
A distanza di pochi giorni dal prototipo di MacBook Pro con 3G apparso su eBay nei giorni scorsi, in cui l’antenna spiccava vistosamente al lato del display, l’ultimo brevetto depositato da Cupertino promette di nascondere l’antenna nientemeno che nella tastiera integrata dei portatili, per migliorarne potenza e portata. Si intitola, non a caso, “Antennas for electronic devices.”
L’idea è ingegnosa e consiste in pratica nel montare dei piccoli trasmettitori sotto ogni tasto; un modo scaltro per ottimizzare la resa delle antenne tradizionali, solitamente isolate in materiali ceramici per evitare il contatto col metallo della componentistica, ed evitare i problemi di degrado del segnale. Tali dispositivi -ribattezzati key antennas- risulterebbero efficaci non soltanto per la connettività 3G, ma anche per il WiFi, il Bluetooth e perfino il GPS.
In uno degli esempi fatti nel documento, si legge che questo particolare tecnologia potrebbe essere sfruttata direttamente da un dispositivo privo di connettività per guadagnargli funzionalità wireless, a patto d’averlo collegato via cavo al computer ovviamente. In alternativa, la si potrebbe usare per migliorare la resa wireless di dispositivi senza fili abbinati col computer via WiFi o Bluetooth. Insomma, non parliamo di rivoluzione ma di una interessante evoluzione che potrebbe fare presto capolino sui prossimi computer con la mela.

Rispetto a tutti gli altri dispositivi dotati di sistema operativo iOS l’iPad, fin dal suo debutto, ha dimostrato di avere una marcia in più per quanto riguarda la possibilità di connettere dispositivi esterni grazie al Camera Connection Kit composto da due adattatori per dock connector, uno che permette di leggere schede di memoria SD per importare foto e video, l’altro che permette di leggere pendrive USB per il medesimo scopo.
Ben presto però si è scoperto che tramite l’adattatore USB era possibile connettere cuffie con microfono, tastiere e addirittura lettori di codici a barre, sebbene non ufficialmente supportati da Apple.
Con l’arrivo di iOS 4.2 in molti, compreso il sottoscritto, si sono accorti che questa possibilità non era più disponibile, come se Apple avesse di fatto disattivato questo tipo di interfaccia nell’ultimo firmware.
In realtà pare che Apple abbia modificato la corrente di alimentazione inviata dall’iPad all’adattatore USB riducendola dagli originari 100 mA a 20 mA, rendendo di fatto difficile far funzionare periferiche USB che richiedano una corrente superiore, come le tastiere ufficiali Apple, a meno di non ricorrere ad un’alimentazione esterna, fornita ad esempio da un hub, soluzione decisamente scomoda.
Il problema però è che anche molti pendrive non funzionano più con l’adattatore USB, poiché richiedono comunque un’alimentazione superiore a 20 mA, rendendo di fatto l’accessorio non conforme al suo utilizzo ufficiale. Addirittura nel forum ufficiale Apple alcuni utenti si lamentano che anche l’adattare SD non funzioni più con le loro schede.
Si spera quindi che Apple ponga presto rimedio a questo problema, anche se difficilmente può essere considerato una svista o un bug, dato che era già presente nelle varie beta di iOS 4.2 ed è arrivato indenne fino alla versione ufficiale.
[via tipb]

