
Apple di sicuro non ha inventato lo smartphone con touchscreen e tantomeno ha innovato con l’uso del capacitivo rispetto al resistivo. Tuttavia il suo iPhone dal primo modello ha saputo catturare gli utenti, anche i più scettici, puntando su un aspetto fondamentale: la fluidità dell’interfaccia grafica ad ogni tocco.
Sembra una sciocchezza ma la frustrazione di un utente alle prese con un telefono privo di tasti che non risponde a dovere alle proprie ditate raggiunge i massimi livelli, più del crash ripetuto di un’applicazione o della scarsa durata della batteria. L’iPhone può avere mille problemi, più o meno importanti, ma ha mai risposto male allo scrolling, al pinch, al tapping ossessivo dell’utente? Potete dire la stessa cosa di uno smartphone con Android?
La discussione è nata da un post di Dianne Hackborn a cui è seguito l’approfondimento di Andrew Munn, entrambi ingegneri del software reclutati da Google, che chiariscono la differenza principale: se su un telefono Android il rendering dell’interfaccia utente si verifica sul thread principale di un app oppure il rendering dell’interfaccia utente ha la priorità normale, la risposta al tocco sarà poco fluida, inevitabilmente. Su iPhone il rendering e gestione dell’interfaccia grafica ha priorità massima, accentrando tutte le risorse di CPU E GPU, per la gioia di chi lo utilizza.
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Per superare i problemi di produzione di schermi touchscreen, Apple avrebbe proposto a Sharp un investimento di 1 miliardo di dollari nella sua catena di produzione. Si tratta di un incentivo per spingere la Sharp ad iniziare la produzione di massa degli schermi per i futuri iPhone e iPad.
Da tempo Apple non è soddisfatta della produzione di LG, sia in qualità che in quantità. Inoltre, il suo fornitore storico, la Foxconn, ha ultimamente sofferto di ritardi nelle consegne, dati i forti ritmi di produzione imposti da Apple. Tanto più che pochi mesi fa la Apple affiancò a società come Wintek e TPK Holding, suoi fornitori di lunga data, la Chimei Innolux per minimizzare i ritardi nella produzione di display touchscreen per l’iPad 2.
Altre voci di mercato vedono nella qualità di produzione di touchscreen la ragione per la quale Apple avrebbe ritardato l’idea di produrre un iPad Retina Display. Samsung e LG non avrebbero garantito un adeguato fornitura di schermi HD.

Da almeno un paio d’anni esistono in commercio PC all in one dotati di touchscreen, anche se ancora non hanno riscosso un grosso successo, nonostante possano vantare interessanti funzionalità, un design accattivante e prezzi competitivi.
In molti si aspettavano che anche Apple, forte della sua esperienza con dispositivi mobili multitouch, presentasse una sorta di iMac touch, ma questa eventualità non si è ancora concretizzata ed il motivo è stato spiegato da Steve Jobs nel corso dell’evento Back to the Mac dello scorso ottobre quando, presentando le nuove gesture multitouch di Mac OS X Lion, ha affermato che Apple non ritiene ergonomico l’utilizzo in posizione verticale del touchscreen perché alla lunga stanca il braccio, per questo motivo le gesture di OS X potranno essere utilizzate tramite Magic Mouse o Magic Trackpad.
In realtà Apple ha depositato una serie di brevetti che illustrano alcuni supporti pieghevoli in grado di reclinare lo schermo per consentire l’utilizzo in posizione quasi orizzontale del touchscreen e sembra che anche HP sia giunta alla stessa conclusione, visto che ha recentemente presentato i nuovi TouchSmart 610 e 9300 dotati proprio di un supporto basculante.
Sicuramente questo tipo di posizione risulta più comoda, ma osservando un paio di persone che possiedono un HP TouchSmart da 22 pollici e un Asus EeeTop con schermo da 15.6 pollici ho notato che non utilizzano mai il touchscreen. Personalmente mi sono fatto l’idea che il problema non sia solo quello dell’inclinazione, ma anche la presenza di una vera tastiera e di un vero mouse che inducono gli utenti a rinunciare al touchscreen senza rimpianti, evitando di lasciare impronte sullo schermo.

