai laboratori di FusionIO, dall’altro dobbiamo confessare che non ci danneremo troppo per scaricare le puntate dello show americano: già solo il pensiero di Woz in abbigliamento attillato e smanicato dimenarsi in pista, oggi ci ha fatto passare una brutta pausa pranzo…
Il film-documentario Welcome to Macintosh ha riscosso opinioni positive ed è stato lodato durante una proiezione alla quale erano presenti diverse personalità Apple. Al recente Macworld Expo, la platea era composta da personalità importanti dell’azienda come Andy Hertzfeld, Guy Kawasaki, Leander Kahney, Jim Reekes, Ron Wayne ed il co-fondatore Steve Wozniak tutti seduti a guardare il documentario.
Al termine della proiezione, Steve Wozniak ha commentato che la presentazione era “molto corretta”, e che è stato il miglior film indipendente che abbia mai visto. Guy Kawaski, autore di Reality Check e creatore di Alltop, ha suggerito che “ogni Mac-user dovrebbe vedere questo film”. Andy Hertzfeld, co-creatore del Mac, ha dichiarato “Welcome to Macintosh cattura ed esemplifica lo spirito unico espresso dai prodotti Apple”. Altri commenti sono giunti da Ron Wayne, co-fondatore di Apple Computer, il quale ha notato che il docu-film “è un sagace sguardo alla storia di Apple un sacco divertente”.
Continua a leggere: Critiche positive per il docu-film sui Macintosh
Steve Wozniak, co-fondatore di Apple, si è detto contrario a questo accanimento mediatico nei confronti di Steve Jobs; e lo ha fatto dai microfoni della CNBC.
E’ importante che venga lasciato libero, libero di esprimersi con il pubblico come meglio crede. Lasciatelo in pace.
[Via MacBlog]
Al Macword 2009 almeno uno dei due, anzi tre, fondatori di Apple sarà presente: Steve Wozniak. Il grande “Woz” parteciperà alla conferenza di Axiotron, l’azienda che produce il ModBook, un tablet PC ottenuto modificando un MacBook.
Come ricorderete, infatti, a dicembre Steve Wozniak ha preso visione della seconda versione del ModBook ed essendo rimasto particolarmente colpito dal progetto che sotto certi aspetti ricorda il Newton di Apple, è entrato a far parte del Consiglio di Amministrazione di Axiotron.
Il 6 gennaio alle ore 12 (ora del pacifico), presso lo stand numero 502 del Moscone Center che ospita il Macworld ‘09, sarà possibile ascoltare Wozniak che illustra pregi e difetti della tecnologia alla base del ModBook II edizione.
[via MacNN]

I Modbook sono dei particolari Macbook che la società statunitense Axiotron acquista regolarmente da Apple (a prezzo pieno) e modifica, sostituendo il display standard con un modello touch screen, in modo da ottenere un vero e proprio tablet su cui gira Mac OS X.
La società ha recentemente annunciato di aver avviato una collaborazione con Steve Wozniak, co-fondatore di Apple e creatore dell’Apple I e dei successivi modelli della serie. Wozniak, in qualità di membro del Board of Advisors di Axiotron, porterà la sue enorme esperienza in ambito informatico e tecnologico in generale, per contribuire a migliorare ulteriormente i Modbook.
Probabilmente, i consigli di Wozniak si riveleranno utili per migliorare questo prodotto, il cui problema principale però al momento è il prezzo, visto che Axiotron acquista i Macbook a prezzo pieno da Apple e li modifica successivamente.

In una intervista alla BBC il celebre co-fondatore di Apple Steve Wozniak confessa le proprie teorie personali in fatto di iPhone e sicurezza, con alcuni interessanti incursioni sullo scottante tema degli hacker.
Innanzitutto, Woz ammette di essere un utente di Cycorder, l’ottima applicazione per la videoregistrazione su iPhone, installabile soltanto previo jailbreak del dispositivo. In seguito, parlando di sicurezza, Woz afferma:
L’iPhone non è necessariamente una pura piattaforma computazionale. Include anche un telefono cellulare in grado di agganciarsi ai network telefonici, quindi è necessario un certo livello di sicurezza per proteggere il network, e per proteggere le relazioni coi carrier sono state prese alcune ragionevoli misure per evitare che qualche malintenzionato possa sfruttarne le potenzialità a nostro danno.
Degno di nota il momento (03:35) in cui Woz afferma candidamente di stare dalla parte degli hacker, meritevoli perché con il loro operato non guadagnano nulla, né fanno alcun danno alla gente. Insomma, secondo l’ingegnere e creatore del mitico Apple I, il gioco del gatto e del topo non solo c’è ed è la ragione dell’esistenza degli hacker, ma è persino una cosa positiva. E se lo dice lui…
[Via Dev Team]

Sul blog del Dev Team è stata pubblicata una foto che ritrae Steve Wozniak, storico co-fondatore di Apple, con un iPhone in mano. Tutto normale, se non fosse che lo schermo dell’iPhone in questione è occupato da una caricatura dell’altro Steve, che altro non è che una schermata di avvio alternativa che compare all’accensione dei telefoni sbloccati con PwnageTool.
I ragazzi del Dev Team hanno colto la palla al balzo e non hanno esitato a pubblicare la preziosa foto facendo diventare il mitico “Woz” primo testimonial non ufficiale del loro kit per lo sblocco di iPhone che, ricordo, negli USA è ancora legato a AT&T.
Conoscendo lo “spirito libero” di Woz non resta che dire…c’era proprio da aspettarselo.

Domani sera alle 22.00, sul canale tematico History Channel (#407 del bouquet Sky) andrà in onda “La mela di Wozniak”, programma dedicato alla storia di Steve Wozniak, co-fondatore di Apple ed istrionico punto di riferimento per tutti i più appassionati Mac User.
Lo speciale (che sarà proposto in replica anche venerdì all’1.55 e alle 13.20) ripercorrerà la vita di Woz, dalla fondazione di Apple al successivo allontanamento, per dedicarsi ad altri progetti.
Le prerogative ci sono tutte perchè possa essere un programma interessante: staremo a vedere se si rivelerà un must-see per gli appassionati e se, magari in futuro, arriverà anche la storia dell’amico di sempre di Woz: Steve Jobs.