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Tutti gli articoli con tag webkit

Dieci anni di WebKit

pubblicato da Nicola D'Agostino

Home page di Webkit.org

Un messaggio su Twitter e una segnalazione ci ricordano un anniversario importante che cade in questi giorni: il codice di WebKit, che alimenta Safari, ha da poco compiuto dieci anni di vita.

Il primo “commit” in assoluto fatto nel repository online di WebKit, è stato infatti effettuato il 24 agosto del 2001 alle 07:11: gli appassionati di storia informatica possono controllare il dato all’indirizzo http://trac.webkit.org/changeset/1.

WebKit è un progetto di Apple che ha preso le mosse dal motore di rendering KHTML di cui rappresenta un “fork”, una variante che si è diffusa molto più dell’originale e che, in virtù della sua velocità, leggerezza e compatibilità con gli standard del web, è stata adottata da una fetta rilevante dell’informatica recente, tra cui quella “mobile”.

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L'iPad è più veloce del Nexus One a caricare le pagine web

pubblicato da xtom


Anand Lal Shimpi ha eseguito un interessante test comparativo tra iPad, iPhone 3GS e Nexus One cronometrando la velocità di caricamento di alcune pagine web.

L’iPad risulta mediamente più veloce del 20% rispetto al Nexus One ed anche togliendo dai risultati i tre siti che hanno richiesto più tempo nel caricamento l’iPad ottiene performance superiori del 10% rispetto allo smartphone con Android.

Anand non sa spiegare l’eccezionale velocità registrata sistematicamente dell’iPad nel caricamento di alcuni siti, avendo avuto cura di ripetere ogni misurazione 5 volte e scartato i valori troppo alti che potevano essere influenzati da eventuali congestioni della rete, ma forse la spiegazione può essere ricercata nelle notevoli performance dell’iPad nell’esecuzione di codice javascript, fino a due volte più veloce dell’iPhone 3Gs.

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WebKit: Google contribuisce più di Apple

pubblicato da aWilito


Nelle scorse ore, su una pagina di Chromium Notes, uno sviluppatore del progetto Open Source alla base di Chrome e Safari, ha pubblicato un interessante grafico che mostra il numero di contributi forniti a WebKit. E sembra che, almeno dal punto di vista meramente matematico, Google (in verde) batta Apple (in blu) di parecchio.

Al di là delle ovvie considerazioni, bisogna sottolineare che il grafico si limita a contemplare la quantità di interventi: dunque non tiene minimamente conto della qualità e dell’importanza degli stessi, né conta quali interventi correggano interventi precedenti. Senza contare che non vengono annoverati neppure contributi di altra natura, rispetto a quelli software.

Fatte le debite premesse, appare però chiaro che nel 2009 Google ha sorpassato Apple nel numero di interventi intrapresi sul codice, con un divario che sembra poter crescere ulteriormente nel tempo. I picchi di Cupertino, corrispondono al rilascio di ogni major release di Safari, ed è quindi possibile che il futuro riserbi nuovi sorpassi.

Di per sé, e per tutte le osservazioni fatte, il grafico non è di gran valore: siamo appena al livello di piccola curiosità. Resta però interessante notare come in generale le grandi società (quindi anche Nokia e BlackBerry) stiano sempre più destinando risorse significative al progetto. Il che, dal punto di vista dei consumatori, significa soltanto maggiore concorrenza, più compatibilità su una piattaforma comune, meno sprechi nello sviluppo e software più stabile.

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Rilasciato Adobe Flash 10.1.51 Beta

pubblicato da aWilito


La nuova versione, rigorosamente pre-release, di Adobe Flash Player 10.1.51 Beta è disponibile per il download nella versione per Mac OS X, Linux e Windows. Tra le novità, il supporto a Multi-Touch e gesture, diversi bug-fix e le migliori prestazioni assicurate dall’accelerazione via GPU, che però è solo per Windows.

Sul suo sito, Adobe garantisce la “fruizione del Web e delle sue applicazioni espressive, dei contenuti e dei video ad alta definizione HD su tutti i desktop ed i dispositivi”, solo che di fatto il grosso delle novità riguarda ancora e soltanto la piattaforma Windows. Infatti è su quest’ultima, e sui più recenti modelli di GPU NVIDIA, che la decodifica dei flussi H.264 avverrà via hardware, garantendo ottime prestazioni (chi ha detto 1080P Youtube?) e risparmi notevoli in termini di durata della batteria. Chi volesse saperne di più dal punto di vista tecnico, può consultare AnandTech sull’argomento.

