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Tutti gli articoli con tag utenti

Anche Cook risponde alle mail degli utenti

pubblicato da aWilito


E’ nota a tutti la propensione di Steve Jobs a rispondere direttamente alle mail degli utenti, pur se con messaggi minimalisti che somigliano a oracoli. A quanto pare, anche Tim Cook -il nuovo CEO di Apple- sembra coltivare questo hobby anche se è difficile stabilire se si tratta di una abitudine consolidata oppure di un retaggio destinato a scemare. Di sicuro, c’è che il marketing di Apple studia le mail indirizzate a Jobs con estrema cura.

Più che su questioni tecniche, Cook è stato contattato in questi giorni per gli “in bocca al lupo” di rito e le congratulazioni per la nuova posizione. Un utente, per esempio, ha ricevuto dei ringraziamenti per aver utilizzato un Mac in Iraq al fine di restare in contatto coi suoi; un altro invece si è visto rispondere col -famoso negli USA- grido di guerra “War Eagle” dell’Università di Auburn. In ogni caso, è difficile dire se il trend avrà un seguito, perché tutto dipende dalle personali inclinazioni del nuovo arrivato, ma una cosa è importante sottolinearla: pare proprio che i messaggi indirizzati ai personaggi di spicco della mela siano tenuti in gran conto all’interno del Campus.

Ricorderete certamente i problemi che hanno flagellato Mobile Me a metà del 2008; una incredibile serie di malfunzionamenti e bug che ha reso impossibile la vita digitale di un sacco di utenti paganti e che è andata avanti per qualche mese. Ebbene, tutte le 242 mail di lamentele giunte all’indirizzo di Jobs sono state monitorate e catalogate, e infine compresse nella slide che vedete qui sopra. Qualcuno avanza l’ipotesi che Jobs, nonostante i cambiamenti degli ultimi giorni, possa ancora rispondere agli utenti ma ciò appare quanto meno inappropriato, per non dire indelicato nei confronti di Cook. Tempo al tempo.

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Gli utenti iPad guardano più video di quanto pensiamo

pubblicato da Michele Filannino

iPad Video

I dati emersi dall’analisi statistica del traffico generato dagli utenti iPad, sono destinati a far riflettere. MeFeedia, l’azienda che ha raccolto ed elaborato i dati, ha scoperto che l’utente iPad guarda video in quantità più che doppia rispetto agli altri internauti e che la durata dei filmati osservati è tre volte e mezza più lunga di quella degli altri utenti.

Secondo questi dati, l’iPad sarebbe già il quinto dispositivo più usato per guardare video su Internet, superando BlackBerry. Nelle prime tre settimane di commercializzazione negli Stati Uniti, l’iPad viene superato solo da iPhone, iPod touch, SymbianOS ed Android.

I dati provengono dagli utenti che utilizzano MeeFedia anche per le ricerche video. Restano fuori dal conteggio tutte le applicazioni proprietarie per la fruizione di filmati: come ABC e Netflix. A quanto pare, l’iPad si appresta a diventare il dispositivo mobile di riferimento per l’intrattenimento.

[Via NewTeeVee]

Steve Jobs promette uno "spettacolare" aggiornamento di Final Cut Studio

pubblicato da aWilito


Continua incessante lo scambio di mail tra utenti e Steve Jobs (l’ultima era quella sull’assenza del Blu Ray nei Mac e Youtube), e questa volta l’iCeo si è scomodato per rispondere alle apprensioni su Final Cut Studio. Non c’è nulla di cui preoccuparsi perché la prossima versione sarà - testuali parole - spettacolare.

Il tutto nasce da una mail di lamentela sulla debolezza degli ultimi aggiornamenti della suite professionale con la mela dedicata all’editing audio/video. Viene citata la concorrenza sempre più agguerrita, nonché la proverbiale segretezza di Cupertino che rende difficile la pianificazione degli investimenti per gli utenti professionali. Nella mail si legge:


Steve,
cominciamo a preoccuparci dell’interesse di Apple per Final Cut. Gli ultimi aggiornamenti non erano stellari, e ho sentito che un gruppo di ingegneri è stato licenziato. Dacci un segno che vi interessate ancora al Pro Video, e non soltanto all’iPad.

La risposta di Jobs, minimalista come i suoi computer, non si è fatta attendere, e affronta rispettivamente i tre quesiti “ad Apple importa di Final Cut?”, “chi è stato licenziato?” e infine “possiamo aspettarci grosse novità nel prossimo aggiornamento della suite”?:


Certo, che ci teniamo. I licenziamenti sono avvenuti nel supporto, non tra gli ingegneri. La prossima versione sarà spettacolare.

