
Il tethering su iOS ha una storia lunga e travagliata, è di fatto deciso dal gestore in concerto con Apple ed è stato in qualche caso motivo di rimozione coatta per questa o quella app. Ora qualcuno ci riprova, sembra con la benedizione di Cupertino, e su App Store è comparso un nuovo titolo -iTether- che consente di condividere la connessione tra telefono e computer via USB.
E’ sufficiente acquistarla a nella variante per iOS e aprire l’app di supporto per PC, disponibile nella variante per Windows e OS X. Poi il gioco è fatto:
Tether è un’applicazione che consente al Mac o al PC di avvalersi del piano dati dello smartphone, fornendo così accesso ad Internet sul laptop in ogni luogo e momento, purché vi sia copertura da parte del gestore.
Tether è facile da installare, facile da usare, funziona praticamente ovunque ed è molto produttivo.
Per scaricare il software per PC, visita:
http://tether.com/i/Tether-iPhone.exe
Per scaricare la variante Mac, visita:
http://tether.com/i/Tether-iPhone.dmg
L’app funziona esclusivamente via USB -niente WiFi né Bluetooth- e consente di superare elegantemente i limiti imposti da alcuni gestori che per abilitare le feature di tethering chiedono, in certi casi, un sovrapprezzo sull’abbonamento dati del telefono. Occhio però perché se effettuate connessioni troppo frequenti o iniziate repentinamente a produrre una quantità anomala di traffico, qualcuno potrebbe notarlo e chiedervi il conto: molto meglio quindi tagliare la testa al toro e optare per gestore meno avidi.
Trovate iTether a questa pagina dell’App Store, al costo di 11,99 € dove dovrebbe rimanere a tempo indeterminato. Gli sviluppatori fanno infatti sapere di aver adeguatamente redarguito Apple sulla natura e i fini della loro utility durante il processo di approvazione, che tuttavia è filato liscio come l’olio. Sempre che qualcuno non cambi nuovamente idea, si intende.

O2, carrier telefonico inglese, emula la mossa del carrier canadese e da martedì anche in Regno Unito saranno completamente tagliati i costi per il tethering su tutti i suoi piani tariffari mensili. Tutti i piani Bolt On, incluso quello base da £3 (€3,42) al mese con 100MB di traffico, includerà anche la possibilità di utilizzare il servizio di tethering senza nessun ulteriore costo aggiuntivo: gratis. Prima di questa modifica era necessario pagare £7,65 (€8,66) a prescindere dal tipo di profilo scelto.
La strategia è simile a quella adottata da molti altri carrier europei, laddove il traffico dati ha un costo che non dipende dal tipo di dispositivo scelto da contratto. I carrier statunitensi come AT&T, Sprint e Verizon spesso richiedono un contributo extra per il servizio di tethering e recentemente hanno anche imposte alcuni limiti.

Francis Shammo, Chief Financial Officer di Verizon, ha dichiarato in un’intervista a Bloomberg che oltre all’iPhone CDMA la compagnia commercializzerà anche una nuova versione di iPad dotata di connettività 3G CDMA.
Attualmente Verizon offre un pacchetto composto da un iPad WiFi e da un MiFi 2200, un Intelligent Mobile Hotspot che si connette alla rete CDMA di Verizon e funge da router WiFi.
Quando poche ore fa è stato presentato l’iPhone 4 di Verizon, oltre al nuovo disegno dell’antenna, la più grossa sorpresa è stata scoprire che questa versione è equipaggiata con iOS 4.2.5 dotato dell’utile funzionalità Personal Hotspot, che permette di effettuare il tethering via WiFi.
In molti hanno pensato che questa funzionalità sia stata concessa da Apple in esclusiva a Verizon per sopperire alla mancanza di un iPad CDMA e venire incontro ai clienti che possiedono un iPad WiFi permettendo l’utilizzo dell’iPhone 4 come router wireless al posto del MiFi.
Il fatto che Verizon possa vendere tra pochi giorni gli iPad 2 CDMA rimescola di nuovo le carte e fa pensare che il Personal Hotspot non sia un’esclusiva di Verizon e che forse potrebbe arrivare con un aggiornamento del firmware anche sui nostri iPhone, sempre che l’operatore al quale ci affidiamo prenda accordi con Apple per abilitare questa utile funzionalità.
Secondo alcune indiscrezioni il Personal Hotspot arriverebbe sugli iPhone UMTS con l’aggiornamento ad iOS 4.3.
[via appleinsider]

