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Top-10 Mac: il re è il capostipite

pubblicato da Marcello Majonchi


128 kilobyte di memoria RAM, 64 kilobyte di ROM, 8MHz di clock e 500 byte di cache; un lettore di dischi magnetici da 400Kb l’uno, uno schermo in bianco e nero da 9″ per 512×342 pixel, audio mono a 8 bit.

Dette così, nel 2008, sembrano le specifiche di un tostapane (nemmeno dei più evoluti…) e, per la verità, nemmeno nel 1984 erano specifiche che facevano gridare al miracolo.
Ciò che rendeva quei 7 chili e mezzo di plastica, vetro, silicio e metalli rari così speciali è il modo in cui sono erano “messi assieme” e quello che accadeva alla pressione del tasto di accensione.

Il 24 gennaio 1984 Apple ha introdotto il Macintosh, e non solo il 1984 non è stato come “1984″, addirittura nulla è stato più come prima.

Il sistema operativo basato non sull’input/output di linee di testo, ma su una interfaccia grafica metaforica: icone, finestre, cartelle e cestino. Il mouse. I font. Disegnare con il computer. Ascoltare musica con il computer.
Oggi, per noi, tutto questo è scontato: e lo è in larga parte grazie al Macintosh 128k.

E’ per questo che oggi festeggiamo i 25 anni dalla sua prima introduzione. E’ per questo che il Macintosh 128k non poteva non essere il vincitore della nostra Top-10, che ha voluto fin dall’inizio essere il nostro piccolo e personale tributo ad una vera e propria pietra miliare dell’informatica.

E non dimenticate: never trust a computer you can’t lift!

(Dopo il “salto”, il video con la prima presentazione al pubblico del Macintosh 128k)

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Top-10 Mac: al secondo posto l'iMac G3

pubblicato da Marcello Majonchi


Cosa c’è da rivoluzionare in un mercato in piena espansione?
Questa domanda aveva, nel 1998, una risposta retorica: nulla! Il personal computing stava vivendo una seconda esplosione: dopo l’era della produttività, sciamata nella metà degli anni ‘90, l’affermazione prorompente di Internet aveva scatenato una nuova corsa all’oro. Il computer multimediale veniva pubblicizzato ad ogni livello, ed i leader incontrastati di quella cavalcata erano 2: Microsoft e Netscape.
In tutto questo Apple sembrava destinata a giocare un ruolo marginale: l’aver “inventato” il mercato dei PC consumer non poteva portare in tasca nulla, se nel frattempo non si era stati capaci di concretizzare l’idea iniziale. Secondo gli analisti, la nuova gestione che aveva preso in mano l’azienda poco tempo prima avrebbe fatto meglio a concentrarsi sui mercati “storici”, in cui aveva perso terreno: educational e desktop publishing.

Ma Jobs e soci avevano un coniglio nel cappello, e lo tirarono fuori proprio nel 1998.
Il mondo avrebbe dovuto confrontarsi con una nuova icona dell’informatica, un nuovo computer “for the rest of us”: era nato iMac.

“i” come internet, come inspiration, come innovation: queste le parole chiave di un piccolo desktop all-in-one con schermo da 15 pollici e un case che mai si sarebbe potuto immaginare. Traslucido, colorato e tecnologico. Un pacchetto che fin da subito ha mostrato di avere le carte in regola per essere vincente.
Per la CPU si scelse uno dei chip più potenti (per l’epoca), il processore PowerPC G3: roba da Power Macintosh!
Floppy Disk e porte seriali erano roba da giurassico: solo USB, CD e modem potevano avere dimora in una macchina così fortemente proiettata nel futuro.

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Top-10 Mac: al terzo posto il Powerbook G4 "Titanium"

pubblicato da Marcello Majonchi


Il motto “nulla sarà più come prima” è stato usato spesso in occasione della presentazione di un nuovo prodotto con la mela sopra, ed il Powerbook G4 Titanium lo ha meritato ampiamente.
Presentato nel gennaio del 2001 al Macworld di San Francisco, ha avuto un immediato, clamoroso, successo commerciale. Mai, infatti, si era visto un notebook con quelle caratteristiche: solo un pollice di spessore, schermo widescreen da oltre 15″, peso ed autonomia al top. “Sex + Power”, questa fu la definizione datagli da Steve Jobs, e tutti concordarono una volta visto dal vivo il meraviglioso case in titanio.

Il cuore di questo rivoluzionario laptop venne fornito da Motorola, con il chip PowerPC G4 7410 da 400 e 500MHz, permettendo al Powerbook G4 un utilizzo da vera e propria workstation mobile.

E nulla, in effetti, è stato più come prima, ma soprattutto tutto è ancora come allora: anche gli attuali MacBook Pro devono gran parte del loro design di base a questo straordinario capostipite dei notebook del nuovo millennio.
Questo garantisce al Powerbook G4 Titanium il podio della nostra Top-10, in cui si piazza con merito al terzo posto.