Tra i mille brevetti di Apple che solitamente riguardano soluzioni hardware o software è comparso anche il progetto di un sostegno posteriore per dispositivi dotati di ampio touchscreen.
Il supporto a scomparsa può essere estratto dal dispositivo in modo da offrire un appoggio in posizione inclinata, inoltre è possibile ruotarlo di 90 gradi in modo da permettere l’utilizzo dello schermo in posizione orizzontale o verticale.
Questo sistema potrebbe essere adottato in una delle future generazioni dell’iPad, ma l’ipotesi più affascinante è che possa essere utilizzato su una sorta di ipotetico iMac touch.
Apple infatti ha effettuato approfonditi studi di ergonomia ed è giunta alla conclusione che l’utilizzo di un touchscreen in posizione verticale sia scomodo, per questo motivo le gesture multitouch offerte dal prossimo Mac OS X Lion potranno essere effettuate sui tradizionali Mac attraverso il Magic Mouse o il Magic Trackpad.
Non è nemmeno da escludere l’ipotesi di un dispositivo dotato di touchscreen da 13 - 15 pollici con risoluzione di 2048 x 1536 pixel e sistema operativo iOS, una sorta di incrocio tra un iPad ed un iMac.
[via patentlyapple]

Un brevetto Apple appena scoperto suggerisce il supporto di gesture finalizzate all’uso dei dispositivi in situazioni nelle quali gli utenti non osservano il display. Un problema piuttosto frequente dei dispositivi touchscreen è l’impossibilità di controllarne alcune funzionalità senza dargli un’occhiata, limitando l’utilità durante le attività all’aperto. Il sistema proposto nel brevetto consente di superare questo limite attraverso gesture che non richiedono un’interazione anche visuale.
Gli utenti potrebbero, ad esempio, toccare il display in punti che imiterebbero dei pulsanti statici. Nel caso di un iPod Nano potrebbero essere i pulsanti relativi alla gestione della musica in ascolto (Play/Pausa, Traccia Successiva, Traccia Precedente). Il brevetto include anche delle gesture speciali, come ad esempio quella del movimento circolare per gestire il volume.
I disegni contenuti nel documento ricordano il nuovo iPod Nano, sesta generazione: il primo modello che è passato dall’interfaccia clickwheel a quella multi-touch. La combinazione suggerisce che Apple abbia in serbo grandi progetti per l’interfaccia di iPod Nano, che utilizza un set più ridotto di gesture rispetto ai dispositivi con display più grande. Il brevetto è stato sottomesso a giugno 2009.
[Via iPodNN]

In questi ultimi giorni di dicembre 2010, Apple ha registrato presso l’ufficio brevetti statunitense una serie di brevetti di particolare importanza. Fra questi ne spiccano diversi relativi alla tecnologia dei touchscreen e a una nuova progettazione delle antenne che potrebbe applicarsi ai futuri iPhone e MacBook.
Nel campo dei touchscreen, i brevetti Apple riguardano l’integrazione di circuiti dei sensori di contatto fra gli strati di materiali che compongono i pixel dello schermo. Questa tecnologia porterebbe sicuramente a schermi più sottili e più flessibili nell’utilizzo.
Fra i disegni che accompagnano il brevetto, si intuiscono i dispositivi futuri a cui Apple intende integrare questi schermi: iPod, iPhone e… MacBook. È quindi una possibilità che vengano proposti prossimamente da Cupertino dei MacBook con schermo multitouch. Il brevetto 7,859,521 è stato depositato nella prima metà del 2010 dagli inventori Steve Hotelling, Marduke Yousefpor, Shih Chang e John Zhong.
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Il blogger taiwanese Antony di Apple.pro, già noto per gustose anticipazioni di parti separate dell’iPhone 4, ha pubblicato alcune foto di uno strano touchscreen, prodotto per la Apple già dallo scorso anno 2009.
La curiosità è che il touchscreen in questione misura solo 3cm x 3cm: un quadratino di tecnologia che potrebbe applicarsi a un dispositivo di dimensioni ridotte. Pensiamo agli iPod shuffle o nano, per esempio, i quali potrebbero montare uno schermo dove visualizzare i dati sulla musica e allo stesso tempo i controlli per scegliere i pezzi e regolare il volume.
Non si sa se Apple applicherà questo touchscreen in un qualche dispositivo oppure se si tratta di un prototipo che non vedrà mai la luce. Le speculazioni sono aperte. Secondo voi, che ci farà mai Apple con un touchscreen di 3×3 cm?

