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IDC: iPad non è mica post-PC

pubblicato da aWilito


Somiglia più ad una diatriba filosofica che a una questione di sostanza, ma secondo IDC iPad non è affatto un prodotto dell’era post-PC: semmai, appartiene alla categoria PC-Plus. E la prima conseguenza di questa nuova nomenclatura è che Apple non batte più Dell, Lenovo e tutti gli altri.

Non è passato molto tempo da quando Steve Jobs decretò d’ufficio l’imminente estinzione dei computer tradizionali per annunciare la cosiddetta era post PC, e da allora di iPad ne sono stati venduti svariati milioni, segno che nel bene o nel male l’iCEO aveva colto nel segno anche stavolta. Bob O’Donnell, vice presidente di IDC, non è però di quest’avviso:

Con tutto il rispetto per il Sig. Jobs, non siamo affatto nell’era Post-PC. Siamo in quella che chiamo era PC-plus. Ovvero di gente che possiede un computer più altri dispositivi.

Già, perché ci sono importanti limiti alle potenzialità di gingilli come i tablet, compresi la tastiera virtuale e la scarsità di potere computazionale; il numero delle applicazioni -a tutt’oggi estremamente popolari- che richiedono forza bruta è ancora elevato, ed ecco perché a dire di IDC il tablet non sostituirà il Desktop:

I tablet occuperanno un posto unico. I PC occuperanno un posto unico. La differenza consisterà nella capacità di lavorare con entrambi. […] Prendiamo Adobe e le loro app touch. Sono progettate specificatamente per i tablet. Non nascono come un rimpiazzo per le app desktop di Adobe ma come complemento. […] I lavori si finiscono sul PC, più performante e preciso, grazie a dispositivi come il mouse. Per cui, Adobe è un esempio delle potenzialità del dispositivo, che è usato in abbinamento ad un PC. […] Credo che vedremo sempre più app complementari tra PC e tablet.

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LG produrrà i display da 4" per iPhone 5 e da 7.35" per iPad mini

pubblicato da xtom


Secondo alcune indiscrezioni riportate dal quotidiano The Korea Times, Apple ed LG starebbero per firmare un contratto da 1.1 miliardi di dollari per la fornitura dei display destinati ai prossimi dispositivi iOS che verranno realizzati dal 2012 al 2016.

Tra pochi giorni dovrebbe avvenire un importante incontro tra i vertici di Apple ed LG, uno degli argomenti principali sarà la fornitura di display da 7.35 pollici destinati al prossimo tablet della Mela, il cosiddetto iPad mini, ma si mormora che le due aziende abbiano anche accordi per la fornitura di display da 4 pollici con risoluzione di 960 x 640 pixel destinati al prossimo iPhone 5.

Recentemente è circolata voce che Apple avesse ricevuto da LG dei campioni di display da 7.85 pollici con risoluzione di 1024 x 768 pixel, quindi con una diagonale leggermente superiore a quella del display che Apple avrebbe deciso di utilizzare per l’iPad mini.

Steve Jobs criticò duramente i tablet da 7 pollici, ma un recente sondaggio ha dimostrato che il 44% delle persone intenzionate ad acquistare un iPad 2 per Natale comprerebbe al suo posto il nuovo Kindle Fire da 7 pollici, in vendita da oggi a partire da 199$, un altro 44% vorrebbe provare il dispositivo prima di decidere, mentre solo il 12% dichiara che comprerà in ogni caso un iPad 2.

[via 9to5mac]

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iPad 3, nome in codice J1 e J2

pubblicato da Ruthven

iPad 3 in produzione

Apple ha chiesto ai suoi fornitori cinesi di produrre circa 2 milioni di iPad 3 prima della fine del 2011. La compagnia di Cupertino ha l’intenzione di lanciare il suo nuovo iPad in grande stile il prossimo anno 2012 e senza dover soffrire ritardi nelle catene di produzione, come già avvenuto per l’iPad 2. Altre voci riportano però che il lancio dell’iPad 3 è già stato spostato a settembre 2012 a cause di difficoltà incontrate dai produttori partner nel mantenere ritmi accettabili di produzione dei display.

