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Tutti gli articoli con tag steve wozniak

Woz assunto come "tutore" per il film Sony su Jobs

pubblicato da aWilito


Parlando ad una conferenza stampa, lo sceneggiatore assoldato da Sony per il suo prossimo film sulla vita di Steve Jobs -Aaron Sorkin- ha affermato di non sentirsi preparato sulla materia. Ecco perché devono aver scelto di arruolare Steve Wozniak come “tutor.”

Su Reuters si legge dei timori di Sorkin e della sfida che lo aspetta. L’uomo, già noto al grande pubblico per il lungometraggio The Social Network, spiega che “rivolgerà tutte le proprie attenzioni al film” verso la fine di giugno, subito dopo aver concluso la sceneggiatura per la serie tv “The Newsroom.” Per ora, si respira nervosismo:

“Conosco così poco su quanto dovrò scrivere. So solo quello che di sicuro non scriverò. Non sarà una biografia lineare perché è molto difficile scuotere la struttura dalla culla alla tombe di una biografia” ha dichiarato Sorkin ai reporter presso la conferenza dedicata alla serie di HBO “The Newsroom.”

Niente di cui preoccuparsi, in ogni caso. Col budget generoso messo a disposizione da Sony Pictures, “Steve Wozniak in persona è stato assunto” in qualità “di tutor su tutti gli aspetti tecnici dei computer e su Jobs stesso.” Come dire, almeno su carta sembra preannunciarsi una qualità di altro livello rispetto al film con Ashton Kutcher e Josh Gad.

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Un altro video, e Jobs fa il Ghostbuster

pubblicato da aWilito

Se il cameo di Steve Jobs nei panni di Roosvelt e il susseguente dietro le quinte vi hanno solleticato, allora non lasciatevi scappare il video che trovate qui sopra. C’è lo storico iCEO che gioca a fare il Ghostbuster.

Il corto risale al 1984, l’anno in cui gli Acchiappafantasmi hanno debuttato nelle sale dei cinema con notevole successo; traendo spunto da quella hit, a Cupertino hanno creato “Blue Busters” ovvero la canzone di quelli che acchiapperanno Big Blue IBM. Alcune clip erano in circolazione sul Web già da tempo, ma soltanto nelle scorse ore Network World ha pubblicato online la variante senza tagli.

Il contributo appare forse un po’ più raffazzonato del precedente ma di sicuro rispecchia perfettamente lo stile degli anni ‘80, con quell’abuso del fermo immagine che andava tanto di moda all’epoca nei videclip musicali. Trovate Jobs al minuto 3:00 e al 4:04; Wozniak invece fa la sua comparsa al 2:21.

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Woz: Windows Phone è bello, Android è fuori concorso

pubblicato da xtom


Steve Wozniak è sempre stato un geek appassionato di ogni tipo di tecnologia e quando parla di un determinato dispositivo lo fa senza pregiudizi avendone direttamente approfondito l’esperienza d’uso.

In una recente intervista a New Domain il cofondatore di Apple parla con entusiasmo della positiva esperienza avuta dall’utilizzo di un Nokia Lumia con Windows Phone.

Woz sottolinea come l’interfaccia di Whindows Phone 7.5 Mango sia particolarmente intuitiva e porti in modo naturale a trovare l’applicazione giusta. Woz sembra inoltre apprezzare molto l’aspetto estetico di Windows Phone ritenendo l’interfaccia grafica decisamente più bella di quella di iOS e Android.

L’unica cosa che lascia perplesso Wozniak è il riconoscimento vocale di Windows Phone che non è assolutamente all’altezza di Siri e nemmeno del riconoscimento vocale di Android, ma l’interfaccia utente di quest’ultimo è considerata una cosa a parte rispetto ad iOS e Windows Phone.

Woz utilizza indistintamente tutti questi smartphone e per ogni sistema operativo riesce sempre a trovare degli aspetti positivi, quando però gli chiedono quale sia lo smartphone che utilizza abitualmente la risposta è sempre la stessa, uno dei suoi iPhone.

[via engadget]

Steve Wozniak in fila all'Apple Store di Los Angeles

pubblicato da aWilito

Mentre il nuovo iPad fa registrare traffico e vendite intense a Sidney, Hong Kong e nel resto del mondo, a Los Angeles la coda che si è formata nottetempo è ancora in attesa che l’Apple Store apra i battenti. Qualcuno è andato a curiosare nei dintorni e indovinate chi hanno trovato in primissima posizione: nientemeno che Steve Wozniak in persona.

