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Tutti gli articoli con tag steve wozniak

Android meglio di iOS per alcuni aspetti, secondo Woz

pubblicato da Claudia

woz

Secondo quanto riporta il Daily Beast, l’ex CEO di Apple Steve Jobs odiava il sistema operativo per smartphone Android, tanto da giurare di investire tutte le proprie forze e ogni centesimo di Apple nel tentativo di batterlo. Android, creato da Google, si è fatto strada nel mercato mobile dopo di Apple, ma ha ben presto guadagnato quote di mercato maggiori. Ma stranamente, Steve Wozniak, co-fondatore di Apple con Jobs nel 1976, sostiene di essere un grande fan dei telefoni Android. Woz pensa ancora che iPhone di Apple sia il miglior smartphone in generale, ma Android batte iOS per alcuni aspetti.

“Il mio telefono principale è l’iPhone,” racconta Woz dice, “Ne amo la bellezza, ma vorrei che facesse tutte le cose che i miei telefoni Android fanno, davvero”. Secondo Woz, i comandi vocali funzionano meglio su Android. Android integra il sistema di navigazione e i telefoni si comportano come sistemi GPS, costituendo un altro grosso vantaggio. I telefoni Android non sono così semplici da utilizzare rispetto ad iPhone, ma non sono poi molto più complicati e “se siete disposti a fare un po’ di lavoro per comprenderli, beh mi dispiace dirlo, ma c’è molto di più da utilizzare, in un certo senso”.

Woz ha causato scalpore di recente, quando si è presentato nel campus di Google per ritirare una versione pre-release di uno dei telefoni più recenti di Google, il Nexus Galaxy. A quanto pare, Woz non è entusiasta del Galaxy Nexus, preferendo il Motorola Droid Razr, ma a differenza di molti blogger e fan di Apple non nutre alcun rancore nei confronti di Google e del team di sviluppo di Android. Lui e Andy Rubin, capo del progetto Android, sono vecchi amici e hanno collaborato insieme ad un progetto.

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Il contratto di fondazione di Apple venduto all'asta per 1,6 milioni di dollari

pubblicato da HellSpawn

Quanto paghereste per avere il contratto originale con cui nel 1976 Steve Jobs, Steve Wozniak e Ronald Wayne davano ufficialmente il via alla Apple Computer Company? Probabilmente non 1,6 milioni di dollari (averceli!), ma sappiate che è stata proprio questa la cifra pagata all’asta effettuata da Sotheby’s, dove l’acquirente si è per l’appunto assicurato la proprietà dello storico documento.

Un totale di 1.594.500$ raggiunto tra offerta finale e prezzo aggiuntivo, offerto da un compratore al telefono rimasto anonimo: cifra ben oltre le stime iniziali per la vendita del contratto all’asta, pari a 150.000$ e quindi di dieci volte inferiore. Nostalgicamente, ricordiamo che ovviamente né il defunto Steve Jobs, né Steve Wozniak né Ronald Wayne sono ormai parte della società.

Via | Appleinsider.com

Code davanti agli Apple Store per acquistare iPhone 4S

pubblicato da xtom

Sebbene molti clienti abbiano prenotato sul sito Apple il nuovo iPhone 4S e lo abbiano già ricevuto, come di consueto si stanno formando lunghe code di fronte agli Apple Store che tra poco apriranno i battenti in Australia, Giappone, Germania, Francia, Regno Unito, Canada e Stati Uniti.

Nel video qui sopra potete vedere l’organizzatissima coda creatasi di fronte ad un Apple Store in Giappone, mentre le immagini della galleria fotografica testimoniano le file che si sono formate fuori dagli Apple Store di Londra e di Parigi.

Tra le molte persone che si mettono in fila per partecipare a questo evento collettivo, pare che ci sia anche Steve Wozniak con il suo inseparabile Segway, il primo della fila davanti all’Apple Store di Los Gatos.

La coda per iPhone 4s davanti agli Apple StoreLa coda per iPhone 4s davanti agli Apple StoreLa coda per iPhone 4s davanti agli Apple StoreLa coda per iPhone 4s davanti agli Apple Store
[via macrumors]

Steve Wozniak ricorda l'amico Steve Jobs e quanto lascia alla Apple

pubblicato da Ruthven

Steve Jobs e Steve Wozniak con un circuito stampato

Steve Wozniak, fondatore della Apple assieme a Steve Jobs nel 1976, è stato raggiunto dalla triste notizia della scomparsa del suo amico e collega. “Come a tutti, mi mancherà. Abbiamo perso qualcosa che non tornerà più”, ha detto a The Associated Press.