I dispositivi tablet che Apple ha commissionato sono noti con i nomi in codice di “J1″ e “J2.” Si tratta di due tablet con dimensioni diverse dall’iPad 2 attuale e con novità importanti nelle specifiche, riporta il DigiTimes. Apple ha richiesto che siano presenti luci LED su ogni lato dello schermo. Le due luci LED sono uno dei maggiori problemi che i tecnici stanno incontrando nel ridurre lo spessore dell’iPad 3 e sembra siano state sperimentati prototipi con una sola luce e due chip LED.

Il progetto J2 sembra essere una versione superiore del J1, anche se Apple non ha deciso quale dei due tablet in via di sviluppo sarà il modello definitivo. Nel frattempo le fabbriche di hardware hanno avviato una produzione di prova per prepararsi alla produzione di massa dell’iPad 3.

Un'altra vittoria di Apple sul Samsung Galaxy Tab 10.1

pubblicato da Ruthven

Samsung Galaxy Tab 10.1, bandito dal mercato australiano

Il tribunale federale australiano ha bloccato il lancio del tablet Galaxy Tab 10.1 nel paese. La decisione della corte è preliminare e verrà revocata unicamente se Samsung vincerà la causa in corso contro Apple.

Da parte sua, la Samsung propose un accordo ad Apple a inizio ottobre 2011, affinché il Galaxy Tab 10.1 potesse uscire in Australia prima delle feste natalizie. Ambo le parti si erano mostrate positive al momento, ma poi Apple rifiutò l’offerta in quanto i cambi proposti da Samsung erano unicamente a livello di software, mentre Apple accusa il Galaxy Tab 10.1 di avere troppi punti in comune con il design dell’iPad 2.

Questa decisione della corte australiana potrebbe decretare la fine del Galaxy Tab 10.1 anche in caso di appello: la Samsung non considererebbe vantaggioso ormai rilanciare il tablet nel 2012. Da parte sua, Apple difende a spada tratta l’iPad 2 in quanto considera il Galaxt Tab 10.1 una minaccia al suo predominio mentre la Samsung non fa altro che ribadire che i suoi concorrenti diretti sono unicamente gli altri tablet Android.

[Via Electronista]

iPad detiene il 97,2% del traffico Web tablet negli USA

pubblicato da aWilito


A giudicare dai dati riportati da comScore e circoscritti ai soli USA, sembra proprio che le cose per iPad vadano piuttosto bene: in un colpo solo ha superato non solo il traffico Web generato da iPhone ma si è imposto come re incontrastato nella propria categoria, agguantando l’incredibile percentuale del 97,2% del traffico totale generato dai tablet.

Il sorpasso è di quelli storici, ma non giunge inaspettato. All’interno di tutto il traffico prodotto dai dispositivi iOS, iPad si aggiudica una porzione del 48,8% laddove iPhone si ferma a al 42,6% ma c’è di più. Quasi tutte le pagine Web caricate su tutti i tablet in circolazione oltre oceano sono state viste su di un iPad; parliamo del 97,2% sul totale, un numero strabiliante. Il che si traduce grossomodo in due sole possibilità: o si vendono molti più iPad che tablet Android, il che è probabilmente molto vero, o l’esperienza utente garantita dai competitor non risulta all’altezza e incentiva meno alla navigazione.

Si tratta di un gap piuttosto importante, e tutt’altro che precario. I dispositivi iOS detengono attualmente il 43,1% della base installata per il mercato USA dei dispositivi mobili, mentre Android si ferma al 34,1%; eppure, se ci concentriamo sull’uso effettivo che ne fanno gli utenti, scopriamo che ad iOS si deve il 68,8% del traffico mobile laddove Android non arriva neppure al 32%.

