
È passato quasi un anno dal primo MacBook con trackpad multi-touch: sto parlando del MacBook Air ed era il mese di Gennaio del corrente anno. Prima dell’arrivo del sottilissimo MacBook era già possibile utilizzare due dita per scorrere le pagine o per fare il clic secondario, ma niente di più.
Con il MacBook Air sono approdati su Mac OS X alcuni movimenti, inizialmente pensati per l’iPhone ma adattissimi ad essere usati anche su un notebook. Può essere utile vederli insieme in una lista che comprende anche gli ultimi gesti supportati dai trackpad dei nuovi MacBook.
Con due dita
Sono i movimenti più elementari e, forse, quelli che fanno risparmiare più tempo con il loro utilizzo.
Continua a leggere: Tutti i movimenti "multi-touch" di Leopard

Al lancio di Mac OS X 10.5, molti utenti si sono lamentati del nuovo sfondo Aurora che viene utilizzato di default alla prima accensione del sistema operativo. Se per cambiare lo sfondo basta una veloce visitina alle Preferenze di Sistema, non è altrettanto intuitivo modificare lo sfondo della schermata di login.
L’operazione è, in realtà, molto semplice: è sufficiente sostituire dal Finder il seguente file con un’immagine della stessa estensione e con lo stesso nome
/System/Library/CoreServices/DefaultDesktop.jpg
In alternativa è possibile rimuovere del tutto l’immagine DefaultDesktop, in modo da visualizzare il classico blu cielo al quale molti utenti erano affezionati.
[via Applesfera]
A differenza del precedente firmware per iPhone, la nuova versione 2.0 facilita la digitazione di un URL sul display.
I ragazzi di Tuaw si sono accorti che, tenendo premuto per alcuni secondi il pulsante “.com”, grazie al nuovo firmware verranno visualizzati 3 suffissi ulteriori: “.org”, “.edu” e “.co.uk” “.it”.
Piccole sorprese che l’iPhone 3G continua a svelarci. Se anche voi siete a conoscenza di feature interessanti e/o curiose relative al gioiello di Apple, scriveteci a suggerimenti@melablog.it.
Affascinati dalla facilità con cui iPhone e iPod Touch permettono di ruotare il display di novanta gradi, vorreste farlo col monitor del vostro Mac? Ruotare il display è una operazione che è possibile solo se avete un monitor predisposto alla rotazione.
Se però siete felici possessori di un monitor ruotabile e volete navigare oppure visualizzare un documento prima della stampa in formato A4, sappiate che non è necessario ogni volta andare a spulciarvi le preferenze di sistema, basterà utilizzare una pratica AppleScript. Non volete nemmeno fare doppio clic? Beh per quello ci vuole un accelerometro…
Pensate che l’interfaccia di Leopard sia poco personalizzabile? Prima di installare qualche software di personalizzazione, non li amo particolarmente, provate a giocare un pochino con il Terminale (Applicazioni > Utility > Terminale). Da lì digitando poche righe di codice potrete fare moltissimo.
Ad esempio attivare un gradiente al passaggio del mouse sugli stacks, cambiare il dock 3D in un 2D, cambiare il livello di trasparenza della barra delle applicazioni e personalizzare la colonna sinistra del nuovo Finder.
Tutti i codici da digitare li trovate sul bel post di Usingmac che, tra l’altro, vi spiegherà come creare da terminale un utilissimo stack delle applicazioni aperte di recente. Basta digitare
defaults write com.apple.dock persistent-others -array-add ‘{ “tile-data” = { “list-type” = 1; }; “tile-type” = “recents-tile”; }’
Dopo questo comando l’ormai noto: killall Dock per aggiornare la visualizzazione.
Safari 3 è in beta da diverso tempo e, con Leopard, arriverà la prima versione stabile. Avete imparato a conoscerlo come si deve? Forse no, perché questo software ha tanti assi nella manica che in pochi ancora conoscono.
