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Tutti gli articoli con tag statistiche

ChangeWave: un Natale esplosivo per Apple

pubblicato da aWilito


Una recente ricerca condotta da ChangeWave negli USA, mostra un trend piuttosto interessante per Cupertino. Per l’attuale trimestre fiscale è infatti prevista un’eccezionale impennata della domanda di portatili con la mela. Complice il successo dei modelli recenti di MacBook Air.

Su di un gruppo di 2.812 americani intervistati, il 10% ha confermato l’intenzione di voler acquistare un portatile di lì a 90 giorni, evento fuori norma per ChangeWave, perché innalza la domanda a valori che non vedevamo da tre anni. Ma ben più interessante è che, tra costoro, il 36% ha affermato di voler acquistare una qualche versione del MacBook di Cupertino. Parliamo di un balzo, rispetto all’anno precedente, di 11 punti percentuali:

Il produttore maggiormente responsabile dell’incremento della domanda di portatili è Apple. […] Per farla breve, è il livello più alto mai registrato di propensione all’acquisto di laptop nelle inchieste ChangeWave.

E gran parte del merito va al supersottile di Cupertino, che ora integra solo memorie SSD e può essere acquistato anche nella più economica versione da 11″. Senza contare i benefìci degli “effetti halo multipli” citati dall’analista Charlie Wolf di Needham & Company, vale a dire la tendenza che hanno gli utenti di iPhone, iPad ed iPod ad acquistare altri prodotti Apple dopo averne provato uno.

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I bambini sotto i 12 anni preferiscono iPad alla Nintendo DS

pubblicato da Michele Filannino

I bambini sotto i 12 anni vorrebbero un iPad più delle console che hanno desiderato per tanti anni. Il dato è emerso dallo studio di Nielsen pubblicato ieri. Circa il 31% dei bambini compresi tra i 6 e i 12 anni desiderano un iPad, battendo sia i computer che gli iPod Touch (entrambi preferiti dal 29% degli intervistati). La linea Nintendo DS è ferma al 25%, mentre PSP è dietro con un 14%.

Tra gli altri dispositivi c’è la PS3, gradita dal 21% e la Nintendo Wii, desiderata dal 18%. Per la Xbox 360 si registra un 12%, anche con il nuovo Kinect (14%). Il nuovo accessorio Sony PlayStation Move riscuote successo per il 17% dei ragazzi.

Nella fascia dai 13 anni in su, troviamo dispositivi più generici come: computer (20%), TV e smartphone non-iPhone (19% ciascuno) ed iPad con un 18% sebbene sia il primo prodotto per il quale viene citato direttamente il nome e non la categoria. Tra i dispositivi indicati direttamente con il loro nome, la Nintendo Wii è al secondo posto con un 15%, seguito da iPhone e PS3 ciascuno con un 13% ed infine l’iPod touch con un 11%.

Sebbene Apple abbia realizzato l’iPad prevalentemente per attrarre un’utenza più adulta rispetto all’iPod touch, la popolarità del dispositivo come piattaforma di gioco è cresciuta di mese in mese. Le pubblicità televisive hanno anche aiutato a promuovere iPad più efficacemente che per altri dispositivi.

[Via Electronista]

IDC: per vendite il Mac batte il PC di 3 a 1

pubblicato da aWilito


Che le cose andassero più che bene, in quei di Cupertino, lo sappiamo anche dai risultati fiscali degli ultimi tempi: ogni volta un record. Ora però a confermare gli eccezionali ritmi di crescita del Mac ci pensano anche gli analisti di Needham & Company ed IDC, secondo cui i computer con la mela battono i PC con altro Sistema Operativo di 3 a 1.

I numeri parlano chiaro: tra luglio e settembre 2010 i computer di Cupertino sono saltati al 28,5% rispetto al medesimo del 2009, contro il 9,7% dei PC Windows. E non è soltanto il comparto domestica a fare da traino, ma pure quello business, che segna un +66,3% rispetto all’8,5% del resto del mercato. E questo nonostante l’approccio conservatore dei dipartimenti IT e l’abbandono della gamma Xserve, segno che la rapida adozione di iPhone ed iPad in ambienti business sta creando il cosiddetto effetto halo:


[Gli analisti] si aspettano effetti halo multipli grazie ad iPod, iPhone ed iPad, che continueranno ad aiutare il Mac a trovare consensi sempre più ampi d’ora in avanti. Le predizioni affermano che il Mac continuerà ad avere una crescita più sostenuta dell’intero mercato PC.

E dopotutto, il marketshare globale del Mac è ancora al 4,36%. Come dire, di spazio per crescere ce n’è ancora in abbondanza.