Come dire, non si vive di solo market share, e qualcuno chiosa:

Android -e parliamo di tutti i terminali Android prodotti da tutti i produttori- saranno anche “vincenti” se paragonati al range di dispositivi sostanzialmente più piccolo di Apple, almeno limitatamente al solo market share. Ma a giudicare da tutte le altre misurazioni di un qualche valore (molte delle quali persino più importanti del market share stesso), sembra che studi come questo di comScore provino che Apple non corra alcun rischio di perdere terreno nei confronti di Android.

Il Kindle Fire di Amazon influenzerà i prezzi di iPad e altri tablet?

pubblicato da Ruthven

Amazon ha presentato da una settimana il Kindle Fire al prezzo di 199$Il Kindle Fire, presentato al pubblico la scorsa settimana, ha ricevuto una buona accoglienza. A parte le caratteristiche tecniche, sicuramente inferiori se paragonate all’iPad, il tablet di Amazon vince sopratutto sul prezzo: il Kindle Fire viene proposto a 199$ (150€ ca.). Il prezzo è molto basso malgrado l’assenza di una fotocamera: a conti fatti il Kindle Fire si annuncia come un buon prodotto, con uno schermo di qualità da 7” e una CPU dual core con sistema operativo Android.

Il prezzo proposto da Amazon includerebbe, secondo gli analisti, una perdita di circa 10$ a tablet per la compagnia. Però questa perdita verrebbe largamente compensata dal rilancio dell’ecosistema Amazon e dai guadagni incamerati sulle vendite di libri e film agli utenti del tablet.

Apple dispone di una piattaforma simile ad Amazon per produrre entrate addizionali basate sull’iPad: l’App Store. Grazie al 30% incassato su ogni vendita online, Apple può continuare ad accumulare guadagni sugli iPhone e iPad venduti. La mancanza di una concorrenza a livelli simili non fa che beneficiare la compagnia di Cupertino.

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Samsung Australia apre ad Apple sul Galaxy Tab

pubblicato da Ruthven

Samsung Galaxy Tab 10.1

Samsung ha proposto ad Apple un accordo che potrebbe mettere un termine alla disputa sui brevetti dei dispositivi tablet che vede implicate le due società. Nel caso la proposta venisse accettata da Apple, i coreani della Samsung potrebbero commercializzare il Galaxy Tab 10.1 in Australia già dalla prossima settimana.

L’avvocato della Samsung David Catterns ha espresso il suo ottimismo riguardo all’accordo, anche se i termini dello stesso non sono ancora noti al grande pubblico. La risposta di Apple, per voce del suo rappresentante Stephen Burley sembra lasciare aperta una porta alla Samsung: “Un eventuale accordo ridurrebbe l’imbarazzo per Samsung e a noi, ci darebbe tranquillità“.

Il lancio del Galaxy Tab 10.1 era originariamente previsto per l’11 agosto 2011, ma la disputa di brevetti ne aveva bloccato l’uscita: Apple aveva accusato la Samsung di aver “vergognosamente” copiato i suoi dispositivi portatili iPhone e iPad. Adesso il Galaxy Tab 10.1 potrebbe essere lanciato sul mercato australiano in tempo per il periodo critico delle feste natalizie.

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I produttori di tablet non-Apple costretti ad abbassare i prezzi

pubblicato da HellSpawn

I produttori di tablet non-Apple costretti ad abbassare i prezzi

Apple continua a dire la sua nel mercato dei tablet, dove l’azienda di Cupertino è riuscita a piazzare 9,25 milioni di iPad nel solo ultimo quarto dell’anno fiscale, in barba a tutta la concorrenza costretta a tentare il proprio inseguimento in un modo o nell’altro. Ma se da un lato c’è il successo di Apple, testimoniato dalle difficoltà nell’affrontare la richiesta di iPad con le unità in magazzino per i negozi, dall’altro ci sono altri produttori come Samsung, ASUS e HP, costretti a prendere provvedimenti per fare in modo d’incentivare i consumatori all’acquisto dei propri dispositivi.