Probabilmente, una eventuale quarta domanda avrebbe versato sui tempi di rilascio, ma pare che si parli di fine 2010 al massimo. Insomma, ancora incertezze e un’attesa prevista non esattamente breve.

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Sybase: l'uso principale di iPad sarà sul lavoro

pubblicato da aWilito


Stando ad un’inchiesta condotta da Sybase, su 2.443 adulti intervistati più della metà ha dichiarato di desiderare un oggetto come iPad sul posto di lavoro o per lavorare in mobilità. Altro che dispositivo domestico.

Sebbene Apple abbia apertamente dichiarato di non aver tenuto conto di esigenze o utenti specifici durante la progettazione del suo tablet, quando tuttavia lo descrive, il marketing si concentra fortemente su ambienti familiari e domestici, lasciando intuire che almeno per il momento il destino di iPad è vincolato all’intrattenimento personale. Eppure, tra tutti gli intervistati da Sybase, soltanto il 35% lo userebbe per giocarci; il 48,2% afferma che gli piacerebbe guardarci film e telefilm, mentre ben il 52% sogna di lavorare con un gingillo simile, magari durante gli spostamenti. Il 20% lo considera lo strumento ideale per le presentazioni ed i keynote, mentre il 12,2% non gli attribuisce alcuna utilità.

Il tablet di Cupertino è percepito quindi come un factotum digitale, in grado di contribuire enormemente all’efficienza oltre che al divertimento. Parliamo di casual computing, in giro, a casa o in ufficio. E d’altro canto, perché Apple avrebbe creato iWork per iPad se non credesse fortemente a questo segmento di mercato? Non per niente, molte società di applicativi di produttività e sviluppatori indipendenti sono già da tempo all’opera sul porting dei propri software su iPad, anche se non sembrano rappresentare la maggioranza. Secondo Flurry, infatti, tra tutte le applicazioni iPad attualmente in stato di beta testing, il 44% è rappresentato da videogiochi, e soltanto il 2% da applicazioni di produttività.

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PC World: "Preordini iPad: solo per gli idioti"

pubblicato da aWilito


I numeri parlano chiaro: solo coi preordini, Apple ha già venduto qualcosa come 120.000 iPad. Ciò significa che, pur ipotizzando una predilezione dell’utenza per il modello base, siamo di fronte a guadagni pari a 60 milioni di dollari. Grande successo ed encomiabile dimostrazione di fiducia da parte degli utenti, direbbe qualcuno, idiozia dice invece PC World.

La questione iPad è quanto mai controversa anche tra gli stessi utenti di mela|blog, e se da una parte c’è chi è pronto a scommettere sulla rivoluzione in atto, dall’altra c’è chi dubita che iPad possegga la killer application per creare un mercato che non c’era, un po’ come è accaduto con iPod, iTunes Store ed iPhone.

Probabilmente, comprare un prodotto ancor prima di averlo visto e provato fisicamente è un azzardo che rischia di creare insoddisfazione nell’acquirente. Tuttavia molti utenti Apple sono pronti a correre il rischio, pur di ridurre al minimo l’attesa per metterci sopra le mani. A riguardo, il giudizio di PC World è oltremodo severo:


Abbiamo visto tutti dimostrazioni di promettenti prodotti che poi si sono risolti in grandi delusioni, una volta provati dal vivo. Perché rischiare? Dopotutto, la prima generazione di iPad sarà particolarmente foriera di insoddisfazioni poiché, una volta terminata la frenesia, sarà la versione che ci farà capire cosa avrebbe dovuto invece fare Apple.

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Black Friday 2009: +39% di visitatori su Apple Store online

pubblicato da aWilito


Stando alle statistiche elaborate da comScore, il giorno del 27 Novembre - il Black Friday - gli utenti statunitensi avrebbero speso 595 milioni di dollari in acquisti online, con un incremento rispetto all’anno scorso dell’11%. Questa brusca accelerazione, che sottintende probabilmente ad una stagione meno ingessata dal punto di vista economico, ha toccato anche Apple ed il suo store virtuale (comprese le declinazioni internazionali) che ha registrato un sonoro +39% di visitatori unici rispetto al 2008.

Nella classifica dei siti retail più visitati, Apple si è piazzata al terzo posto, subito dietro Amazon (+28% di visitatori) e Walmart (+22%), ma tra tutti è quella che ha registrato l’aumento più significativo. E sebbene non esistano statistiche ufficiali fornite da Cupertino sulla questione, è chiaro che si può parlare certamente di successo dell’iniziativa.