Vi domanderete cosa ci faccia un plurimiliardario plurimilionario in coda alle 4:00 di mattina per acquistare un prodotto che potrebbe ricevere su un cuscino di piume di Dodo perfino prima della commercializzazione ufficiale. Se lo è chiesto anche Shira Lazar che lo ha intervistato, e la risposta è stupefacente: Woz è perfettamente conscio dell’inutilità del bivacco, almeno per quanto lo riguarda, ma preferisce vivere lo spirito del “rituale” come tutti i comuni mortali.

Ma per quale ragione attende al Central City Mall di Los Angeles e non a San Francisco come al solito? Perché subito dopo aver messo le mani sul tablet -rigorosamente da 64 GB per infilarci più film dentro- dovrà tenere un discorso da quelle parti. Ovvio, no? Buona visione.

Ron Wayne spiega dopo anni perché lasciò Apple dopo 12 giorni dalla sua fondazione

pubblicato da Rosario

Ron Wayne spiega dopo anni perché lasciò Apple dopo 12 giorni dalla sua fondazione

La storia della fondazione di Apple viene spesso raccontata citando solo Steve Jobs e Steve Wozniak, eppure come molte persone sapranno nello stesso contratto iniziale appariva anche la firma di Ronald “Ron” Wayne, entrato nella società per fare da “supervisore adulto” a quelli che all’epoca erano due ragazzi di 21 e 25 anni (lui ne aveva 42).

All’epoca Wayne ottenne il 10% di Apple, che decise però di rivendere dopo appena 12 giorni dalla sua fondazione guadagnando 800$, ricevendo poi altri 1.500$ in seguito a un accordo legale. 10% di Apple: una fetta che renderebbe miliardari oggi, sulla quale Wayne si starà mangiando le mani da anni e anni. Questo è almeno quello che crediamo noi, visto che promuovendo il suo libro Insolence of Office lo stesso Ron ha pubblicato via Facebook le motivazioni che lo portarono ad abbandonare la società per tornare in Atari:

“Non lasciai Apple per mancanza di entusiasmo nel concetto di computer. A parte le immediate preoccupazioni per rischi finanziari, lasciai perché non sentivo che questa società sarebbe stata l’ambiente di lavoro che vedevo per me stesso, per il resto dei miei giorni. Credevo che avrebbe avuto successo ma non sapevo quando, quello che avrei dovuto abbandonare o sacrificare per arrivare a quel momento, o quanto tempo avrebbe richiesto raggiungere il successo.”

Sui soldi persi:

“Per rispondere a tante cose scritte di me fino a oggi, non ho perso miliardi di dollari. C’è un lungo intervallo tra il 1976 e il 2012. Apple ha incontrato molti momenti duri e molti hanno pensato che Apple sarebbe fallita più volte durante la sua vita. Ho perso forse decine di migliaia di dollari. Onestamente, detto tra noi, fu formazione del carattere. Se avessi saputo che avrebbe reso 300 persone milionarie in soli 4 anni, sarei restato per quei 4 anni. E sarei sempre andato via. Steve e Steve avevano il loro progetto. Volevano cambiare il mondo a modo loro. Io volevo cambiare il mondo a modo mio.”

Secondo Wayne, scrivere il libro Insolence of Office sarà abbastanza per “giustificare la mia esistenza su questo pianeta”.

Via | Thenextweb.com

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Android meglio di iOS per alcuni aspetti, secondo Woz

pubblicato da Claudia

woz

Secondo quanto riporta il Daily Beast, l’ex CEO di Apple Steve Jobs odiava il sistema operativo per smartphone Android, tanto da giurare di investire tutte le proprie forze e ogni centesimo di Apple nel tentativo di batterlo. Android, creato da Google, si è fatto strada nel mercato mobile dopo di Apple, ma ha ben presto guadagnato quote di mercato maggiori. Ma stranamente, Steve Wozniak, co-fondatore di Apple con Jobs nel 1976, sostiene di essere un grande fan dei telefoni Android. Woz pensa ancora che iPhone di Apple sia il miglior smartphone in generale, ma Android batte iOS per alcuni aspetti.

“Il mio telefono principale è l’iPhone,” racconta Woz dice, “Ne amo la bellezza, ma vorrei che facesse tutte le cose che i miei telefoni Android fanno, davvero”. Secondo Woz, i comandi vocali funzionano meglio su Android. Android integra il sistema di navigazione e i telefoni si comportano come sistemi GPS, costituendo un altro grosso vantaggio. I telefoni Android non sono così semplici da utilizzare rispetto ad iPhone, ma non sono poi molto più complicati e “se siete disposti a fare un po’ di lavoro per comprenderli, beh mi dispiace dirlo, ma c’è molto di più da utilizzare, in un certo senso”.