Basti pensare alla sola ASUS, che col suo Eee Pad Transformer sembrerebbe aver piazzato solo il 70% dei 700.000 pezzi inviati ai rivenditori tra maggio e luglio, lasciando così il 30% delle unità sugli scaffali: logico pensare quindi a un possibile taglio di prezzo per fronteggiare l’agguerrito dominio di Apple, almeno secondo quanto riportato da DigiTimes.

I produttori di tablet non-Apple sarebbero così pronti a effettuare un aggiustamento al costo dei propri dispositivi, addirittura attraverso due ondate tutto sommato abbastanza vicine tra loro: una a settembre e una in prossimità delle festività natalizie, tradizionalmente portatrici di incrementi negli acquisti, per ovvi motivi. Se tutto ciò potrà bastare a fronteggiare Apple e il suo iPad, sarà solo il tempo a dircelo.

Via | Bgr.com

Il fondatore di Acer scredita i tablet e gli ultrabook. Acer lo ignora e va avanti.

pubblicato da Michele Filannino


Il fondatore di Acer, Stan Shih, ricalca le polemiche screditando il valore degli ultimi dispositivi prodotti da Apple. Egli ha definito tablet come iPad e ultrabook come il MacBook Air, “fenomeni di breve-periodo” che passeranno. Nella sua visione il PC convenzionale è la pietra angolare della tecnologia; non solo tablet e smartphone derivano dai PC ma ogni dispositivo vi deriverebbe per acquisire valore.

Parlando della sua ex azienda, egli pensa che il tablet Acer Iconia Tab A100 possa competere ponendo più enfasi sul prezzo. E non è mai stato chiaro perché continuasse ad incoraggiare Acer nel continuare in un settore che egli stesso ha più volte reputato finito.

I commenti nella loro totalità erano consistenti con il tentativo principale di screditare il successo di Apple, che egli stesso definì un “virus mutante” lo scorso settembre. L’aver tenuto conto delle idee di Shih, sebbene già fuori dall’azienda, è stato deleterio per Acer. L’azienda crollò dal secondo al quarto posto tra le compagnie produttrici di computer proprio per non aver intuito il successo dei tablet.

La caduta di Acer è stata talmente veloce che l’azienda ha dovuto cambiare CEO, Gianfranco Lanci, all’inizio di quest’anno ripensando l’intera strategia mobile: focalizzando gli sforzi su tablet e smartphone e al tempo stesso muovendo la strategia dei portatili dai netbook e notebook economici a prodotti di alta qualità. L’azienda oggi è una delle poche già in grado di seguire l’onda degli ultrabook intenzionata a dichiarare guerra al successo di Apple con MacBook Air.

Questo ad esempio, è un raro caso di dissociazione di intenti tra fondatore e azienda. L’esatto contrario di ciò che da molto tempo accade in Apple.

[Via Electronista]

Il piccolo segreto dei dispositivi tablet secondo James Kendrick

pubblicato da Michele Filannino


Qualche giorno fa mi è stato segnalato un articolo scritto da James Kendrick di ZDNet intitolato “Lo sporco piccolo segreto sui tablet”. L’autore apre il pezzo chiarendo subito che ama i tablet in maniera viscerale: ne possiede più di uno e non riesce a contare quanti modelli diversi abbia utilizzato fino ad oggi. Ed è proprio questa esperienza, sicuramente sui generis, che lo avrebbe illuminato sul loro piccolo sporco segreto. Cioè che nessuno ha davvero bisogno di un tablet.

