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Tutti gli articoli con tag sviluppatori

100 milioni di download nel Mac App Store

pubblicato da Androe

mac app store 2011

Con un comunicato stampa Apple annuncia di aver superato quota 100 milioni di download dal Mac App Store, confermando il successo della piattaforma da cui poter acquistare, scaricare e gestire gli aggiornamenti dei programmi (o applicazioni, per usare un termine forse meno antiquato) installati sul proprio Mac.

Poco meno di un anno fa, in seguito a un importante aggiornamento di Snow Leopard, è comparsa l’icona dello Store sui nostri dock introducendo sui desktop e laptop un meccanismo semplice ed efficace già in uso da tre anni per i felici utenti di iOS. Uno dei casi di successo proprio grazie ad esso è Pixelmator, applicazione per grafica e design ora distribuita nella sua ricca versione 2.0 esclusivamente tramite Apple e incoronata come la migliore del 2011.

Mac App Store ha permesso ad Apple di distribuire con rapidità e in modo economico il nuovo sistema operativo Lion, le proprie suite di iLife e iWork (con la possibilità di acquistare singole app), software professionali come Aperture e Final Cut Pro X e migliaia di app da piccoli e grandi sviluppatori a cui è stato garantito il 70% dei guadagni senza costi aggiuntivi di hosting o promozione. 100 milioni di download in meno di un anno, personalmente mi chiedo come mai Microsoft non ci abbia mai pensato negli anni passati data l’immensa differenza tra numero di software per Windows e per Mac, a quei tempi.

Via | Engadget

Eric Schmidt: «tra sei mesi Android Market batterà App Store»

pubblicato da Androe

eric schmidt google leweb

Non le manda a dire Eric Schmidt, Executive Chairman di Google nel suo intervento a Le Web 2011 a Parigi. Le sue parole hanno dimostrato la grande fiducia nutrita verso Android che è destinato a superare iOS soprattutto riguardo l’attenzione rivolta da parte degli sviluppatori.

Schmidt afferma, causando il gelo nella sala, che «Android è davanti ad iPhone» e non si tratta di un’imitazione del sistema operativo mobile di Apple, anche perché «Android è stato fondato prima dell’iPhone» e forte dei 200 milioni di telefoni Android in uso e dei 550 mila in corso di attivazione nei prossimi sei mesi il mercato supererà quello delle applicazioni di iOS.

Android sarà più evoluto di iOS, più “aperto”, più performante anche se con interfaccia poco fluida. Ma come mai l’avvento di Flipboard per iPhone è accolto da ovazione mentre lo sviluppo della stessa applicazione per la piattaforma mobile di Google forse non avverrà mai? Apple ha saputo attirare l’attenzione degli sviluppatori sul proprio sistema di distribuzione centralizzato che garantisce un facile e comodo acquisto da parte dell’utente che si traduce in un cospicuo guadagno per chi produce l’app.

Schmidt continua il suo intervento (disponibile integralmente nel video dopo il salto) elogiando l’integrazione con i servizi Google: Gmail, Apps, Plus, Music, Maps. Fondere social e local sarà la chiave del successo e del sorpasso su iOS.

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Ancora una beta di iTunes Match

pubblicato da aWilito


Nelle scorse ore, e curiosamente durante il weekend, Apple ha distribuito agli sviluppatori la terza beta di iTunes 10.5.1; una fretta che si giustifica con la volontà di lanciare al più presto il servizio di iTunes Match promesso per lo scorso ottobre e mai arrivato a destinazione. A riguardo, manco a dirlo, vige il massimo riserbo ed è ancora mistero sulle tempistiche.

Questa versione include un numero importante di bug-fix, in grado di migliorare le prestazioni e la stabilità generale dell’app. Apple inoltre avvisa che potrebbe nuovamente ripristinare tutte le informazioni di iTunes Match durante i test, motivo per cui è consigliabile effettuare un backup:

iTunes 10.5.1 beta 3 include un numero di importanti miglioramenti alla stabilità e alle prestazioni di iTunes Match, ed è richiesto per tutti gli iscritti alla beta di iTunes Match. Effettuate un backup regolare e non cancellate la musica aggiunta dal computer su iCloud. Apple può periodicamente cancellare tutte le librerie iCloud durante il periodo di beta. Ciò renderà necessario effettuare una nuova scansione e l’upload di tutte le canzoni.

