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Tutti gli articoli con tag sviluppare per iphone

Apple Developer Connection è offline da un po' (Aggiornato)

pubblicato da the_dandy

aggiornamenti per adc

E chi pensava di trovare offline la pagina dedicata agli sviluppatori iPhone Apple Developer Connection (ADC)? E invece è proprio così, poiché cliccando sull’URL http://developer.apple.com/iphone, indirizzo utile per entrare nella pagina di interesse, si viene ora re-indirizzati ad un nuovo URL http://devimages.apple.com/comebacksoon che mostra una pagina con il seguente messaggio:

We are busy updating the site. Please check back soon.

E noi lo faremo senza alcun dubbio.

Aggiornamento: il sito sembra tornato a funzionare correttamente da un po’ di tempo, come già alcuni di voi hanno testimoniato.

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Sviluppatori e Media Guru boicottano iPhone OS

pubblicato da the_dandy

boiccotare iphoneLe applicazioni per iPhone cadono come pere cotte davanti al grand jury dell’App Store, ormai è risaputo. La ghigliottina selettiva ha mietuto come sua ultima vittima Ninjawords, un dizionario per iPhone (link app store): 2 mesi per l’approvazione, 3 rifiuti e (cosa che ha dell’incredibile) l’applicazione è ora disponibile all’acquisto come contenuto 17+ ed epurata dagli objectionable content i quali, trattandosi di un dizionario, non sono altro che parolacce come “fuck”, “ass”, “cunt”, “snatch”, “pussy”, “cock”, “screw” .

Se a quest’ultimo episodio affianchiamo gli altri riguardanti rifiuti stravaganti, cosa otteniamo? Un sentimento di malumore che sta prendendo piede in molti possessori di iPhone statunitensi. Le critiche sopraggiungono sia da sviluppatori che dai cosiddetti guru dei media, e riguardano il controllo che Apple sta attuando nei confronti della piattaforma iPhone e di tutto il suo environment: Steven Frank, di Panic, ha dichiarato di essere stanco dell’ecosistema che ruota attorno all’iPhone:

The iPhone ecosystem is toxic, and I can’t participate any more until it is fixed. As people have told me so many times: It’s Apple’s ballgame, and Apple gets to make the rules, and if I don’t like it, I can leave. So, I don’t like it, and I’m leaving.

OmMalik, di GigaOm, annunciò lo scorso febbraio di voler abbandonare anch’egli l’utilizzo di iPhone a causa dei continui problemi in cui incappava e, non secondariamente, a causa dei disservizi e limiti imposti da At&t, unico carrier telefonico per gli states per iPhone.

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VoiceCentral e le non ragioni del rifiuto di Apple

pubblicato da the_dandy

le ragione per il rifiuto dell'applicazione googleLa rimozione di VoiceCentral, l’applicazione Google che permette tra le altre cose di effettuare chiamate Voip su 3G, è forse il simbolo del controllo che Apple vuole svolgere sulla piattaforma iPhone, attraverso il proprio App Store.

Fenomeno unico nel suo genere, stimolo per i diretti competitor e ormai benchmark del mercato mobile, lo store delle applicazioni per iPhone comincia a mostrare i suoi (tanti) punti deboli, primo su tutti il metodo di approvazione/rifiuto delle app che necessita trasparenza ed uniformità. Ma non sembra che Apple senta minimamente questa necessità, vista la testimonianza di Riverturn, uno degli sviluppatori che ha lavorato a VoiceCentral.

Nei giorni scorsi, racconta Kevin di Riverturn, riceve una telefonata da un responsabile Apple (Richard) riguardante il rifiuto di VoiceCentral da parte di Apple e, a leggere il transcript della conversazione, si ha l’impressione di essere catapultati in una dimensione molto più affine alla vecchia Germania dell’Est, dove c’era il controllo della Stasi, piuttosto che ad una situazione del XXI secolo, per come si è svolta la conversazione telefonica: una voce domanda e l’altra non fornisce che risposte circolari, inutili.

Di seguito i punti salienti della telefonata tra Kevin e l’addetto Apple.

