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iPad e RFID in fase di test al Walt Disney World

pubblicato da aWilito


Stando ai cinguettii d’un blogger specializzato nei parchi a tema della Disney, sembra che a Orlando sia in corso una serie di test che coinvolge iPad e sensori RFID; scopo del gioco, ottimizzare e modernizzare l’accesso alle attrazioni attraverso il cosiddetto meccanismo “FastPass.”

Grazie all’attuale meccanismo di distribuzione dei biglietti “FastPass,” il pubblico può richiedere un talloncino con su scritto il nome dell’attrazione desiderata e un orario prestabilito: è sufficiente presentarsi a quell’ora per evitare attese eterne e file chilometriche. Col nuovo sistema, invece, agli avventori vengono forniti braccialetti o biglietti con RFID programmati con le informazioni “FastPass.” Poi, il simpatico scanner che vedete nell’immagine qui sopra -presente all’accesso- si occuperà di recepire le informazioni e inoltrarle agli addetti, tutti muniti di iPad, col quale possono approvare o meno l’entrata di ogni singolo utente.

Il vecchio sistema prevede un numero limitato di talloncini “Fastpass” per persona, e può essere sfruttato esclusivamente in determinati contesti; con la tecnologia RFID a regime, invece, sarà possibile decidere gli orari preferiti in base a quelli disponibili perfino prima di arrivare al parco, magari con un’app iOS dedicata allo scopo. E chissà che con l’iPhone 5 a disposizione, non si più necessario neppure attendere l’approvazione del cast Disney: se integrasse un sensore NFC come si vocifera da tempo, infatti, il suo possessore sarebbe totalmente autosufficiente.

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Rumor: iPhone 4G integrerà un sensore RFID

pubblicato da aWilito


Sebbene ragionevolmente probabile, e sebbene questa indiscrezione non provenga da fonti storicamente affidabili, costituisce certamente un interessante sguardo ad un possibile futuro prossimo. Secondo le indiscrezioni fornite a 9to5Mac da Einar Rosenberg della Nearfield Communications, Apple sarebbe al lavoro per testare la tecnologia RFID assieme alla prossima generazione di iPhone. E c’è chi pensa già alla sincronizzazione totalmente automatizzata, alla lettura della carta di credito e altre meraviglie.

Le esatte parole di Rosenberg sono state:

Una fonte altamente attendibile mi ha informato che Apple avrebbe costruito dei prototipi dell’iPhone di prossima generazione con un lettore RFID integrato e ne abbia testato il funzionamento. Non è un NFC pieno ma è un buon inizio per un service discovery, e mi è anche stato riferito che la reazione è stata molto positiva; per questa ragione possiamo aspettarci l’integrazione di tale tecnologia nell’iPhone che verrà.

In buona sostanza, quindi, l’implementazione del RFID dovrebbe consentire ai dispositivi di avvertire la vicinanza fisica e dare inizio ad azioni predeterminate, come ad esempio la sincronizzazione (magari wireless, attraverso il WiFi) o l’autorizzazione al pagamento, sfregando la carta di credito sul display del telefono. Ovviamente, perché tutti funzioni, anche la carta di credito deve obbligatoriamente avere un chip RFID integrato, ma pare che questo stia già avvenendo, almeno negli USA.

Insomma, di brevetti a riguardo ce ne sono stati diversi, e le promesse sono tante. Se solo metà di queste funzioneranno bene come speriamo, Apple si appresta a rivoluzionare anche il promettente mercato dei micropagamenti, senza che la concorrenza stia alzando un dito per evitarlo.

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Brevetti: feedback tattile e riconoscimento impronte su iPhone

pubblicato da aWilito


Tre nuovi brevetti depositati da Apple e recentemente approvati potrebbero presto venire impiegati su iPhone ed iPod touch per integrare alcune interessanti funzionalità. In ballo, questa volta, ci sono il feedback tattile, il riconoscimento delle impronte digitali e l’integrazione coi sensori RFID.

Il primo brevetto non sorprenderà certamente i lettori di mela|blog, visto che sostanzialmente consiste nella reimplementazione by Cupertino del già visto Haptics, cioè un insieme di particolari vibrazioni prodotte dal telefono che restituiscono la sensazione di toccare i bordi dei tasti virtuali visualizzati sulla tastiera liscia di un iPhone.

Il secondo, invece, consiste nel riconoscimento delle impronte dell’utente, non tanto per motivi di sicurezza (sebbene possa assolvere anche a questo scopo), quanto piuttosto per creare una sorta di evoluzione dei Gesture: con questa tecnologia sarebbe infatti possibile impostare funzionalità diverse a seconda che il tocco sullo schermo sia impresso da un dito piuttosto che da un altro.

Infine, l’ultimo brevetto della carrellata introduce l’idea di integrare un sensore RFID all’interno dell’iPhone così da poter creare nuovi ed innovativi servizi per l’utente.