Mac Os X Tips ha redatto una piccola lista di tip per Safari, molto interessante. Possiamo unire tutti i tab con un clic, cambiare la progress bar, mostrare un Inspector speciale e fare molto altro. Ecco come…
Capita spesso per motivi prestazionali e non solo, di voler cancellare la cache o la cronologia del nostro Browser. La versione 2 di Safari obbligava ad un reset totale che ci faceva perdere anche tutte le sessioni e le password salvate, oltre a svuotare icone dei fav e cache. Operazione abbastanza scomoda quando poi siamo obbligati a rifare il login in tutti i servizi web che usiamo al giorno d’oggi (Mela|blog compresa).
Forse non l’avete notato, ma nella versione beta di Safari 3, quella che fra qualche giorno uscirà all’interno di Leopard, c’è la possibilità di scegliere cosa cancellare in dettaglio: solo la cache, solo le password salvate etc etc.
Oltre a tutti gli altri passi avanti fatti dal browser e descritti dall’interessante articolo di Marcello “Safari 3×2″ di qualche settimana fa, ritengo che anche questi piccoli accorgimenti diano il polso di un software in continua evoluzione dove, anche i dettagli, hanno importanza.
Non ho mai detto che impostare l’applicazione di default per l’apertura di un file o di un link sia una cosa difficile: dal Finder o dalle preferenze dei programmi si può far tutto. Certo non sarebbe male avere un’interfaccia unica dalla quale impostare tutte le applicazioni di default per ogni contenuto, oltre che decidere quali programmi avviare quando collegate un dispositivo esterno.
Se è questo quello che cercate, allora RCDefaultApp, di cui parla in questi giorni Doz-log, è quello che fa per voi.
Ua volta installato, RCDefaultApp appare come un pannello delle Preferenze di Sistema. Lo trovate quindi lì, con il nome Applicazioni di Default (il software è localizzato in italiano). L’interfaccia è molto semplice, consentendo di poter definire l’applicazione di default per componenti Internet, drive esterni, applicazioni, url, estensioni, UTI, MIME e tipi di documento. Il tutto in modo unificato e facile. L’applicazione è freeware e compatibile con Mac Os X 10.2 o superiori, dopo il salto una galleria di anteprima.
[Grazie Francesco!]
Continua a leggere: RCDefaultApp: ad ogni file la sua applicazione
Quante volte di capita di penare con il tasto caps lock? Lo premete per errore, cercando shift, poi vi ritrovate con buona parte del testo maiuscola. Ora, come forse saprete è possibile ridurre le possibilità di incorrere in questo problema direttamente da Os X. Se non utilizzate caps lock (non farete parte di quel brutto club di chi scrive tutto maiuscolo vero?) potete infatti disabilitarlo da Preferenze di Sistema > Tastiera e Mouse > Tastiera > Tasti modificatori…
La scoperta di oggi è un’altra però. Un utente di Tuaw, infatti, fa notare la classica finezza non pubblicizzata in stile Apple: nelle nuove tastiere il tasto caps-lock previene automaticamente i clic accidentali, attivandosi solo quando lo si digita in modo sicuro. Non è un bug, perché la disattivazione è comunque sempre attiva, anche velocemente. Ecco un breve video dimostrativo, ve ne eravate accorti anche voi?

C’è una combinazione di tasti che permette di aggiungere files audio e video ad iTunes senza doverli copiare fisicamente (e quindi duplicare) nella cartella di iTunes Music. Premendo i tasti Mela(Command)+Alt(Option) mentre trascinate i files nella finestra di iTunes (non sull’icona del Dock), vedrete aggiungere i files alla libreria ma verrà puntata la posizione del file, ovunque si trova. Questo trucchetto funziona anche se nelle preferenze è stato impostato di copiare i file nella cartella di iTunes.
Può capitare di voler aprire in Firefox una pagina web che avete caricato in Safari. Un semplice applescript vi permetterà di realizzare questa operazione con un semplice doppio click.
tell application "Firefox"
activate
set FirefoxURL to properties of front window as list
end tell
tell application "Safari"
activate
set URL of document 1 to item 3 of FirefoxURL
end tell
Se volete evitare anche di eseguire l’applescript, è possibile configurando propriamente LaunchBar o QuickSilver ed eseguire questa operazione comodamente con una combinazione di tasti.