In una lunga intervista su Bloomberg, Woz ha paragonato la morte dell’amico Steve all’assassinio di John Lennon, JFK o di Martin Luther King, per lui è una notizia sconvolgente che lo lascia in stato di shock. Infatti Woz, quando gli chiedono delle sue prime reazioni, viene colto dall’emozione. “Mi mancherà tantissimo… Ho troppi ricordi con lui, non riesco a focalizzarmi su una cosa sola, mi devo sedere e riflettere, ritrovare un po’ me stesso.”

Poi Woz si lancia in un fiume di parole, su come Jobs fosse eccitato dalle tecnologia, e di come voleva raggiungere risultati rapidamente, mentre lui, Woz, aveva bisogno di pensare a tavolino sui passi da seguire. “Per Steve Jobs, il successo non si misurava in termini di denaro, ma in termini di cambiamenti e ripercussioni sulla società”, ha spiegato Wozniak. “Lui voleva creare computer che non fossero costosi per metterli alla portata di tutti… e da quel momento la storia dei computer è cambiata.”

Per Woz l’eredità di Jobs non sta solo nei prodotti che, con la sua passione, ha contribuito a creare. La Apple stessa eredita una stabilità e un modo di lavorare che la manterrà salda lungo la strada segnata da Jobs per anni. Però, il successo che Apple continuerà ad avere in futuro grazie a Steve Jobs non aiuterà Woz a superare il lutto: “Sarà difficile dormire stanotte”, conclude.

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Steve Wozniak parla di Jobs: il migliore leader dei nostri tempi

pubblicato da Claudia

Non potevano mancare le dichiarazioni del co-fondatore di Apple, Steve Wozniak, rilasciate tramite un’intervista telefonica a Bloomberg subito dopo le dimissioni di Steve Jobs. Woz non ha avuto comunicazioni dirette al momento delle dimissioni, ma si aspettava che accadesse e che Jobs lasciasse una delle più grandi eredità della memoria recente. Secondo Wozniak, Jobs ora potrebbe tentare di guidare la società, ma non avrà per forza un impatto duraturo sulle future decisioni.

Verrà probabilmente ricordato nei prossimi cento anni come il miglior leader business dei nostri tempi. Veglierà sulla compagnia per un po’, con la speranza che sia sulla buona strada… Per una compagnia grande come Apple, la cultura corporate non cambia improvvisamente. La qualità delle persone non cambia.

Secondo Woz, Apple ha un simile successo sul mercato grazie alla guida di Jobs ispirata alla teoria politica. Jobs è un oggettivista in stile Ayn Rand che ha creato il mondo nel quale voleva vivere:

Steve pensava molto velocemente e voleva fare cose, mentre io volevo costruire cose. I credo che “Atlas Shrugged” sia una delle sue guide per la vita.

Ritenuta critica la segretezza che Jobs ha voluto in Apple. Una scelta che ha tagliato fuori tutti quelli che desideravano o avevano bisogno di apertura, ma ha consentito di evitare prodotti di design creati per reazione ai prodotti altrui.

Sono del tutto d’accordo. Mi piace che vengano sviluppati nuovi prodotti senza che siano influenzati da fonti esterne.

[Via Bloomberg]

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Michael "Scotty" Scott: un'intervista al primo CEO di Apple

pubblicato da HellSpawn

Michael

Business Insider ha pubblicato un interessante speciale dedicato ai primi dieci dipendenti Apple, nel dettaglio raccontando che fine ha fatto ognuno di essi: se per gente come Steve Jobs e Steve Wozniak si sa già (quasi) tutto, dare un’occhiata anche agli altri otto pionieri dell’azienda può essere sicuramente interessante. Lo è decisamente l’intervista a Michael “Scotty” Scott, da leggere tutta d’un fiato soprattutto se ci si ritiene dei fan di Apple: stiamo pur sempre parlando del primo CEO in assoluto della società, non so se mi spiego.

