
Che qualcosa in questo senso bollisse in pentola, era chiaro sin dalla vecchia Beta 2 di iOS 5, ma è solo ora, con l’ultima beta, che finalmente gli intenti di Cupertino sono evidenti. In seguito ai terribili eventi che hanno funestato il Giappone all’inizio dell’anno, Apple ha deciso di implementare un sistema di Notifiche Push per avvisare per tempo gli utenti dei terremoti in arrivo.
Tutto ciò che si demanda all’utente è l’accensione di un interruttore virtuale ad hoc nelle Preferenze dell’iPhone; ciò abiliterà la ricezione di allarmi terremoto aggiornati in tempo reale secondo i dati forniti dall’agenzia nazionale di monitoraggio sismico. Una scelta ottimale, almeno secondo quanto si legge sul Time Magazine, visto che il Giappone dispone della migliore rete di previsione dei terremoti attualmente disponibile:
Il Giappone possiede il sistema di previsione sismica più avanzato al mondo. Si tratta di un sistema nazionale online lanciato nel 2007 e in grado di rilevare movimento, calcolare l’epicentro del terremoto ed inviare brevi avvisi dai suoi più di 1.000 sismografi sparpagliati per tutto il paese, ovvero una delle nazioni più soggette ai terremoti dell’intero pianeta.
Il servizio in realtà non rappresenta una grossa novità per gli utenti del Sol Levante, quanto piuttosto un adeguamento allo standard medio. Già da diverso tempo, infatti, tale feature è contemplata nella maggior parte dei feature phone dei principali gestori telefonici attraverso l’uso della tecnologia SMS.

Stando ad uno scoop di CultofMac, pare che Apple abbia intenzione di rivedere il sistema delle Notifiche Push di iOS ricreandolo dalle fondamenta. E allo scopo, avrebbe assoldate nuove falangi di sviluppatori e acquisito una società specializzata.
Sapevamo già che Rich Dellinger, un ex designer Apple chiamato da Palm nel 2006 per sviluppare il sistema di notifiche a banner di WebOS, era tornato all’ovile di Cupertino. A quanto pare, Apple non è soddisfatta dei risultati ottenuti sul suo Sistema Operativo mobile:
Il sistema di notifiche pop-up Apple per i nuovi messaggi di testo, le voicemail e simili è stato spesso criticato come una delle parti più deboli di iOS. Le notifiche sono intrusive, modali e spesso criptiche. E’ un casino.Il sistema di notifiche WebOS di HP/Palm, d’altro canto, è stato ampiamente elogiato per la sua utilità e facilità d’uso. E a giudicare dall’anteprima vista in questa settimana, sembra che stia diventando anche migliore.
E il candidato più probabile per l’acquisizione è senza dubbio la società che sta dietro Boxcar, l’app che fa da centro di smistamento delle notifiche su iPhone per Twitter, Facebook, e i servizi mail. Contattato da CultofMac, il CEO di App Remix s’è trincerato dietro un eloquente no-comment, segno che qualcosa bolle decisamente in pentola.

Con una comunicazione ad hoc, Apple ha informato gli sviluppatori che a partire dal prossimo 22 dicembre, il sistema delle Notifiche Push verrà rivisto e corretto per garantire maggiore sicurezza agli utenti. Le connessione, infatti, saranno finalmente crittografate.
Il testo diffuso da Cupertino, opportunamente tradotto per comodità, recita:
Il giorno 22 dicembre 2010, il servizio di Push Notification Apple inizierà ad utilizzare certificati TLS/SSL a 2048 bit che forniscono una connessione più sicura tra il tuo server provider e il servizio di Push Notification.
Per essere certo di poter continuare a validare la connessione del tuo server col servizio di Apple Push Notification, avrai bisogno di aggiornare il server delle notifiche con una copia del certificato root a 2048 bit distribuito sul sito di Entrust. Non ci sarà alcun bisogno di modificare le tue app iOS. L’aggiornamento si applica esclusivamente ai server.
Niente di fantascientifico, dunque, anche perché lato utente non cambia assolutamente nulla, né ci sarà necessità di aggiornare le applicazioni in blocco per far uso del nuovo strato di sicurezza. Per maggiori informazioni a riguardo, si può dare un’occhiata al Local and Push Notification Programming Guide.
Nelle scorse ore, Skype per iPhone è stato aggiornato alla versione 1.2. Tra le tante migliorie e nuove funzionalità, però, sorprende l’assenza delle notifiche Push.
La lista delle novità non è affatto avida di spunti interessanti. Eccoli nel dettaglio:
Considerando che la precedente versione era al limite dell’usabilità al momento di effettuare una chiamata, quest’ultima sembra apportare notevoli migliorie: una conferenza audio con altri utenti Skype è ora più agevole e restituisce un audio di qualità. Anche il trasferimento di chiamata è un’ottima cosa (ne saranno entusiasti anche quelli di Skype, visto che si intaccano i crediti telefonici), ma probabilmente la stragrande maggioranza degli utenti si aspettava le notifiche Push che, peraltro, non dovrebbe essere neppure tanto difficile implementare. Sarà per la prossima volta. Chi non avesse ancora installato Skype sul proprio iPhone, può farlo seguendo questo collegamento ad App Store.