Al contempo, è stata rilasciato anche Adobe AIR 2.0 Beta, che aggiunge il supporto a funzionalità native del computer come l’accesso all’USB, maggiore compatibilità col networking, la possibilità di aprire un link o un file con l’applicazione nativa ed un browser WebKit più veloce.

La versione preliminare di Adobe Flash 10.1 per Mac è disponibile a questo indirizzo, mentre a quest’altra pagina è possibile scaricare Adobe Air 2.

Flip4Mac WMV Player si aggiorna alla versione 2.3.0.14

pubblicato da the_dandy

Flip4Mac WMV Player si aggiorna alla versione 2.3.0.14

Dopo alcune settimane dal rilascio della versione beta, Microsoft ha reso disponibile la release definitiva di Flip4Mac 2.3.0.14 che aggiunge il supporto per Snow Leopard e include una serie di altri miglioramenti.

Tra le diverse novità introdotte, eccone alcune:

  • la codifica e decodifica audio è ora gestita da CoreAudio
  • supporto alle applicazioni multi-threaded
  • di default l’installer ora include un plug-in di Microsoft Silverlight per il browser che permette di riprodurre contenuti video in formato Smooth Streaming. Se non lo si desidera, occorre togliere la spunta al checkbox relativo al momento dell’installazione
  • i Windows Media File ora vengono importati in background di default, in modo tale che il filmato risulti disponibile per la visualizzazione pressoché istantanea. Per modificare tale comportamento, occorre andare nelle sezioni avanzate del player
  • corretto il bug che impediva agli stream ASX di essere riprodotti con Firefox 3

Flip4Mac WMV Player 2.3.0.14 è disponibile alla seguente pagina e richiede Mac OS X 10.4 (o successivo) e QuickTime 7 o versioni successive.

[Grazie a Zampo per la segnalazione]

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WebGL in Webkit: il 3D abbraccia Chrome e Safari

pubblicato da aWilito

Il blog di Wolfire Games rivela che nei più recenti sorgenti di WebKit è stato integrato il supporto a WebGL, lo standard Web per la visualizzazione nativa dei contenuti 3D accelerati via hardware senza l’ausilio di alcun plugin. In arrivo presto su Google Chrome ed Apple Safari.

Promosso dal noto Khronos Group e già abbracciato da Opera, Mozilla e Google, WebGL costituisce uno standard per la visualizzazione di grafica tridimensionale accelerata via hardware all’interno dei browser:


Il gruppo WebGL sta definendo una connessione tra JavaScript ed OpenGL ES 2.0 per consentire ricca grafica 3D all’interno di browser su qualunque piattaforma che supporti OpenGL o OpenGL ES. Il gruppo di lavoro sta definendo le specifiche per apportare portabilità tra i diversi browser e piattaforme.

Ciò significa che presto tutti i browser basati su WebKit, cioè Safari per Mac ed iPhone ma anche Chrome, supporteranno queste nuove specifiche royalty free, e che in un futuro prossimo avremo probabilmente sempre meno bisogno di Flash o Silverlight.

Al momento, WebGL non è ancora disponibile nelle nightly builds di WebKit, ma solo su compilazione autonoma del codice. Nel mentre, si può ingannare l’attesa con il video qui sopra.

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Un primo assaggio di Google Chrome per Mac

pubblicato da Marco Iannaccone

Google Chrome per MacÈ stata da poco rilasciata una priva versione per Mac del browser Chrome, arrivato qualche tempo fa sotto Windows, e basata su WebKit (il “motore” di Safari). La versione in questione è denominata 0.1 (rev.13759), ed è da considerarsi una versione alfa destinata agli sviluppatori.

Ciononostante, è utilizzabile e presenta buona parte delle funzionalità per cui Chrome è noto. Una lista completa delle caratteristiche già funzionanti e di quelle ancora non perfette o non implementate (tra cui il supporto per i plug-in, Flash compreso) è disponibile nella pagina di supporto.

Dalla stessa pagina è anche possibile scaricare, per i più temerari, l’attuale versione (e anche le due precedenti), per farsi un’idea del corrente stato di sviluppo, o anche per collaborare segnalando bug. Richiede Mac OS X Leopard e un Mac con processore Intel.

Per chi preferisce aspettare il rilascio della versione definitiva, è possibile registrarsi nel sito di Google per essere informati al momento del rilascio.

Google aggiorna Gmail e Calendar per l'iPhone e Android

pubblicato da Alessandra

Google ha fatto sapere di aver aggiornato l’interfaccia Web del servizio Gmail e Google Calendar ottimizzandole per il Webkit dei browser dell’iPhone e di Android.