Woz ha causato scalpore di recente, quando si è presentato nel campus di Google per ritirare una versione pre-release di uno dei telefoni più recenti di Google, il Nexus Galaxy. A quanto pare, Woz non è entusiasta del Galaxy Nexus, preferendo il Motorola Droid Razr, ma a differenza di molti blogger e fan di Apple non nutre alcun rancore nei confronti di Google e del team di sviluppo di Android. Lui e Andy Rubin, capo del progetto Android, sono vecchi amici e hanno collaborato insieme ad un progetto.

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Il contratto di fondazione di Apple venduto all'asta per 1,6 milioni di dollari

pubblicato da Rosario

Quanto paghereste per avere il contratto originale con cui nel 1976 Steve Jobs, Steve Wozniak e Ronald Wayne davano ufficialmente il via alla Apple Computer Company? Probabilmente non 1,6 milioni di dollari (averceli!), ma sappiate che è stata proprio questa la cifra pagata all’asta effettuata da Sotheby’s, dove l’acquirente si è per l’appunto assicurato la proprietà dello storico documento.

Un totale di 1.594.500$ raggiunto tra offerta finale e prezzo aggiuntivo, offerto da un compratore al telefono rimasto anonimo: cifra ben oltre le stime iniziali per la vendita del contratto all’asta, pari a 150.000$ e quindi di dieci volte inferiore. Nostalgicamente, ricordiamo che ovviamente né il defunto Steve Jobs, né Steve Wozniak né Ronald Wayne sono ormai parte della società.

Via | Appleinsider.com

Code davanti agli Apple Store per acquistare iPhone 4S

pubblicato da xtom

Sebbene molti clienti abbiano prenotato sul sito Apple il nuovo iPhone 4S e lo abbiano già ricevuto, come di consueto si stanno formando lunghe code di fronte agli Apple Store che tra poco apriranno i battenti in Australia, Giappone, Germania, Francia, Regno Unito, Canada e Stati Uniti.

Nel video qui sopra potete vedere l’organizzatissima coda creatasi di fronte ad un Apple Store in Giappone, mentre le immagini della galleria fotografica testimoniano le file che si sono formate fuori dagli Apple Store di Londra e di Parigi.

Tra le molte persone che si mettono in fila per partecipare a questo evento collettivo, pare che ci sia anche Steve Wozniak con il suo inseparabile Segway, il primo della fila davanti all’Apple Store di Los Gatos.

La coda per iPhone 4s davanti agli Apple StoreLa coda per iPhone 4s davanti agli Apple StoreLa coda per iPhone 4s davanti agli Apple StoreLa coda per iPhone 4s davanti agli Apple Store
[via macrumors]

Steve Wozniak ricorda l'amico Steve Jobs e quanto lascia alla Apple

pubblicato da Ruthven

Steve Jobs e Steve Wozniak con un circuito stampato

Steve Wozniak, fondatore della Apple assieme a Steve Jobs nel 1976, è stato raggiunto dalla triste notizia della scomparsa del suo amico e collega. “Come a tutti, mi mancherà. Abbiamo perso qualcosa che non tornerà più”, ha detto a The Associated Press.

In una lunga intervista su Bloomberg, Woz ha paragonato la morte dell’amico Steve all’assassinio di John Lennon, JFK o di Martin Luther King, per lui è una notizia sconvolgente che lo lascia in stato di shock. Infatti Woz, quando gli chiedono delle sue prime reazioni, viene colto dall’emozione. “Mi mancherà tantissimo… Ho troppi ricordi con lui, non riesco a focalizzarmi su una cosa sola, mi devo sedere e riflettere, ritrovare un po’ me stesso.”

Poi Woz si lancia in un fiume di parole, su come Jobs fosse eccitato dalle tecnologia, e di come voleva raggiungere risultati rapidamente, mentre lui, Woz, aveva bisogno di pensare a tavolino sui passi da seguire. “Per Steve Jobs, il successo non si misurava in termini di denaro, ma in termini di cambiamenti e ripercussioni sulla società”, ha spiegato Wozniak. “Lui voleva creare computer che non fossero costosi per metterli alla portata di tutti… e da quel momento la storia dei computer è cambiata.”

Per Woz l’eredità di Jobs non sta solo nei prodotti che, con la sua passione, ha contribuito a creare. La Apple stessa eredita una stabilità e un modo di lavorare che la manterrà salda lungo la strada segnata da Jobs per anni. Però, il successo che Apple continuerà ad avere in futuro grazie a Steve Jobs non aiuterà Woz a superare il lutto: “Sarà difficile dormire stanotte”, conclude.