Qualche giorno fa Apple ha rilasciato agli sviluppatori la seconda beta di iOS 4.2, che, come sappiamo, introduce per la prima volta sull’iPad, ufficialmente fermo al firmware 3.1.3, tutte le nuove funzionalità introdotte dal firmware 4.0 su iPhone ed iPod touch, prima fra tutte il multitasking.
Analizzando la beta 2 di iOS 4.2 non erano emerse grosse novità rispetto alla prima beta, un’animazione più coreografica del fast app switch, visibile nel video dopo il salto, il fix di alcuni bug ed il più attento utilizzo della memoria nei processi in idle.
Poche ore fa invece è stata scoperta nelle impostazioni una nuova sezione dedicata all’attivazione del tethering anche su iPad 3G, con la possibilità di definire un APN dedicato per l’utilizzo di questa comoda funzionalità. Non tutti gli operatori infatti permettono l’attivazione del tethering ed alcuni prevedono l’utilizzo di un diverso APN rispetto a quello utilizzato per la navigazione dal dispositivo.
Ricordiamo che il tethering di iOS permette ad un computer connesso tramite cavo USB o via Bluetooth di sfruttare la connessione 3G dell’iPhone e probabilmente anche dell’iPad 3G, quando a novembre verrà ufficialmente rilasciato iOS 4.2.
Continua a leggere: iOS 4.2 beta 2 introduce il tethering anche su iPad 3G

Immaginate che un’economicissima app da 79 centesimi abiliti in segreto una feature molto interessante come il tethering: quante ore passerebbero dal momento del dominio pubblico all’epurazione coatta da App Store? Ve lo diciamo noi, neppure 12. Ecco la storia di Handy Light.
Innanzitutto, non cercatela su App Store, perché come detto è già stata rimossa. Handy Light è (era) una piccola utility che trasforma il nostro iPhone in una torcia nei momenti di bisogno ma che, contemporaneamente e segretamente, abilita anche la possibilità di navigare col portatile condividendo la connessione del telefono, e questo senza la necessità di piani tariffari aggiuntivi laddove previsti dall’operatore (come quelli di At&T negli USA o Vodafone in Italia). In barba all’EULA del SDK.
Difficile che qualcuno se ne potesse accorgere per caso, tuttavia. Le istruzioni per configurare il PC sono davvero complesse, ma c’è da dire che una volta effettuati i passaggi necessari tutto funziona magnificamente. A riprova di ciò c’era anche un video su Youtube che però ora è divenuto misteriosamente privato.
Considerato che NetShare, quando era disponibile, costava $9,99, va da sé che l’occasione era davvero ghiotta almeno finché è durata. Al momento della rimozione da App Store, Handy Light occupava il secondo posto nella top list delle app a pagamento. R.I.P.

Oltre al dizionario personalizzato, al rullino fotografico in modalità landscape e a tutte le altre piccole novità di cui abbiamo già parlato non molto tempo fa, iPhone OS 4.0 beta 4 porta con sé un altro paio di peculiarità passate fin’ora inosservate: parliamo del tethering con At&T e, soprattutto del geotagging delle fotografie.
L’ultima versione beta del firmware per i dispositivi Apple on the move (e presto, pare, anche per quelli da salotto) integra in sé la versione la versione mobile di Luoghi di iPhoto. Costruita sulle funzionalità attualmente presenti in iLife, questa feature permette agli utenti di consultare la mappa delle scatti direttamente dall’interfaccia dell’iPhone, senza necessità di sincronizzare prima le foto con l’applicazione desktop. A cui, ovviamente, si aggiungono Eventi e Volti già visti nella beta 3.
Infine, motivo di scontento diffuso tra gli utenti statunitensi, il tethering con At&T è stato finalmente abilitato. Peccato soltanto per l’unico neo: manco a dirlo, il costo dell’opzione sarà tariffato a parte.