L’applicazione di riferimento su iPhone per venditori ed acquirenti in mobilità è diventata ancora più completa, e con la nuova versione offre molte interessanti caratteristiche, tra cui spicca il supporto alle Notifiche Push.
D’ora in avanti, gli utenti che solevano ricercare prodotti, confrontare prezzi e fare domande ai venditori in mobilità attraverso il proprio iPhone potranno stare tranquilli: non perderanno più un asta, grazie alle Push Notification. Con la nuova versione dell’applicazione, infatti, si può impostare un avviso ogni volta che viene superata un’offerta fatta, oppure quando l’asta si approssima alla conclusione, così da poter rispondere per tempo.
Alla ricezione della notifica, sarà sufficiente sfiorare con un dito il messaggio per visualizzare l’asta o ignorare l’avviso, ed ora che è stato integrato il supporto a Paypal, si può anche provvedere al pagamento senza dover ricorrere al computer fisso o a Safari Mobile. Infine, è stata aggiunta la possibilità di ricercare attraverso gli oggetti completati e le relative descrizioni.
Insomma, un prodotto già buono ora raggiunge la piena maturità, e in futuro consentirà oltretutto di creare aste direttamente da iPhone con le immagini presenti in libreria. Ebay Sempre è disponibile gratuitamente su App Store seguendo questo collegamento.

