Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag schermo

Apple brevetta il display ibrido LCD e-ink

pubblicato da xtom


Gli schermi LCD funzionano molto bene negli ambienti chiusi, ma all’aperto appaiono molto scuri perché la retroilluminazione non riesce a competere con la luce del sole. Gli schermi e-ink, utilizzati negli e-book reader, invece non hanno bisogno di retroilluminazione e sfruttano proprio la luce ambientale per mostrare le immagini, tuttavia al momento questa tecnologia ha una ridotta gamma cromatica e non permette un rapido refresh delle immagini.

Apple ha depositato un brevetto in cui mostra come sia possibile utilizzare entrambe le tipologie di schermo su un dispositivo portatile, sovrapponendo i due display in modo che quello superiore possa diventare completamente trasparente e mostrare le immagini di quello sottostante.

Il brevetto descrive alcune modalità per l’attivazione automatica di uno dei due schermi in base al contenuto. Se ad esempio deve essere visualizzato un contenuto a colori animato verrà attivato lo schermo LCD, se invece deve essere visualizzata una pagina di testo statico verrà attivato lo schermo e-ink.

Questa interessante soluzione potrebbe essere utilizzata in una futura generazione di iPhone, ma sopratutto nella prossima versione dell’iPad in modo da sfidare ad armi pari anche gli e-book reader.

[via patentlyappple]

....
condividi 3 Commenti

iPad 2 potrebbe usare i display Super PLS di Samsung

pubblicato da xtom


Secondo il Korea Herald, Apple potrebbe adottare per il prossimo iPad 2 un display basato sulla nuova tecnologia Super PLS di Samsung, superiore sotto molti aspetti alla tecnologia IPS utilizzata nell’attuale iPad.

La tecnologia Super PLS utilizza una diversa forma dei pixel per mostrare immagini più luminose e con maggior contrasto, inoltre anche l’angolo di visione aumenta. A fronte di una luminosità superiore del 10 % un display Super PLS costa il 15% in meno.

Il fatto che uno schermo sia più luminoso e con maggiori angoli di visione, non significa però che sia un Retina Display, ma potrebbe essere molto più agevole leggerlo sotto la luce del sole.

[Via 9to5mac]

....
condividi 9 Commenti

Apple brevetta il Display OLED multi-touch

pubblicato da Giacomo "aW" Martiradonna


Tre nuovi brevetti depositati da Cupertino e scovati da PatentlyApple riguardano esplicitamente l’implementazione del multi-touch sui display di tipo OLED. Il futuro che Apple prepara ai suoi utenti è costellato di schermi leggeri e sottilissimi.

L’acronimo OLED sta per Organic Light Emitting Diode ovvero diodo organico ad emissione di luce; si tratta di una tecnologia che consente di realizzare display a colori con capacità di emettere luce propria e che non richiedono retroilluminazione. Una caratteristica che contribuirà notevolmente a ridurre lo spessore dello schermo (soprattutto se paragonato agli attuali LCD), i suoi consumi e la rigidità, tanto da permettere virtuosismi come l’arrotolamento o la curvatura, pur garantendo ottimi tempi di risposta, altissima luminosità, eccellenti livelli di contrasto e un angolo di visione estremamente ampio.

I brevetti in questione, numero 20100321305, 20100265187 e 20100265188 riescono a fondere la struttura OLED assieme ai sensori multi-touch grazie a ingegnose e sofisticatissime trovate, che consentiranno in futuro di produrre iPad, iPhone ed iPod touch più sottili e con una migliore autonomia. Benefici che, si legge esplicitamente nei documenti, non saranno limitati a tablet e PDA, ma toccheranno anche sistemi di computing come i MacBook e MacBook Pro, e persino le Apple TV. Come sia possibile una simile rivoluzione senza cambiare profondamente la forma attuale del set top box di Cupertino resta un mistero, ma qualcosa ci dice che i tre firmatari dei brevetti Shih Chang, Steven Hotelling e Brian Lynch sappiano qualcosa che a noialtri decisamente sfugge.

Apple riconosce internamente i problemi allo schermo del MacBook Air

pubblicato da Giacomo "aW" Martiradonna


Altro scoop in esclusiva di Boy Genius Report. Dopo le dettagliate indiscrezioni sulle politiche di riparazione dei display (che ci consentiranno di rassegnarci ai pixel morti senza inutili ed interminabili diatribe coi responsabili dell’Apple Store), a trapelare questa volta sono due documenti destinati ad uso interno che confermano alcuni dei problemi del nuovo MacBook Air. Nel novero, flickering e anomalie cromatiche sullo schermo.

