
E’ da tempo che Apple sta facendo pressioni per ottenere sovvenzioni dai gestori anche per iPad, ovviamente nella versione 3G. A Regno Unito e Francia, si aggiunge ora anche il Giappone, paese in cui Softbank lo cede gratuitamente a fronte di un impegno di due anni. E per qualcuno questa è tutt’altro che una coincidenza.
Si chiama iPad for Everybody, ed è la nuova offerta commerciale del principale gestore del Sol Levante. Con un contratto da ¥4725 (42€) al mese per 25 mesi, ci si può portare a casa un iPad da 16GB a costo zero. Gli scaglioni successivi prevedono rispettivamente ¥400 (3,6€) in più al mese per il modello da 32 GB e ¥790 (7€) per quello da 64GB.
Due considerazioni vengono alla mente. Se Apple preme sul sovvenzionamento per accelerare l’acquisizione di nuovi clienti, rischia tuttavia di avere meno spazio di manovra per quanto concerne la cosiddetta -e osteggiata- “soft SIM”. Dopo le proteste dei carrier, rese ancor più convincenti dalla minaccia di cessare i sovvenzionamenti all’iPhone, Apple ha sospeso a tempo indeterminato la questione, lasciando tuttavia aperta la porta della SIM integrata almeno sull’iPad. Se però la tendenza dello sconto+contratto dovesse consolidarsi, va da sé che il ricatto sulla sovvenzione rischierebbe di diventare un leitmotiv nei rapporti tra Apple e Carrier.
Ma c’è un’altra coincidenza che balza agli occhi. Apple sta insistendo sul sovvenzionamento soprattutto nei paesi in cui stanno per partire i servizi di iAd, vale a dire Europa a dicembre e Giappone a gennaio 2011. In questo frangente appare chiaro che tra le priorità di Cupertino c’è quella di una base d’utenza sufficientemente ampia per irretire gli inserzionisti e soprattutto giustificare così il divario di costi con gli omologhi concorrenti. Come dire che gli utenti, nei piani della mela, saranno relegati ad un tassello sempre più piccolo del mosaico, perché è l’ecosistema in sé che produce il valore che tutti quanti vediamo.

Non ci sono dati ufficiali disponibili che accertino il trend di vendita dell’iPhone dopo che Apple ha iniziato la sua commercializzazione in Giappone (Giugno 2008). Oggi Softbank Mobile, una delle più grandi organizzazioni di tecnologia di tutta l’Asia, nonché operatore esclusivo di iPhone nel Paese del Sol Levante, sostiene la necessità di un intervento per rinvigorire le vendite: fornire il dispositivo gratuitamente.
Successivamente al taglio di prezzo (Agosto 2008), SoftBank avvierà oggi una campagna speciale che terminerà alla fine di Maggio. I nuovi clienti potranno sottoscrivere un contratto biennale che consentirà di ricevere un iPhone 8GB gratuitamente (il vecchio prezzo era di circa €95). Il modello da 16GB costerà circa €50 (anziché €140).
In aggiunta, i piani tariffari di SoftBank Mobile saranno rivisti al ribasso da €25 a $18 al mese per tutti i clienti: nuovi e già abbonati.
[Via CrunchGear]

Dopo gli spot pubblicitari realizzati ad hoc per il mercato nipponico, l’operatore Softbank cerca ulteriori strategie per spingere le vendite dell’iPhone.
E’ recente l’annuncio di un accessorio che permetterà di guardare la TV in mobilità mediante iPhone, abbastanza piccolo e leggero (pesa 80 grammi) da permetterne un agevole trasporto, e che comunica con iPhone senza alcun tipo di connessione fisica, bensì in Wi-Fi.
E’ possibile comunque collegarlo mediante dock connector, e in questo caso verrà aumentata la durata della batteria di iPhone.
Il dispositivo è compatibile col servizio 1seg (che utilizza lo standard ISDB-T, un’alternativa agli standard digitali DVB-T e DVB-H adottati qui da noi), diffuso in Giappone e Brasile, e dovrebbe garantire un’autonomia di 3 ore in riproduzione (con un tempo di ricarica compreso tra 3 e 4 ore).
Un dispositivo simile c’è da tempo anche per Nintendo DS.
Sarà disponibile a metà dicembre, e sarà utilizzabile mediante un’applicazione scaricabile gratuitamente da App Store.
Non si sa ancora nulla riguardo a dispositivi simili per il nostro mercato, compatibili con gli standard utilizzati in Europa, e riguardo alla compatibilità di questo accessorio con iPod touch. Anche il prezzo di vendita non è ancora noto.