Secondo InternetVista, Apple.com avrebbe garantito un uptime del 100% nonostante il notevole incremento del traffico Web, e nella sezione Computers and Accessories’ Wish List di Amazon, 3 posizioni su 4 sono dedicate a prodotti di Cupertino, anche se al primo posto c’è l’Asus EeePC. E un simile risultato è stato ottenuto anche per la lista Most Wished For’ laptops, dove ai primi tre posti capeggiano tre diversi Mac.

Peccato però che, nella lista dei più regalati, ai primi due posti ci siano soltanto PC. Qualcuno, quest’anno, è stato cattivo.

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iMac Core i7: prestazioni da Mac Pro

pubblicato da aWilito


Risultati semplicemente sorprendenti per i processori Intel Core i5 ed i7 montati sugli iMac 27″ super-carrozzati, con i7 che risulta mediamente più performante del 35% rispetto ad i5. E quest’ultimo, l’abbiamo già visto, sfodera prestazioni circa tre volte superiori rispetto al Core 2 Duo a 2,4GHz. Come dire, un iMac Core i7 può competere brillantemente con un Mac Pro.

I risultati forniti dagli utenti grazie a Geekbench e condivisi a questo indirizzo parlano chiaro: si parte da circa 8200 punti fino ad un massimo raggiunto di 9500, con picchi persino superiori. Per paragone, un iMac con Core 2 Duo recente non arriva a superare i 4300, cioè neppure la metà del fratello maggiore.

Ma più che con i Core 2 Duo, il raffronto si fa interessante quando sotto la lente del microscopio si pongono i benchmark relativi al Mac Pro. Come era prevedibile, un Core i7 sviluppa potenza pari a circa la metà dell’Intel Xeon 3,2 GHz a 8 core, e prestazioni assolutamente analoghe allo Xeon 2,93 GHz con quattro core, ma ad un prezzo notevolmente inferiore. Insomma, lo scarto di appena 180€ tra i5 ed i7 (che garantisce però un buon 35% di potenza in più) potrebbe rendere l’all-in-one di punta un’alternativa economica al Mac Pro.

Ovviamente, anche in questo caso vale la pena di sottolineare che i test qui riportati non sono necessariamente indicativi del rendimento generale nel lavoro e nella produttività quotidiana. Per quello, dovremo attendere prove ad hoc; ma è evidente che il margine di miglioramento sarà degno di nota.

[Via, image courtesy of Timon Royer]

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Nuovi canali Twitter per Apple

pubblicato da Michele Filannino

Canali iTunes su TwitterDopo l’apertura del primo canale ufficiale Apple su Twitter, avvenuta lo scorso marzo 2009, l’azienda di Cupertino consolida la sua presenta nel popolare social network aprendo ben quattro nuovi canali ufficiali: iTunesMusic, iTunesMovies, iTunesTV ed iTunesPodcasts.

iTunesTrailer, il primo canale ufficiale Apple, ha ottenuto più di un milione di sottoscrizioni ed è questo il dato che probabilmente ne ha incoraggiato l’apertura di nuovi. Per il momento, questi ultimi, contino un piccolo numero di iscritti sebbene destinato a crescere velocemente.

[Via 9to5mac]

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AT&T ed iPhone: tutti i numeri e fine dell'esclusiva

pubblicato da aWilito


Durante la presentazione dei risultati fiscali ufficiali Q3 2009, AT&T ha snocciolato cifre entusiasmanti da una parte, ma entrate in calo e profitti costanti rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. E dal cielo piove una tegola: presto il colosso delle telecomunicazioni statunitense potrebbe perdere l’esclusiva su iPhone.

Con 3,2 milioni di iPhone commercializzati nell’ultimo trimestre fiscale (il 40% dei quali costituisce attivazioni), 2 milioni di nuovi clienti (totale, 81,6 milioni) e un fatturato totale di 30,9 miliardi di dollari, le cose sembrerebbero andare piuttosto bene e forse sembrano contraddire persino le infauste impressioni degli analisti. Tuttavia, a conti fatti, ciò significa un profitto di appena 13,10$ a cliente. E considerando che tutti i nuovi utenti irretiti sono fidelizzati al telefono, più al gestore, va da sé che la perdita dell’esclusiva rischia di diventare un macigno per il carrier.

Il CEO di AT&T Mobility, Ralph de la Vega, fa sapere che la possibilità di perdere il telefono con la mela esiste:

Sappiamo che (la crescita) continuerà anche quando l’iPhone non sarà più una nostra esclusiva.