Sebbene siano oggetti fantastici che danno, ai loro possessori, la sensazione di avere tra le mani dei veri e propri computer, di poter eseguire qualsiasi attività in totale indipendenza, la verità sarebbe che non servono a granché. Perché non riescono a sostituire un computer sebbene una delle prima cose che il suo possessore impara è quella di lasciare il portatile a casa (salvo poi pentirsi). Peggio ancora, non riescono rendere inutile nessun dispositivo tecnologico già posseduto: pensate al cellulare, lettore mp3 e laptop.

Le statistiche infatti avevano già dimostrato qualche dato apparentemente contraddittorio. James non dichiara quanti ne possiede ma è sincero quando chiarisce che non si tratta di una critica ad una marca precisa piuttosto che ad un sistema operativo preciso. E’ una critica al dispositivo nella sua concezione di prodotto, a prescindere dal produttore. Si tratta di un segreto che nessun produttore pare voglia ammettere.

L’unico settore nel quale i tablet hanno davvero fatto la differenza è quello ospedaliero. Vengono impiegati, e con molto successo, nelle terapie con bambini autistici, per controllare la cartella clinica e anche come diversivo per intrattenere i pazienti. Voi cosa ne pensate?

[Grazie a Edoardo Raimondi per la preziosa segnalazione]

Tablet di Amazon: più Nook, meno iPad

pubblicato da Michele Filannino


Il tablet di Amazon basato su Android sta arrivando ma le ultime indiscrezioni lo dipingono più come un competitor di Nook Color piuttosto che dell’iPad. Alcuni insider hanno fatto sapere che si tratta di un “e-reader avanzato” che, come per l’hardware di Barnes&Noble, è dotato di un display a colori e di alcune applicazioni. Il fine sembra quello di colmare un gap proprio dove il Kindle è “più vulnerabile”.

Molte indiscrezioni, recenti e meno, concordano sulla grandezza del display: 9″. Si sa che Amazon farà di tutto per mantenere i prezzi bassi utilizzando fotocamere modeste, ed utilizzando un interfaccia a due punti di contatto. Android, per l’occasione, sarà modificato integrando i servizi di Amazon in maniera nativa come Appstore, Amazon MP3 e Kindle.

Amazon da sempre è stata ritenuta una delle aziende più invidiose del successo di iPad e del potenziale offensivo nei confronti del suo predominio nella vendita di libri (e in minor parte musica e video). Nel breve periodo, comunque, la mossa più immediata è quella di contrastare il successo crescente di Nook Color. Non fosse altro che per una questione di facilità. L’azienda ha tante risorse a sua disposizione ed è arrivato il momento di riprendersi la leadership degli e-reader.

[Via Electronista]

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Gli Italiani preferiscono i tablet

pubblicato da xtom


Gli Italiani preferiscono i tablet, questo è quello che emerge da uno studio effettuato da Sirmi che ricalca l’andamento internazionale delle vendite di computer fotografato da Gartner. Se però nel mondo il saldo complessivo parla di un lieve incremento di vendite rispetto all’anno precedente pari al 2,3%, in Italia le vendite di computer hanno subito una flessione del 13.7% a causa dell’incertezza economica che ha provocato un calo degli acquisti.

L’unico segno positivo di rilievo lo fanno registrare i tablet con un incremento del 154% rispetto allo scorso anno. Ovviamente l’iPad costituisce la fetta maggiore dei 190.000 tablet venduti in Italia nel secondo trimestre 2011, anche se i dispositivi con sistema operativo Android si stanno diffondendo a macchia d’olio.

I tradizionali desktop e notebook sono in netto affanno, ma il calo più drastico lo fanno registrare i netbook che perdono il 52,7 percento del mercato rispetto all’anno scorso, un po’ per la saturazione del mercato, ma sopratutto per la forte concorrenza dei tablet.

Da notare come il fatturato dei tablet, pari a 83,4 milioni di euro, sia grossomodo uguale al fatturato dei desktop professionali ed il doppio dei desktop consumer. Se questo trend dovesse mantenersi costante i tablet potrebbero addirittura superare le vendite dei netbook nel giro di un anno.

[via repubblica]