
All’indomani della presentazione dell’iPad cominciò a circolare in rete questo simpatico fotomontaggio che ironizzava sul progressivo aumento di dimensioni dei dispositivi Apple. Purtroppo Steve Jobs non è più tra noi, ma qualcuno sostiene che il fantomatico televisore di cui parla nella sua biografia sia più simile a questa iBoard che non ad un vero e proprio televisore.
Perché mai Apple dovrebbe mettersi a produrre schermi TV da oltre 40 pollici, quando ormai il mercato è saturo, i margini sono risicati e il ciclo di sostituzione di un televisore è mediamente di 7 anni? Poi in fondo per accedere all’ecosistema della Mela da un televisore basta collegare una Apple TV.
Secondo James McQuivey, analista di Forrester Research, Apple sta studiando un prodotto completamente nuovo, la prima non-TV TV, ovvero un innovativo dispositivo che non è presente sul mercato e che potrebbe quindi trovare spazio in ogni casa, un altro prodotto di successo che lascerebbe poco spazio alla concorrenza.
McQuivey chiama questo dispositivo iHub, ovvero un centro di aggregazione per tutta la famiglia, un dispositivo leggero e sottile dotato di uno schermo con una diagonale massima di 32 pollici. L’iHub potrebbe essere appeso come un quadro o essere comodamente appoggiato sul tavolo da pranzo o sulla scrivania di un ufficio per condividere con i colleghi documenti e presentazioni con la stessa facilità d’interazione dell’iPad.
[via forrester]
Non c’è bisogno di attendere l’uscita del televisore Apple per comandare un dispositivo della Mela tramite gesture impartite nell’aria, come faceva Tom Cruise in Minority Report, e per giunta senza la necessità di indossare quegli strani guanti.
Manipolare gli oggetti visualizzati su uno schermo senza alcuna interazione fisica non è più fantascienza grazie a LEAP, un piccolo dispositivo che rileva il movimento delle mani e lo invia ad un Mac dove viene opportunamente interpretato e trasformato in comandi che permettono di interagire con le applicazioni.
Diversamente dal Kinect di Microsoft che utilizza tre videocamere che inquadrano l’utente, LEAP si avvale di una serie di raggi infrarossi proiettati verso l’alto che vengono riflessi dalle mani e captati da una serie di videocamere, il tutto contenuto in una piccola scatoletta grande come un pacchetto di caramelle.
LEAP sarà in vendita all’inizio del prossimo anno, ma è già possibile preordinarlo a soli 69.99 $, circa 55 €, ai quali bisogna aggiungere 12.99 $ di spese di spedizione, circa 10, una cifra tutto sommato abbordabile per un dispositivo che promette di essere più versatile e scenografico del Magic Trackpad e fino a 100 volte più preciso del Kinect.
Continua a leggere: LEAP porta sul Mac le gesture di Minority Report

