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Tutti gli articoli con tag retina display

iPad mini Retina, nome in codice "J85"

pubblicato da Ruthven

iPad mini 2012
Filtrano ulteriori specifiche sulle rivelazioni di iLounge riguardo ad un iPad 5 con design simile ad iPad mini in arrivo ad ottobre. Secondo quanto scrive il blog americano, il piccolo tablet di Apple dovrebbe essere aggiornato alla versione con Retina display non prima del mese di ottobre 2013. Il rumor sembra tanto certo che viene rivelato anche il nome in codice del progetto: il Retina iPad mini verrebbe attualmente nominato dagli addetti ai lavori “codice J85“.

Il futuro iPad mini con display Retina dovrebbe mantenere lo stesso design attuale, con cambiamenti unicamente nella qualità e la risoluzione dello schermo. Se l’iPad mini dovrà montare uno schermo Retina, l’intero dispositivo dovrebbe essere sottile almeno 7.2mm, con schermo da 9,7 pollici e più leggero del modello attuale (che pesa 308g), scrive il 9to5mac, che a sua volta cita il DigiTimes. Secondo le fonti, la tecnologia LED light bar usata da Apple per i suoi Retina display permetterebbe di usare meno potenza per l’illuminazione dello schermo, con il risultato finale di avere un dispositivo più leggero.

Illazioni sono aperte sulla risoluzione dell’iPad mini Retina. Da più lati, viene fatto notare che Apple probabilmente vorrà mantenere la compatibilità fra le app, mirando di conseguenza a uno schermo Retina per l’iPad mini 2013 con una risoluzione superiore a 2048 x 1536. Attualmente, notiamo, che l’iPad mini ha una schermo da 1024×768 a 163 ppi.

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Il prossimo iPad mini avrà un Retina Display ?

pubblicato da xtom

La densità di pixel dello schermo dell’iPad mini è superiore a quella dell’iPad di prima e seconda generazione, ma inferiore ovviamente al Retina Display dell’iPad di terza e quarta generazione, per cui non c’è da stupirsi se all’indomani della presentazione del piccolo tablet della Mela circolavano già indiscrezioni sulla possibile adozione di un Retina Display nella prossima generazione di iPad mini.

Sembra quasi scontato che Apple abbia in cantiere un iPad mini con Retina Display, al punto che c’è addirittura chi ha calcolato quanto potrebbe costare oggi un simile dispositivo e le possibili date di uscita.

Al coro di voci si unisce quella di DigiTimes:

Per la prossima generazione dell’iPad mini, Apple si focalizzerà principalmente sull’aumento della risoluzione del display, secondo alcune fonti che lavorano nell’industria dei pannelli di retroilluminazione.

Le fonti non hanno specificato se il dispositivo userà la tecnologia del Retina Display Apple per aumentare la risoluzione, ma gli osservatori del settore dicono che è altamente probabile che sia basata sullo sviluppo della tecnologia utilizzata nei precedenti prodotti Apple, come iPhone e iPad.

Questo significa che se il prossimo iPad mini dovesse utilizzare l’attuale tecnologia del Retina Display, avrebbe una risoluzione di 2048 x 1536 pixel ed una densità di 326 dpi.

Le fonti sostengono anche che Apple modificherà la retroilluminazione della prossima generazione di iPad da 9.7 pollici, adottando un pannello con un sola barra di LED al posto di due, per diminuire il peso totale del dispositivo.

Tutto questo probabilmente sarà reso possibile dai nuovi display con tecnologia IGZO prodotti da Sharp, che oltre a permettere un significativo aumento della densità di pixel riducono anche i consumi e lo spessore del display.

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Adobe aggiorna Photoshop e Illustrator CS6 col supporto Retina

pubblicato da Giacomo "aW" Martiradonna

photoshop_and_illustrator_cs6_retina

Puntuale come un orologio svizzero, e perfettamente in linea con le previsioni di Macotakara, Adobe ha provveduto a pubblicare poco fa gli update per Photoshop CS6 and Illustrator CS6 che abilita il supporto ai display Retina.