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Steve Wozniak parla di Jobs: il migliore leader dei nostri tempi

pubblicato da Claudia

Non potevano mancare le dichiarazioni del co-fondatore di Apple, Steve Wozniak, rilasciate tramite un’intervista telefonica a Bloomberg subito dopo le dimissioni di Steve Jobs. Woz non ha avuto comunicazioni dirette al momento delle dimissioni, ma si aspettava che accadesse e che Jobs lasciasse una delle più grandi eredità della memoria recente. Secondo Wozniak, Jobs ora potrebbe tentare di guidare la società, ma non avrà per forza un impatto duraturo sulle future decisioni.

Verrà probabilmente ricordato nei prossimi cento anni come il miglior leader business dei nostri tempi. Veglierà sulla compagnia per un po’, con la speranza che sia sulla buona strada… Per una compagnia grande come Apple, la cultura corporate non cambia improvvisamente. La qualità delle persone non cambia.

Secondo Woz, Apple ha un simile successo sul mercato grazie alla guida di Jobs ispirata alla teoria politica. Jobs è un oggettivista in stile Ayn Rand che ha creato il mondo nel quale voleva vivere:

Steve pensava molto velocemente e voleva fare cose, mentre io volevo costruire cose. I credo che “Atlas Shrugged” sia una delle sue guide per la vita.

Ritenuta critica la segretezza che Jobs ha voluto in Apple. Una scelta che ha tagliato fuori tutti quelli che desideravano o avevano bisogno di apertura, ma ha consentito di evitare prodotti di design creati per reazione ai prodotti altrui.

Sono del tutto d’accordo. Mi piace che vengano sviluppati nuovi prodotti senza che siano influenzati da fonti esterne.

[Via Bloomberg]

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Michael "Scotty" Scott: un'intervista al primo CEO di Apple

pubblicato da Rosario

Michael

Business Insider ha pubblicato un interessante speciale dedicato ai primi dieci dipendenti Apple, nel dettaglio raccontando che fine ha fatto ognuno di essi: se per gente come Steve Jobs e Steve Wozniak si sa già (quasi) tutto, dare un’occhiata anche agli altri otto pionieri dell’azienda può essere sicuramente interessante. Lo è decisamente l’intervista a Michael “Scotty” Scott, da leggere tutta d’un fiato soprattutto se ci si ritiene dei fan di Apple: stiamo pur sempre parlando del primo CEO in assoluto della società, non so se mi spiego.

La storia di Apple è stata rivisitata in quasi tutte le salse, così come ormai su Jobs e Woz si conosce come dicevamo gran parte di vita, morte e miracoli, ma il punto di vista di Michael Scott di certo non può essere ignorato: nella lunga intervista, Scotty parte proprio dall’inizio e racconta di aver scelto egli stesso di essere il dipendente numero 7, come sorta di scherzo dedicato a 007. Ecco invece le sue impressioni sui due Steve:

“Jobs era quello che parlava, e Woz il silenzioso, anche se più tardi avrebbe trovato la sua voce. Nei primi giorni, eravamo tutti così impegnati che c’era una buona distinzione su chi facesse cosa. Woz lavorava sui circuiti, Jobs su Apple II, Markkula [il primo investitore, ndR]” il marketing, mentre io lavoravo sulla manifattura e tutto il resto del business”

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Un accordo fra Apple e Nuance per iOS 5?

pubblicato da Ruthven

Nuance Communication

Quanto è possibile un accordo fra Apple e Nuance, la compagnia che fornisce servizi di riconoscimento vocale, elaborazione di testi e analisi di immagini? Siri, la compagnia acquistata da Apple e che ha un ruolo maggiore nello sviluppo del prossimo iOS 5, fa un esteso uso della tecnologia fornita da Nuance, una tecnologia su cui Apple vorrebbe mantenere il controllo. Dopo voci su l’acquisizione di Nuance da parte di Apple, poi smentite, sembra che la via più probabile per sviluppare servizi congiuntamente sia di una forte partnership fra Apple e Nuance.

Steve Wozniak, a novembre 2010 si lasciò scappare in un’intervista a TVDeck che Apple era in procinto di comprare Nuance Communication. La notizia fu immediatamente smentita dallo stesso Woz e da Apple, ma l’intero episodio lasciò intendere l’interesse che Apple nutriva per Nuance.

L’interesse di Apple nasce in parte dal fatto che iOS 5 includerà molto del lavoro sviluppato da Siri e quest’ultima usa la tecnologia di Nuance per i suoi servizi di geolocalizzazione e riconoscimento vocale. La tecnologia di Nuance fa gola a Cupertino e Nuance detiene un certo numero di brevetti chiave nel campo, sui quali Apple potrebbe trovare un accordo, tanto più che Nuance è molto aggressiva nella difesa della propria proprietà intellettuale.

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