Ma d’altra parte sdrammatizza. Ora che iPhone ha fatto da apripista, gli utenti matureranno esigenze nuove e più variegate, ed è lì che AT&T vuole inserirsi con altri dispositivi che sapranno cogliere ed enfatizzare queste esigenze, differenziando quindi il gestore in termini di funzionalità. Intanto, però, il contributo dato da iPhone corrisponde grossomodo ad un terzo dell’utenza mobile entrante, e con un peso del genere è difficile credere che la perdita dell’esclusiva sia tanto indolore. Ma ormai il trend è piuttosto consolidato: Apple non ha più interesse a mantenere rapporti vincolati coi gestori e, fatta esclusione per gli USA, ha già gradualmente allargato l’offerta ad un numero sempre maggiore di carrier. Come dire, AT&T ha tempo fino al 2010.

[Via CRN]

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Il giorno di Snow Leopard

pubblicato da Marcello Majonchi


Nella giornata di oggi molti utenti dovrebbero essere già in grado di installare Mac OS X 10.6 Snow Leopard.
Le spedizioni, per chi lo ha acquistato online, dovrebbero essere prossime alla consegna ed i rivenditori dovrebbero aver già ricevuto i necessari approvvigionamenti, siano essi l’Apple Retail Store di Roma, gli Apple Premium Reseller distribuiti sul territorio nazionale e gli Apple Shop presenti all’interno dei grandi retailer dell’elettronica.

Si apre ufficialmente, dunque, un nuovo capitolo della storia ormai quasi decennale di Mac OS X, che giunge alla sua settima incarnazione (1 public beta e 6 major release) e si presenta profondamente rinnovato nell’architettura di sistema. Un dato curioso, ma esemplificativo dell’evoluzione del “system 10″, è stato fornito nel corso di una sessione dell’ultimo WWDC: Mac OS X 10.6 Snow Leopard e Mac OS X 10.0 Public Beta non condividono praticamente alcuna riga di codice identica. Nel tempo, dunque, gli ingegneri di Cupertino hanno totalmente riscritto i sistema operativo.

Fateci sapere le vostre esperienze di intallazione di Snow Leopard: le vostre impressioni e le vostre opinioni!

Perché usiamo un Mac?

pubblicato da Michele Filannino


La domanda è stata posta a diversi giovani utenti della mela e ne è stato ricavato un video estremamente divertente ed illuminante.

Le motivazioni sono tante e diverse ma alcune sembrano universalmente condivise:

  • Nessuna odiosa blue-screen;
  • Nessun virus;
  • Nessun errore DLL;
  • Nessun errore di registro;
  • Sono eleganti e molto cool;
  • Hanno il miglior sistema operativo.

Infine, menzione speciale per il giovane studente al minuto 1:20 del video. E voi utenti perché usate un Mac? Scrivetelo nei commenti.

[Via AppleWeBlog]

La tastiera virtuale piace di più (a chi non ce l'ha)

pubblicato da aWilito


Sarà che utenti non fa rima con contenti, fatto sta che secondo una ricerca stilata da Strategy Analytics, gli acquirenti del Palm Pre non sembrano affatto gradire l’assenza di tastiera virtuale, o per meglio dire la presenza della tastiera fisica. Mai come ora è chiaro che accontentare tutti è davvero impossibile.

Ricorderete i malumori degli utenti e le infinite discussioni tra gli apologeti dell’una o dell’altra tecnologia, e rammenterete pure che fu proprio in seguito a questo dibattito che Palm decise saggiamente di restare con la vecchia e rodata tastiera fisica. C’era chi, per sopperire alla terribile lacuna, aveva abbinato una tastiera fisica all’iPhone e chi, invece, si è concentrato su brevetti che restituissero all’utente l’impressione di non trovarsi davanti ad una tastiera virtuale.

Ora è tutto da rifare:

Sebbene agli utenti piacesse l’idea di avere una tastiera QWERTY fisica, non amano doverla tirare fuori ogni volta che hanno bisogno di scrivere qualcosa

E così ora, Palm si trova proprio di fronte ai guai paventati da Apple, che ha lungamente lodato i pregi del software sull’hardware: via software, infatti, si può disegnare una tastiera facilmente adattabile a lingue non inglesi, ed ogni cambiamento in questo senso non costringe ad una revisione totale del telefono. Oltretutto, il Sistema Operativo del Palm è stato progettato dall’inizio tenendo a mente la presenza di una tastiera fisica, e andrebbe ridisegnato profondamente, per ricavare lo spazio necessario ad una virtual keyboard.

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