Dopo le notizie del tethering disabilitato per gli utenti iPhone con partner non ufficiali di Apple, ne arrivano altre non certamente migliori per gli utenti iPhone Vodafone (come il sottoscritto): l’utilizzo di iPhone come modem non è compreso nel pacchetto dati Mobile Internet per iPhone e i costi di connessione verranno addebitati direttamente sul credito disponibile o conto telefonico, nel caso di utenti con abbonamento. Il motivo che ne sta alla base è l’utilizzo di un punto di accesso differente rispetto al bundle dati dedicato ad iPhone.
La soluzione? Se non si desidera cambiare operatore, al momento, l’unica sembra essere quella di sottoscrivere un abbonamento dati generico vodafone. Detto altrimenti, occorre pagare altri soldi oltre ai 3€ settimanali o 10€ mensili che vengono richiesti rispettivamente a chi possiede una ricaricabile o un abbonamento.
Parlando con il servizio clienti Vodafone sono stato informato che, senza sottoscrivere alcun pacchetto dati, la tarifazione per l’utilizzo di iPhone come modem è la seguente:
Se dunque non si desidera sottoscrivere uno dei pacchetti dati sopracitati o, semplicemente, non si era ancora a conoscenza della loro necessità per l’utilizzo di iPhone come modem, si dovrà fare decisamente attenzione ai tempi della propria connessione poiché un’ora costa 4.50€.
Un prezzo decisamente in linea con le tariffe di un internet point in centro a Milano.
L’aggiornamento all’iPhone 3.1 porta con sé una “brutta sorpresa” per i possessori di iPhone: per chi non utilizza uno dei tre carrier partner ufficiali di Apple (TIM, Vodafone e H3G), la funzione tethering, ovvero utilizzare l’iPhone come modem via USB o Bluetooth, risulta impossibile a causa di un presunto bug.
Chi utilizza Wind, difatti, avrà già notato che l’opzione “tethering” sparisce tra le opzioni di rete selezionabili non appena si connette il Mac per il suo utilizzo. Il problema è che non è possibile riabilitarla neppure scaricando la configurazione relativa al proprio carrier dal sito http://help.benm.at/.
Il mancato funzionamento del tethering sembrerebbe legato ad una nuova versione dei file ipcc fornita con il nuovo firmware 3.1.
Tutti i possessori di iphone che sono passati al 3.1 e utilizzano sim di carrier non ufficiali lamentano il problema: non soltanto i possessori di iphone con jailbreak, ma anche chi l’iPhone ha deciso di pagarlo una cifra più elevata per non aver nessun vincolo con il singolo operatore e si ritrova ora con un dispositivo “monco” che non può essere utilizzato in tutte le sue funzioni.
Aggiornamento: stando alle ultime segnalazioni ricevute, anche la possibilità di inviare/ricevere MMS risulta bloccata dopo l’aggiornamento ad iPhone 3.1 per gli utenti iPhone che utilizzano operatori non partner ufficiali di Apple.
[via Slashdot | Grazie a Leonardo per la segnalazione]
Il prossimo evento Apple, programmato per il 9 settembre 2009, potrebbe ospitare anche il rilascio di iPhone OS 3.1. A riprova di ciò vi sarebbe un’indiscrezione secondo la quale AT&T, carrier statunitense, si appresterebbe ad attivare il servizio MMS a partire dal 25 settembre 2009.
Alcuni sviluppatori individuarono nel firmware del melafonino che il nuovo aggiornamento sarebbe stato rilasciato a settembre. Anche l’operatore italiano Vodafone ha ufficialmente reso noto che comincerà ad offrire il servizio di tethering nel mese corrente per “problemi tecnici”.
Si tratterebbe sicuramente di un bel “One more thing” per Steve Jobs, qualora dovesse essere lui il direttore d’orchestra del prossimo evento.
[Via MacRumors]

Com’è ormai noto, con iPhone OS 3.0, disponibile a partire dal 17 giugno, sarà possibile abilitare nativamente (e senza bisogno di ricorrere al jailbreaking), il tethering. Sarà quindi possibile utilizzare iPhone, connesso al proprio computer via USB o Bluetooth, come modem.
La funzione sarà utilizzabile, tuttavia, solo in caso la possibilità sia espressamente prevista dal proprio operatore (e c’è da vedere se i diversi operatori sceglieranno di renderla possibile a pagamento o meno).
Per chi volesse provare questa possibilità già da ora (il metodo funziona anche con la versione Gold Master rilasciata agli sviluppatori in occasione del WWDC 2009), è possibile abilitare la funzione, con qualunque operatore, mediante un apposito sito web.
Continua a leggere: Come abilitare il tethering su iPhone OS 3.0

Nel tentativo di contrastare la concorrenza di Sprint con il Palm Pre, sembra che At&T stia pensando ad un piano tariffario “tutto incluso” che faccia del tethering il suo punto di forza. E non lasciamoci ingannare: include tutto ma non è illimitato.
Secondo le informazioni più aggiornate, il piano avrà queste connotazioni:
Insomma, è ormai assodato che a giugno verrà dato un nuovo scossone al mercato della telefonia mobile con novità hardware, software e in materia di tariffe. Non è detto che saranno a buon mercato, ma almeno si cambia un po’ aria.
A qualche giorno dal rilascio della beta 2 di iPhone OS 3.0, emergono nuovi particolari sulle nuove funzionalità e sui miglioramenti introdotti.
È emerso infatti che con l’attuale versione del firmware, non sono più 9 gli home screen a disposizione per l’inserimento delle applicazioni, ma ben 11 pagine. C’è quindi la possibilità di avere 32 applicazioni in più installate nel dispositivo, per un totale di 180. La notizia sarà sicuramente bene accolta da molti (anche se in effetti in molti casi si finisce per non utilizzare la maggior parte delle applicazioni installate sul proprio iPhone o iPod touch).
Riguardo gli MMS e il tethering, Apple, distribuendo l’SDK, dichiara che “non sono supportati e non dovrebbero essere usati”, ma in realtà gli MMS sono funzionanti, e anche il tethering è abilitabile. Ciò dimostra che la funzionalità non è bloccata, da un punto di vista tecnico.
Continua a leggere: iPhone OS 3.0 beta 2: qualche dettaglio in più