Con Google Calendar Web, per la prima volta è possibile inserire e modificare un evento direttamente dal telefono cellulare. L’indirizzo a cui collegarsi con l’iPhone è il seguente google.com/calendar/gp.

Anche l’interfaccia di Gmail Web ora è più funzionale: è più semplice gestire e selezionare le e-mail, e chi ha effettuato l’aggiornamento software 2.2.1 può avvalersi della funzionalità di navigazione offline. L’indirizzo a cui collegarsi è semplicissimo da ricordare: gmail.com

Per quanto riguarda Gmail, è appena il caso di ricordare che Mail dell’iPhone supporta nativamente il servizio di posta di Google.

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Safari 4 e Explorer 8 a confronto con Acid3 (Aggiornato)

pubblicato da Marco Iannaccone

Test Acid 3

In questi giorni è stata rilasciata la versione definitiva di Internet Explorer 8, dopo un periodo di sviluppo piuttosto lungo. La notizia non sarebbe di particolare interesse per gli utenti della mela, eccetto che per una curiosità.

La nuova versione del browser promette (e in genere mantiene le promesse, rispetto alle versioni precedenti) una maggiore compatibilità con gli standard del web, a cui i concorrenti (Safari, Firefox e Opera) erano maggiormente aderenti già da tempo.

Sia Explorer 8 che Safari 4 (in versione beta) sono stati provati col test Acid3: Safari 4 supera il test con un punteggio di 100/100il primo uno dei primi browser ad aver ottenuto questo risultato, dopo Opera), mentre Explorer 8 si ferma a ben più modesto 20/100.

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Aggiunto il supporto per le animazioni CSS in Safari

pubblicato da Marco Iannaccone

Falling leaves su iPhoneWebKit, il cuore del browser web Safari, di derivazione open source, viene costantemente aggiornato, non solo per correggere eventuali bug o migliorarne le performance, ma spesso per introdurre nuove funzionalità.

Nelle ultime build di WebKit, Apple ha iniziato a introdurre il supporto per CSS Animation, un’aggiunta ai fogli di stile CSS, che gli sviluppatori di WebKit stanno spingendo un po’ di tempo.
CSS Animation permette di ottenere vere e proprie animazioni all’interno di pagine web, senza ricorrere a tecnologie come JavaScript o Flash.

Era già stato inserito in WebKit, precedentemente, un primo supporto per le animazioni basate su CSS, con CSS Transition, ma ora quello che è possibile ottenere va oltre le semplici transizioni.

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Scrivere applicazioni Cocoa in Javascript

pubblicato da Marco Iannaccone

JSCocoa vs Objective-C

E’ stata rilasciata la versione 1.0 di JSCocoa, che permette di creare applicazioni per Mac OS X in Javascript invece che in Objective-C, interfacciandosi direttamente all’ambiente Cocoa.

Funziona, in maniera simile a RubyCocoa e PyObjC, come un ponte tra il parser Javascript di WebKit (il motore alla base del browser Safari) e Cocoa, velocizzando e semplificando la programmazione di applicazioni native. E’ comunque possibile utilizzare porzioni di codice in linguaggio C o Objective-C.

E’ open source e si può scaricare liberamente dal sito del progetto. Su Google Code è presente una breve guida introduttiva, per iniziare a utilizzarlo velocemente.

Pur non avendo magari le stesse potenzialità ottenibili programmando in Cocoa in Objective-C, permette di avvicinarsi allo sviluppo di applicazioni per Mac OS X velocemente, con un linguaggio più semplice per chi proviene ad esempio dalla programmazione web.

[via TUAW]

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SquirrelFish Extreme: il nuovo motore JavaScript di Safari

pubblicato da the_dandy

SquirrelFish extreme webkit engine

I ragazzi del progetto WebKit, il framework su cui è basato Safari (e altre applicazioni per Mac OS X), hanno annunciato il passaggio a SquirrelFish Extreme, il nuovo motore JavaScript del browser Mac.

Secondo i test effettuati con SunSpider, SquirrelFish Extreme risulta il doppio più veloce della precedente versione grazie all’implementazione di 4 nuove tecnologie: ottimizzazione del bytecode, polymorphic inline caching, una versione leggera di un JIT compiler “contestuale” e un nuovo motore di espressioni regolari che utilizza l’infrastruttura JIT.

Per i dettagli più tecnici su ciascuna di queste novità, rimando al blog ufficiale.

Qualcuno si domanda se SquirrelFish Extreme sarà presente in Safari 4. Ce lo auguriamo tutti.