
Apple ha rilasciato un aggiornamento supplementare per Lion, che
“risolve un problema che si verificava durante il ripristino del Mac da un backup di Time Machine.
L’aggiornamento è consigliato agli utenti che utilizzano la versione 10.7.3 con backup di Time Machine.”
Potete scaricare l’aggiornamento - 24,55 MB - anche da questa pagina.
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Mancano ormai poche ore all’evento di questa sera che seguiremo come al solito in diretta, ma in rete si stanno moltiplicando le indiscrezioni sulle possibili funzionalità di iCloud coadiuvate dalle nuove Time Capsule basate su iOS.
Una fonte anonima ha rivelato a Cult of Mac che Apple avrebbe sviluppato un sistema per rendere disponibili i back up di Time Machine attraverso iCloud.
I file salvati nella cartella home del Mac sarebbero instantaneamente replicati sulla Time Capsule, che li renderebbe immediatamente disponibili ad altri Mac o ad altri dispositivi iOS attraverso iCloud, ovunque essi si trovino.
Continua a leggere: iCloud e l'integrazione con Time Capsule

Anche Time Machine appare fra le varie novità che la beta di Mac OS X Lion ci ha svelato. Lo strumento di salvataggio automatico dei dati ha ormai guadagnato la capacità di lavorare anche in locale, su un hard disk interno.
I salvataggi in questione vengono chiamati “Local Snapshots” e possono venire effettuati in background dal sistema ogni ora. Beninteso, in caso di problemi al disco rigido, i dati saranno perduti, visto che il backup viene così effettuato sullo stesso supporto. Sembra però che questa opzione sia stata introdotta pensando agli utenti dei MacBook e MacBook Pro: i dati vengono salvati mentre si è disconnessi dall’hard disk esterno e, una volta rientrati e collegati al sistema di backup, Time Machine sincronizza questi backup locali con quelli registrati sul disco esterno.
Mac OS X Lion include anche una funzione chiamata “Versions” che conserva tutte le copie di un documento e propone un’interfaccia per risalire a una versione precedente, recuperando informazioni eventualmente cancellate. Si tratta di un sistema di version control, molto usato in certi ambiti tecnici e di ricerca e che è integrato da anni nei sistemi Linux. L’interfaccia di Versions è molto simile a Time Machine, difatti i due sistemi hanno molte caratteristiche in comune.
[Via 9to5mac]

È stata rilasciata agli svilupparori la build 10H555 di Mac OS X, solo due settimane dopo la build 10H548. Notiamo en passant che il piccolo scarto nella numerazione indica che non siamo molto lontani dalla versione finale.
Con il prossimo rilascio di iOS 4.2, è normale che gli sviluppi di Mac OS X 10.6.5 si focalizzino sull’interfaccia con iPhone, iPod touch e iPad. Il centro di questi upgrade è la tecnologia AirPrint, la quale mira all’uso wireless delle stampanti collegate con i Mac che sono sulla stessa rete WiFi dei dispositivi mobili che montano iOS 4.2.
Questa nuova build 10H555 contiene anche numerosi miglioramenti e correzioni di bug relativi alla stabilità, la compatibilità e la sicurezza del sistema operativo. Inoltre è stato chiesto ai beta tester di focalizzare le prove di questa versione di OS X 10.6.5 sull’uso della grafica 3D, la stampa, QuickTime, Time Machine e la lettura e scrittura su dispositivi USB.

Apple ha chiesto al giudice Leonard Davis della Corte del Texas di sospendere la sentenza nel caso contro Mirror Worlds. In questa causa, Apple è stata condannata a pagare una somma superiore ai 200 milioni di dollari per aver violato brevetti relativi a Spotlight, Time Machine e Cover Flow.
La richiesta di sospensione per emergenza della sequenza si basa sul fatto che vi sono significativi dubbi su due dei tre brevetti contestati, il che giustificherebbe la richiesta di un appello. Apple ha inoltre dichiarato che pagare 208,5 milioni di dollari per ogni brevetto, fino a un totale di 625,5 milioni di dollari, sarebbe un “triplo furto”.
L’avvocato difensore di Apple, Jeffrey Randall, ha fatto notare alla corte che i brevetti in possesso di Mirror Worlds furono acquistati per 210 000$ e 5 milioni di dollari, un indice del loro valore reale ben distante dai danni richiesti dall’accusa. Inoltre, secondo la difesa, i danni non sarebbero cumulativi, malgrado quanto pretenda Mirror Worlds. Il giudice Davis ha chiesto che Apple e Mirror Worlds sottomettano argomenti legali a difesa delle proprie richieste.
[Via Bloomberg | Foto Alan Cleaver]