Dopo il “salto” vi potete gustare il video della presentazione.

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Top-10 Mac: al quarto posto il Powerbook 100

pubblicato da Marcello Majonchi


Se il primo portatile uscito dai laboratori di Cupertino (il Mac Portable) fu un sonoro flop commerciale, con il secondogenito Apple corresse il tiro, rilasciando un prodotto che si sarebbe poi rivelato come uno dei maggiori successi della storia della mela: il Powerbook 100.

Disponibile dall’ottobre del 1991, fu uno dei primi portatili a portare la potenza di un computer desktop nelle valigette 24ore. Spinto da una CPU Motorola 68000 da 16MHz, aveva un disco SCSI da 20Mb e 2Mb di RAM, installati su una scheda madre creata da Sony in esclusiva per Apple; lo schermo, a matrice passiva, misurava 9″.
Sono specifiche che oggi fanno quasi tenerezza, ma si trattava di un altra era informatica…

Proposto inizialmente con un prezzo vicino ai $2500, solo un sostanzioso ritocco verso il basso, conseguente al lancio di altri modelli superiori, fece esplodere le vendite, facendo diventare il Powerbook 100 un vero e proprio best-seller.

Il Powerbook 100 ha contribuito in modo determinante alla affermazione del laptop come filosofia per il personal computing: per questo merita la quarta piazza nella nostra Top-10.

Top-10 Mac: al quinto posto l'iMac G4

pubblicato da Marcello Majonchi


Raccogliere l’eredità dell’iMac G3, divenuto vera e propria icona di design del proprio periodo, non era facile. Ma Apple riuscì nell’impresa, grazie al talento di Jonathan Ive: nel gennaio del 2002 fece il suo debutto l’iMac G4.

Un computer a forma di sfera non l’aveva mai visto nessuno, e tanto meno quel monitor, incardinato alla base tramite un braccio snodato, che sembrava fluttuare nell’aria.
Il design pareva uscito direttamente da un cartone animato e non pochi videro la parentela con Luxo Jr, mascotte della Pixar. Ma l’iMac G4 non era fatto di solo design: all’interno “batteva”, per la prima volta in un prodotto consumer, un processore PowerPC G4 (da 700MHz o 800MHz); volendo vi si poteva abbinare anche un masterizzatore DVD “Superdrive”, altra novità per un prodotto non professionale.

Il pubblico l’ha amato fin dall’inizio ed il suo design resta ancora oggi attualissimo, più di molti altri prodotti più recenti e, per alcuni, molto più del suo successore: iMac G4 merita il quinto posto della nostra Top-10.

Raccontateci i vostri 25 anni di Macintosh

pubblicato da Marcello Majonchi


Tra pochi giorni cadrà, come sapete, il 25 anniversario dell’introduzione del primo Macintosh.

Che l’abbiate proprio acquistato, che lo abbiate usato all’università, che lo abbiate visto esposto ad una fiera o ad un museo: chi ne è entrato in contatto non può non ricordare questa “strana macchina” con mouse, icone, finestre e cartelle.

Visto che il successo, del prodotto e della piattaforma che ne è derivata, è stato decretato dagli utenti, vi chiediamo di raccontarci la vostra esperienza, i vostri ricordi riguardanti questa pietra miliare dell’informatica. Pubblicheremo i più interessanti e curiosi.

L’indirizzo è sempre il solito: suggerimenti@melablog.it

Top-10 Mac: al sesto posto il Powerbook G3 "Pismo"

pubblicato da Marcello Majonchi


Nel 1999 uno dei Macworld Expo si svolse a Tokyo, in Giappone, ed ebbe come protagonista assoluto il Powerbook (Firewire), il cui nome in codice, diventato poi comune, era “Pismo”.
Pur ereditando le forme del Powerbook G3 (Bronze Keyboard) da cui deriva, il Pismo è stato eletto ad icona mediatica per la sua veste di protagonista nel ruolo di laptop personale di Carrie Bradshaw, star della celeberrima serie Sex and the City.

La dotazione era ai massimi livelli per un notebook: processore PowerPC 750 da 400MHz e 500MHz, chip grafico ATI Rage. Il tutto ospitato su una motherboard di nuova generazione, denominata Unified Motherboard Architecture.

Per molti rimane uno dei Powerbook più belli mai usciti da Cupertino: questo, assieme al ruolo iconico svolto nella TV a cavallo del nuovo millennio, valgono al Powerbook (Firewire) il sesto posto della nostra Top-10.

Top-10 Mac: al settimo posto il Powerbook G4 da 12"

pubblicato da Marcello Majonchi


Al Macworld di San Francisco del gennaio 2003 Steve Jobs presentò un prodotto che pochi si attendevano: un portatile della linea professionale da 12″: dimensioni ridotte pur non rinunciando alla potenza dei fratelli maggiori. Per il pubblico fu colpo di fulmine immediato: tutti si innamorarono del Powerbook 12″.