Un nuovo brevetto depositato dagli ingegnosi ingegneri di Cupertino descrive una tecnologia che in futuro potrebbe consentire di visualizzare comandi virtuali proiettati direttamente sulla scocca di un MacBook, MacBook Pro o MacBook Air. Tutto basato su un innovativo meccanismo di luce e sensori.
Immaginate la tecnologie che sottende il Magic Mouse, quel connubio di sensori e hardware in grado di interpretare gesture e clic delle dita, ed implementatelo in un portatile ai lati del trackpad, oppure su un mouse. Poi, esattamente sopra quei sensori, immaginate di praticare delle microperforazioni che emettono luce, e che formano sulla scocca dei dispositivi proiezioni di comandi virtuali: una ghiera in stile iPod, manopole e pulsanti, insomma comandi specifici per interagire con ogni singola applicazione.
Questo è ciò Apple potrebbe decidere di implementare prima o poi su portatili e lettori multimediali. Costa e consuma meno di un display LCD e, limitatamente ai comandi più elementari, dovrebbe garantire anche un’usabilità simile. Nei progetti depositati Cupertino ipotizza persino una tastiera in cui i tasti fisici sono sostituiti da equivalenti fatti completamente di luce; in questo modo, conclude il brevetto, “il design senza soluzione di continuità diventa realtà”.
Tra le tante novità introdotte da iPhone OS 4.0 c’è anche il supporto alle tastiere bluetooth, già disponibile per iPad con il firmware 3.2.
9to5mac ha realizzato un video in cui viene mostrato come la tastiera bluetooth possa essere utilizzata per digitare dei testi direttamente sull’iPhone o per attivare alcuni comandi per mezzo dei tasti funzione.
Utilizzando ad esempio la combinazione di tasti CMD+A viene selezionato tutto il testo, proprio come avviene sul Mac. Il tasto ESC sembra non produrre alcun effetto, ma i tasti funzione F1 e F2 regolano la luminosità dello schermo dell’iPhone, così come i tasti per gestire la riproduzione dei brani in corrispondenza dei tasti funzione F7, F8 ed F9 e quelli del volume F10, F11, F12, funzionano esattamente come funzionano sul Mac.

Threemagination ha sviluppato una piccola utility per Mac OS X: si chiama CapSee e serve a notificare sullo schermo la pressione del tasto caps lock (tasto Blocca Maiuscole) nello stesso modo in cui vengono visualizzati i cambi di volume.
L’azienda ha pensato quest’applicazione prevalentemente per evitare le pressioni accindentali del tasto ed il consueto stress derivato. Il disegno è molto semplice e ben si integra con le notifiche predefinite di Mac OS X (volume, luminosità, cambio desktop). L’applicazione è completamente gratuita ed è disponibile direttamente sulla sua pagina web ufficiale.

Il designer londinese Phil Gyford ha condotto un interessante esperimento per verificare quale sia la tecnologia di input che permette di scrivere in minor tempo un testo di 221 parole.
Gyford ha eseguito il test con i seguenti dispositivi:
Come termine di paragone Gyford ha anche scritto il testo con carta e penna e lo ha digitato sulla tastiera QWERTY di un MacBook.
Il risultato della sfida è tutt’altro che scontato, provate ad immaginare la classifica, poi controllate l’esito del test dopo il salto.
Continua a leggere: Test di scrittura veloce: Sfida tra penna, Newton, Palm, iPhone e MacBook

Quando parliamo di cloni, il pensiero corre probabilmente agli iPod nano 3G, agli iPhone con apertura a flip e alla storica (a suo modo) Psystar. E che dire dei mitologici HiPhone? Ora, però, nel novero dei cloni più cloni si aggiunge un’altra perla: la copia dell’Apple Keyboard.
Si chiama Design Touch USB, e viene venduta in alcuni negozi fisici o direttamente online, ad esempio sul sito del produttore. Si tratta, come ci si aspetterebbe, di una tastiera di alluminio pesantemente ispirata al design Apple cui mancano però i tasti F13, F14 ed F15. Si collega al Mac tramite cavo USB e dispone di un tastierino numerico.
E il costo appare anche abbastanza ragionevole: 34,90€, cioè una quindicina di euro in meno rispetto alla controparte con la mela. Una differenza di prezzo per cui, probabilmente, molti utenti potrebbero decidere di rinunciare all’originale.

Alle indiscrezioni dei giorni scorsi stanno stanno aggiungendosi concreti ed interessanti dettagli sul telefonino marchiato Google in arrivo nei prossimi mesi, libero e svincolato dai gestori. Si chiamerà Nexus One, sfoggerà caratteristiche hardware di alto livello ed un’inedita versione di Android.
Il paragone con l’equivalente di Cupertino era inevitabile, e chi l’ha visto ha descritto il prototipo di Nexus come un “iPhone con un po’ più di schermo e una scroll wheel. Eccezionale schermo touch e Android.” Dal design che ricorda moltissimo l’HTC Passion (ma senza logo HTC), il Googlefonino è stato ufficialmente confermato da Mountain View e distribuito ai suoi impiegati in tutto il mondo. Uno di questi ha cinguettato senza mezzi termini che è come un “iPhone agli steroidi”, la cui dotazione hardware dovrebbe corrispondere a:
Continua a leggere: Nexus One: il "Googlefonino" c'è e dichiara guerra ad iPhone
Nonostante le perplessità iniziali, la tastiera virtuale di iPhone, si è rivelata molto più usabile del previsto ed è riuscita a farsi accettare dalla quasi totalità dei suoi utenti. Quella piccola porzione di clienti che ancora non riescono ad andarci d’accordo sarà contenta di sapere dell’esistenza di 4iThumbs.
Si tratta di una guaina in plastica trasparente che si applica direttamente sul display del proprio iPhone o iPod Touch. La guaina è completamente liscia tranne che per la porzione di schermo in corrispondenza della quale appare la tastiera virtuale di iPhone OS. In quella porzione sono presenti dei piccoli ispessimenti della guaina che danno all’utente la sensazione tattile di separazione tra i tasti.
Il prodotto è studiato per essere facilmente rimosso in caso di non necessità ed è disponibile in due versioni, a seconda di come si usi il proprio dispositivo: in portrait ($14,95) oppure landscape ($16,95). 4iThumbs è acquistabile attraverso il sito ufficiale anche in versione duale ad un prezzo più conveniente: $19,95.

