L’elegante ed essenziale design dei prodotti Apple è da sempre fonte di ispirazione per le aziende concorrenti, che talvolta arrivano ad imitare così bene i dispositivi della Mela da oltrepassare la soglia del plagio, come ha dimostrato la recente sentenza che ha condannato Samsung a risarcire Apple con un milione miliardo di dollari.
Alcuni sostengono che il design di un tablet non possa essere poi così dissimile da quello di un iPad, ma in realtà sono i dettagli a fare la differenza, come ad esempio la forma e l’ampiezza della cornice.
Guardate ad esempio queste immagini che ritraggano un tablet marchiato HTC, l’aspetto è completamente diverso da quello di un iPad, tuttavia non si può far a meno di notare una notevole somiglianza con un altro prodotto Apple, la forma della cornice e la disposizione delle icone sullo schermo ricordano in modo imbarazzante il design dell’iMac.
Le immagini in questione sono state postate su Twitter dall’utente evleaks, ma non è chiaro se siano relative ad un concept, ad un prototipo o ad un futuro prodotto che HTC potrebbe effettivamente mettere in commercio.
Tempo addietro era circolata l’indiscrezione che l’annunciato televisore Apple potesse essere una sorta di grande iPad, un tablet da una ventina di pollici molto sottile e maneggevole da utilizzare per effettuare presentazioni e condividere informazioni con altre persone attraverso la classica interfaccia touchscreen di iOS. Un simile dispositivo, se mai Apple decidesse di realizzarlo, potrebbe assomigliare proprio a questo tablet.

Apple si fa ancora strada sul mercato dei PC portatili. Secondo i dati preliminari analizzati da NPD, Apple si ritaglia il 22,5% del mercato nel primo trimestre 2012, lasciando parecchio indietro HP, la seconda casa produttrice con 11,6% del mercato. I dati includono sia le vendite di laptop che di tablet.
In termini di unità vendute, Apple ha distribuito un totale di 17,2 milioni di unità, HP 8,9 milioni (ma questi sono solo laptop), Acer 6,9 milioni, Lenovo 5,9 milioni e la Dell 5,6 milioni. Questi dati sono stati calcolati da NPD in un rapporto chiamato “NPD DisplaySearch Quarterly Mobile PC Shipment and Forecast” che stabilisce solide previsioni sui dati delle vendite di queste aziende produttrici. La crescita di Apple si avvicinerebbe così al 118% annuo, ma va detto che l’80%, ossia la maggioranza dei dispositivi portatili venduti da Apple, sono iPad. Gli iPad raccolgono già il 68% del mercato dei tablet, con 13,6 milioni di unità vendute in questo trimestre.
Per NPD, la scelta di accorpare le cifre dei tablet e dei laptop sotto un’unica denominazione “PC portatili” data da poco dopo l’uscita degli iPad, quando la polemica se considerare il tablet di Apple un PC ancora divampava. Se si considerano le vendite di MacBook e di iPad separatamente, Apple non entra nei primi cinque produttori di laptop, com’era prevedibile.
[Via The Mac Observer]