Il nuovo servizio da 25$ l’anno di Apple ribattezzato iTunes Match consentirà di sostituire automaticamente tutte le canzoni nella propria libreria musicale con gli equivalenti a 256 Kbps dell’Apple Store, laddove disponibili, come una sorta di “condono” che regolarizza tutti i brani degli utenti a prescindere dalla provenienza. In origine, il lancio era atteso per il mese scorso ma grossi problemi di stabilità e funzionalità devono essersi frapposti a questo obiettivo; la buona notizia è che, a quanto si legge, oramai dovremmo esserci. Solo un po’ di pazienza.

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iTunes Match effettuerà lo streaming musicale

pubblicato da aWilito

Assieme ad iTunes 10.5 beta 6.1, messo nelle mani degli sviluppatori nelle scorse ore, Apple ha dato anche il via provvisorio -in beta- ai servizi di streaming musicale di iTunes Match. In attesa di iOS 5 il prossimo autunno, ecco i costi e i dettagli della novità per l’utenza.

Parlando di iTunes Match, Apple scrive:

iTunes Match conserva tutta la tua libreria musicale in iCloud, consentendoti l’ascolto dei tuoi brani ovunque ti trovi, in ogni momento, su iPhone, iPad, iPod touch o sul computer.

Per la quota annuale di $25, gli utenti portano a casa una scansione della propria libreria musicale, la sostituzione dei brani in locale con gli equivalenti in alta qualità a 256 kbps presenti sull’iTunes Store, e la loro sostituzione no-question-asked; inoltre, tutti i brani non presenti sullo store, fino ad un massimo di 25.000, vengono caricati automaticamente su iCloud e resi disponibili attraverso Internet. La vera novità, tuttavia, sta nella scoperta che la musica può essere scaricata oppure ascoltata in streaming su un massimo di 10 computer o dispositivi mobili dotati di iOS 5.

Quest’ultima beta, piuttosto ben funzionante a giudicare dal video qui sopra, ci avvicina a passo spedito verso il lancio ufficiale che dovrebbe avvenire entro un paio di mesi circa o poco più.

iPhone 5 dual mode, ecco le prove

pubblicato da aWilito


Mentre sul Web si disquisisce con fervore sull’eventualità che Apple si decida finalmente a introdurre LTE sui suoi telefoni, alcuni sviluppatori -anonimi per esplicita richiesta- affermano di aver scovato la prova inconfutabile che iPhone 5 avrà un’anima dual mode, ovvero che sarà in grado di operare sia su reti GSM che CDMA.

In realtà, l’iPhone 4 CDMA (ma anche iPad 2) già possiede al suo interno il chip Qualcomm MDM6600 a doppia modalità, sebbene la porzione GSM risulti semplicemente latente. L’idea è che nella quinta generazione di cellulari con la mela Apple le attiverà entrambe. Lo proverebbero i log dei test condotti a Cupertino:

I log mostrano che l’app è stata brevemente testata da un manipolo di persone quasi certamente su di un iPhone 5, evidentemente aggiornato ad iOS 5, con due distinti set di codici di rete mobile (MNC) e codici di paese mobile (MCC). Questi codici vengono utilizzati per identificare in modo univoco i carrier. Di sicuro, almeno alcune registrazioni all’app -i cui sviluppatori hanno chiesto di restare anonimi- sono state condotte da un nuovo dispositivo Apple con codici MNC/MCC da Verizon e AT&T.

Allo stato attuale, Apple produce due modelli distinti di iPhone per le reti CDMA e GSM, con un evidente dispendio di risorse. La notizia di oggi si limita a confermare con ragionevole certezza ciò che già da tempo si vocifera e che lo stesso CFO di Verizon ha spiattellato tempo addietro parlando di un “iPhone globale.”

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iCloud beta 7 per Mac OS X Lion 10.7.2 beta

pubblicato da Michele Filannino

Venerdì scorso Apple ha rilasciato agli sviluppatori la versione 10.7.2 beta di Mac OS X Lion con integrata la beta di iCloud in una versione sufficientemente matura da essere prossima al rilascio. Lion è stato aggiornato alla build 11C37 mentre iCloud alla versione beta 7.