La notizia era attesa da mesi, e ora finalmente si è tramutata in qualcosa di concreto:

Con questo aggiornamento, i clienti potranno vedere più dettagli nelle immagini, nel testo e nell’interfaccia utente di Illustrator quando lavorano su display ad alta risoluzione, inclusi i nuovi Retina disponibili sui MacBook Pro. La funzione HiDPI di Illustrator è attualmente disponibile solo su Mac OS. In futuro ci aspettiamo una compatibilità più estesa anche sugli altri Sistemi Operativi.

L’update è contemporaneamente a disposizione degli iscritti al servizio Creative Cloud e degli utenti con le applicazioni standalone. E può darsi perfino che le sorprese non siano finite qui; su Create Now, infatti, Adobe fa riferimento ad una conferenza stampa programmata per domani mattina. A dire di MacRumors, potrebbe trattarsi della cornice ideale per annunciare ulteriori novità e magari -aggiungiamo noi- la scaletta con le scadenze degli aggiornamento in arrivo per gli altri prodotti della società.

Lo scorso agosto, nel comunicato con cui Adobe annunciava il supporto ai display Retina, si faceva esplicitamente menzione ad un lavoro estremamente complesso, con 2.500 icone e cursori da rimpiazzare e soprattutto una importante re-ingengerizzazione software.

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Photoshop CS6, l'11 dicembre arriva il supporto al Retina

pubblicato da Giacomo "aW" Martiradonna

photoshop_cs6_retina

Sapevamo già che Adobe stava lavorando per estendere il supporto al display Retina su gran parte dei suoi software più blasonati. Sul suo blog, Macotakara ha scovato un dettaglio che ci permette di stabilire perfino il giorno in cui ciò avverrà, ed è il prossimo 11 dicembre.

Tradotta nella nostra lingua, la scoperta fatta dal sito giapponese suona grossomodo così:

Adobe mostrerà Adobe Photoshop CS6 con supporto al Retina durante l’evento dal vivo “Create Now Live Event” che si terrà l’11 dicembre 2012.
Nei dettagli dell’evento si parla semplicemente della prossima versione di Adobe Photoshop CS6 ma, a giudicare dal video pubblicato su Youtube, sembra che funzionerà nativamente con le risoluzioni del display Retina del MacBook Pro (Mid 2012).

Il resto della scaletta degli update, tuttavia, non è ancora nota né inferibile dalle informazioni in nostro possesso. E forse non lo sanno neppure i diretti interessati: al tempo, Adobe si era infatti limitata ad assicurare l’arrivo di Photoshop CS6 Retina per “questo autunno” e delle altre app nel corso dei “mesi seguenti.”

Qualcuno solleva l’ipotesi che si sia trattato di un abbaglio, e che il portatile nel video sia un vecchio MacBook Pro con lettore ottico, anche se il gioco dei chiaroscuri rende difficile stabilirlo. Ciononostante -e questo è il bello del rumor- l’11 dicembre resta comunque la cornice ideale per l’annuncio sul Retina. Dopo il salto, il video di presentazione che ha svelato la notizia.

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Il display di iPad mini a confronto con iPad 2 e iPad Retina

pubblicato da xtom

Bastano due conti per rendersi conto che la dimensione dei pixel del nuovo iPad mini è inferiore a quella dell’iPad di prima e seconda generazione, sebbene la risoluzione sia per tutti e tre di 1024 x 768 pixel. Passando infatti dai 9.7 pollici dell’iPad ai 7.9 pollici dell’iPad mini la densità di pixel aumenta da 132 dpi a 163 dpi e di conseguenza diminuisce la dimensione stessa dei pixel che ad una certa distanza di visione diventano indistinguibili.

Il Retina Display del nuovo iPad invece ha una risoluzione di 2048 x 1536 pixel, pari ad una densità di 264 dpi, il doppio di quella dell’iPad di prima e seconda generazione, ma solo il 63% in più del nuovo iPad mini, che quindi non può essere considerato un Retina Display, ma una via di mezzo tra il due tipi di display delle varie generazioni di iPad.