GroupLogic: il Mac cresce in ambito accademico

pubblicato da aWilito


Che il mercato educational godesse di particolari attenzioni presso Cupertino era cosa nota. Ora, però, una ricerca di Group Logic basata su 125 College ed Università negli USA dimostra che la presenza di Mac nel comparto dell’educazione superiore è cresciuta enormemente nell’ultimo anno. E il trend si consoliderà.

L’uso del Mac è cresciuto del 18% dal 2009 al 2010 tra le istituzioni accademiche oggetto della statistica, ed è destinato a crescere di un altro 20% nei prossimi 5 anni. E curiosamente, uno delle ragioni principali della migrazione alla piattaforma della mela non è stata la bontà di quest’ultima quanto piuttosto l’impopolarità di Windows Vista, percepito da studenti e professionisti IT come un “incredibile incubo per quanto concerne la manutenzione”.

Su un totale di circa 16.500 studenti, il 31% fa regolarmente uso del Mac nel campus universitario; tra i docenti, invece, la media cala al 24%. E dati simili giungono anche da un’inchiesta condotta da Student Monitor nello scorso agosto, secondo cui il 27% di tutti i computer circolanti negli atenei erano costruiti da Apple, il 24% da Dell ed il 15% da Hewlett Packards. Per di più, la ricerca evidenziava anche che la metà degli studenti in procinto di acquistare un computer avrebbe comprato un Mac. A mo’ di paragone basti pensare che, solo nel 2005, ad interessarsi al Mac era neppure il 14% degli studenti, laddove la metà propendeva per un più economico Dell.

Infine, sebbene Windows rappresenti tutt’ora il Sistema Operativo più diffuso, la distanza si sta rapidamente accorciando. Se nel 2003 si contavano 2500 istituti che usavano Windows e 200 che invece si avvalevano del Mac, nel 2008 siamo passati a 2.000 scuole con Windows e 1.100 col Mac. Un anno dopo, nel 2009, il bilancio parla di 1.700 istituti in cui Windows domina, contro i 1.400 dov’è il Mac a far da padrone. E il merito, manco a dirlo, è del cosiddetto effetto halo:


Gli studenti del college che usano iPhone e altri prodotti Apple sembrano aver compreso quanto sia affidabile la tecnologia della società, e potrebbero decidere di pagare di più per un Mac, la prossima volta che dovranno acquistare un portatile […]. E di certo, una mano gliela danno lo stile raffinato del Mac e le popolari campagne pubblicitarie.

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300.000 titoli su App Store? Non proprio

pubblicato da aWilito


Nelle scorse ore, e senza che suonassero le trombe di Cupertino (cosa già di per sé sospetta), alcuni siti noti ed altri meno noti hanno raccontato del superamento su App Store dello storico risultato di 300.000 app a catalogo. In realtà, come sottolinea l’acuto Fortune, i conti non tornano e le cifre sono sensibilmente meno roboanti.

In effetti, soltanto lo scorso primo settembre Steve Jobs in persona aveva annunciato la presenza di 250.000 titoli a catalogo sullo store del software con la mela. Ciò avrebbe implicato -fosse la cosa fondata- una inverosimile crescita di 50.000 app in meno di 6 settimane. Troppo, persino per le performance finanziarie da fantascienza di Cupertino.

In realtà, l’errore marchiano è consistito nell’affidarsi a Mobclix per stabilire il numero delle app esistenti. Se da una parte infatti questo exchange network conosce per forza di cose ogni applicazione in cui compaiono le sue inserzioni, d’altro canto non tiene conto dei titoli usciti dal catalogo per decisione dello sviluppatore o per le mille ragioni della censura di Cupertino. Metodi più affidabili consistono nel ricavare i dati da 148apps.biz o attraverso il notissimo AppShopper, secondo cui le app attive sullo store ammontano al momento rispettivamente a 278.691 per il primo e 279.975 per il secondo. Come dire, ci siamo quasi, ma anche no.

Infine ed in compenso, le app totali approvate fin’ora quel traguardo l’hanno già superato da un pezzo. Stando a 148apps, infatti, parliamo di 334.639 titoli totali di cui 55.916 rimossi dallo store, laddove AppShopper ne conta 335.257 e ne esclude 55.282.

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Piper Jaffray: uno studente USA su 3 sceglie Apple

pubblicato da aWilito


Nonostante una concorrenza sempre più agguerrita sul fronte smartphone in grado di erodere quote sostanziali alla diffusione dei prodotti Apple, secondo gli analisti di Piper Jaffray l’interesse per iPhone è ai suoi massimi storici sin dall’introduzione dell’iPhone 4. Uno studente su tre -età media 16,3 anni- ha infatti intenzione di acquistarne uno nei prossimi mesi.