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App Store: le regole (non scritte) per essere ammessi, dettate da chi è stato rifiutato

pubblicato da the_dandy

come non farsi rfutare dall'apple storeIl rifiuto di una applicazione è la cosa più trasversale che ci si possa attendere: capita sia a piccoli che a grandi sviluppatori, senza distinzione alcuna. Ma c’è almeno un problema lampante nel processo di accettazione/rifiuto e, forse, è uno di quelli che fa innervosire maggiormente gli sviluppatori: la mancanza di trasparenza che fa risultare come arbitrarie molte delle motivazioni addotte ai rifiuti delle applicazioni.

Questo aspetto, inoltre, porta ad una drastica riconsiderazione della scelta della tipologia di app da sviluppare e, dunque, poter decidere di dedicarsi interamente al lavoro di sviluppatore iPhone o meno.

Non esiste (e mai esisterà) un documento ufficiale che entri nel merito delle motivazioni che stanno alla base dei rifiuti delle applicazioni e ogni sviluppatore non può che testare sulla “propria pelle” questa prassi, con la probabilità che le cose non vadano come sperato. Occorre perciò ricercare le tante testimonianze degli sviluppatori che hanno sottoposto una loro applicazione ad Apple e sentire le diverse motivazioni e consigli che hanno da darci.

Dopo i consigli pratici di Brian Stormont, che possono senz’altro essere di aiuto per tutti gli sviluppatori, di vecchia data o “novellini”, ho trovato molto interessanti quelli pubblicati da Oliver Drobnik (aka Dr. Touch).

Di seguito i principali:

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App Store: una rivoluzione nelle classifiche è necessaria e arriverà

pubblicato da the_dandy

nuovo modello di classifiche apps per App StoreDurante la conferenza per presentare i risultati fiscali del terzo trimestre 2009, Apple ha dichiarato che è già al lavoro per un modello differente di categorizzazione delle App presenti sullo store che non tenga conto soltanto dei numeri di vendita o di quello delle recensioni inserite.

L’attuale modello di ranking limita fortemente la scelta che gli sviluppatori sono chiamati a prendere per decidere il proprio modello di business e sono 2 le opzioni di scelta tra le quali dovranno decidere:

a) optare per il rilascio di applicazioni che richiedono poco tempo: non necessitano di grande spese nello sviluppo, possono perciò essere vendute a 0.99€ ed avere maggiori possibilità di scalare la classifica, ma con elevate probabilità di risultare applicazioni mediocri.

b) sviluppo di una applicazione originale e di “qualità elevata”: con costi e tempi corposi che si tramuteranno verosimilmente nell’opzione di vendita a 4.99€ (o di più) e che difficilmente potrà entrare nella Top 10, anche per un singolo giorno.

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Come evitare il rifiuto di un'applicazione per iPhone. Alcuni consigli pratici

pubblicato da the_dandy

consigli per evitare il rifiuto della propria applicazione per iphoneVisti gli ultimi risultati raggiunti dell’App Store, sembra proprio che il mondo non viva senza iPhone e senza le sue applicazioni. Sviluppare per iPhone non solo è una necessità dettata dal mercato, bensì un nuovo modo di sviluppare prodotti software che possono raggiungere una diffusione spropositata. E’ davanti agli occhi di tutti il successo che un’applicazione, opportunamente promossa e certamente ben realizzata, potrebbe portare per il suo creatore in termini di notorietà e di fatturato.

Per questo motivo l’idea di mettersi a sviluppare una propria applicazione sarà certamente balenata nella testa di molti, addetti ai lavori e non. Anche se i tempi potranno essere diversi gli uni dagli altri, per entrambi si manifesterà la possibilità del rifiuto della propria applicazione da parte di Apple, proprio come è capitato già a tanti sviluppatori per motivazioni più o meno arbitrarie.

Brian Stormont, capo della (piccola) software house Stormy Productions, indica alcuni aspetti cui prestare attenzione per avere maggiori possibilità con la propria app. Alcuni di questi, non sono altro di quanto già scritto nei termini e condizioni per l’utilizzo dell’SDK, mentre altri sono aspetti che potrebbero essere lasciati in secondo piano da molti ma potrebbero risultare decisivi per l’approvazione.

Vediamoli in dettaglio:

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