La storia di Apple è stata rivisitata in quasi tutte le salse, così come ormai su Jobs e Woz si conosce come dicevamo gran parte di vita, morte e miracoli, ma il punto di vista di Michael Scott di certo non può essere ignorato: nella lunga intervista, Scotty parte proprio dall’inizio e racconta di aver scelto egli stesso di essere il dipendente numero 7, come sorta di scherzo dedicato a 007. Ecco invece le sue impressioni sui due Steve:

“Jobs era quello che parlava, e Woz il silenzioso, anche se più tardi avrebbe trovato la sua voce. Nei primi giorni, eravamo tutti così impegnati che c’era una buona distinzione su chi facesse cosa. Woz lavorava sui circuiti, Jobs su Apple II, Markkula [il primo investitore, ndR]” il marketing, mentre io lavoravo sulla manifattura e tutto il resto del business”

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Un accordo fra Apple e Nuance per iOS 5?

pubblicato da Ruthven

Nuance Communication

Quanto è possibile un accordo fra Apple e Nuance, la compagnia che fornisce servizi di riconoscimento vocale, elaborazione di testi e analisi di immagini? Siri, la compagnia acquistata da Apple e che ha un ruolo maggiore nello sviluppo del prossimo iOS 5, fa un esteso uso della tecnologia fornita da Nuance, una tecnologia su cui Apple vorrebbe mantenere il controllo. Dopo voci su l’acquisizione di Nuance da parte di Apple, poi smentite, sembra che la via più probabile per sviluppare servizi congiuntamente sia di una forte partnership fra Apple e Nuance.

Steve Wozniak, a novembre 2010 si lasciò scappare in un’intervista a TVDeck che Apple era in procinto di comprare Nuance Communication. La notizia fu immediatamente smentita dallo stesso Woz e da Apple, ma l’intero episodio lasciò intendere l’interesse che Apple nutriva per Nuance.

L’interesse di Apple nasce in parte dal fatto che iOS 5 includerà molto del lavoro sviluppato da Siri e quest’ultima usa la tecnologia di Nuance per i suoi servizi di geolocalizzazione e riconoscimento vocale. La tecnologia di Nuance fa gola a Cupertino e Nuance detiene un certo numero di brevetti chiave nel campo, sui quali Apple potrebbe trovare un accordo, tanto più che Nuance è molto aggressiva nella difesa della propria proprietà intellettuale.

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A Steve Wozniak non dispiacerebbe rientrare in Apple

pubblicato da Michele Filannino


Steve Wozniak ha dichiarato che non gli dispiacerebbe considerare di ritornare in Apple se dovessero chiederglielo. Per chi non lo sapesse, Wozniak fondò Apple Computer nel 1976 insieme a Steve Jobs e Ronald Wayne, ed è stato il responsabile della costruzione di Apple I e Apple II. Sebbene continua ad essere stipendiato dall’azienda, non riveste un incarico attivo dal 1987. Il suo ufficiale impiego è quello di chief scientist in Fusion-io.

“So un mucchio di cose sui prodotti Apple e sui suoi competitor che hanno rilevanza, significato. Sono miei sentimenti, comunque.”

Ha descritto l’attuale stato dell’azienda come “incredibile”, un costante flusso di “qualità e successi”. La sua visione è sempre stata diversa da quella di Steve Jobs su un punto in particolare: l’apertura delle piattaforme software. L’unica maniera per sincronizzare un dispositivo iOS è attraverso iTunes, e ci sono un sacco di limiti su cosa può essere ufficialmente fatto girare sull’hardware dei dispositivi; tutte le applicazioni, per esempio, devono essere approvate da Apple.

Wozniak non nasconde il suo interesse per le tecnologie aperte ed è proprio su questo che potrebbe “rientrare ed offrire un contributo”. “La mia idea è che Apple potrebbe essere più aperta senza perdere vendite” ha dichiarato.

[Via TUAW]

Wozniak: Apple può funzionare egregiamente senza Steve Jobs

pubblicato da Michele Filannino


Il co-fondatore di Apple, Steve Wozniak, ha dichiarato alla stampa che Apple può continuare senza la presenza costante del suo CEO. La notizia arriva direttamente da Singapore, dove il Woz si trova per tenere una conferenza privata.

Wozniak ha anche definito la recente dipartita di Steve Jobs soltanto parziale, dal momento che egli rimane ancora coinvolto nelle decisioni strategiche più importanti, sottolineando che continua a rilasciare dichiarazioni alla stampa e ad aver tenuto la presentazione di iPad 2 sebbene fosse “in malattia”.