Come da tradizione, gli early adopter sperimentano per primi sulla loro pelle i problemi più strani. Nello specifico molti utenti hanno potuto riscontrare problemi piuttosto fastidiosi a carico del sottosistema video, e in qualche caso persino difetti a livello di scheda logica.

Nei documenti riservati apparsi sul Web i casi citati esplicitamente sono due. Nel primo, lo schermo sfarfalla o mostra linee orizzontali di colore cangiante dopo un risveglio dallo sleep o in seguito al collegamento a caldo di un display esterno. Nell’altro, l’immagine tende a sfumare al nero ripetutamente in seguito ad uno sleep e risveglio. Al momento ovviamente vengono offerti suggerimenti da rito sciamanico che in teoria dovrebbero forzare il reset del display e lenire il disagio, ma si tratta di palliativi o poco più.

La buona notizia se non altro è che gli ingegneri di Cupertino sono già al lavoro su di un fix software, un aggiornamento che potrebbe risolvere definitivamente la questione. Tuttavia occorrerà pazientare ancora un po’: i tempi dello sviluppo, infatti, sono tutt’altro che noti.

Continua a leggere: Apple riconosce internamente i problemi allo schermo del MacBook Air

iPhone 4: schermo più delicato dei predecessori?

pubblicato da Giacomo "aW" Martiradonna


Secondo Apple, il vetro agli alluminosilicati che riveste e sovrasta lo schermo dell’iPhone 4 è 30 volte più resistente e 20 volte più rigido dei materiali plastici. Il che significa una maggiore resistenza alle torsioni (magari nella tasca dei jeans) e ai graffi. Tuttavia, una società specializzata nelle riparazioni di iPhone, iPad ed iPod touch, FixyourI, ammonisce: il vetro sarà pure più resistente, ma il design rischia di compromettere questi vantaggi.

Nel 95% della loro casistica, affermano i tecnici della società, gli schermi si rompono per caduta improvvisa: niente lente torsioni o pressioni, piuttosto impatti improvvisi. Il problema, dunque, è che mentre nei modelli precedenti la lastra di vetro era più interna e protetta dalla cornice metallica, ora invece vi poggia direttamente sopra (date un’occhiata da vicino alla galleria sul sito Apple), e ciò rappresenta motivo di debolezza.

La prova è stata condotta su un dispositivo assolutamente originale ma privo della scheda logica, in pratica un guscio vuoto, lasciato cadere da una distanza di 1 mt, ed i risultati non appaiono proprio incoraggianti. Nei primi due casi è andata bene, al terzo un rumore adamantino ha preannunciato la rottura dello schermo.

Ora, è possibile che l’esperimento non abbia valore universale, anche perché è difficile prevedere l’incidenza di una sventura simile tra i futuri utenti del nuovo melafonino. Una cosa però è certa: per esperienza diretta e indiretta, l’impressione è che nella sua vita un iPhone scivoli di mano molto più frequentemente che le tre volte del test. E se questi sono i prodromi, forse in futuro qualche problema Apple rischia di averlo.

Apple brevetta la retroilluminazione solare negli schermi

pubblicato da Giacomo "aW" Martiradonna


In un nuovo brevetto pubblicato recentissimamente dallo US Patent and Trademark Office, Apple indaga sulla possibilità utilizzare fonti alternative per la retroilluminazione del display. Tra le possibilità prese in esame, il caro vecchio sole.

Inviato all’ufficio competente nel settembre 2007, questo brevetto descrive la possibilità di imbrigliare la luce del sole attraverso uno specchio concavo che riflette e concentra la luminosità esterna sul retro dello schermo; in alternativa, è anche possibile far uso della luce proveniente dalle comuni lampadine.

Anche se potenzialmente molto ingombrante, questo meccanismo è in grado di garantire risparmi ingenti sui consumi della batteria, poiché integrerebbe o sostituirebbe in toto la retroilluminazione standard, restituendo tra l’altro una migliore leggibilità in ambienti esterni. Peccato per la scomodità, perché l’idea in sé non era affatto male.

....
condividi 1 Commenti

CapSee: niente più caps lock accidentali

pubblicato da Michele Filannino

CapSee

Threemagination ha sviluppato una piccola utility per Mac OS X: si chiama CapSee e serve a notificare sullo schermo la pressione del tasto caps lock (tasto Blocca Maiuscole) nello stesso modo in cui vengono visualizzati i cambi di volume.