Un mese è durato il processo di approvazione di Gpush su AppStore, ma alla fine ce l’ha fatta. Ma un mese è un lasso di tempo inusitatamente lungo, anche per gli standard non proprio celeri del negozio Apple, e i più maliziosi azzardano una connessione con gli eventi e le polemiche che impazzano in questi giorni sul rapporto tra Apple e Google, e quella scomoda questione di Google Voice.
Sarà stata la pressione esercitata dagli sviluppatori (improbabile), sarà stata la polemica scaturita dalla bocciatura di Google Voice (più probabile), le attenzione della FCC o l’abbandono del consiglio d’amministrazione Apple da parte di Schmidt ma tra mille dubbi ed insidie, l’applicazione anello di congiunzione tra Gmail ed iPhone è stata finalmente approvata su App Store. Gpush, infatti, consente di ricevere Notifiche Push sul telefono quando arrivano mail sull’account Gmail.
In pratica, parliamo della mail Push di Mobile Me, ma ottenuta a costo zero, e quindi non desta meraviglia che Apple abbia accuratamente evitato di integrare in iPhone OS 3.0 le tecnologie che consentono a Gpush di funzionare. Il fatto però che, nonostante tutto, sia stata approvata lascia intendere che forse la policy di accettazione di Cupertino s’è un pò ammorbidita, soprattutto verso software scomodi come questi. Non è attualmente su App Store per problemi ai server ma l’uomo di Cupertino ha detto sì e, quindi, il peggio è passato.
Con l’imminenza del rilascio di iPhone OS 3.0, alcuni sviluppatori si stanno preparando all’utilizzo delle nuove funzionalità concesse da Apple per la versione mobile di OS X.
TapTap Revenge, prima applicazione ad implementare il sistema di notifiche push, è già in buona compagnia: grazie ad AppAdvice che sta monitorando la situazione, possiamo avere un elenco delle apps già pronte per offrire agli utenti gli aggiornamenti in tempo reale. Nello specifico:
AP News
AIM
IM+
Birthday Reminder
Voice4Mail
sono già pronte (seppure ancora il serizio non sia stato attivato).
Altre, sicuramente, si aggiungeranno presto, e ve ne renderemo conto.
Stay tuned!
Mancano ancora due giorni alla disponibilità ufficiale di iPhone OS 3.0, e su App Store c’è già un’applicazione che supporta Notifiche Push pienamente funzionanti. Il gioco in questione è Tap Tap Revenge, e i primi test su strada dimostrano che il funzionamento delle notifiche istantanee è molto promettente, pur con qualche remora.
Probabilmente non è un uso ideale, né particolarmente fantasioso delle Push Notification, ma consente di inviare dall’interno dell’applicazione degli inviti per sfidare gli amici. Come si nota dal filmato, la velocità su rete EDGE è davvero sorprendente, praticamente istantanea. Ciò che lascia perplessi, semmai, è il timore che una volta entrate a regime le notifiche saranno adottate da quasi tutte le applicazioni per qualunque scopo, ma questa è un’altra storia.
Dopo un periodo di circa 2 settimane, Apple “chiude” le porte ai beta-tester del proprio servizio Push Notification e lo notifica attraverso una finestra pop-up che riporta il seguente messaggio:
Thanks for your help and feedback. Testing has concluded.
Bloccare il test dei server Push Notification e rilasciare la nuova versione di iTunes 8.2, la quale
implementa il supporto per il nuovo firmware 3.0 di iPhone e iPod touch, è quanto ci si poteva attendere a pochi giorni dal WWDC ‘09 nel quale il nuovo iPhone OS sarà uno dei grandi protagonisti.
Quest’ultima fase di test dei server Push era stata “aperta” ad un numero selezionato di sviluppatori e resa possibile tramite l’applicazione Associated Press.
La funzione push notification permette di “segnalare” un nuovo contenuto per l’applicazione specifica, anche se non la si sta utilizzando, attraverso diverse modalità di notifica (sounds, alerts, e/o badges).
[via MacRumors]
Iniziati da poco i test dei server dedicati alla funzione Push Notification, una delle principali (e attese da maggior tempo) implementazioni di iPhone 3.0, ed ecco emergere i primissimi screenshot che mostrano come sarà.
La funzione push notification permette di “segnalare”, attraverso una finestra pop-up simile a quella per gli sms, un nuovo contenuto per l’applicazione specifica, anche se non la si sta utilizzando.
Proprio come per sms, email e altre applicazioni, verrà visualizzato un numerino rosso, nell’angolo in alto a destra dell’icona dell’applicazione, che indica gli elementi non (ancora) letti. In questo caso specifico, la notifica è relativa all’applicazione Associated Press che è, a tutt’oggi, la sola utilizzata per la fase di testing.
Al primo lancio, ogni applicazione richiederà il permesso per l’invio delle notifiche tramite push e, una volta autorizzata, sarà possibile personalizzare la tipologia di ricezione scegliendo tra 3 opzioni disponibili: sounds, alerts, e/o badges.
Dopo il salto altri screenshot.
Continua a leggere: Push Notification di iPhone 3.0: ecco come sarà
Apple ha dato il via ai test dei propri Push Notification Server, sostiene una fonte anonima di MobileCrunch. A quanto pare, l’azienda ha spedito delle lettere di invito ad un vasto numero di sviluppatori per scaricare la versione pre-release dell’applicazione Associated Press per iPhone 3.0 beta 5. Per stressare i server, l’applicazione è stata appositamente configurata per spedire un grande numero di richieste in background creando una grande ambiente di simulazione.
Nell’interfaccia dell’ultima beta di iPhone OS era presente, nelle impostazioni, la possibilità di abilitare il nuovo servizio di notifiche. Gli utenti possono anche autorizzare le singole applicazioni, scegliendo tra diversi strumenti di avviso: suoni, alert ed icona in stile badge.
Lo scorso mese, Apple aveva invitato gli sviluppatori ad iniziare ad utilizzare le API per il PNS all’interno delle proprie applicazioni. La release pubblica di iPhone OS 3.0 dovrebbe arrivare quest’estate.
Aggiornamento: di seguito si riportano le immagini in anteprima della nuova applicazione.
Push Notification Service: test partito


La buona notizia era che il servizio Push Notification fosse stato reso disponibile abbastanza presto agli sviluppatori, in questa fase di beta testing per il prossimo sistema operativo 3.0 per iPhone e iPod Touch.
La brutta, che arriva da Arstechnica, è che il costo per un servizio del genere potrebbe essere troppo alto per i piccoli sviluppatori di applicazioni per App Store. Il mantenimento dei server richiesti per gestire le notifiche, soprattutto in caso di successo dell’applicazione, potrebbe in breve costare più di quanto possa rendere il prodotto stesso.
Chiedere dei server per Push Notification in qualche modo “centralizzati”, come lo sono quelli per la distribuzione dei programmi, sarebbe un prezzo troppo alto da pagare, invece, per Apple. Non sembrerebbe però possibile altra soluzione, perché anche i più piccoli, e spesso più innovativi, sviluppatori di apps possano accedere alle possibilità che questa tecnologia Push renderà disponibili per i più grandi.
[Via iPhone Matters]