I dati di IDC parlano chiaro. Dopo un avanzata imperiosa che cominciava a destabilizzare il primato di Cupertino nel settore, il Kindle Fire di Amazon ha iniziato improvvisamente a perdere terreno. E così, nonostante una flessione del 20% da trimestre a trimestre nella quantità di iPad consegnati, Apple riguadagna posizione di mercato raggiungendo di nuovo il 68% di share contro il precedente 54,7%.
Qualcosa si è inceppato nella strategia in odor di dumping di Amazon. Le consegne di Kindle Fire infatti sono letteralmente crollate a picco; dai 4,8 milioni unità del quarto trimestre fiscale del 2011, siamo passati alle 750.000 scarse dell’ultimo trimestre:
“Apple ha ristabilito il proprio predominio sul mercato durante questo trimestre, con consegne in quantità gigantesche, proprio in un periodo in quasi tutti i produttori Android hanno visto precipitare i propri numeri dopo i grossi guadagni strappati grazie allo shopping durante le festività” ha affermato Tom Mainelli, responsabile della ricerca per i dispositivi mobili di IDC. “La scelta di Apple di posizionare l’iPad come un tablet multi-funzione -in luogo d’un semplice dispositivo di consumo dei contenuti [come il Kindle Fire, n.d.A.]- sta risuonando tra i consumatori anche in ambito educational e business. E la sua decisione di mantenere un iPad 2 a basso costo nel mercato dopo il lancio del nuovo iPad a amarzo sembra stia ripagandola delle scelte fatte sinora.”
In un mercato che cresce del 120% ogni anno, questa battuta d’arresto ha finito coll’avvantaggiare anche i competitor di Apple, come Samsung, Barnes & Noble e più marginalmente Lenovo. Due a uno per Cupertino e palla al centro; si ricomincia.

Durante la conferenza dedicata agli ultimi risultati fiscali di Google, Larry Page ha affermato che Google è “estremamente focalizzata” sui tablet Android di fascia bassa, il che suggerisce almeno tre grosse novità: che il tablet di Big G esiste, che potrebbe debuttare presto e che costerà sensibilmente meno dell’iPad.
Sul versante dei tablet le cose non vanno affatto bene, almeno per Mountain View. Secondo i numeri di Bernstein Research iOS è destinato a guadagnare terreno, mentre per Gartner iPad resterà re incontrastato del mercato almeno fino al 2016. Un ventaglio di tempo che regala ad Apple un margine competitivo che terrorizza la concorrenza. Non a caso, risale a una decina di giorni fa la notizia che Google ha in mente di aprire un proprio tablet store per tentare di ripetere anche su questo segmento il successo portato a casa con gli smartphone.
Il problema è doppio. Da una parte ci sono i gingilli di fascia alta, occupati stabilmente dalla mela; dall’altra c’è Amazon col suo economico Kindle Fire. E tra i due, Google ha scelto di concentrarsi preferibilmente sui prodotti economicamente meno impegnativi, probabilmente con un dispositivo da 7″ commissionato ad Asus e con un costo fissato attorno ai 200$. Ovvero esattamente la medesima fascia di prezzo in cui è posizionato il Kindle Fire.
E la ragione di ciò è semplice: la build di Android 2.3 di cui è equipaggiato è in realtà una variante estremamente personalizzata da Amazon, dalla quale sono sono stati epurati tutti i servizi e le app ufficiali di Google, e quindi ogni eventuale profitto. D’altro canto, Page ha affermato che i tablet con dimensioni più grandi non hanno avuto successo per via della “forte concorrenza”; un chiaro riferimento ad iPad, che attualmente detta legge e ridefinisce il minimo comun denominatore delle funzionalità attese dagli utenti. In altre parole, Google ha gettato la spugna con Apple: la guerra, per il momento, la combatterà contro Amazon. Uno a zero per Cupertino, palla al centro.

L’ultima ricerca condotta da IDC sui dati delle consegne dei tablet nel quarto trimestre fiscale del 2011 vede Apple detenere ancora la fetta più grossa del mercato, col 54,7% di share, ma in discesa rispetto al 61,5% del trimestre precedente. Un risultato dovuto in massima parte all’erosione causata dal debutto del Kindle Fire di Amazon, col suo inavvicinabile price point di 199$ e già col 16,8% del mercato in pugno.
In generale, le consegne globali di tablet all’interno dei “canali di distribuzione” sono salite del 56% su base sequenziale toccando un totale di 28,2 milioni di unità; si tratta d’un incremento del 155% rispetto al medesimo periodo dell’anno prima.
Qui di seguito, i punti salienti della relazione di IDC:
Dal punto di vista della diffusione degli OS, invece, Android è salito al 44,6% rispetto al precedente 32,3%, per lo più grazie al Kindle e in misura minore per via di Samsung. Ciò implica che iOS e Android detengono insieme il 99,3% dell’intero mercato, seguiti dall’invisibile 0,7% di RIM; HP webOS è invece letteralmente sparito dalla circolazione nonostante le promesse. Secondo le previsioni, e al netto di eventuali coup de théâtre redmondiani, le previsioni di IDC affermano che entro il 2015 Android strapperà lo scettro del primato ad Apple, e che rafforzerà ulteriormente il proprio dominio per tutto il 2016.