Ancora più snello dell’iBook dotato dello stesso display, il Powerbook 12″ sfoggiava un case in alluminio, elegante e robusto. Il processore era il collaudato PowerPC G4 867MHz che fino a poco tempo prima “batteva” nel cuore del Powerbook Titanium. La connettività, già ampia nel settore “wired”, era ai massimi livelli anche nel wireless: oltre al Wifi b/g di Airport Extreme, il piccolo portatile poteva sfruttare anche un chip Bluetooth integrato.
Ciliegina sulla torta era la possibilità di dotare il Powerbook 12″ di un lettore ottico Superdrive.

Il Powerbook 12″ è rimasto nei cuori (e spesso è ancora sulle scrivanie…) di tantissimi utenti che ne hanno apprezzato la potenza e la massima portabilità, oltre al design. Uscito di scena, il Powerbook 12″ ha lasciato secondo molti un vuoto che Apple non è più riuscita a colmare: già questo basta a garantirgli un posto nella nostra Top-10, il settimo per la precisione.

Top-10 Mac: all'ottavo posto il MacBook Pro da 15"

pubblicato da Marcello Majonchi


Secondo Mac a vedere la luce nella nuova era Intel, il MacBook Pro da 15″ pollici ha rappresentato la realizzazione di un sogno per molti Macuser: andate deluse le aspettative per un PowerBook G5, tutti coloro che attendevano da tempo immemore un portatile dotato di prestazioni comparabili ad una workstation, sono stati finalmente accontentati.

Annunciato durante il Macworld Expo del 2006, il MacBook Pro poteva essere dotato di processori Intel Core Duo da 1.83, 2.0 e 2.16 GHz, schede video ATI Mobility Radeon da 128Mb e 256Mb e dischi Serial-ATA di capacità compresa tra 80 e 120Gb. Questo MacBook Pro ha tenuto a battesimo la tecnologia ExpressCard, che ha sostituito il precedente standard PCMCIA.

Nella sua figura di capostipite dell’era dei portatili Mac moderni, al MacBook Pro da 15″ spetta di diritto l’ottavo posto nella nostra Top-10.

Top-10 Mac: al nono posto l'iBook

pubblicato da Marcello Majonchi


Presentato nel maggio 2001, per sostituire il colorato predecessore, l’iBook (Dual USB) ha rappresentato la consacrazione di Apple nel mercato dei notebook consumer.
Pensato per essere un laptop potente, piccolo (nella versione da 12″) ed economico, è stato per lungo tempo uno dei best-seller della gamma Apple, soprattutto grazie ai contratti stipulati con molte università e scuole superiori, che hanno adottato grossi stock di iBook da fornire agli studenti.

L’iBook ha avuto una lunga storia nel listino Apple, in cui è stato presentato con diverse dimensioni (12″ o 14″), diverse generazioni di processori PowerPC (G3 e G4) e diversi componenti. Tra i primati conquistati dall’iBook, quello di essere stato il primo Mac ad ospitare un lettore Combo (lettore DVD e masterizzatore CD).

Vista la sua grandissima diffusione, la valenza nel mondo educational e la longevità nel listino, l’iBook merita il nono posto nella nostra Top-10.

Top-10 Mac: al decimo posto l'iMac Intel

pubblicato da Marcello Majonchi


L’iMac Intel è stato il primo Macintosh con processore Intel disponibile al pubblico, battendo di pochi giorni il MacBook Pro da 15″. Rilasciato all’inizio del 2006, è giunto sul mercato con 6 mesi di anticipo rispetto alle iniziali previsioni di Apple circa la transizione alla architettura “X86″.
Esteticamente deriva dal predecessore iMac G5, del quale eredita il case e gli schermi (da 17″ e 20″). Il processore è l’Intel Core Duo, con velocità di clock comprese tra 1,83 e 2.0 GHz, mentre le schede grafiche sono ATI Radeon.

Rispetto al predecessore con architettura PowerPC il salto prestazionale è notevole, così come notevolmente inferiori sono il consumo energetico e la dispersione del calore.

Questo iMac Intel, nella sua veste di primogenito del matrimonio Apple-Intel, merita sicuramente un posto nella nostra Top-10, nella quale occupa il decimo posto.

I 10 migliori Mac di sempre

pubblicato da Marcello Majonchi

Desktop Nexus

In occasione dello storico 25esimo anniversario della nascita del Macintosh, in rapido avvicinamento, aumenta l’interesse per la storia di un prodotto che ha fatto la storia dell’IT. Un prodotto diventato, nel tempo, una piattaforma sulla base della quale sono nati alcuni tra i migliori computer di sempre.
Noi di mela|blog abbiamo stilato una piccola classifica, su quella che riteniamo essere la Top-10 di questi (primi) 25 anni di Macintosh.

Nella nostra marcia di avvicinamento al 24 gennaio, data di introduzione del capostipite, faremo un nostro conto alla rovescia, scandito dalle schede dei 10 migliori Mac di sempre. Per avere la classifica, seguite il tag “toptenmac”.

Stay tuned!

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