Nelle scorse ore, Apple ha reso disponibile un aggiornamento software destinato agli utenti con Mac OS X 10.5.8 che possiedono una delle nuove tastiere senza fili di Cupertino, quelle di quest’anno.
L’aggiornamento, convenientemente ribattezzato Wireless Keyboard Update 2.0 e disponibile a questa pagina o attraverso Aggiornamento Software, ha un peso di circa 11 MB e garantisce il pieno supporto delle funzioni speciali della tastiera, come la gestione della luminosità, Dashboard, Spaces e i controlli volume ed iTunes.
Gli utenti di Snow Leopard non hanno bisogno di questo update poiché tutto il software di supporto è stato reso disponibile poco prima all’interno di Mac OS X 10.6.2. Per maggiori informazioni si può consultare la pagina dedicata sul sito Apple, e l’aggiornamento è ovviamente consigliato a tutti gli utenti.

Sarà che utenti non fa rima con contenti, fatto sta che secondo una ricerca stilata da Strategy Analytics, gli acquirenti del Palm Pre non sembrano affatto gradire l’assenza di tastiera virtuale, o per meglio dire la presenza della tastiera fisica. Mai come ora è chiaro che accontentare tutti è davvero impossibile.
Ricorderete i malumori degli utenti e le infinite discussioni tra gli apologeti dell’una o dell’altra tecnologia, e rammenterete pure che fu proprio in seguito a questo dibattito che Palm decise saggiamente di restare con la vecchia e rodata tastiera fisica. C’era chi, per sopperire alla terribile lacuna, aveva abbinato una tastiera fisica all’iPhone e chi, invece, si è concentrato su brevetti che restituissero all’utente l’impressione di non trovarsi davanti ad una tastiera virtuale.
Ora è tutto da rifare:
Sebbene agli utenti piacesse l’idea di avere una tastiera QWERTY fisica, non amano doverla tirare fuori ogni volta che hanno bisogno di scrivere qualcosa
E così ora, Palm si trova proprio di fronte ai guai paventati da Apple, che ha lungamente lodato i pregi del software sull’hardware: via software, infatti, si può disegnare una tastiera facilmente adattabile a lingue non inglesi, ed ogni cambiamento in questo senso non costringe ad una revisione totale del telefono. Oltretutto, il Sistema Operativo del Palm è stato progettato dall’inizio tenendo a mente la presenza di una tastiera fisica, e andrebbe ridisegnato profondamente, per ricavare lo spazio necessario ad una virtual keyboard.
Continua a leggere: La tastiera virtuale piace di più (a chi non ce l'ha)
Nei giorni scorsi sono apparsi in rete due video che mostrerebbero (il condizionale è d’obbligo, in questi casi) l’uso di una tastiera esterna collegata ad un iPhone su cui non è stato eseguito il jailbreak.
Il primo video mostra un primo prototipo che, stando a quanto viene indicato nel sito del progetto, sfrutterebbe il jack audio di iPhone, implementando un modem in grado di comunicare col dispositivo in maniera bidirezionale.
Nel secondo video, visibile dopo il salto, è possibile vedere in funzione un prototipo più evoluto, che sfrutta un rilevatore a infrarossi per comunicare con la tastiera. Magari qualche lettore di Mela|blog più esperto di elettronica saprà dirci se la cosa sia plausibile o meno.
Continua a leggere: Usare una tastiera esterna con iPhone senza jailbreak