Secondo Trendforce nel 2012 Cupertino potrebbe vendere circa 60 milioni di iPad in tutto il mondo. Gli ottimi risultati di vendita del tablet della Mela non sono certo una novità, ne avevamo parlato anche noi qui e qui (in quest’ultimo articolo vi raccontavamo di come l’iPad stesse andando molto forte anche in Corea del Sud, proprio in casa della Samsung).
Secondo le stime riportate nel grafico qui sopra, Apple aumenterà le vendite di iPad passando dai 41 milioni di dispositivi venduti nel 2011 ai circa 59 previsti per il 2012. Anche le vendite di tablet non prodotti da Apple dovrebbero aumentare (da 21 milioni di dispositivi venduti nel 2011 si dovrebbe arrivare a circa 36 milioni nel 2012). Notizie un po’ meno buone provengono dalle stime relative alla quota di mercato del tablet di Cupertino che calerà dal 66% nel 2011 a un comunque ottimo 62% nel 2012.
Il grafico riporta anche le previsioni di vendita di tablet per il 2013, 2014 e 2015. Secondo questi dati, Apple nel 2015 dovrebbe vendere circa 95 milioni di iPad in tutto il mondo, mantenendo quasi invariata la propria quota di mercato rispetto al 2012.
Immagine | Trendforce

Somiglia più ad una diatriba filosofica che a una questione di sostanza, ma secondo IDC iPad non è affatto un prodotto dell’era post-PC: semmai, appartiene alla categoria PC-Plus. E la prima conseguenza di questa nuova nomenclatura è che Apple non batte più Dell, Lenovo e tutti gli altri.
Non è passato molto tempo da quando Steve Jobs decretò d’ufficio l’imminente estinzione dei computer tradizionali per annunciare la cosiddetta era post PC, e da allora di iPad ne sono stati venduti svariati milioni, segno che nel bene o nel male l’iCEO aveva colto nel segno anche stavolta. Bob O’Donnell, vice presidente di IDC, non è però di quest’avviso:
Con tutto il rispetto per il Sig. Jobs, non siamo affatto nell’era Post-PC. Siamo in quella che chiamo era PC-plus. Ovvero di gente che possiede un computer più altri dispositivi.
Già, perché ci sono importanti limiti alle potenzialità di gingilli come i tablet, compresi la tastiera virtuale e la scarsità di potere computazionale; il numero delle applicazioni -a tutt’oggi estremamente popolari- che richiedono forza bruta è ancora elevato, ed ecco perché a dire di IDC il tablet non sostituirà il Desktop:
I tablet occuperanno un posto unico. I PC occuperanno un posto unico. La differenza consisterà nella capacità di lavorare con entrambi. […] Prendiamo Adobe e le loro app touch. Sono progettate specificatamente per i tablet. Non nascono come un rimpiazzo per le app desktop di Adobe ma come complemento. […] I lavori si finiscono sul PC, più performante e preciso, grazie a dispositivi come il mouse. Per cui, Adobe è un esempio delle potenzialità del dispositivo, che è usato in abbinamento ad un PC. […] Credo che vedremo sempre più app complementari tra PC e tablet.