Se è vero, come dimostra anche il nostro sondaggio, che la metà delle persone che possiedono un iPhone comprerà un televisore Apple, la spesa media per i prodotti della Mela è destinata ad aumentare sensibilmente nei prossimi anni.
Il prezzo d’attacco della futura Apple HDTV dovrebbe essere inferiore ai 1000 euro, come d’altra parte emerge dal nostro sondaggio nel quale vi abbiamo chiesto quanto siete disposti a spendere per un televisore Apple da 32 pollici.
Effettuando la media pesata dei risultati del sondaggio, votato da oltre 1700 lettori, emerge un prezzo sorprendente:
700*0.32+(700+1000)/2*0.36+(1000+1500)/2*0.22+1500*0.10=955
praticamente il prezzo d’attacco del MacBook Air in Italia, che viene venduto negli Stati Uniti a 999 dollari, la tipica cifra sotto la soglia psicologica dei 1000 dollari.
Katy Huberty, analista di Morgan Stanley, ha calcolato che la spesa media delle famiglie statunitensi in prodotti Apple raddoppierà nei prossimi anni, passando dagli attuali 444 dollari fino a raggiungere gli 888 dollari nel 2015, grazie alla sempre maggiore diffusione di iPhone e iPad, ma sopratutto grazie al lancio del televisore Apple che se verrà proposto ad un prezzo inferiore ai 1000 dollari conquisterà oltre un terzo dei consumatori americani.
Anche il nostro sondaggio, pur non avendo alcuna validità statistica, mostra come la metà dei possessori di un iPhone comprerebbe volentieri un televisore della Mela. In generale l’80% dei lettori che hanno partecipato al sondaggio acquisterebbero volentieri una Apple HDTV, ma come sottolineato in alcuni commenti tutto dipenderà dal prezzo.
Proviamo allora a capire quale potrebbe essere il prezzo giusto per il futuro televisore Apple, quel prezzo che i clienti sono disposti a spendere considerando le caratteristiche innovative del dispositivo, come la presenza di una webcam per riconoscere le gesture o l’assistente vocale Siri.
Sappiamo bene che il costo di produzione di un dispositivo incide solo in minima parte sul prezzo finale, anche se il margine di profitto varia a seconda del prodotto, più elevato ad esempio per l’iPhone rispetto all’iPad. Il prezzo diventa quindi il fattore determinante per il successo di un prodotto ed è legato soprattutto al valore percepito dai potenziali clienti rispetto ai prodotti della concorrenza.

Dato per scontato che il tanto discusso televisore Apple non possa fare a meno di tecnologie avanzate per l’interazione con l’utente, come i comandi impartiti con l’assistente vocale Siri o tramite apposite gesture interpretate da una speciale webcam concettualmente simile al Kinect dell’XBOX, non è da escludere che la cosiddetta Apple HDTV disponga anche di un telecomando minimalista come quello della Apple TV.
Secondo alcune indiscrezioni però l’interazione con il televisore Apple potrebbe spingersi ancora più avanti grazie ad apposite applicazioni che possono trasformare un iPad, un iPhone o un iPod touch in un telecomando evoluto, qualcosa di concettualmente simile all’app di TiVo mostrata qui sopra, il celebre servizio di registrazione remota dei programmi TV diffuso negli Stati Uniti.
Ogni emittente potrebbe rendere disponibile la propria app con la quale sfogliare sull’iPad il bouquet dei canali ed interagire attivamente con la trasmissione in corso visualizzata sul televisore Apple. Per sfruttare queste funzionalità avanzate sarà necessario disporre di un iPad, ma questo non sembra un grosso ostacolo alla diffusione del televisore Apple, dato che la maggior parte delle persone che lo acquisteranno già possiedono un dispositivo della Mela.
[via bussnessinsider]

Da diversi mesi si parla del presunto televisore Apple, ma oltre a disquisire sulle futuribili caratteristiche tecniche, nessuno si è mai posto la domanda fondamentale: Quante persone sono disposte ad acquistare un televisore Apple?
La società di ricerche di mercato Strategy Analytics ha cercato di dare una risposta a questa domanda intervistando un campione di 6000 potenziali clienti, reclutati negli Stati Uniti, in Francia, Germania, Regno Unito ed anche in Italia.
Il primo sorprendente risultato di questa analisi è che quasi la metà degli intervistati che possiedono un iPhone acquisterebbe un televisore Apple entro un anno dalla presentazione del prodotto, una cifra considerevole se si considera quanti milioni di iPhone sono stati venduti nel mondo.
In generale la propensione all’acquisto della cosiddetta iTV o iPanel è piuttosto elevata, ma naturalmente varia con il prezzo finale che Apple deciderà di applicare. Il 35% dei consumatori statunitensi intervistati comprerebbe infatti il televisore Apple solo a patto che il prezzo non superi i 1000 $, mentre solo il 14% degli intervistati pagherebbe fino a 1600 $ pur di avere il televisore della Mela.
[via cultofmac]