Dopo aver analizzato i pattern di interesse ed acquisto nel campo della telefonia mobile, dei riproduttori multimediali portatili e dei servizi musicali online, su di un campione di circa 6.000 studenti presi in esame negli USA il 33% ha intenzione di acquistare un iPhone entro i prossimi 6 mesi. E nonostante i reali possessori del telefono si attestino ad appena il 14% del totale (stabili rispetto all’anno scorso), un interesse all’acquisto tanto pronunciato è il risultato migliore mai conseguito da Cupertino. Gene Munster spiega:

Storicamente, l’interesse nell’acquisto di un iPhone si lega al futuro market share tra i ragazzi, anche se le ultime due statistiche non abbiano raggiunto gli aumenti di share cui abbiamo assistito col lancio del primo iPhone. L’interesse tra i giovani nell’acquisto di un iPhone è cresciuto stabilmente dalla sua introduzione, e riteniamo che il fenomeno sia tutt’altro che concluso.

Si registra invece una caduta piuttosto brusca dal -92% al 78%- nel market share dei PMP, vale a dire i lettori multimediali portatili, a causa di una lieve risalita dei prodotti Sony e soprattutto di quelli a basso e bassissimo costo. In un mercato che rasenta la saturazione, Apple domina comunque su tutti i competitor messi assieme.

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Apple Media Event: Steve Jobs apre il keynote

pubblicato da Michele Filannino


[Courtesy of Gizmodo]

Steve Jobs è salito sul palco dello Yerba Buena Center for the Arts di San Francisco e come di consueto ha aperto con una serie di informazioni statistiche, non prima d’aver caldamente salutato il suo amico Steve Wozniack presente tra il pubblico.

Si è parlato della crescita del numero di Apple Retail Store nel mondo ed in particolare degli ultimi 3: Parigi, Shangai e Londra. Con questi 3 nuovi store si raggiunge quota 300 distribuiti in 10 paesi diversi. Ogni giorno gli store accolgono 1 milione di visitatori il 50% dei quali entra nel mondo mac per la prima volta.

Successivamente si è parlato di iOS, una rivoluzione per le applicazioni e per l’interfaccia touch. Attualmente sono stati venduti ben 120 milioni di dispositivi che utilizzano iOS. Ogni giorno Apple attiva 230.000 dispositivi iOS (escludendo gli update). I download totali su App Store hanno toccato quota 6,5 miliardi (200 ogni secondo).

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Steam: il Mac rappresenta il 5% della propria utenza

pubblicato da aWilito


Si stemperano all’improvviso gli entusiasmi degli utenti Mac per Steam, la piattaforma di distribuzione dei videogiochi per Windows e il resto di noi. Le esaurienti statistiche rilasciate da Valve non lasciano infatti adito a dubbi: dopo il picco dell’8% di utenti Mac al momento del debutto, la loro percentuale è ora molto calata e si assesta su un più modesto 5%.

Da una parte la cosa non meraviglia, dopotutto si era partiti con un bel gioco come Portal in regalo e parecchia pubblicità sul Web, dall’altra ci si aspettava probabilmente un po’ più fermento data la storica fame videoludica che caratterizza la piattaforma della mela; ma come qualcuno giustamente sottolinea, il 5% di 25 milioni di iscritti è pur sempre un risultato di tutto rispetto e comunque, aggiungiamo noi, un ragionevole compromesso tra il 3,6% di share mondiale dei computer Apple e l’8,8% registrato negli USA nel Q1 2010.

Le statistiche, quindi, più che sull’utente Apple medio, lanciano un po’ di luce sul Mac gamer abbonato alla società, con qualche interessante dettaglio. Per esempio, scopriamo che la maggior parte di essi non utilizza computer fissi come ci si aspetterebbe: il 49% fa infatti uso di un MacBook Pro, e soltanto il 25% di un iMac. Infine c’è anche una lista delle applicazione più installate sui sistemi presi in esame, ma purtroppo quella dedicata ai Mac non è ancora disponibile al momento della stesura di questo post. Per uno sguardo più da vicino ai grafici, si può consultare la pagina dedicata alle statistiche sul sito di Steam.

La metà degli studenti americani sceglie Mac

pubblicato da Michele Filannino

MacBook Pro

Una nuova indagine americana ha rivelato che almeno la metà degli studenti che hanno intenzione di acquistare un notebook comprerebbero un Mac. Dell’intero 87% di ragazzi che erano inclini all’acquisto di un portatile, ben il 47% erano orientati su qualche modello della linea MacBook/Pro.

Il dato rappresenta un record per l’azienda di Cupertino, oltre che registrare un decremento di interesse per le aziende competitrici: Dell ed HP. La quota di consensi registrata per i desktop non è in linea con quella dei portatili: 14% di consensi contro il 45% di HP e Dell.