Apple ha perso una causa per violazione di brevetto contro contro Mirror Worlds. Il giudizio contro Apple suscita numerose polemiche, dato che ad agosto 2010 alcuni aspetti della denuncia di Mirror Worlds furono giudicati vacui, al limite del “paten trolling”. Malgrado ciò, è stato riconosciuto dalla Corte del Texas che Spotlight, Time Machine e Cover Flow usano idee regolarmente registrate, basate sulle ricerche di David Gelertner.
David Gelertner è professore a Yale e ormai non detiene più i diritti su questi brevetti, avendoli ceduti a Mirror Worlds. Ciononostante ha sempre criticato Apple, reputando che i suoi lavori venissero usati dalla casa di Cupertino senza che gli fosse riconosciuta la paternità sul concept originale. In particolare, Gelertner sviluppò assieme al dottorando Eric Freeman l’idea dell’organizzazione cronologica dei flussi d’informazione, battezzata lifestreaming. I primi brevetti registrati da Gelertner e Freeman datano del 1999.
I risultati di Spotlight, Cover Flow o Time Machine violerebbero i brevetti del lifestreaming. Di queste tecnologie implicate nel processo, solo due furono create da Apple, dato che Cover Flow è prodotto del lavoro di Andrew Coulter Enright e in seguito distribuito da Steel Skies. Nel 2006 Apple comprò il software per integralo a iTunes 5.
Aggiornamento:
La Corte del Texas ha fissato la multa per Apple. La compagnia di Cupertino dovrà pagare a Mirror World la somma di 208,5 milioni di dollari di danni.
[Via AppleInsider | Foto United States Patent and Trademark Office]

Da poco, Trascend ha commercializzato lo StoreJet 25D2-W, un disco rigido mirato al pubblico Apple. Si tratta di una variante dei dischi rigidi della famiglia StoreJet prodotti dalla casa taiwanese, specialmente concepita per essere usata sotto Mac OS X.
Come tutti i prodotti compatibili con Mac, StoreJet 25D2-W è d’un bianco brillante. Con 500 GB di capacità, lo StoreJet 25D2-W dispone di 8 MB di memoria cache e include un sistema di sospensione anti-urto che preserva l’hard disk da vibrazioni e da cadute accidentali. Il sistema dispone inoltre di una funzione di risparmio energetico (il costruttore menziona un risparmio fino al 30%) che spegne il disco rigido dopo 10 minuti d’inattività.
Una delusione maggiore per gli utenti Apple è la mancanza di uno dei punti forti della serie StoreJet, ossia la connessione USB 3.0. Bisognerà accontentarsi di una connessione USB 2.0 per questo hard disk.
StoreJet 25D2-W è compatibile con Time Machine, anche se Transcend include la sua propria applicazione di backup: StoreJet Elite, la quale offre un sistema di criptazione dei dati da 256-bits AES. L’hard disk esterno StoreJet 25D2-W è commercializzato al prezzo di 101 €.
[Via macgeneration]
È stata rilasciata una nuova update per Apple Backup, che passa alla versione 3.2. Per l’occasione il software di Apple per il backup dei dati è stato ribattezzato MobileMe Backup.
La versione 3.2 di MobileMe Backup migliora l’affidabilità del ripristino dei dati di backup e fa un uso più efficiente dello spazio su iDisk o in locale (su un disco esterno, per esempio). Sorprende che Apple abbia rispolverato e tirato a lucido quest’applicazione, dopo averne tralasciato lo sviluppo da anni. Apparentemente MobileMe Backup viene ora considerato un servizio importante, tra quelli offerti da MobileMe.
Già dall’uscita di Time Machine, nel 2006, la sorte de Backup sembrava essere in dubbio. In origine, Backup veniva offerto come una semplice soluzione di backup agli utenti di .Mac. Quando la casa di Cupertino decise di cessare il supporto a .Mac ed effettuò la transizione a MobileMe, Backup continuò ad essere disponibile per gli utenti di MobileMe sotto la forma di una directory sul loro iDisk.
MobileMe Backup v3.2 è disponibile per tutti i possessori di un account MobileMe; richiede Mac OS X 10.4.11, Mac OS X 10.5.8, Mac OS X 10.6 o successivo.
[Via TUAW]