I cicli veloci di manutenzione sono sempre previsti alla fine, per correggere bug rilevati un attimo prima dei test che precedono il rilascio definitivo. Senza alcuna beta pubblica per la 10.7.1 pare che il ritmo di Apple sia sostenuto .Un ciclo di bug-discovery dopo questa versione è plausibile.

Mac OS X Lion 10.7.2 è la versione dalla quale sarà possibile utilizzare la nuova tecnologia, iCloud, per il backup automatico dei dati personali. Vi terremo aggiornati.

[Via Electronista]

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Sviluppo iOS e ricerca scientifica - intervista a Diego Pizzocaro

pubblicato da Michele Filannino

Melablog intervista gli sviluppatori

Diego Pizzocaro è un ragazzo italiano che da più di 4 anni vive a Cardiff in Regno Unito. Lì sta ultimando il suo dottorato di ricerca in Informatica al quale è brillantemente riuscito a coniugare lo sviluppo di applicazioni iOS. La sua esperienza e la sua storia mi hanno subito colpito ed ho pensato di intervistarlo per voi lettori di melablog. Non mi dilungo ulteriormente e lascio spazio all’intervista. Godetevela!

Ciao Diego, spiegaci chi sei e cosa fa la tua applicazione.

Ciao a tutti, prima di tutto grazie mille per questa intervista e per l’interesse al nostro lavoro. è ormai dal 2005 che vi seguo ed è un onore essere vostro “ospite”! Mi chiamo Diego Pizzocaro e sono un dottorando in Computer Science alla Cardiff University nel Regno Unito. La mia ricerca si focalizza su sistemi intelligenti distribuiti in grado di dare supporto ad operazioni umanitarie e militari, come disastri naturali e attacchi terroristici. Il nostro progetto è finanziato dal dipartimento di difesa americano e dal ministero della difesa del Regno Unito.

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Mac OS X non è più una piattaforma per sviluppatori

pubblicato da Michele Filannino


Dal 2003 al 2010 negli Stati Uniti d’America Apple ha quintuplicatoaumentato la sua quota di mercato nel comparto desktop passando da un 2,06% ad un 10,9%. L’azienda ha messo in atto una serie di terremoti nel mercato IT tali da meritarsi a pieno titolo il successo. Questo è quello che direbbe un analista di mercato e la storia finirebbe qui.

Io ho sempre pensato che la leva più importante di tutte sulla quale agire per conquistare grandi quote di mercato è quella degli sviluppatori. Riuscire ad attrarre gli sviluppatori è il sogno segreto di ogni dirigente IT. Si tratti di piattaforme desktop, server o mobili, l’imperativo è sempre e solo uno: attirare sviluppatori. Con la loro attività rendono accattivante, conveniente e vantaggioso il cambio di piattaforma. iOS non avrebbe il successo che ha se Apple non fosse riuscita ad attirare sviluppatori nella maniera e nella quantità che tutti conoscete.

Se sul versante mobile Apple è stata in grado di mettere in atto la più grande opera di seduzione della storia dello sviluppo, sul fronte desktop la questione è adesso diametralmente opposta. Molti degli utenti citati all’inizio dell’articolo, sono stati sviluppatori attratti dalla novità di un sistema operativo con precise caratteristiche: un kernel UNIX, il supporto nativo di molti linguaggi di sviluppo, computer esteticamente gradevoli e soprattutto un “sistema di nicchia”, non di tutti.

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Flurry: iOS ruba sviluppatori ad Android

pubblicato da aWilito


Evidentemente, il lancio dell’iPhone 4 di Verizon e dell’iPad 2 ha ravvivato l’interesse per iOS della comunità degli sviluppatori, a scapito delle altre piattaforme mobili e in particolare Android. A confermarlo, i dati registrati da Flurry per il secondo trimestre dell’anno in corso.