Dopo la smentita di Loewe sull’interessamento di Apple a rilevare l’azienda tedesca di televisori, anche Foxconn ha diramato un comunicato con il quale smentisce la notizia riportata dal China Daily, secondo la quale Terry Gou, CEO di Foxconn, avrebbe annunciato i preparativi per l’avvio della produzione del futuro televisore Apple.
Terry Gou non ha mai confermato ne ipotizzato un coinvolgimento di Foxconn nella produzione di alcun dispositivo.
La politica dell’azienda è quella di non rilasciare commenti sui propri clienti ed i loro prodotti.
Qualsiasi report sostenga che Foxconn stia preparando la produzione di uno specifico prodotto non è accurato.
In realtà le parole di Terry Gou sono state fraintese, in quanto Foxconn ha ribadito che:
L’azienda è sempre pronta a venire incontro alle esigenze produttive dei propri clienti, in modo che possano essere sicuri di poter affidare a Foxconn la produzione di qualsiasi tipo di dispositivo.
Resta il fatto che Foxconn ha recentemente investito 1,2 miliardi di Euro per acquisire il 10% di Sharp, specializzata tra l’altro nella produzione degli innovativi display IGZO.
[via thenextweb]

L’azienda tedesca Loewe ha smentito la voce secondo la quale Apple avrebbe offerto 87,3 milioni di euro per la sua acquisizione. Secondo il blog AppleInsider, una segreta trattativa era in corso tra Apple e l’azienda tedesca con lo scopo di assicurare alla compagnia di Cupertino tecnologie, brevetti ed attività commerciali della Loewe, in vista del lancio del nuovo televisore Apple.
Un portavoce di Loewe ha smentito la voce, assicurando che nessuna trattativa di acquisizione è in corso con Apple, scrive il giornale tedesco Heise. Da parte sua, la Apple non ha emesso nessun comunicato in proposito.
Il più grande azionista dell’azienda tedesca è la compagnia di elettronica giapponese Sharp, che detiene quasi il 30% della Loewe e con la quale Apple collabora da anni. Nell’aprile scorso, un altro rumor circolava sul possibile acquisto di azioni della Sharp da parte di Apple, sempre con lo scopo di estendersi nel mercato dei televisori LCD; invece fu la Foxconn che concluse l’affare, acquistando il 10% della Sharp.
[Via macgeneration]
Appleinsider è venuta a conoscenza di una segreta trattativa in corso tra Apple e Loewe, la celebre azienda tedesca che dal 1929 produce televisori e sistemi audio, alcuni di questi compatibili con i dispositivi Apple e con il protocollo AirPlay.
Apple avrebbe offerto 87,3 milioni di euro per l’acquisizione della società, a fronte di un valore di mercato delle azioni di 58,79 milioni di euro. Curiosamente tra i maggiori azionisti di Loewe compaiono due società con le quali Apple collabora da tempo, Sharp, con il 28,83% delle azioni, e LaCie, che possiede l’11,17% delle azioni. Gli advisor finanziari hanno suggerito a Loewe di accettare l’offerta di Apple e la decisione finale dovrebbe essere presa entro il 18 maggio.
Loewe attualmente impiega un migliaio di dipendenti in 50 nazioni e continua a produrre in Germania, nonostante le difficoltà economiche e la concorrenza dei produttori asiatici, tuttavia è riuscita a limitare le perdite grazie ai televisori di fascia alta dal ricercato design.
L’interessamento di Cupertino nei confronti di Loewe potrebbe essere legato in qualche modo all’atteso televisore Apple, probabilmente con lo scopo di acquisire tecnologie, brevetti ed attività commerciali dell’azienda tedesca.