Per meglio comprendere le differenze dei display dei vari tipi di iPad, RepairLabs ha realizzato il video che trovate qui sopra, dove vengono analizzati al microscopio i singoli pixel con un ingrandimento di 150 volte. Le immagini della galleria parlano più di mille parole e rendono giustizia alle differenze dei singoli display più dei freddi calcoli matematici.

iPad mini display vs iPad displayiPad mini display vs iPad displayiPad mini display vs iPad displayiPad mini display vs iPad display

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iFixit smonta il nuovo MacBook Pro 13'' Retina Display

pubblicato da Ruthven

iFixit MacBook 13'' Retina Dispaly

Com’è ormai consuetudine, il sito americano iFixit ha provveduto a descrivere lo smontaggio dell’ultimi dispositivo lanciato da Apple, il MacBook Pro 13” Retina Display. Presentato durante l’Evento iPad mini, il MacBook Pro da 13 pollici con Retina Display è il nuovo arrivato della famiglia dei laptop della Mela. Dopo l’esperienza avuta in precedenza, i tecnici di iFixit sono ormai preparati alle difficoltà del disassemblaggio del dispositivo, che avevano anche valso al MacBook Pro 15” Retina un punteggio di riparabilità pari a 1 su 10, ovvero il più basso mai visto su un Mac.

Come sempre, il dispositivo appare assemblato con la massima cura, commenta iFixit. Tutto lo spazio è utilizzato, anche grazie alla batteria, divisa in vari elementi e collegati tramite un ponte tenuto fermo da numerose viti. Le celle della batteria invece non sono tutte fissate con l’adesivo, com’è il caso per gli altri MacBook Retina, e ben due si possono levare unicamente col cacciavite.

Il modulo SSD sembra invece disposto in modo curioso: su un supporto metallico giusto sotto al trackpad (il quale sembra per fortuna molto più facile da sostituire, stavolta) che lascia libero parecchio spazio. I tecnici di iFixit suggeriscono che in quello spazio ci dovesse entrare un hard disk tradizionale, ma che poi questo sia stato sostituito dai moduli SSD a causa di un ripensamento.

Altra stranezza: sulle viti delle casse c’è una specie di lanuggine metallica. Perché? Non si sa. “Le ventole sono eccezionali”, scrive iFixit. Sono asimmetriche, per ridurre il rumore e per dissipare più rapidamente il calore. In conclusione, il MacBook Pro 13” Retina Display ha caratteristiche simili rispetto al suo predecessore da 15 pollici, ma sicuramente è più riparabile visto che batterie, e sopratutto il trackpad, si possono smontare molto più rapidamente. È sicuro che la EPEAT darà questa volta il bollettino GOLD senza colpo ferire.

iFixit MacBook 13\'\' Retina DispalyiFixit MacBook 13\'\' Retina DispalyiFixit MacBook 13\'\' Retina DispalyiFixit MacBook 13\'\' Retina DispalyiFixit MacBook 13\'\' Retina DispalyiFixit MacBook 13\'\' Retina Dispaly …la galleria continua su iFixit

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Le App iOS sono ingrassate del 16% in 6 mesi

pubblicato da Giacomo "aW" Martiradonna

app store app universale

Secondo un interessante studio di ABI Research, pare che la pesantezza media delle app iOS sia aumentata del 16% in 6 mesi, da marzo a settembre 2012, con un picco del +42% per quanto concerne i videogiochi. Colpa del Retina e della potenza a disposizione sui nuovi dispositivi con la mela.