Negli ultimi mesi il numero dei nuovi progetti avviati su Android, ovviamente tra quelli affiliati a Flurry Analytics, è calato dal 36% del Q1 al 28% del Q2, e nel medesimo lasso di tempo quelli dedicati ad iPhone sono saliti dal 54% al 57% mentre quelli per iPad hanno segnato il salto più significativo: dal 10% al 15%. E a quanto pare, non si tratterebbe d’una defaiance momentanea:


Degno di nota il fatto che questo calo d’interesse negli sviluppatori Android rappresenta il secondo scivolone del genere da trimestre a trimestre, dopo un anno di crescita stabile e significativa per l’OS di Google. Nel corso del 2010, il supporto da parte della comunità di sviluppatori Android era stabilmente cresciuto ad ogni trimestre, raggiungendo il picco del 39% nel Q4 2010.

A rompere le uova nel paniere di Mountain View avrebbero contribuito due fenomeni nuovi e largamente attesi, ovvero il lancio di un iPhone compatibile con le reti del secondo gestore statunitense e la commercializzazione della seconda generazione di tablet con la mela. Una serie di novità che hanno causato il crollo di cui sopra, al quale -secondo Flurry- Google può porre rimedio esclusivamente con una politica ancora più aggressiva. In una parola, coccolando gli sviluppatori:

Visto che gli sviluppatori sono strattonati sia dalle entrate che dall’equazione dei costi, Google ha bisogno di una brusca virata in questa fase della corsa, per assicurarsi che Apple non continui ad attirare sulle sue vele tutto il vento del supporto degli sviluppatori.

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Il Mac App Store apre anche alle app per Lion

pubblicato da aWilito


Ora che Mac OS X Lion è in dirittura d’arrivo, sono ufficialmente iniziate le manovre di sbarco. E così, nelle scorse ore, Apple ha iniziato a sollecitare gli sviluppatori perché sottopongano all’approvazione del Mac App Store una copia aggiornata delle proprie app, compatibile col nuovo OS con la mela.

Sulla pagina dedicata all’iniziativa si legge:

OS X Lion, l’ottava major release del Sistema Operativo più avanzato al mondo, sarà presto disponibile per milioni di utenti sparsi per il mondo. Invia le tue app Lion per la recensione, così che possano già essere sul Mac App Store quando Lion verrà pubblicato, questo mese.

Il che significa probabilmente che Lion arriverà un po più tardi del preventivato, e cioè non entro la prima metà del mese, anche perché a questo termine mancano appena tre giorni. Nel caso dell’App Store, l’anno scorso Apple aveva iniziato a ricevere le app aggiornate per iOS 4 con 11 giorni di anticipo, ma questa volta -se non altro- le cose dovrebbero andare un po’ più speditamente.

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Twitter offre API per Mac

pubblicato da Michele Filannino


Il team di ingegneri di Twitter ha introdotto un framework open-source che aiuta gli sviluppatori nella realizzazione di interfacce per Mac OS X. Lo standard, battezzato TwUI, trae ispirazione da UIKit dei dispositivi iOS, consentendo agli sviluppatori di utilizzare a pieno l’accelerazione GPU per interfacce interattive. L’azienda ha realizzato TwUI tramite Core Animation, mutuando l’interazione da AppKit.

“Consente tutto quello che gli utenti Mac si aspettano, incluso il drag & drop, eventi del mouse, tooltip, selezione del testo in stile Mac, e via discorrendo” hanno scritto gli ingegneri di Twitter in un post del blog ufficiale. “E, dal momento che TwUI non è limitato dai vincoli di API esistenti, gli sviluppatori possono sperimentare nuove funzionalità come layout e drawRect basati su blocchi”.

TwUI servirà come fondamento per il Mac client ufficiale di Twitter. L’azienda promette che continuerà ad aggiungere nuove caratteristiche e migliorare costantemente le librerie.

[Via Electronista]

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Apple rilascia i video del WWDC 2011

pubblicato da Michele Filannino


Apple ha finalmente rilasciato le registrazioni video relative alle sessioni didattiche del WWDC 2011. Gli sviluppatori registrati al programma Apple possono cominciare sin da subito a fruire di questa preziosa fonte di conoscenza relativa al mondo dello sviluppo su Mac. Come? Direttamente tramite il sito nella sezione Apple Mac Developer oppure tramite iTunes.

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