Una fonte di Cult of Mac, sostiene di aver visto un prototipo del futuro televisore Apple, il cosiddetto iPanel, le cui sembianze dovrebbero essere simili al mockup mostrato qui sopra.
L’aspetto del televisore è molto simile a quello degli attuali Cinema Display, ma naturalmente la diagonale è molto più ampia. Tra le caratteristiche salienti viene descritta la presenza di Siri per l’interazione vocale con il dispositivo e la presenza di una webcam iSight per poter effettuare chiamate con FaceTime.
In particolare la videocamera è molto sofisticata, poiché oltre a riconoscere i volti è in grado di zoomare sul viso della persona che sta parlando e di seguirla mentre si sposta nella stanza, in modo da poter effettuare videochiamate senza doversi per forza sedere di fronte allo schermo.
Questa sofisticata webcam potrebbe però anche aprire le porte ad un’interazione più evoluta con il dispositivo, ad esempio per impartire comandi tramite apposite gesture, ma anche riconoscere il volto degli spettatori e suggerire loro tramite Siri il palinsesto ideale o chissà quali altre funzionalità che renderanno lo spettatore il vero protoganosta dei programmi.

Spesso e volentieri scriviamo dei post nei quali cerchiamo di prevedere quale sarà e come sarà il prossimo prodotto Apple. Lo spunto parte sempre dalle indiscrezioni che arrivano da qualche gola profonda nella catena di produzione o dalle immagini di qualche componente trapelato, ma il rischio di prendere una cantonata è sempre dietro l’angolo, perché l’evidenza, che normalmente è lo strumento migliore per prevedere le cose, non funziona con Apple, come fa notare Mike Elgan su Cult of Mac.
Il motivo risiede nel fatto che i tradizionali produttori come Nokia o Samsung analizzano il mercato e per ogni fascia d’utenza realizzano un prodotto adatto alle loro esigenze, moltiplicando a dismisura l’offerta di dispositivi, realizzati combinando in vari modi i componenti su cui si basano. Alla fine sono i clienti a scegliere il dispositivo che più si adatta alle loro esigenze.
Il processo di Apple è invece esattamente l’opposto, a Cupertino cercano di sintetizzare in un unico prodotto tutte le migliori soluzioni. Per arrivarci creano un numero elevato di prototipi, tra loro molto diversi, come i prototipi dell’iPhone rivelati da Tony Fadell e per difendere la proprietà intellettuale brevettano qualsiasi cosa prima ancora di aver progettato il dispositivo definitivo. L’analisi di inediti brevetti pubblicati da siti come Patently Apple, spesso non fornisce indicazioni precise su un nuovo prodotto della Mela, perché Apple spesso brevetta il design e le funzionalità fondamentali del dispositivo solo dopo che questo è stato presentato.
Continua a leggere: Perché è così difficile prevedere i futuri prodotti Apple?

Sharp ha annunciato l’avvio della produzione dei primi display ad altissima definizione con tecnologia IGZO, che permette di realizzare schermi ultrasottili, solo il 25% più spessi di un OLED, con un consumo inferiore del 33% rispetto ad un tradizionale LCD.
Da tempo si mormora che Apple stia collaborando con Sharp per realizzare nuovi display da utilizzare su vari dispositivi della Mela, dall’iPad al cosiddetto iPanel, ma la tabella riassuntiva pubblicata da Sharp a corredo della notizia, che riportiamo qui sopra, potrebbe addirittura svelare le caratteristiche dei futuri prodotti Apple.
Il primo è un display da 32 pollici con risoluzione di 3840 x 2160 pixel ed una densità di 140 dpi che potrebbe essere impiegato da Cupertino sull’atteso televisore, il secondo è uno schermo da 10 pollici con risoluzione di 2560 x 1600 pixel ed una densità di 300 dpi, superiore a quella dell’iPad, ma se venisse prodotto anche in versione da 13 e 15 pollici potrebbe essere il display ideale per i nuovi MacBook Pro con processore Ivy Bridge la cui GPU integrata supporta proprio questa risoluzione.
Infine l’ultimo display è dedicato ai piccoli tablet con una diagonale da 7 pollici, una risoluzione di 1280 x 800 pixel ed una densità di 217 dpi, ideale per il fantomatico iPad mini o iPad nano.
[via 9to5mac]