L’invenzione delle app universali ha risolto parecchi problemi, perché condensa in un unico pacchetto tutto il necessario per il funzionamento sui vari modelli di iPhone e iPad, a prescindere da dove vengono installate e avviate. L’introduzione del display Retina sulle varie linee, tuttavia, ha comportato un drastico aumento dello spazio occupato dalle applicazioni a causa degli elementi grafici ad alta risoluzione presenti nel bundle. E a questo, occorre aggiungere anche il passaggio da 20 BM a 50 MB del limite dei download OTA su App Store:

La contropartita dell’aumento della grandezza dei file è che lo storage interno degli smartphone e dei tablet sta diventando una risorsa sempre più scarsa, visto che il dispositivo fatica a restare al passo con le richieste dei contenuti e delle app mobili. Markkanen vaticina che “I consumatori -soprattutto quelli che hanno dispositivi da soli 16 GB- diventeranno presto più accorti su quali app tenere e quali disinstallare; rispetto a oggi, ciò complicherà parecchio la vita degli sviluppatori che vogliono fare numero. Ciò potrebbe anche accelerare l’adozione del cloud mobile come rimedio ai problemi di storage.

Ecco perché, contrariamente a quanto riportato dai rumors più recenti, non ha molto senso introdurre un iPad mini con soli 8 GB di spazio on-board: l’iPad sarà pure mini, ma le applicazioni debbono funzionare anche sui 2.048×1.536 pixel dell’ultimo modello. E dopotutto, anche l’ultimo iPod nano oramai viene corredato di 16 GB di spazio nel modello entry level, nonostante l’assenza del supporto ai download da App Store. Lo stesso iPod touch di quinta generazione parte da 32 GB, e il 4G non scende sotto ai 16 GB. Insomma, 8 GB oramai vanno un po’ stretti per qualunque scopo.

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MacBook Air con display Retina: non accadrà tanto presto

pubblicato da Giacomo "aW" Martiradonna

macbook pro retina 15 13

Un interessante post di 9to5Mac ragiona sulle motivazioni per cui non vedremo MacBook Air con display Retina tanto presto. E a ben, il discorso è sempre lo stesso: è tutta una questione di potenza ed autonomia.

Visto che il MacBook Pro Retina 13″ è in dirittura d’arrivo, molti si stanno già domandando quando il medesimo trattamento toccherà anche al supersottile con la mela. Ma il problema non è facilmente risolvibile, e comunque non nell’immediato e con le attuali tecnologie a disposizione delle masse.

Prendiamo la scheda video, ad esempio. Un display Retina da 13″ avrà una risoluzione di 2.560×1.600 pixel, ovvero l’equivalente di un Cinema Display da 30″. Per animare una quantità simile di informazioni, i chip della serie Intel 4000 attualmente installati sugli Air sono a malapena sufficienti, e chi ha collegato un MacBook Air ad un monitor esterno da 27″ o 30″ sa di cosa parliamo. Per raggiungere la qualità auspicabile nei prodotti con la mela, quindi, servirebbe quanto meno una scheda grafica dedicata, che però finirebbe coll’occupare molto più spazio sulla scheda logica. Tradotto, significa maggior spessore e fabbisogno energetico.

Lo abbiamo già visto con gli iPad di terza generazione, che infatti risultano più spessi e pesanti rispetto ai sottolissimi iPad 2. Per controllare tutti quei pixel serve tanta energia in più:

Queste batterie non dovrebbero solo alimentare la scheda video dedicata e il display, ma anche una CPU molto più performante. La CPU più potente da infilare in un Air è attualmente l’opzione BTO dell’Intel Core i7 dual core a 2.0 GHZ. Non c’è praticamente gara quando lo si paragona al Core i7 quad core da 2.7 GHz high-end dei MacBook Pro. Il processore avrebbe quindi bisogno anche di un dissipatore più grande e di ventole, oltre che dei fori sul fondo della macchina.

Ed ecco perché Apple è partita prima col 15″: era semplicemente più semplice da progettare e produrre; già col 13″ c’è voluto qualche mese di sviluppo in più per aggiustare il tiro. Per quanto concerne il MacBook Air, invece, “non c’è semplicemente sufficiente spazio” al suo interno “per raggiungere prestazioni da Pro.” E poi, il MacBook Air attuale ha una Scrivania con spazio utile di 1.400×900 pixel reali, mentre una variante Retina avrebbe di default una grandezza di 1.280×800 pixel, quindi nettamente inferiore; certo, si può sempre modificare le impostazioni del display fino a raggiungere la risoluzione nativa di 2.560×1.600 pixel, ma dubitiamo della comodità di una simile impostazione.