Secondo alcune indiscrezioni riportate dal quotidiano The Korea Times, Apple ed LG starebbero per firmare un contratto da 1.1 miliardi di dollari per la fornitura dei display destinati ai prossimi dispositivi iOS che verranno realizzati dal 2012 al 2016.
Tra pochi giorni dovrebbe avvenire un importante incontro tra i vertici di Apple ed LG, uno degli argomenti principali sarà la fornitura di display da 7.35 pollici destinati al prossimo tablet della Mela, il cosiddetto iPad mini, ma si mormora che le due aziende abbiano anche accordi per la fornitura di display da 4 pollici con risoluzione di 960 x 640 pixel destinati al prossimo iPhone 5.
Recentemente è circolata voce che Apple avesse ricevuto da LG dei campioni di display da 7.85 pollici con risoluzione di 1024 x 768 pixel, quindi con una diagonale leggermente superiore a quella del display che Apple avrebbe deciso di utilizzare per l’iPad mini.
Steve Jobs criticò duramente i tablet da 7 pollici, ma un recente sondaggio ha dimostrato che il 44% delle persone intenzionate ad acquistare un iPad 2 per Natale comprerebbe al suo posto il nuovo Kindle Fire da 7 pollici, in vendita da oggi a partire da 199$, un altro 44% vorrebbe provare il dispositivo prima di decidere, mentre solo il 12% dichiara che comprerà in ogni caso un iPad 2.
[via 9to5mac]

Apple ha chiesto ai suoi fornitori cinesi di produrre circa 2 milioni di iPad 3 prima della fine del 2011. La compagnia di Cupertino ha l’intenzione di lanciare il suo nuovo iPad in grande stile il prossimo anno 2012 e senza dover soffrire ritardi nelle catene di produzione, come già avvenuto per l’iPad 2. Altre voci riportano però che il lancio dell’iPad 3 è già stato spostato a settembre 2012 a cause di difficoltà incontrate dai produttori partner nel mantenere ritmi accettabili di produzione dei display.
I dispositivi tablet che Apple ha commissionato sono noti con i nomi in codice di “J1″ e “J2.” Si tratta di due tablet con dimensioni diverse dall’iPad 2 attuale e con novità importanti nelle specifiche, riporta il DigiTimes. Apple ha richiesto che siano presenti luci LED su ogni lato dello schermo. Le due luci LED sono uno dei maggiori problemi che i tecnici stanno incontrando nel ridurre lo spessore dell’iPad 3 e sembra siano state sperimentati prototipi con una sola luce e due chip LED.
Il progetto J2 sembra essere una versione superiore del J1, anche se Apple non ha deciso quale dei due tablet in via di sviluppo sarà il modello definitivo. Nel frattempo le fabbriche di hardware hanno avviato una produzione di prova per prepararsi alla produzione di massa dell’iPad 3.

Il tribunale federale australiano ha bloccato il lancio del tablet Galaxy Tab 10.1 nel paese. La decisione della corte è preliminare e verrà revocata unicamente se Samsung vincerà la causa in corso contro Apple.
Da parte sua, la Samsung propose un accordo ad Apple a inizio ottobre 2011, affinché il Galaxy Tab 10.1 potesse uscire in Australia prima delle feste natalizie. Ambo le parti si erano mostrate positive al momento, ma poi Apple rifiutò l’offerta in quanto i cambi proposti da Samsung erano unicamente a livello di software, mentre Apple accusa il Galaxy Tab 10.1 di avere troppi punti in comune con il design dell’iPad 2.
Questa decisione della corte australiana potrebbe decretare la fine del Galaxy Tab 10.1 anche in caso di appello: la Samsung non considererebbe vantaggioso ormai rilanciare il tablet nel 2012. Da parte sua, Apple difende a spada tratta l’iPad 2 in quanto considera il Galaxt Tab 10.1 una minaccia al suo predominio mentre la Samsung non fa altro che ribadire che i suoi concorrenti diretti sono unicamente gli altri tablet Android.
[Via Electronista]