La causa riguardante il multitouch, intentata da Elan Microelectronics contro Apple, adesso coinvolge anche l’iPad. Elan Microelectronics è una ditta basata a Taiwan che produce touchpad e componenti per interfacce utente; conta fra i suoi clienti case come HTC, Sony e Lenovo.
A fine marzo 2010, Elan aveva denunciato Apple presso la ITC per un brevetto legati al multitouch. Più precisamente, nel brevetto vengono menzionati “dispositivi di input sensibili al tocco, con la capacità di rilevare la presenza simultanea di due o più dita”. Nella denuncia, la ditta taiwanese aveva menzionato iPhone, iPod touch, MacBook e Magic Mouse. Adesso anche iPad è stato incluso nella lista di dispositivi che violerebbero i diritti di Elan.
I.H. Yeh, presidente di Elan, ha dichiarato al Financial Times che seguirà a portare avanti cause contro Apple, fintanto che l’iPad continui ad usare la stessa tecnologia dell’iPhone per i suoi touchscreen. Da Cupertino, invece, non si è commentata la notizia.
Continua a leggere: iPad coinvolto nella causa di Elan Microelectronics contro Apple
L’iPad ha finalmente compiuto il suo primo passo nel mercato e fioccano le testimonianze reali circa le sue potenzialità ed anche circa le sue pecche. Il carattere di tali testimonianze è quanto mai variegato: c’è chi ne immortala lo spacchettamento, chi misura le performance, chi lo smonta e chi si diverte a triturarlo o meglio ancora a distruggerlo con una mazza da baseball.
Quello che vedete in alto è il video che una collega, Stacey Higginbotham, ha realizzato per GigaOM. Stacey ha intervistato David Carey, vice presidente della divisione tecnica di UBM TechInsights, il quale ha analizzato l’hardware del dispositivo commentandolo in maniera molto chiara. Il risultato è una video-intervista estremamente interessante.
Mr. Carey mostra le varie componenti hardware del dispositivo, essenzialmente si tratta del pannello di vetro capacitivo, il pannello LCD e la main board. Relativamente a quest’ultima componente, l’intervistatrice chiede delucidazioni in merito al processore (il nuovo Apple A4) ed il tecnico gli risponde che non è possibile capire in quale misura il processore sia il frutto dell’acquisizione di PA Semi o di Apple.

Il designer londinese Phil Gyford ha condotto un interessante esperimento per verificare quale sia la tecnologia di input che permette di scrivere in minor tempo un testo di 221 parole.
Gyford ha eseguito il test con i seguenti dispositivi:
Come termine di paragone Gyford ha anche scritto il testo con carta e penna e lo ha digitato sulla tastiera QWERTY di un MacBook.
Il risultato della sfida è tutt’altro che scontato, provate ad immaginare la classifica, poi controllate l’esito del test dopo il salto.
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Coraggio, mancano solo pochi giorni all’evento del 27 gennaio, ancora un po’ di pazienza e conosceremo con esattezza le sembianze dell’ultima creatura Apple, ma più ci avvicineremo a quel giorno, più aumenteranno le voci dei soliti ben informati, che tra le tante sparate qualcuna l’azzeccano.
Prendiamo ad esempio le indiscrezioni sull’aspetto esteriore del tablet, uno dei pochi tratti distintivi di un dispositivo del genere è la forma della cornice con i bordi più o meno sottili e arrotondati. In questi ultimi mesi diversi designer hanno tentato di intuirne le forme realizzando affascinanti mockup, talvolta riprendendo il classico design dell’iPhone.
Queste foto sgranate pubblicate da The Mac Observer mostrerebbero il presunto vetro di protezione del tablet, con un design che farebbe effettivamente assomigliare il dispositivo ad un grosso iPhone.
La foto di apertura mostra il vetro appoggiato sulla tastiera di un MacBook Pro lasciando intuire le dimensioni della cornice che potrebbe tranquillamente ospitare uno schermo da 10 pollici con un aspect ratio di almeno 16:9.
Voi cosa ne pensate, ennesimo fake o questa volta ci siamo veramente ?

Un indiscrezione giunta dal quotidiano Taiwan’s Commercial Times sostiene che Apple stia sviluppando il suo primo iMac touchscreen. La nuova versione dovrebbe, a quanto si dice, essere di 22″ e diversa dalle versioni da 21,5″ e 27″ già in vendita. Quanta dovrebbe essere l’azienda responsabile dell’assemblaggio, mentre Sintek Photronic dovrebbe fornire lo strato touch per i display.
La notizia è alquanto sospetta, per non dire improponibile. Di recente Apple ha aggiunto il supporto multi-touch agli iMac attraverso il Magic Mouse ed in passato raramente ha aggiunto modelli intermedi ad una linea ancora fresca di aggiornamento. Attualmente, HP ed altri offrono soluzioni desktop con display 22″ touchscreen, peraltro con scarso successo.
[Via Electronista]