Wozniak, che ha detto di aver sentito Jobs a gennaio, dice d’averlo trovato bene e di tenersi regolarmente in contatto con persone che gli sono vicine. E’ certo che tutto stia andando bene. Wozniak sostiene che anche nel caso in cui Jobs dovesse separarsi completamente dalla sua azienda per del tempo, la compagnia sarebbe in grado di continuare con successo.

Le sue osservazioni sembrano punzecchiare la stampa per essersi lasciata andare a facili speculazioni da bar, suggerendo al tempo stesso che la stampa si è già posta il problema di come l’azienda possa continuare senza il suo faro e che conosca già la risposta: “pretty well”.

[Via Bloomberg]

La magia della prima Mela

pubblicato da xtom

Apple I a Torino

Torino, città magica, piazza C.L.N.. Qui nel 1975 Dario Argento girò alcune scene del film Profondo Rosso. Sullo sfondo le statue del Po e della Dora che volgono entrambe lo sguardo verso un negozio di abiti casual, come se vigilassero sul Santo Graal custodito all’interno.

In vetrina maglie, pantaloni, giacche impermeabili, ma anche scatole di iPad e iPod touch. Sul vetro un adesivo, “Un omaggio alla rivoluzione del software”. Non resta che entrare.

Un negozio come tanti all’apparenza, lo sguardo perso tra gli indumenti incontra quello di una gentile commessa. Con un garbato sorriso indica le scale e l’ascensore di vetro che conducono al piano inferiore. Un paio di rampe, un’ampio spazio espositivo, abbigliamento sugli scaffali delle pareti. Macchie di colore che fanno da sfondo a due teche centrali.

Apple I a TorinoApple I a TorinoApple I a TorinoApple I a Torino

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Steve Wozniak racconta l'origine del nome Apple

pubblicato da xtom

Uno dei più grandi misteri di Apple è proprio l’origine del nome della società fondata da Steve Jobs e Steve Wozniak nel 1976.

Nel corso degli anni sono state fatte diverse ipotesi su cosa potesse aver ispirato Jobs, dalla mela di Adamo ed Eva al nome della casa discografica dei Beatles, passando per la celebre mela di Newton.

In una recente intervista Steve Wozniak ha raccontato uno strano incontro avvenuto pochi mesi fa:

Ero alla serata finale di Ballando con le stelle quando il medico che mi aveva curato una tendinite al ginocchio mi disse che suo fratello aveva lavorato con Jobs nei frutteti dell’Oregon ed era stato proprio suo fratello a suggerire quel nome a Steve.
Sa’, a quei tempi non avevamo molti soldi, non c’erano tutti i soldi necessari per fare un’azienda, nessuno pensava che avremmo potuto fare tanti soldi, non avevamo incaricato nessuno di trovare un nome alla società, quindi qualsiasi nome che suonasse in modo interessante era buono, visto che eravamo molto giovani e non avevamo niente.

Questo piccolo aneddoto dimostra ancora una volta come i due Steve abbiano avuto un ruolo complementare nella nascita di Apple. Wozniak era talmente concentrato sulla progettazione dei suoi computer che sembra non aver mai dato troppa importanza all’origine del nome scelto da Jobs per fondare la società.

[via ipodtouchfans]

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Android: Steve Wozniak corregge il tiro

pubblicato da Ruthven

Woz parla di Android (incontro a Valencia nel 2010)

In un’intervista al quotidiano olandese De Telegraaf, Steve Wozniak, co-fondatore di Apple, aveva parlato di Android e di come potrebbe aggiudicarsi una significativa fetta di mercato. “Come Windows ha dominato il mondo dei PC, così la piattaforma Android potrebbe dominare il mondo dei telefoni che offrono le stesse funzioni dei computer”, riporta De Telegraaf.

Apparentemente una tale osservazione non può uscire dalla bocca di un co-fondatore di Apple: Wozniak è stato rimproverato di aver confrontato le capacità di iOS con Android, sottolineando le qualità di quest’ultimo a scapito del sistema operativo di Apple. Una lettura quanto meno “libera” di quanto riportato nell’intervista olandese e che è andata ad alimentare la polemica Android contro iOS.

In ogni modo, Woz ha tenuto a chiarire quanto detto sulle pagine di Endgadget. La polemica è scattata quando Wozniak ha confrontato i comandi vocali di Android con iPhone, notando quanto il sistema di Android sia sviluppato in tal senso, ma che Apple presto offrirà caratteristiche simili sull’iPhone.

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