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Tutti gli articoli con tag riconoscimento vocale

Siri: la lista dei comandi possibili

pubblicato da aWilito


Un interessante articolo di Tuaw, passato in secondo piano dopo le tristi notizie di ieri, propone un elenco piuttosto esaustivo di comandi che è possibile impartire a Siri, divisi per categorie. E il tutto appare incredibilmente interessante.

Siri non è soltanto in grado di comprendere ciò che diciamo e rispondere a domande secche del tipo “che giorno è oggi?” oppure “com’è il tempo?” -che già di per sé non sarebbe male-, ma è perfino capace di costruire una rete di relazioni tra persone e cose, e di utilizzarla nell’elaborazione. Ad esempio, viene tenuto in conto tutto ciò che è stato detto sino ad un determinato comando, e il grado di parentela tra gli individui (moglie, marito, figlio etc.); ed aggiungere una di queste associazioni è semplice quanto comunicarla a Siri con la voce. Un esempio di questo lo forniscono gli enunciati seguenti:

  • Mia madre è Susan Park
  • Michael Manning è mio fratello
  • Chiama mio fratello al lavoro

Ma c’è molto di più nell’intelligenza artificiale instillata in iOS da Cupertino. Ancora più interessante la gestione delle note o dei promemoria, basata su frasi in cui si fondono informazioni ramificate e dati provenienti dal GPS, dalla rubrica e perfino dall’iTunes Store:

  • Annota che ho speso 12$ a pranzo
  • Nota: dare un’occhiata al nuovo album di Alicia Keys
  • Ritrova la mia nota sul ristorante
  • Ricordami di prendere un ombrello
  • Ricordami di chiamare mia madre quando torno a casa
  • Ricordami di chiamare Jason prima di uscire dall’ufficio
  • Ricordami di consegnare il resoconto prima delle 6.00

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Riconoscimento vocale su iOS 5? Si sapeva da 24 anni

pubblicato da aWilito

Come in uno di quei film di fantascienza dai complicati intrichi spaziotemporali, la Apple del futuro deve essere tornata indietro di un paio di decenni e mezzo per istruire la Apple del passato sui prodotti che avrebbe presentato ieri. In realtà, che questo sarebbe stato l’anno del riconoscimento vocale di Siri ce lo rilevava un video creato da Cupertino la bellezza di 24 anni fa.

Ricorderete certamente il cosiddetto Knowledge Navigator, un concept creato da John Sculley nel suo libro Odissey, pubblicato nel lontano 1987, e fonte di ispirazione per il video che vedete qui sopra. Le immagini riproducono l’ipotetica giornata di un uomo del futuro, mentre ottiene informazioni da un dispositivo Multi Touch interconnesso ad un gigantesco database di informazioni ipertestuali e suffragato da agenti software; parliamo, per farla breve, del maggiordomo virtuale che si è infilato in iOS 5 grazie a Siri.

Nel video si fa esplicita menzione all’anno e al mese di introduzione di tale tecnologia, e c’è da ridere:

Occorre partire dalle date menzionate nel video del Knowledge Navigator, che nella finzione ha luogo il 16 settembre 2011. La data sul calendario del professore è il 16 settembre, e sta cercando un foglio scritto nel 2006, ovvero “circa cinque anni fa” il che ci porta per l’appunto al 2011.
E questa mattina, all’Evento iPhone, Apple ha annunciato Siri, un assistente vocale a linguaggio naturale che entra in iOS 5 e diventa una parte fondamentale del nuovo iPhone 4S.
Quindi, 24 anni fa Apple aveva previsto un sofisticato assistente basato su linguaggio naturale incastonato in un dispositivo touchscreen con la mela, e ci ha preso quasi alla perfezione sbagliando appena di un mese.

Una curiosità notevole, che si spiega con due sole teorie. O la Apple del futuro ha consegnato i progetti dell’iPhone 4S a quella del passato per colonizzare il mercato smartphone, o a Cupertino c’è qualcuno che sa esattamente dove saremo -o dove vorrebbero che fossimo- da qui ai prossimi trent’anni.

Il riconoscimento vocale di Nuance debutta su iOS 5

pubblicato da xtom


Nei meandri della quinta beta di iOS 5 rilasciata da poche ore agli sviluppatori è stata scoperta la funzionalità che permette di attivare il riconoscimento vocale di Nuance.

Come è possibile vedere dallo screenshot l’attivazione avviene direttamente dalla tastiera virtuale premendo il tasto con l’icona del microfono a fianco della barra spaziatrice. La tastiera a questo punto scompare ed al suo posto appare solo la grossa icona del microfono.

La frase dettata al microfono viene trasformata nel corrispondente testo, come se fosse stata digitata con la tastiera, pronta per essere utilizzata in qualsiasi applicazione sia in grado di sfruttare questa funzionalità.

Apple sembra quindi pronta a recuperare il terreno perduto nei confronti di Android che già da tempo offre la possibilità di utilizzare un semplice sistema di riconoscimento vocale, ma la funzionalità offerta da iOS 5 potrebbe essere così potente da superare quella della concorrenza e sopratutto permettere ad Apple di realizzare un rivoluzionario iPhone, magari del tutto privo della tastiera virtuale.

[via 9to5mac]

New York Times: Niente iPhone nano

pubblicato da xtom


Dopo le indiscrezioni di Bloomberg, confermate in un certo senso dal Wall Street Journal, relative ad un possibile iPhone nano, il New York Times torna sul tema, smontando l’ipotesi con argomentazioni piuttosto convincenti.

Secondo il quotidiano della Grande Mela una fonte anonima avrebbe rivelato che i piani interni di Apple prevedono lo studio di un iPhone più economico ed utilizzabile tramite comandi vocali, ma non un iPhone nano.

Un’altra fonte ha dichiarato che al momento Apple non ha in programma un iPhone più piccolo, in parte perché un dispositivo più piccolo non necessariamente sarebbe più economico da produrre ed in parte perché sarebbe più difficile da utilizzare, inoltre un iPhone con uno schermo più piccolo costringerebbe molti sviluppatori a riadattare le proprie applicazioni ed Apple vuole evitare che ciò accada.

Tra l’altro Jobs aveva pubblicamente vantato l’omogeneità degli iPhone rispetto alla grande frammentazione degli smartphone basati su Android.

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Nell'iPhone 3.0 il controllo vocale è sempre più probabile

pubblicato da giovanni de stefano


Il puntualissimo Arstechnica riporta che nuovi indizi della presenza di tracce di interfacce vocali nel nuovo sistema operativo 3.0 per iPhone e iPod Touch.

In particolare, tutti i riferimenti a un nome in codice “Jibbler” sarebbero da intendere a un sistema di sintetizzazione e di riconoscimento della voce. I riferimenti nel codice sarebbero i seguenti: VSSpeechSynthesizer, VSRecognitionSession, SBSensitiveJibblerEnabled, e SBVoiceControlSoundCompletion. Dove SB sta per Springboard (i “desktop” multipli dell’interfaccia grafica iPhone) e VS per Voice Services.

Altri indizi fanno pensare che le funzioni di riconoscimento vocale possano essere comandate dal pulsante inline della cuffia. Staremo a vedere come Apple intenderà o reinventerà questa classica funzionalità delle telefonia mobile.

Via | iLounge

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