L’azienda ha pensato quest’applicazione prevalentemente per evitare le pressioni accindentali del tasto ed il consueto stress derivato. Il disegno è molto semplice e ben si integra con le notifiche predefinite di Mac OS X (volume, luminosità, cambio desktop). L’applicazione è completamente gratuita ed è disponibile direttamente sulla sua pagina web ufficiale.

Apple su iMac e ritardi: la colpa è ancora della domanda

pubblicato da Giacomo "aW" Martiradonna


Con un comunicato stampa ad hoc, Apple ha confutato un rumor apparso lunedì secondo cui la produzione di iMac 27″ sarebbe stata momentaneamente sospesa fino alla completa risoluzione dei problemi allo schermo lamentati da parecchi utenti.

Non è la prima volta che viene ipotizzata una correlazione tra i ritardi nelle consegne e i casi riscontrati di flickering, tearing e scolorimento. Come già accaduto a dicembre, infatti, un portavoce di Cupertino ha dichiarato al Wall Street Journal che il nuovo iMac è stato un “successo enorme” e che la società sta lavorando alacremente per stare al passo con la domanda.

Ma mentre Apple si affanna a negare ogni legame tra i due fenomeni, i tempi di attesa per l’evasione dell’ordine non scendono sotto le tre settimane (due, negli USA), ed è stato diramato un comunicato interno per autorizzare rimborsi e sostituzioni nei casi più sfortunati. Infine, queste dichiarazioni sono emerse ad appena 24 ore di distanza dal secondo aggiornamento firmware in poco tempo dedicato all’ammiraglia della linea.

Gravi problemi video per alcuni iMac 27"

pubblicato da Giacomo "aW" Martiradonna

Stando alle segnalazioni di diversi utenti, pare che il nuovo, potente iMac 27″ abbia decisamente qualche problema di gioventù, ben più grave se possibile di quella fastidiosa faccenda con Adobe Flash. Lo schermo del computer viene ciclicamente (ma imprevedibilmente) invaso da lampi di luce oppure si spegne del tutto.

Al momento della stesura di questo post, il thread dedicato sul sito del supporto Apple supera i 500 commenti, segno che non siamo di fronte ad una pandemia vera e propria ma anche che la questione non riguarda pochi casi isolati. Le soluzioni proposte - riavvi, hardware test, reinstallazioni e così via - non sembrano sortire alcun effetto e la sostituzione appare l’unica scappatoia possibile, anche se molti utenti paventano l’eventualità che i problemi ritornino.

Ed in effetti, alcuni commenti sottolineano l’imprevedibilità del fenomeno: tutto funziona magnificamente per una decina di giorni; poi iniziano i lampi ed i blackout, e dopo qualche tempo tutto torna apparentemente a funzionare di nuovo. A volte, il flickering è impercettibile ma presente, altre volte davvero insostenibile, come nel caso del video qui sopra.

E intanto Gizmodo riporta che i primi iMac Core i7 recapitati agli utenti risultano DOA, cioè non funzionanti. Insomma, se avevate intenzione di comprare un fiammante iMac, forse è il caso di desistere per qualche settimana e attendere tempi migliori.

MacBook Pro 15": Matte e Glossy a confronto

pubblicato da Giacomo "aW" Martiradonna


Sui Forum di MacRumors sono state pubblicate delle interessanti fotografie che mettono a confronto, in condizioni di luce diretta, i monitor con finitura lucida ed opaca nei MacBook Pro 15″. E le differenze ci sono, sia a livello estetico che funzionale.

Come molti utenti già sapevano o ipotizzavano, in termini di luminosità i comportamenti dei due tipi di display sono parecchio difformi. Il Glossy è oggettivamente più affascinante e restituisce colori più vividi, anche se sotto la luce diretta del sole il Matte risulta infinitamente più usabile e comodo.

E qualche differenza c’è anche dal punto di vista estetico, visto che l’elegante cornice nera che contraddistingue MacBook e MacBook Pro è assente (poiché stampata direttamente sul vetro), ed è sostituita da una cornice metallica che sigilla un pannello con trattamento anti-riflesso. Tuttavia, Apple non tradisce l’attenzione ai particolari, e ha comunque fatto in modo di apporre un sottile filo nero di gomma che asseconda le forme dello schermo.

L’opzione Matte sul MacBook Pro 15″ è stata silenziosamente introdotta da Apple circa una settimana fa, ha un costo di 45€ e allunga i tempi di consegna stimati di circa 2 o 3 giorni. Dopo il salto, la gallery.

Continua a leggere: MacBook Pro 15": Matte e Glossy a confronto