Time Machine è una delle applicazioni più interessanti introdotte con Leopard, ma offre poche informazioni sui file specialmente nel caso di grossi backup.
Ci viene in aiuto BackupLoupe, che offre ai suoi utenti una interfaccia utente ben fatta, mutuata dal Finder. Come un file browser, il programma visualizza i backup compiuti dall’utente in una lista e permette di esplorarne i contenuti mostrando i singoli file.
BackupLoupe è molto basilare: visualizza principalmente i nomi di file e cartelle e le rispettive dimensioni, offre quindi tutto quel serve per fare un ordine su un hard disk predisposto per fare da unità di stoccaggio dei backup.
Tre le altre funzionalità:
Una volta identificati gli elementi troppo pesanti, sarà sufficiente trascinarli sul menù di Time Machine ed escluderli dal prossimo backup, oppure compiere questa operazione direttamente tramite BackLoupe.
BackupLoupe è compatibile con Snow Leopard, è shareware e costa €1.49. E’ anche disponibile una versione trial per metterlo alla prova.

Per molti utenti uno dei maggiori pregi di Time Machine è che non devi stare a preoccuparti continuamente delle copie di sicurezza dei tuoi file. Come la maggior parte delle applicazioni Apple, anche il programma di backup di Mac OS X 10.5 è stato pensato perché funzioni nel modo più semplice possibile: è sufficiente impostare i volumi che si desidera salvare e il gioco è fatto.
D’altro canto, però, Time Machine risulta troppo limitato nella personalizzazione. Non è possibile, ad esempio, modificare la cadenza con cui effettuare i backup e non è possibile visualizzare le varie versioni dei file salvati in modo diverso dalla vista delle finestre in prospettiva, un’interfaccia che è sicuramente molto cool ma che forse non è la più comoda in certe occasioni.
Per ovviare a queste e ad altre piccole carenze è possibile utilizzare almeno un paio di applicazioni che ho testato personalmente. Si tratta di TimeMachineEditor e di Back-In-Time. Dopo il salto la prova pratica con gli screenshot correlati.
Continua a leggere: Melablog how-to: personalizzare l'uso di Time Machine

Time Capsule ha il pregio di includere in un unico dispositivo le funzionalità della Base AirPort Extreme e un hard disk da 500GB o 1TB per effettuare il backup tramite Time Machine di Leopard. Però, forse non tutti sanno che è possibile collegare un disco rigido esterno USB alla porta USB della base AirPort Extreme che di fatto si trasforma in una Time Capsule (questa opzione inizialmente non era stata abilitata da Apple).
Ma le buone notizie non finiscono qui. Infatti, se alla porta USB della Base AirPort Extreme collegate un Hub USB e a quest’ultimo due o più hard disk esterni USB, potete condividerli tutti tramite il vostro network wireless. Inoltre, grazie ad Utility AirPort sarete in grado anche di creare un account con password per ogni hard disk, magari perchè a casa o in ufficio è necessario effettuare backup di differenti Mac nel rispetto della privacy.
Benchè meno bella dal punto di vista estetico rispetto a Time Capsule, la soluzione Base AirPort Extreme + Hub USB + hard disk(s) è indubbiamente più duttile. Infatti, nel caso abbiate bisogno in futuro di una maggiore capacità di archiviazione è sempre possibile comprare un hard disk più capiente senza dover sostituire la Base Extreme.
Una pratica guida corredata di screenshot che spiega come configurare la Base AirPort Extreme per condividere uno o più hard disk USB esterni la trovate a questo link.

Maxime Frisee, un giovane creativo fracese, ha rilasciato uno screen saver per OS X estremamente interessante. E’ realizzato in Quartz ed è disponibile in due versioni.
La prima versione mostra un’animazione in stile Time Machine grazie alla quale l’utente ha l’impressione di navigare nello spazio. Nella seconda versione, oltre a tutti gli effetti grafici della prima, scorrono in sovra impressione le notizie dei feed RSS ai quali siamo abbonati. Peccato che non sia in grado, per il momento, di leggere i feed da software come NetNewsWire.
I due screen saver sono scaricabili gratuitamente dalla sezione download del sito Apple. Il file “pesa” 2,8Mb e per installare gli screen saver è sufficiente copiarli nella cartella Utente/Libreria/Screen Saver.