
Sembrava una di quelle epurazioni coatte dal retroscena poco chiaro, e invece questa volta c’è una valida ragione se Apple, di punto in bianco, ha deciso di rimuovere Airfoil Speakers Touch 3.0 dall’App Store. AirPlay, se non si fosse capito, è territorio di Cupertino.
Tutto è cominciato quando Apple -dopo tre anni di presenza sullo store mobile con la mela- ha improvvisamente ritirato un importante aggiornamento della nota applicazione di streaming audio Airfoil Speakers Touch:
Per quanto ne sappiamo, Airfoil Speakers Touch rispetta pienamente le regole imposte da Apple e gli accordi cogli sviluppatori. Abbiamo già inviato un appello alla App Review Board di Apple, e stiamo aspettando ulteriori informazioni. Sfortunatamente, Apple ha il pieno controllo della distribuzione delle app su iOS, il che non ci lascia spazio di manovra.
Al che è iniziata la solita corsa alla teoria cospirazionista, come se Apple vedesse altro oltre la tutela delle proprie tecnologie chiave. E infatti, è John Gruber su Daring Fireball a intuire per primo dov’è l’inghippo. Tra le nuove feature introdotte con l’app ce n’è una fin troppo innovativa:
L’altra feature principale di Airfoil Speakers è l’opzione di Ricezione Audio Avanzata. Con un economico acquisto In-App, il tuo dispositivo iOS diventa un ricevitore AirPlay con tutti i fronzoli! Ciò significa che puoi inviare in streaming l’audio da un dispositivo iOS all’altro, o addirittura da iTunes direttamente su iOS. Perché spendere qualche centone su costoso hardware AirPlay di terze parti quando puoi usare il dispositivo iOS di cui disponi già?
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