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MacBook Pro Retina 13" e iPad mini entro ottobre

pubblicato da Giacomo "aW" Martiradonna

macbook-pro retina

A dire del rivenditore USA “di alto profilo” e indiscussa credibilità contattato da 9to5Mac, le novità che Apple lancerà a ottobre sono almeno due: assieme all’iPad mini è dato per certo anche l’atteso MacBook Pro Retina da 13″.

I dettagli trapelati non sono molti, ma nulla sembra stonare col resto dei rumors:

Questo nuovo MacBook Pro da 13″ con Retina display dovrebbe ispirarsi al guscio più leggero e sottile del MacBook Pro Retina da 15″ rilasciato a giugno.
Il nuovo MacBook Pro 13″ dovrebbe essere venduto in due configurazioni, con diversi processori e capacità di storage, e sarà disponibile per l’acquisto subito dopo l’introduzione. Non diversamente dalle linee da 15″, il MacBook Pro Retina sarà commercializzato ad un prezzo superiore rispetto ai modelli non Retina, che invece hanno giovato d’un update di processore e USB 3.0 lo scorso giugno.

Una notizia che viene incontro non soltanto alle aspettative degli utenti ma anche degli analisti; il primo a vaticinare l’arrivo a ottobre dei portatili Retina più piccoli è stato infatti l’analista di KGI Securities Ming-Chi Kuo con una nota diffusa addirittura a giugno scorso. E se davvero arriverà con iPad mini come si vocifera, allora abbiamo anche una data: il prossimo 23 ottobre.

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DisplayMate: su iPhone 5 il "miglior display per smartphone"

pubblicato da Giacomo "aW" Martiradonna

iphone 5 samsung galaxy s3 confronto schermi

Sul proprio sito Web, quelli di DisplayMate hanno pubblicato un’analisi interessante e molto approfondita sulla qualità complessiva dei pannelli LCD utilizzati in iPhone 5 e Samsung Galaxy S III. Risultato, quello Apple è il “miglior display per smartphone” su cui abbiano mai messo le mani sopra.

Sebbene le tecnologie utilizzate per i due telefoni non siano identiche (Samsung ha optato per gli OLED più recenti, laddove Apple si è affidata agli LCD IPS), l’ultimo telefono di Cupertino si è dimostrato una bestia di razza. Batte per qualità non soltanto tutte le precedenti generazioni di iPhone, ma anche e soprattutto la concorrenza:

[L’iPhone 5] è pur sempre un display Retina da 326 PPI e risoluzione di 1136×640. In realtà, speravamo per i 1280×720, che rappresentano uno standard nell’alta definizione HD, ma presumibilmente se ne riparlerà con iPhone 6. Non è una delusione, intendiamoci, ma soltanto un auspicio… Basandoci sulle nostre approfondite misurazioni di laboratorio, l’iPhone 5 possiede davvero lo stato dell’arte dei display. Non è perfetto e c’è ampio spazio per i miglioramenti (e i competitor), ma è il miglior display per smartphone che abbiamo mai testato ad oggi.

L’iPhone 5 è più luminoso di qualunque altro telefono, e vanta i più bassi valori di riflettanza mai misurati dalla società; nel contrasto e nei dettagli è imbattibile, e per gamma di colori e calibrazione di fabbrica è “secondo soltanto al nuovo iPad.”

Ovviamente, e come sottolineato più volte, siamo di fronte a valori d’eccezione, mica alla perfezione fatta telefono. Per esempio, è stato dimostrato che il punto di bianco tende un po’ troppo al blu come nella maggior parte degli smartphone, e che, con la luminosità impostata al massimo, la batteria dura molto meno che su iPhone 4.

L’immagine che vedete qui sopra, in inglese, riassume perfettamente quanto scoperto da DisplayMate; il colore giallo indica caratteristiche nella media, mentre il verde l’eccellenza. E l’iPhone 5, se non fosse chiaro, è tutto in verde.