Lo studio non spiega le ragioni di tale successo ma si limita ad indicare nel MacBook Pro da 13″ il prodotto più di successo. La comparazione dei risultati della stessa indagine, condotta però nel 2005, ha mostrato un ribaltamento della situazione. All’epoca DELL trainava le vendite con il 47% che oggi è di Apple.

[Via Electronista]

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Quantcast: la maggior parte del traffico mobile USA è di iOS

pubblicato da aWilito


Secondo gli ultimi dati pubblicati da Quantcast, la maggior parte della navigazione mobile USA avviene attraverso un dispositivo di Cupertino. E mentre Android si prende qualche rivincita, iPad ha già raggiunto BlackBerry e si prepara al sorpasso.

Per quanto concerne l’intero accesso al Web statunitense (non soltanto mobile, quindi), al momento iPad smuove qualcosa come lo 0,1% degli accessi a Internet, parimerito con BlackBerry, assieme ad una pletora di “altri dispositivi mobili” che includono tra l’altro WebOS, Brew, Java, Symbian e Windows Mobile. Tutti i telefoni Android prendono uno 0,25 di share, mentre ai dispositivi Apple è dovuto l’1%.

Se invece circoscriviamo l’area di studio al solo Web Mobile, a dominare la categoria ci sono al solito iPhone ed iPod touch, e la percentuale di traffico in mobilità prodotto dai dispositivi dotati d’una qualche versione di iOS si attesta complessivamente al 58,8%. Seguono, parecchio più indietro, Android col 19,9% e RIM BlackBerry col 10,9%. Il fenomeno è interessante: se da una parte lo scarto tra Google e Apple è ancora notevole, d’altro canto Google ha visto salire il proprio market share mentre Apple ha perso 8 punti percentuali in pochi mesi, e ciò contemplando anche il traffico prodotto da iPad ed iPod touch.

Curiosamente, il segmento mobile del traffico Web stilato da Quantcast non tiene conto dell’iPad perché, a detta della società, non può essere considerato un “dispositivo mobile nel senso stretto del termine” e per questo non verrà considerato neppure in futuro. Strano, perché con più di due milioni di iPad venduti sin’ora i grafici di Quantcast mostrerebbero un’ulteriore, sostanzioso vantaggio sulla concorrenza per i prodotti di Cupertino. Parliamo infatti di un gingillo che, da solo, sta cambiando gli equilibri dell’intero segmento dei netbook.

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WWDC 2010: statistiche su iPhone

pubblicato da Michele Filannino

Market share di iPhone OS[Courtesy of Engadget]

Dopo un’abbondante introduzione, come di consueto, Steve Jobs ha condiviso con il pubblico presente in sala alcune interessanti statistiche relative ad iPhone.

Il CEO di Apple ha mostrato con orgoglio i risultati dell’analisi di mercato condotta da Nielsen. La quota di mercato statunitense vede iPhone in seconda posizione con il 28%. In cima alla classifica c’è RIM con il 35% ed al terzo posto Windows con il 19% seguita da Android con una quota del 9%.

Un altro studio, che si riferisce all’uso dei sistemi operativi mobili più utilizzati al mondo, vede una concentrazione del 58,2% per iPhone, seguita da un 22,7% di Android.

Steve Jobs non ha risparmiato un breve salto nel passato, ricordando quale fosse la situazione nel mercato dei telefoni cellulari prima del 2007 (anno del debutto di iPhone).

“iPhone ha reinventato quello che noi pensiamo essere uno smartphone” ha detto il CEO di Cupertino.

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Gene Munster: previsione di vendite Mac nel prossimo trimestre fiscale

pubblicato da Michele Filannino

Dollari con la faccia di Steve Jobs

I numeri di aprile 2010 sulle vendite di computer Mac, registrati da NPD Group, suggeriscono che Apple possa arrivare a vendere tra i 3,1 ed i 3,2 milioni di Mac entro la fine del terzo trimestre fiscale, secondo l’analisi di Gene Munster, analista per Piper Jaffray.

Il range stimato si basa su un incremento del 39% nel mercato domestico registrato nel mese di aprile, il quale potrebbe crescere ulteriormente a maggio e giugno specialmente sul mercato internazionale. Se le previsioni di Munster dovessero risultare esatte, il nuovo trimestre fiscale registrerebbe una crescita compresa tra il 19% ed il 23%.

Ci si aspetta che a trascinare l’alto numero di vendite siano i nuovi MacBook Pro, che utilizzano meglio il chipset grafico e beneficiano dei nuovissimi processori Intel Core i5 ed i7. Il primo mese di vendita di iPad ha prodotto una trascurabile cannibalizzazione dei computer Mac, sostiene Munster, aggiungendo che Apple ha limitato saggiamente il dispositivo proprio per questo motivo. A pagare le conseguenze dei nuovi prodotti è stato il comparto iPod, che ha perso il 17% delle vendite USA nel mese di aprile.

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